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Cuddrireddra di Delia dolce tipico siciliano tradizionale - Cultura, Sapori e Degustazioni

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Cuddrireddra di Delia dolce tipico siciliano tradizionale


Cuddrireddra di Delia, il bracciale delle regine


Se esiste un dolce capace di raccontare la Sicilia attraverso un intreccio di pasta e leggenda, quello è la Cuddrireddra di Delia. Un nome che sfida la lingua — con le sue "r" e le sue "d" tipiche del dialetto nisseno — ma che conquista il palato al primo morso per la sua incredibile croccantezza.

Un Omaggio alle Castellane
Nata oltre sette secoli fa, durante la Guerra del Vespro (1282-1302), la forma a corona di questo biscotto fritto non è casuale. Si narra che le donne di Delia l'abbiano ideata come omaggio alle nobildonne che risiedevano nella fortezza medievale del borgo. Un gesto di cortesia che ha trasformato un semplice impasto in un piccolo capolavoro di design antico, simile a un prezioso bracciale rigato.

Il Segreto del "Pettine" di 150 Anni
Ciò che rende la Cuddrireddra unica al mondo è la sua lavorazione manuale su uno strumento bizzarro: il "pettine". Originariamente parte di antichi telai per la tessitura, questi strumenti di legno e canna di bambù sono oggi reliquie preziose. Molti degli esemplari usati ancora oggi a Delia superano i 150 anni di età. È proprio premendo la pasta su questi listelli storici che si ottiene la tipica rigatura che trattiene gli aromi di cannella e scorza d'arancio.

L'Abbinamento Ideale per la Cuddrireddra
Essendo un biscotto fritto, secco e molto aromatico, la Cuddrireddra richiede un vino che ne esalti le note speziate senza sovrastarne la croccantezza.

Vino consigliato: Malvasia delle Lipari o un Moscato di Siracusa.

L’Alchimia: La Malvasia, con i suoi sentori di albicocca e macchia mediterranea, si sposa divinamente con il profumo di arancia dell'impasto. Il Moscato di Siracusa, invece, richiama la nota di miele che spesso accompagna la degustazione di questo "bracciale" dolce.

Il rito del borgo: Tradizionalmente, la Cuddrireddra viene sgranocchiata insieme a un bicchiere di vino rosso locale o un passito strutturato, perfetti per ammorbidire leggermente la sua consistenza tenace e sprigionare tutto l'aroma del grano duro siciliano.

Perché è un tesoro da proteggere
Oggi la Cuddrireddra di Delia è un Presidio Slow Food. Non è solo un biscotto: è un pezzo di storia medievale. Assaggiarla significa sostenere un'arte manuale che rischiava di scomparire e che oggi continua a profumare le vie del castello di Delia ogni volta che si accendono le friggitrici.

Filomena Alaimo
Delia (Cl)
viale Luigi La Verde, 85 - 87
tel. 0922 826825
329 9781853
info@lacuddrireddra.com
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