Sospiri di monaca alla messinese
I Sospiri di Monaca alla Messinese: Il Dolce del Contraccambio
La pasticceria siciliana non è un’esclusiva del capoluogo, e Messina lo rivendica con orgoglio attraverso i suoi Sospiri di monaca. Sebbene il nome "Sospiro" richiami in altre zone dell'Isola dei bignè o dolcetti di mandorla, nella città dello Stretto questo dolce assume una forma e una consistenza uniche, diventando un soffice "sandwich" di pura golosità.
Anatomia di un Sospiro
A differenza delle versioni conventuali più dure, il Sospiro messinese è un inno alla morbidezza:
La Base: Due dischi di soffice pasta savoiarda che si sovrappongono come un piccolo scrigno.
Il Cuore: Una generosa farcitura di crema di ricotta, setacciata e dolcificata secondo tradizione.
Il Decoro: Una pioggia di zucchero a velo e l'immancabile tocco di colore: una scorza d’arancia candita o, in alternativa, una ciliegina sciroppata al centro.
La Leggenda di Lorenzo: Un Amore "Dolce per Dolce"
Oltre alle origini monastiche comuni a molti dolci siciliani, Messina custodisce una leggenda romantica legata a questo dessert. Si narra di un giovane di nome Lorenzo che, nel tentativo di conquistare il cuore della sua amata, commissionò a un pasticciere un dolce dalla forma allungata (il celebre "Dito").
Lorenzo fece trovare il dolce sull’uscio della ragazza come pegno d’amore; lei, colpita dal gesto e desiderosa di contraccambiare con altrettanta dolcezza, fece creare i Sospiri. Da allora, questi dolcetti rappresentano il sospiro d’amore di chi ama e viene riamato.
Curiosità per il viaggiatore: Se a Palermo il Sospiro può essere un biscotto di mandorla, a Messina è il compagno ideale della colazione o della merenda domenicale.
La sua leggerezza (data dalla pasta savoiarda) lo rende perfetto per essere gustato fresco, magari ammirando il panorama dello Stretto.