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Il dialetto siciliano, la genesi - Click Sicilia

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La Lingua Siciliana: Il Cuore Parlante di un'Isola Millenaria


Quando si sbarca in Sicilia, la prima cosa che colpisce non è solo il calore del sole, ma il suono di una lingua antica e vibrante. Definire il siciliano un semplice "dialetto" è riduttivo: si tratta di un vero e proprio idioma separato, un patrimonio culturale che l'UNESCO e l'organizzazione Ethnologue descrivono come "abbastanza distinto dall'italiano tipico" per sistemi fonologici, morfologia e ricchezza lessicale.

Una storia di autonomia: dal Latino alla Scuola Siciliana
Il siciliano non nasce "dopo" l'italiano, ma "insieme" ad esso. Entrambi appartengono alla famiglia italo-romanza, ma il siciliano deriva direttamente dal latino volgare. Già nella prima metà del XIII secolo, quando il resto d'Italia scriveva ancora quasi esclusivamente in latino, la Scuola Siciliana alla corte di Federico II diede vita alla prima lingua letteraria italiana, influenzando persino i poeti toscani.

Oggi, i siciliani sono considerati a tutti gli effetti bilingui. L'UNESCO classifica il siciliano come lingua madre e lo inserisce tra le lingue europee "vulnerabili", un titolo che richiama la necessità di proteggere e valorizzare questo tesoro immateriale.

Un Mosaico di Popoli tra Oriente e Occidente
La lingua siciliana è un "reperto archeologico" fatto di parole. Ogni dominazione ha lasciato un segno indelebile:

L'eredità Greca e Araba: Nonostante i secoli, l'influenza araba (iniziata nell'827) è ancora visibile nei nomi dei luoghi, come Caltagirone (dal termine qal'a, "castello").

L'epoca Normanna: Con la conquista iniziata nel 1061, l'isola divenne un crocevia di trilinguismo (greco, latino e arabo) a cui si aggiunsero influssi francesi e gallo-italici.

Il legame Iberico: Dopo i Vespri Siciliani del 1282, l'orientamento politico si spostò verso la penisola iberica, segnando un distacco definitivo dalle vicende del continente e rafforzando l'identità linguistica isolana.

Geografia e Varianti: Un'Isola, Mille Parlate
Il siciliano è una lingua viva, parlata correntemente da circa 5 milioni di persone in Sicilia. Ma non è ovunque uguale; si divide in varianti affascinanti:

Occidentale: L'area di Palermo e Trapani

Orientale: Catania e Siracusa, caratterizzata da una musicalità specifica

Messinese: Parlata nell'area dello Stretto, con influenze uniche.

Metafonetica Centrale (fenomeno linguistico, tipico dei dialetti) : Il cuore dell'isola tra Enna e Caltanissetta.

Varianti Insulari: Il Pantesco (Pantelleria), influenzato dall'arabo, e l'Eoliano.

Oltre i confini: Il Reggino in Calabria e le comunità di emigrati in America (dove è nato il Siculish), Canada, Australia e Argentina.

Letteratura e Cultura Popolare
La letteratura siciliana è una delle più antiche d'Europa. Accanto alla produzione scritta d'alto valore, esiste un'imponente tradizione popolare orale che per secoli è stata la vera custode dell'identità isolana, codificata solo a partire dal XIX secolo.

Ancora oggi, il siciliano è materia di studio e tutela:

Il Centro di studi filologici e linguistici siciliani (Università di Palermo) promuove dal 1951 la ricerca sull'idioma.  https://www.csfls.it/

Associazioni come la Cademia Siciliana lavorano per la standardizzazione dell'ortografia e la diffusione della lingua nel mondo informatico.  https://cademiasiciliana.org/

Persino a New York, l'organizzazione Arba Sicula pubblica riviste bilingui per mantenere vivo il legame tra gli emigrati e la loro terra d'origine.   https://arbasicula.org/

Riconoscimento Ufficiale e Futuro
Nonostante la mancanza di un riconoscimento formale da parte dello Stato Italiano come lingua di minoranza, la Regione Siciliana ha approvato leggi (nel 1981 e nel 2011) per promuoverne l'insegnamento nelle scuole. Molti comuni, come Bivona, Caltagirone e Grammichele, hanno inserito la tutela del siciliano nei propri statuti come "valore inalienabile".

Esiste persino una versione di Wikipedia in siciliano che oggi conta oltre 26.000 voci, a dimostrazione che questa lingua non appartiene solo al passato, ma è pronta a sfidare il futuro digitale.

Conoscere la Sicilia attraverso le parole
Capire il siciliano significa capire l'anima della gente: è una lingua che distingue tra il "colto" e il "rustico", che conserva forme verbali antichissime (come l'uso di avere invece di tenere) e che continua a evolversi come un organismo vivo.
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