Strada del Vino delle Terre Sicane, l'itineario
Strada del Vino delle Terre Sicane: Tra l'Arancio e il Belìce
Se sogni un viaggio dove i vigneti sfiorano il mare e si arrampicano su colline cariche di storia, l'itinerario delle Terre Sicane è la tua prossima meta. Situata nella provincia di Agrigento, a due passi dalla Valle dei Templi, questa strada attraversa un territorio racchiuso tra i fiumi Belìce e Verdura, sotto lo sguardo del Monte Genuardo e le acque calme del Lago Arancio.
Un Territorio di Storia e Mito
Le Terre Sicane devono il loro nome all'antico popolo dei Sicani, che scelse queste valli per la loro straordinaria bellezza e fertilità. Oggi, quel passato rivive nei borghi e nei monumenti che punteggiano la strada:
Sciacca: Con il suo Duomo e il Palazzo Steripinto, un gioiello di architettura catalana affacciato sul mare.
Sambuca di Sicilia: Eletta "Borgo dei Borghi", ti incanterà con le sue splendide chiese e l'antico quartiere arabo.
Santa Margherita di Belìce: Qui potrai visitare il Palazzo Filangeri di Cutò, luogo dell'anima che ispirò Giuseppe Tomasi di Lampedusa per il suo capolavoro, Il Gattopardo.
Contessa Entellina: Casa della maestosa Abbazia di Santa Maria del Bosco, immersa in un silenzio quasi mistico.
Le Eccellenze nel Piatto e nel Calice
La forza delle Terre Sicane risiede nella straordinaria qualità organolettica dei suoi prodotti, figli di un terreno generoso e di un clima perfetto:
I Vini: Dall'Inzolia al Grillo, dal Nero d'Avola ai vitigni internazionali che qui hanno trovato una seconda casa, le cantine locali offrono degustazioni che spaziano dai bianchi sapidi ai rossi strutturati.
L'Olio Extravergine: Menfi e i comuni limitrofi sono famosi per un olio DOP dal profumo erbaceo e dal gusto intenso.
I Sapori della Terra e del Mare: Dai formaggi di pecora delle valli interne al pescato freschissimo del porto di Sciacca.
Consiglio di ClickSicilia
Per chi viaggia su due ruote o in auto, questo itinerario è un piacere continuo. Le strade si snodano tra filari che sembrano giardini, con il mare che appare all'improvviso oltre la collina.
Sosta Imperdibile: Una passeggiata al tramonto lungo le rive del Lago Arancio a Sambuca, magari sorseggiando un calice di vino locale.
Esperienza Autentica: Visita le cantine sociali di Menfi, veri templi della produzione vinicola che hanno saputo trasformare questo territorio in un'eccellenza mondiale.

Strada del Vino Terre Sicane
Palazzo Panitteri
92017 Sambuca di Sicilia
Tel. 0925 940217 - 335 8192346
gregoriosparacino@libero.it
La tre giorno dedicata al vino e al suo territorio
22.23.24 giugno
Terre Sicane Wine Fest
Terre Sicane Wine Fest è la manifestazione enogastronomica che si svolge nel cuore del Parco dei Monti Sicani per la valorizzazione del territorio e dei suoi vini di qualità.
In questa sezione è possibile inserire le fotografie del proprio tour
L'Anima del Calice: Tra Tradizione e Innovazione
Nelle Terre Sicane, la viticoltura è un dialogo costante tra il passato e il futuro. La forza di questo territorio risiede nella capacità di far esprimere al meglio sia i vitigni che hanno fatto la storia dell'isola, sia quelli provenienti da oltre confine:
I Vitigni della Tradizione: Il Nero d’Avola, con la sua struttura generosa, il Catarratto, fresco e vibrante, e l’Inzolia, che porta nel bicchiere i profumi della macchia mediterranea.
Gli "Internazionali" di Sicilia: Lo Chardonnay, il Merlot e il Cabernet Sauvignon. Qui, grazie alla luce intensa e alla brezza marina, questi vitigni assumono caratteristiche uniche, diventando più caldi, sapidi e avvolgenti rispetto alle loro versioni continentali.
Una Tavola Figlia del Sole
Accanto al vino, le Terre Sicane offrono una cucina che è l'estensione naturale del paesaggio. L'agricoltura locale, baciata dal sole per oltre 300 giorni l'anno, regala materie prime che non hanno bisogno di sofisticazioni:
Sapori decisi: Ortaggi maturati sulla pianta, erbe aromatiche spontanee e il celebre carciofo spinoso di Menfi.
Profumi intensi: Ogni piatto è un concentrato di Sicilia, dove l'olio extravergine funge da collante tra i sapori del mare di Sciacca e quelli della terra di Contessa Entellina.
Consiglio di ClickSicilia
Se ti trovi a Menfi o Sambuca, cerca le piccole osterie che propongono abbinamenti tra vini internazionali prodotti in loco e piatti della tradizione siciliana (come il Couscous di pesce o le Busiate al ragù di maialino). È in questo contrasto che scoprirai la vera essenza delle Terre Sicane: una terra che accoglie il mondo senza mai dimenticare le proprie radici.
Menfi e la Strada del Vino delle Terre Sicane
Mènfi comune del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, 119 m s.m., patrono: sant’ Antonio da Padova 13 giugno.
Fra gli edifici civili si notano il palazzo Pignatelli (sec. XVII), che incorpora un torrione dell'antico castello, e il palazzo Valentino, del sec. XVIII.
Settecentesca sono la chiesa madre, alquanto rovinata dal terremoto, e la chiesa di Gesù e Maria, ornata di pregevoli altorilievi.
Palazzo Pignatelli, Palazzo Planeta, Palazzo Ravidà
Dopo il terribile terremoto che ha sconvolto la Valle del Belìce nel 1968 alcuni artisti contemporanei hanno realizzato a Menfi opere volte a simboleggiare la rinascita della città dopo la catastrofe.
La Porta del Sole, all’ingresso Nord di Menfi, è stata progettata dall’architetto Vincenzo Calandra “nell’idea di un’immagine aurorale che introduca lo sguardo all’interno della nuova Menfi”.
I Giardini Pergolati di Inycon, nella zona del nuovo centro abitato di Menfi, rappresentano una sintesi tra la città storica e la città nuova. Ospitano esposizioni temporanee e degustazioni legate al tema del vino.
Menfi in Festa a settembre, il cartellone prevede iniziative varie che vanno dallo spettacolo alla cultura. Il programma coinvolge associazioni ed operatori locali e naturalmente anche le località balneari di Porto Paolo e Lido Fiori. Spazio gatronomico dedicato alla degustazione dei prodotti e dei vini del territorio, manifestazioni teatrali, sportive, spettacoli e artigianato.
Inycon il Carciofo e l'Olio Evo di Menfi a novembre. La manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Menfi è dedicata alla valorizzazione e promozione dei prodotti agricoli identitari della Sicilia.
L'obiettivo è quello di promuovere e far conoscere i prodotti agricoli legati al territorio valorizzando identità, storia e cultura Siciliana, con show-cooking, https://www.inyconverdeoro.it/
Sciacca, la strada del vino terre Sicane
Sciacca comune del Libero consorzio Comunale di Agrigento, 60 m s.m., patrono Madonna del Soccorso 2 febbraio e 15 agosto.
Nota anche per la ceramica, Sciacca ha raggiunto livelli di assoluta eminenza, in Sicilia, nell'arte della maiolica, fra il XVI ed il XVIII secolo.
La città di Sciacca fa parte del Circuito dei Borghi Marinari, consorzio impegnato nella promozione e protezione del mare, della cultura e delle tradizioni ad esso legate.
Il Corallo di Sciacca. Corallo siciliano raccolto intensivamente dal 1875 fino al primo ventennio del '900 di colore Rosa salmone.
Del castello dei Luna, ristrutturato nel sec. XVI e in gran parte demolito nel 1881, restano le mura esterne e una torre cilindrica.
Lo “Steripinto” è un singolare palazzo di stile gotico-catalano costruito all'inizio del sec. XVI.
Il duomo Maria Santissima del Soccorso, fu ricostruito nel 1656; dell'originaria struttura normanna conserva l'esterno delle tre absidi (sec. XII). La chiesa di San Nicolò la Latina risale al sec. XII e ha l'interno a croce latina, con tracce di affreschi bizantineggianti.
Cappella di San Giorgio dei Genovesi a Sciacca, l'antica cappella di San Giorgio dei Genovesi fu costruita nel 1520 dai numerosi mercanti genovesi residenti a Sciacca
La chiesa di Santa Margherita, rinnovata nel Cinquecento e oggi chiusa al culto, presenta un pregevole portale gotico-rinascimentale, opera di Francesco Laurana e Pietro de Bonitate.
La chiesa di San Michele, in Piazza Noceto, fu fondata da Guglielmo Peralta nel 1371. Fu ricostruita nel XVII secolo. Presenta un portale con architrave e un portale gotico. L'interno è a tre navate con colonne ed archi al centro. La chiesa conserva anche un crocifisso quattrocentesco, due acquasantiere del XVI secolo, una scultura di Domenico Gagini[31], un polittico cinquecentesco e una statua seicentesca in legno di San Michele. In una teca sono poste le due sacre Spine del martirio di Cristo, donate da Eleonora d'Aragona, figlia di Giovanni di Sicilia, e dal marito Guglielmo Peralta, che le aveva ricevute dai D'Angiò. Le due spine furono ritenute autentiche dal vescovo di Agrigento, in occasione dell'inaugurazione della chiesa e parte del Monastero di Maria Santissima dell'Itria.
Lo stabilimento termale, costruito in stile liberty fra il 1928 e il 1938, venne successivamente ampliato.
Palazzo San Giacomo, Piazza Inveges, Palazzo Steripinto
Il cammino “Sulle Orme di San Bernardo”, progetto elaborato dall’associazione “Comitato Animosa Civitas” di Corleone ha visto l’adesione del Comune di Sciacca e di altri nove comuni che hanno creduto nell’iniziativa. Il progetto– abbraccia i luoghi in cui visse San Bernardo, il suo peregrinare verso i conventi attraverso antichi tracciati viari, regie trazzere e sentieri. https://www.sulleormedisanbernardo.it/
La settimana di Carnevale, la sfilata di numerosi e coloratissimi carri allegorici.
Poco distante da Sciacca si trova il cosiddetto “Castello incantato”, un uliveto in cui Filippo Bentivegna, artista contadino, ha scolpito nella viva roccia o nella corteccia degli alberi un centinaio di volti.
Azzurro Food a Sciacca, ad agosto, cooking show, Talk Show e Degustazioni gratuite. La Cucina al centro del Mediterraneo, festival dedicato agli amanti della buona cucina. E’ un evento unico nel suo genere che celebra il pesce azzurro, https://www.azzurrofood.it/
Sulla vetta del monte San Calogero, si gode un eccezionale panorama sia verso l'interno sia verso il mare, è il santuario omonimo, che custodisce una statua marmorea San Calogero di Giacomo Gagini
Ducizza, il Festival dei Dolci Tipici Siciliani a settembre, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Michele.
Il festival ‘Ducizza’ punta sulla valorizzazione di una delle eccellenze quali la pasticceria locale, ai dolci tipici, varie attività di intrattenimento, con spettacoli di musica e cabaret, https://www.facebook.com/Ducizza
Santa Margherita del Belice e le terre del vino Sicane
Santa Margherita di Bèlice comune del Libero consorzio Comunale di Agrigento, 400 m s.m., patrono Santa Rosalia 4 settembre e 4 ottobre,Del vecchio abitato rimangono la chiesa madre, dedicata a Santa Rosalia, originaria del Seicento ma ricostruita nel secolo seguente, e il palazzo Filangieri, con annesso parco e teatro, di cui Giuseppe Tomasi di Lampedusa diede una descrizione nel romanzo Il gattopardo.
Ficodindia Fest a Santa Margherita di Belìce, ad ottobre. Sapori, gastronomia, tradizione, arte, cultura, folklore: una due giorni ricca di eventi, spettacoli, degustazioni, laboratori del gusto, mostre e visite guidate nei suggestivi luoghi che furono di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. A Santa Margherita di Belìce, che nel famoso romanzo viene decritta sotto il nome di Donna Fugata, si possono visitare le ville e i giardini del Palazzo Filangeri di Cutò, dove all'interno è stato allestito il Museo del Gattopardo. Nell'antica piazza Matteotti ancora i segni e i ruderi del terremoto del 1968 che viene ricordato dalla vecchia facciata della chiesa madre trasformata in Museo della Memoria. Negli stand allestiti in centro, si potranno gustare i ficodindia del Belìce preparati in svariati modi: marmellate, torte, gelati, liquori.
Spettacoli, concerti e folklore allieteranno le serate dove si potranno gustare ficodindia e bere del buon vino accompagnato dalle prelibatezze del luogo come il famoso formaggio vastedda della valle del Belìce. https://www.facebook.com/ficodindiafest
La Rete Naturale Museale Belicina, nasce con lo specifico obiettivo di raccontare la storia, dei luoghi dei paesi che costituiscono la Valle del Belìce intesa come comunità.
La storia le arti antiche, il paesaggio l’identità culturale delle comunità, il dramma del sisma, la ricostruzione che hanno determinato l'incontro con i grandi maestri dell’arte contemporanea che con le loro opere hanno riconfigurato il territorio siciliano vedi il Cretto” di Alberto Burri, a Gibellina, come le realtà urbane scomparse nella valle del Belìce quali le rovine di Poggioreale e quelle di Salaparuta.
Il Distretto Turistico Selinuntino mira a valorizzare e far conoscere l'area Sud-Ovest della Sicilia ai fini turistici
Montevago, la strada del vino terre Sicane
Montevago comune del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, 380 m s.m., patrono San Domenico 8 agosto,
L'abitato, distrutto dal terremoto del 1968, venne ricostruito in una zona limitrofa. Il santuario della Madonna delle Grazie, la chiesa madre e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo furono costruiti dopo il terremoto del 1968. Sussistono resti dell'antico borgo.
Luoghi da visitare: la grotta dei personaggi, San Nicola, il fosso della neve, la fonte sacra.
Festa del Vino e dei prodotti del Belice a Montevago a settembre. Degustazioni, visite guidate e spettacoli. Un viaggio alla scoperta delle eccellenze vinicole siciliane.
Sanbuca di Sicilia itinerari del vino Terre Sicane
Sambuca di Sicìlia comune del Libero consorzio Comunale di Agrigento, 350 m s.m., patrono Madonna dell'Udienza terza domenica di maggio,
la chiesa della Concezione (sec. XIV), con portale ogivale a colonnine,
la cinquecentesca chiesa del Carmine, divenuta santuario della Maria Santissima dell'Udienza.
Il terrazzo belvedere fu costruito nella metà dell’Ottocento dopo aver buttato giù le rovine dell’antico castello, per celebrarvi la Crocifissione del Venerdì Santo. Oggi è divenuto un bel punto panoramico
Palazzo Panitteri è sede di un piccolo museo delle cere. http://www.museoarcheologicopalazzopanitteri.it/
Si è aggiudicata il titolo di Borgo dei Borghi, fa anche parte della Strada del Vino Terre Sicane
Sambuca di Sicilia, è conosciuta per un tradizionale dolce, con l'appellativo di "Minni di virgini", seni di vergini. Questa ghiottoneria, massima espressione della fantasia dolciaria di queste terre del sud, é legato indissolubilmente alla Sambuca-Zabut del XVIII secolo, ed in particolare alla nobile famiglia Beccadelli con donna Marianna Gravina. Nell'anno 1725, la suora Virginia Casale di Rocca Menna creava una delle più buone paste della pasticceria siciliana.
Minna Fest - Sagra delle Minni di Virgini a Sambuca di Sicilia a maggio, la manifestazione celebra un particolare dolce della tradizione siciliana che replica la forma del seno con ripieno di crema di latte, scaglie di cioccolato e zuccata, e ricoperto con glassa di zucchero. https://www.facebook.com/paliodelludienzasambuca
Feste Saracene nel Borgo dei Borghi. L’Emiro, i Vicoli e la Fondazione di Zabuth a Sambuca di Sicilia. Tra i vicoli dell'antico Quartiere Arabo, https://www.facebook.com/prolocosambuca/
Contessa Entellina, la strada del vino terre Sicane
Contéssa Entellina comune della Città metropolitana di Palermo, 571 m s.m., patrono Santa Maria della Favara 8 settembre,
La chiesa dell'Annunziata e di San Nicolò di Mira, di rito greco, è cinquecentesca.
La chiesa di Maria Santissima Immacolata e San Rocco (sec. XVIII) è pure di rito greco; quella di Santa Maria della Favara o delle Grazie (sec. XVI, ampliata nel XVIII, restaurata nel XIX) ha un bell'altare marmoreo ed è di rito latino.
Chiesa di San Rocco con un bellissimo organo a canne settecentesco
In paese ha sede l'Antiquarium Comunale.
Terre Sicane Wine Fest, che si svolge ad agosto, è la rassegna enogastronomica promossa dalla Strada del Vino Terre Sicane e dal Comune di Contessa Entellina. Nel cuore del Parco dei Monti Sicani, occasione per scoprire attraverso percorsi enogastronomici, le cantine, degustazioni e musica live.
La splendida cornice dell’Abbazia cinquecentesca di Santa Maria del Bosco di §Calatamauro, è la protagonista dell’evento dedicato alle migliori espressioni vinicole delle Terre Sicane. https://www.facebook.com/terresicanewinefest/ https://www.abbaziasantamariadelbosco.it/
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