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Itinerario del barocco nisseno - Itinerari in Sicilia, vuoi visitarla ma non sai da dove iniziare?

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Itinerario dell’Arte Barocca nel nisseno


Scopri l’Arte Barocca nel Nisseno, un itinerario tra chiese, ville e dimore storiche che ti condurrà alla scoperta di un patrimonio artistico spesso poco conosciuto, ma di straordinaria bellezza.
Oltre ai centri più noti, questo percorso include anche piccoli borghi dell’entroterra siciliano, dove il Barocco racconta storie di arte, cultura e tradizione.

Cosa vedere nell’itinerario barocco nel Nisseno

Chiese barocche: affacciate su piazze centrali o nascoste tra vicoli, custodiscono opere scultoree e pittoriche che celebrano il Barocco siciliano.
Ville e palazzi storici: antiche residenze nobiliari con facciate decorate e interni sontuosi, testimoni del gusto e del potere delle famiglie aristocratiche locali.
Borghi e centri minori: scopri il fascino dei piccoli comuni dell’entroterra, dove ogni edificio racconta una storia unica di architettura e tradizione.

Perché visitare il Nisseno

La provincia di Caltanissetta non è solo mare, vino e enogastronomia. Qui puoi vivere esperienze culturali uniche, tra:
Arte e storia: esplorando città e borghi barocchi poco conosciuti ma ricchi di fascino.
Natura e trekking: le riserve naturali e i percorsi collinari offrono scenari straordinari per passeggiate ed escursioni.
Relax e scoperta: un itinerario ideale per chi vuole prendersi il tempo di vivere la Sicilia in tutte le sue sfaccettature, dal mare all’entroterra culturale.
Questo itinerario del Barocco nel Nisseno è perfetto per chi desidera un viaggio completo tra storia, arte e natura, lontano dalle rotte più turistiche, alla scoperta di un angolo di Sicilia autentico e affascinante.
In questa sezione è possibile inserire le fotografie del proprio tour

Caltanissetta itinerario dell’Arte Barocca tra Chiese, ville e dimore storiche


Scopri Caltanissetta, cuore della Sicilia centrale, attraverso un itinerario dedicato all’Arte Barocca, tra chiese, ville e dimore storiche che raccontano la ricchezza culturale e artistica della città.

Monumenti Barocchi da non perdere a Caltanissetta

Palazzo Moncada
Il Palazzo Moncada, noto anche come Beauffremont, è uno degli esempi più significativi del Barocco siciliano. Costruito tra il 1635 e il 1638 per volontà di Don Luigi Guglielmo Moncada, Viceré di Sardegna e di Sicilia, il palazzo è famoso per la sua facciata riccamente decorata con mensoloni a forma di figure antropomorfe e zoomorfe, simbolo del potere e del prestigio della famiglia Moncada.

Altri punti d’interesse
Chiese barocche: numerose chiese nel centro storico di Caltanissetta mostrano decorazioni interne ricche di stucchi, affreschi e altari monumentali.

Ville e palazzi storici: residenze nobiliari del XVII e XVIII secolo che raccontano la vita dell’aristocrazia locale e l’evoluzione del gusto Barocco.

Percorsi culturali: passeggiando tra le vie del centro storico, puoi ammirare un armonioso intreccio di architettura civile e religiosa, esempio dell’influenza del Barocco siciliano sull’urbanistica cittadina.

Perché visitare Caltanissetta

Caltanissetta non è solo storia e architettura: visitando la città scoprirai un patrimonio culturale autentico, lontano dalle rotte turistiche più frequentate della Sicilia, con:
Chiese e palazzi storici di grande fascino
Angoli nascosti ricchi di dettagli artistici barocchi
Un itinerario culturale perfetto per gli appassionati di arte e storia
Con questo itinerario Barocco a Caltanissetta, ogni passo diventa un viaggio nel tempo, tra eleganza architettonica, dettagli unici e il fascino discreto della Sicilia centrale.

Caltanissetta, itinerario del barocco nisseno

Gela itinerario dell’Arte Barocca tra Chiese, ville e dimore storiche

Gela itinerario dell’Arte Barocca tra Chiese, ville e dimore storiche, la Chiesa Madre di Gela in stile barocco,si erge a tre navate con la torre campanariaha una pianta a croce latina, la facciata in stile neoclassico, la Chiesa  dedicata alla Santissima Vergine Assunta, fu costruita nella seconda metà del XVIII sec. su una preesistente chiesa di Santa Maria de' Platea. Interessante al suo interno la navata barocca, presenta una pianta a croce latina con schema basilicale e cupola ed è suddiviso in tre navateun quadro di San Francesco Saverio e una tavola del Transito della Vergine di Deodato Guidaccia.
Gèla comune del libero consorzio comunale di Caltanissetta, 46 m s.m., patrono Maria Santissima dell'Alemanna 8 settembre,

Il Castello Svevo di Gela, noto anche come Castelluccio di Gela, si erge su una collina di gesso e domina la costa a difesa della città.
I primi documenti storici che attestano l'esistenza del castello rislagono al 1143

La chiesa madre di Gela o chiesa di Santa Maria Assunta, derivata dalla primitiva chiesa di Santa Maria de' Platea, è un esempio di neoclassico.
La chiesa di San Francesco d'Assisi è una chiesa di Gela consacrata a San Francesco d'Assisi, confinante con il civico Palazzo di Città, ad unica navata sorge sui resti di un'altra risalente al 1499, poi riedificata nel 1659 in stile tardo-barocco siciliano, un tempo annesso al convento dei frati minori conventuali.

Un aspetto caratteristico dell'assetto urbanistico ed architettonico della vecchia Gela fu l'ampia diffusione dello stile liberty o "floreale", protagonista nella progettazione dei più importanti palazzi signorili della città. A Gela viene ricordato l'architetto Giuseppe Di Bartolo Morselli, Alcuni palazzi sono: Palazzo Nocera, Palazzo Rosso, Palazzo Tedeschi – Russello, Palazzo Castiglia – Maida, Palazzo Mattina, Palazzo Ciaramella – De Maria, solo alcuni dei tanti palazzi da vedere

Caratteristiche, il 19 marzo, sono le cosiddette “Cene” di San Giuseppe: in molte case vengono imbandite delle mense con enormi quantità di pietanze, cui vengono invitate tre persone, per lo più bambini indigenti, che rappresentano la Sacra Famiglia. Durante la festa patronale si svolge una partecipata processione per le vie del paese.

Nei dintorni, sul monte Disueri, si trova la più importante necropoli sicula dopo quella di Pantalica, con circa duemila tombe rupestri scavate nella roccia,

Palio dell’Alemanna a Gela, la manifestazione si svolge nell’ambito dei festeggiamenti dedicati alla Patrona Maria Santissima d’Alemanna, che si svolge a settembre, Una parata di centinaia di figuranti per dare vita ad un itinerario medioevale in cui la storia rivivrà attraverso i costumi e gli strumenti del tempo.  https://www.facebook.com/PalioAlemannaGela/

La leggenda del Castelluccio
La Leggenda del Castelluccio di Gela parla di una bellissima castellana dalla lunga chioma nera che attirava tutti i passanti e i contadini con i suoi canti melodiosi.
Durante le sue giornate si occupava della servitù e si prendeva cura dei cavalli.
Tanti uomini erano attratti dalla sua bellezza e dalla sua voce, ma chiunque tentava di avvicinarsi, poi scompariva nel nulla.
Chi doveva discutere di affari con lei, inviava i messaggi con i piccioni.
Alcuni raccontano di aver visto di notte un cavaliere con l’armatura, aggirarsi intorno alla fortezza, per poi scomparire nella oscurità.

La leggenda del Manfrino
Su una collina che sovrasta il Golfo di Gela, si trova l’antica Torre di Manfria in cui viveva un uomo chiamato il Gigante o Manfrino. Con lui viveva una sorella talmente bella e splendente che per riservatezza non usciva mai dalla sua terra e nessuno conosceva il suo nome e perciò la chiamavano la “bella Castellana”.
Un giorno il Manfrino galoppó con il suo cavallo per tutto il campo e si accorse in lontananza di una bellissima donna aggraziata e dalla folta chioma bionda e se ne innamoró perdutamente. Spronó il cavallo per raggiungerla ma quando stava per avvicinarsi sempre di piú, la donna svaní come per incanto.
Di quella disperata corsa ne restó come ricordo l’impronta dello zoccolo del suo cavallo, custodita fin quando fu costruita sopra una fontanella d’acqua (Marina di Manfria). Da quel giorno il Manfrino non ebbe piú pace e galoppó sui campi nella speranza di poterla rivedere, ma inutilmente.
La Castellana vedendo il fratello struggersi per amore, decise di dare una grande festa per far ritornare la bella fanciulla e poterla incontrare con il fratello.
Il Manfrino accortosi di lei uscì dalla Torre per inseguire e poter svelare il suo amore per la donna, cercò di raggiungerla. Intanto alcuni principi sprangarono la porta della Torre, uccisero gli invitati e la Castellana. Infine si recarono sulla spiaggia dove videro il Manfrino e lo uccisero.

Niscemi un itinerario dell’Arte Barocca tra Chiese, ville e dimore storiche

Niscemi un itinerario dell’Arte Barocca tra Chiese, ville e dimore storiche, in stile barocco ricordiamo nella piazza principale la chiesa madre, il duomo fu costruito nel 1751 su progetto di Giuseppe La Rosa e restaurato nel 1851. La facciata è in stile barocco a due ordini con un’ampia cella campanaria e un magnifico portale colonnato, nelle quattro nicchie laterali con statue degli evangelisti Giovanni e Marco e degli apostoli Pietro e Paolo.. L’interno è a tre navate. La chiesa dell’Addolorata fu costruita tra il 1752 e il 1784 su progetto di Silvestro la chiesa dell’Addolorata, l'andamento plastico della facciata curva. Anche lo schema planimetrico della chiesa trova preciso riscontro in un disegno di Rosario Gagliardi servito da modello per la chiese di Santa Chiara a Caltagirone, del Carmine a Noto e di San Filippo Neri a Siracusa, di grande interesse è il Cristo in croce in legno di cipresso, scolpito da Antonino Lo Verde Gugliara a pianta ellittica in stile barocco.
Niscemi, itinerario del barocco nisseno
Niscèmi comune del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, 332 m s.m., patrono Maria Santissima del Bosco prima domenica di agosto,
la chiesa madre dedicata a Santa Maria dell'Odigitria, con severa facciata barocca, incompiuta,
la chiesa dell'Addolorata, a pianta ottagonale e con facciata convessa
Palazzo Comunale, neoclassico, del 1882
la chiesa della Madonna del Bosco, a pianta ellittica, fu costruita nel sec. XVIII su un edificio del sec. XVI, nella cripta sottostante sgorga ancora la sorgente d'acqua in cui venne ritrovato il sacro velo con l'immagine della Vergine.

Sagra del Carciofo a Niscemi ad aprile, degustazioni di piatti tipici a base di carciofi, “Cacucciulata”, mostre, manifestazioni sportive, spettacoli musicali, convegni, attività culturali ed intrattenimenti,  https://www.facebook.com/people/SAGRA-DEL-Carciofo-Niscemi/100069735258168/

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