Vai ai contenuti

Strada del vino castelli Nisseni, tra storia e leggende - Itinerari in Sicilia, vuoi visitarla ma non sai da dove iniziare?

Salta menù
Salta menù
cerca
Salta menù
cerca

La Strada del Vino dei Castelli Nisseni: Un Viaggio nel Cuore Enologico e Storico della Sicilia


Se sei un appassionato di vino e di storie medievali, la Strada del Vino dei Castelli Nisseni è l’itinerario che fa per te. Situata nell'entroterra più autentico, questa rotta ti invita a passeggiare tra vigneti rigogliosi e fortezze leggendarie, scoprendo l'anima profonda della provincia di Caltanissetta.

Le Eccellenze Enologiche del Centro Sicilia
Nel cuore del Nisseno nascono vini che sono veri e propri ambasciatori della cultura siciliana nel mondo. Lungo questo percorso potrai degustare tre tipologie principali:

Cerasuolo di Vittoria DOCG: Prodotto nella zona di confine con il ragusano, è l'unica DOCG dell'isola.

Riesi DOC: Un vino che esprime la forza e il calore delle terre del sole.

Contea di Sclafani DOC: Un'eccellenza che racconta la nobiltà delle colline interne.

Un Viaggio tra Fortezze e Miniere
L'itinerario non è solo un piacere per il palato, ma un tuffo in un passato epico. Lontano dal turismo di massa, il Nisseno conserva testimonianze storiche uniche:

I Castelli Iconici: Dalla Rocca di Pietrarossa a Caltanissetta al maestoso Castello di Mussomeli, scavato nella roccia, fino al Castello di Falconara, che si affaccia scenograficamente sulla costa.

Le Miniere di Zolfo: Le strutture dismesse, simboli di un passato industriale significativo, punteggiano il paesaggio creando un'atmosfera suggestiva e quasi surreale.

I Borghi d'Italia: Molti comuni della provincia fanno parte del circuito dei "Borghi più belli d'Italia", dove l'autenticità è ancora la regola e non l'eccezione.

Posizione Strategica: La Porta dell'UNESCO
Il comprensorio nisseno gode di una posizione privilegiata. Essendo al centro dell'isola, è la base perfetta per raggiungere in poco tempo i siti UNESCO più famosi:

A Sud: La maestosa Valle dei Templi di Agrigento.

A Est: I mosaici mozzafiato della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina.

Il Consiglio di ClickSicilia
Per chi viaggia in moto, le strade del Nisseno offrono un'esperienza di guida rilassante tra ampie vallate e colline ondulate.

Sosta Gusto: Non lasciare Caltanissetta senza aver assaggiato il Torrone, un prodotto tipico che qui vanta una tradizione secolare.

Periodo consigliato: L'autunno è magico per vivere la vendemmia, ma la primavera trasforma queste colline in un mare verde di una bellezza commovente.
In questa sezione è possibile inserire le fotografie del proprio tour

Focus Enologico: L'Universo del Riesi DOC


Il Riesi DOC è la perla enologica del cuore della Sicilia. La sua versatilità è sorprendente: dalle bollicine dello spumante alla complessità della vendemmia tardiva, ogni bottiglia racchiude il calore e la mineralità delle terre nissene.

Le Varianti del Riesi DOC
Bianco Ansonica (Insolia) e Chardonnay (min. 75%)Colore paglierino con riflessi verdognoli; profumo gradevole e fresco.
Rosso Nero d'Avola e Cabernet Sauvignon (min. 80%)
Rosso rubino intenso; profumo persistente e corpo strutturato.
Rosato Nero d'Avola, Nerello Mascalese e Cabernet Sauvignon Colore delicato, profumo fruttato e sapore armonico.
Rosso Superiore Nero d'Avola (min. 85%)Colore granato; profumo etereo e intenso, sapore asciutto e nobile.
Spumante Uve a bacca bianca della zona Spuma fine e persistente; sentori fruttati e freschezza vibrante.
Vendemmia Tardiva Uve appassite sulla pianta Colore ambrato; profumo profondo e avvolgente.

L'Anima del Territorio nel Calice
Ciò che rende unico il Riesi DOC è il sapiente bilanciamento tra vitigni autoctoni e internazionali:
L'Innovazione: L'uso dello Chardonnay e del Cabernet Sauvignon insieme ai classici siciliani conferisce a questi vini un respiro internazionale, mantenendo però radici ben salde nel suolo calcareo-argilloso locale.
La Tradizione: Il Nero d'Avola nel Riesi Rosso Superiore esprime tutta la sua potenza, diventando un vino "da meditazione" perfetto dopo una giornata trascorsa a esplorare castelli e miniere.

Consiglio per il Viaggiatore
Se stai percorrendo la strada tra Riesi e Mazzarino, cerca le cantine che offrono la degustazione della Vendemmia Tardiva. È un vino raro, perfetto per accompagnare i dolci tipici della zona a base di mandorle o il celebre torrone nisseno.

Mazzarino e la strada del vino castelli Nisseni


Mazzarino comune del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, 553 m s.m., patrono Maria Santissima del Mazzaro terza domenica di settembre.
La chiesa madre, dedicata a Santa Maria della Neve (sec. XVIII) e preceduta da una scenografica scalinata, mentre solo una parte rimane del grandioso palazzo Branciforte (sec. XVI e più volte rimaneggiato), costruito di fronte.
Pregevoli dipinti di Filippo Paladino (sec. XVI) sono conservati nelle chiese barocche dell'Immacolata e di San Domenico.
La chiesa e il convento dei Carmelitani custodiscono le tombe (sec. XV-XVI) della famiglia Branciforte, mentre la quattrocentesca chiesa di Santa Maria del Gesù ospita il sepolcro marmoreo di Carlo Maria Carafa Branciforte.
la Chiesa di San Ignazio con annesso il Collegio dei Gesuiti la chiesa restaurata recentemente ha un bellissimo organo privo di canne collocato nella cantoria ultimata nel 1734, sede del museo dedicato a “Carlo Maria Carafa”.
Nella parte orientale dell'abitato sorge il santuario di Maria Santissima del Mazzaro che, edificato tra i sec. XVIII e XIX su un precedente luogo di culto, conserva la venerata icona della Madonna delle Grazie o del Mazzaro (sec. XII).

Il Castello di Mazzarino, noto come “u Cannuni”, con l’unica torre cilindrica, quasi “cannone”, che si erge verso il cielo, il Castello di Garsiliato posto su una montagna a 354 metri di altezza a 6 chilometri ad est di Mazzarino.

Nel mese di giugno si tiene una parata storica seicentesca, con costumi medievali “Il Seicento alla corte del Carafa”. Durante la parata viene simulato il matrimonio tra il principe Carlo Maria Carafa e Isabella d’Avalos, evento realmente accaduto. Per l’occasione vengono anche montati stands con prodotti tipici del luogo. https://www.facebook.com/groups/381850311919416/

Butera e la strada del vino castelli Nisseni


Butèra comune del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, 402 m s.m., patrono San Rocco 15 e 16 agosto
La chiesa madre (sec. XVIII), dedicata a San Tommaso, è a croce latina con cupola e custodisce una tela di Filippo Paladino (Madonna degli angeli).
la Chiesa di San Rocco, eretta nel 1700, ad unica navata, custodisce la statua del Santo, patrono della città

l 15 agosto si svolge il rito del “Sirpintazzu”: il fantoccio di un serpente in cartapesta si aggira tra la folla, danzando e spalancando la bocca

Sulla costa centromeridionale della Sicilia tra le città di Gela e Licata si incontra il Castello di Falconara, l’unico castello del comprensorio delle “Terre del Nisseno” ad affacciarsi sul mare. Il nucleo originario, costituito dalla vecchia torre quadrata, detta “della Falconara” per l’allevamento di falconi. L'edificio nel corso dei secoli ha subito una serie di abbellimenti e di ingrandimenti che gli conferiscono l'aspetto di un vero e proprio castello medievale. Per la sua amena posizione il Castello di Falconara rappresenta
certamente uno dei manieri più belli.

Castello Normanno di Butera, dalle suggestive e spesse mura merlate, costituito da un blocco quadrangolare a quattro elevazioni, il castello attuale si deve a Guglielmo II che lo ricostruì dopo la distruzione del precedente, nel 1161, ad opera di Guglielmo I.

Butera a Tavola ad ottobre la rassegna eno-gastronomica dei prodotti tipici del territorio, tra i protagonisti ci sarà anche la pasta con il miele. Colori e profumi della tradizione enogastronomica di Butera, itinerario del gusto per le vie del centro storico. Stand e manifestazioni concerti live, degustazioni,  https://www.facebook.com/prolocobutera

Riesi e la strada del vino castelli Nisseni


Rièsi comune del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, 330 m s.m., patrono Maria Santissima della Catena seconda domenica di settembre,
chiesa madre della Madonna della Catena (inizi sec. XVIII, ma più volte rimaneggiata e restaurata), ricca di pregevoli stucchi e affreschi, e la chiesa dei Valdesi, comunità presente nel paese dal 1871,

In località Monte degli Ulivi sorge un complesso moderno, chiamato “Casa dei Valdesi”, fatto costruire nel dopoguerra dai membri di questa comunità su progetto dell'architetto Leonardo Ricci.

L'attività mineraria è quella che più di altre ha segnato il passato di Riesi, nel cui territorio sergevano grandi miniere dalle quali ogni giorno venivano estratte tonnellate di roccia solfifera. In Contrada Palladio si trova il Complesso Minerario di Trabia-Tallarita

Caltanissetta e la strada del vino castelli Nisseni


Caltanissétta capoluogo dell'omonimo libero consorzio comunale, 568 m s.m., patrono San Michele Arcangelo 29 settembre
Città dall'aspetto prevalentemente moderno,
L'Abbazia di Santo Spirito è la più antica chiesa del Nisseno, consacrata il 2 giugno 1151; la Cattedrale (Santa Maria La Nova), edificio di culto più importante della città, fu costruita tra il 1570 e il 1622;
la Chiesa di S. Agata (anno 1605) presenta un interno a croce greca ricco di tarsie marmoree;
il Collegio dei Gesuiti, costruito tra il 1589 e il 1600 per volere dei Moncada,
la Chiesa di San Sebastiano sorge nella bellissima piazza Garibaldi, accanto alla Cattedrale. Eretta, secondo la tradizione, nel '500 come omaggio della popolazione a San Sebastiano per la liberazione della città dal flagello della peste bubbonica,
Chiesa di Santa Maria degli Angeli ed annesso Monastero, il portale in pietra arenaria, è costituito da un archivolta a sesto acuto strombato a tre piani e decorato con fasce e linee spezzate, di stile normanno.

Palazzo del Carmine attuale sede del Comune di Caltanissetta. La costruzione del palazzo iniziò intorno all'anno 1371. La zona in cui sorge attualmente, all'epoca, si trovava ben fuori dalle mura cittadine ed ospitava una chiesetta rurale dedicata a San Giacomo. Per volere di Guglielmo Peralta e di sua moglie Eleonora d’Aragona, figlia del marchese di Randazzo, vicino la chiesetta fu edificato il convento dei Carmelitani Scalzi e l'annessa chiesa di Maria Santissima Annunziata, comunemente chiamata Madonna del Carmine.

La Villa Barrile costituisce certamente una testimonianza della storia di Caltanissetta fatta anche di nobiltà e di fasto, viene comunemente chiamata "il Castelletto" proprio per il suggestivo torrione merlato del suo muro di cinta, costruito verso la fine dell'Ottocento e oggi più di una volta scelto a rappresentare l'immagine più caratteristica in numerose monografie della città nissena, come un vero e proprio simbolo distintivo.

A Caltanissetta si può ammirare la torre del Castello di Pietrarossa. Di origine araba, il Castello comprendeva in origine tre torri di avvistamento e il suo nome probabilmente derivò dal colore dei mattoni che costituivano le torri stesse. Della costruzione originaria oggi rimane soltanto una torre di avvistamento.

Molto suggestive sono le celebrazioni della Settimana Santa: il giovedì si svolge la Processione dei Misteri, in cui i sedici gruppi statuari a grandezza naturale, raffiguranti scene della Passione di Cristo, vengono portati per le strade del paese fino alla piazza del Duomo, dove avviene la cosiddetta “spartenza”; al tramonto del venerdì, invece, la statua del Cristo Nero, posta dentro un baldacchino dorato a forma di corona, viene portata a spalla e a piedi scalzi per le stradine del centro storico, appena illuminate, accompagnata dalle lamentazioni bibliche cantilenate in un dialetto arcaico.

A circa 3 km di distanza da Caltanissetta sorge uno tra i più importanti monumenti romanici della Sicilia centrale: la badia di Santo Spirito, con l'annessa chiesa di fondazione normanna, che custodisce decorazioni a fresco (sec. XV) e un Crocifisso quattrocentesco su tavola attribuito a Salvo d'Antonio.

A ottobre si svolge il Festival Internazionale della Moda “MedModa” . https://www.medmoda.com/

La città diede i natali all'autore teatrale Pier Maria Rosso di San Secondo (1887-1956) https://www.clicksicilia.com/stradascrittori/parchi-letterari-in-sicilia.html

Il Sicily Food Festival a settembre, il centro storico di Caltanissetta farà da cornice per questo evento culinario di portata internazionale, la città si trasformerà nella capitale del cibo d’eccellenza, dove sarà possibile trovare un’infinita varietà di delizie gastronomiche. I visitatori potranno gustare street food di ogni tipo, birre artigianali, il Sicily Food Festival non è solo una celebrazione del cibo di strada. Ci saranno anche cooking show con chef di fama mondiale che condivideranno i loro segreti culinari, nonché convegni su temi di interesse gastronomico,  https://www.sicilyfoodfest.it/

SICILY MINERAL SHOW a Caltanissetta 11, 12 novembre 2023. L'associazione Mineralogica e Paleontologica e della cultura della Solfara di Sicilia organizza annualmente il Sicily Mineral Show .
Durante le giornate della manifestazione si svolgeranno mostre tematiche e concorsi fotografici nonchè degustazioni di prodotti tipici locali. https://www.facebook.com/amipadcss

Potrebbero interessarti anche:
Appunti di viaggio, l'accoglienza, dove mangiare, lasciate un suggerimento
Non sono presenti ancora recensioni.
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Torna ai contenuti
Icona dell'applicazione
Itinerari in Sicilia, vuoi visitarla ma non sai da dove iniziare? Installa questa applicazione sulla tua schermata principale per un'esperienza migliore
Tocca Pulsante di installazione su iOS poi "Aggiungi alla tua schermata"