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Strada del vino Cerasuolo e la Sicilia sud orientale - Itinerari in Sicilia, vuoi visitarla ma non sai da dove iniziare?

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Strada del Vino del Cerasuolo di Vittoria, l'itinerario


Se sei un amante del vino e vuoi scoprire le meraviglie della Sicilia sud orientale, l'itinerario della strada del vino Cerasuolo è proprio quello che fa per te.
Immagina di passeggiare tra i vigneti rigogliosi, assaporando il profumo dei grappoli maturi e lasciandoti incantare dalla bellezza del Barocco siciliano.
Questo percorso non è solo un viaggio tra i filari di vite, ma anche un'opportunità per conoscere la tradizione vitivinicola della regione, visitare cantine storiche e gustare prelibatezze locali. Pronto a mettere in valigia la tua curiosità e a brindare con un bicchiere di Cerasuolo?  derivato dai cerasa la ciliegia, di colore rosso ciliegia, detto in particolare del vino; anche riferito a corallo che abbia il colore rosso chiaro, quasi rosato, della ciliegia quando si avvia a maturazione.  
Vino ottenuto con uve dei vitigni frappato e calabrese in alcuni comuni della prov. di Ragusa di Sicilia: ha colore rosso ciliegia, profumo delicato.

Con l'occupazione romana il vino di questa zona della Sicilia veniva esportato a Roma e nell'Italia centro-meridionale; a Pompei sono state ritrovate anfore vinarie che riportano iscrizioni sui luoghi di provenienza del vino: Taormina e Mesopotamio. In epoca romana questa zona ricca e fertile posta tra i due fiumi Ippari e Dirillo, era infatti chiamata "Plaga Mesopotamium" e coincideva con l'attuale zona di produzione del Cerasuolo di Vittoria.
Camarina rappresentava lo sbocco naturale dei prodotti agricoli, tra cui il vino, prodotti in questa zona, con un percorso che da Catania passava attraverso Lentini raggiungendo Caltagirone, snodo commerciale strategico per la produzione dei contenitori ceramici.

La Strada del Vino del Cerasuolo di Vittoria invece, comprende tutta la fascia sud orientale della Sicilia, comprendendo le province di Ragusa e Siracusa, tra le bellezze barocche Patrimonio Unesco.
Il Cerasuolo di Vittoria Docg  viene coltivato in un’ampia area territoriale della Sicilia sud orientale, tra il barocco Patrimonio Unesco e le splendide spiagge siciliane.
Gli itinerari che qui si possono effettuare hanno un incredibile valore culturale: Ragusa Ibla, Modica, Scicli, il Castello di Donnafugata, Caltagirone, Militello in Val di Catania racchiudono incredibili scenari architettonici, scintillanti nel loro barocco.

Ma non sono da escludere esperienze all’interno di paesi forse meno conosciuti, come Chiaramonte Gulfi, che tuttavia conservano ancora oggi una grande trazione culinaria, abbinata all’eccellenza dei prodotti locali: il cioccolato di Modica, i formaggi tipici ragusani, l’olio ibleo, carote, cipolle carrube e molto altro ancora.
La sua composizione  varia da una proporzione dal 30% al 50 di Frappato e dal 50% al 70% di Nero d’Avola.

In questa sezione è possibile inserire le fotografie del proprio tour

Strada del vino Cerasuolo


La strada del vino Cerasuolo Doc, è un vino prodotto in provincia di Ragusa, territorio di antichissime tradizioni vitivinicole e di grande bellezza, dal Barocco al Liberty, tra le ultime nate in Sicilia, si trova tra la provincia di Ragusa e quella di Catania; là dove iniziano le prime ondulazioni dei monti Iblei.
La zona geografica delimitata ricade nella Sicilia sud-orientale ed interessa le provincie di Ragusa, Caltanissetta e Catania. La zona è delimitata a nord dal complesso dei monti Erei, a sud dal mar Mediterraneo, ad est dai rilievi dei monti Iblei ed ad ovest dalle colline centro-meridionali della provincia di Caltanissetta.

Strada del Vino Cerasuolo di Vittoria dal Barocco al Liberty  
P.zza Henriquez
97019 Vittoria
info@stradadelvinocerasuolodivittoria.it

Consorzio di Tutela del Vino Cerasuolo di Vittoria Docg

Il Cerasuolo di Vittoria, le sue caratteristiche


Il Cerasuolo di Vittoria della tipologia attuale nasce nel 1606, quando fu fondata la città di Vittoria: la sua fondatrice Vittoria Colonna Henriquez, infatti regalò in quell'anno ai primi 75 coloni, un ettaro di terreno a condizione che ne coltivassero un altro a vigneto. Per tutto il seicento si ebbe un enorme espansione dei vigneti in questa zona grazie ad una politica di incentivazione delle colture intensive pregiate, come appunto la vite, che valorizzavano la naturale fertilità del suolo.
Il vino veniva esportato prima soltanto nelle varie altre città della contea di Modica, successivamente , attraverso il porto di Scoglitti e le navi trapanesi e mazaresi, veniva esportato anche a Malta.

Il Cerasuolo di Vittoria, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:

“Cerasuolo di Vittoria”
colore: da rosso ciliegia a violaceo
odore: da floreale a fruttato
sapore: secco, pieno, morbido, armonico
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13% vol.
acidita totale minima: 5 g/l.

“Cerasuolo di Vittoria classico”
colore: rosso ciliegia tendente al granato;
odore: di ciliegia, che nei vini invecchiati puo’ tendere anche a note sensoriali di prugna secca, cioccolato, cuoio, tabacco;
sapore: secco, pieno, morbido, armonico;

Itinerario la Strada del Vino Cerasuolo di Vittoria, l'enoturismo


Itinerario la Strada del Vino Cerasuolo di Vittoria vuole dare impulso anche al territorio circostante, sviluppando non solo il turismo enogastronomico, con la valorizzazione delle tipicità.
Numerosi sono i produttori presenti in questa specifica area, è impossibile pensare di visitarli tutti, anche se non verranno mosse critiche se si volesse provare.
Il prodotto tipico, il vino diventa occasione per conoscere, valorizzare un territorio, in un panorama in cui il turista non richiede più soltanto di degustare il prodotto, ma desidera anche entrare in contatto con il luogo dove questo viene realizzato, l’enoturismo altro non è che una forma di turismo tematico, che pone al centro dell’attenzione il vino e la sua produzione.

Un ulteriore spunto è la storia, i monumenti, i paesaggi, la natura, i borghi, gli antichi casali, le tradizioni, l’artigianato ed i prodotti tipici, sono tessere di un mosaico che lasceranno ai visitatori attenti un ricordo indelebile della località visitate.
I prodotti tipici, la gastronomia locale, si distinguono da Comune a Comune, un appuntamento non rinunciabile, per gli amanti delle antiche tradizioni culinarie dell'isola, al primo impatto un intrico di strade, botteghe artigiane, portici edifici religiosi castelli, luce ed aria fresca.

Tour Terre Iblee: Un Viaggio nel Cuore Barocco e nei Sapori Antichi


La fertile pianura del Cerasuolo di Vittoria cede il passo all'imponente altopiano di Ragusa, un paesaggio iconico dove vasti appezzamenti di pascoli sono sapientemente delimitati da bianchi e sinuosi muretti a secco, custodi di antiche masserie.

Questo territorio è un'emblematica testimonianza della resilienza umana e della sua rivincita sulla natura. Dopo il devastante terremoto del 1693 che distrusse gran parte della regione, chiese, palazzi e abitazioni furono ricostruiti con una grandiosità e uno splendore inediti.
Le maestose Chiese e i Palazzi di Ragusa Ibla, Modica e Scicli, esempi sublimi del Barocco Siciliano, oggi riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, si ergono con le loro facciate svettanti e i balconi panciuti, riccamente scolpiti con figure di mostri mitologici e dee della fortuna, un'esplosione di arte e fantasia che incanta il visitatore.

Ma le Terre Iblee non sono solo un capolavoro architettonico; offrono al palato sapori autentici e irripetibili, veri e propri tesori enogastronomici.
Qui si può degustare il prestigioso Cioccolato di Modica, la cui unicità risiede nella lavorazione a freddo e completamente artigianale del cacao, una tradizione che affonda le radici nella dominazione azteca e spagnola.
I formaggi della zona godono di fama internazionale, primo fra tutti il Ragusano DOP, uno dei formaggi più antichi e pregiati della Sicilia, prodotto con latte di vacche di razza Modicana. A completare l'offerta di eccellenze, l'olio DOP Monti Iblei, dal sapore fruttato e intenso, espressione di un territorio vocato all'olivicoltura da secoli.

Tour Mesopotamium: Sulle Tracce di Antichi Scambi e Sapori Iblei


Durante gli scavi di Pompei, il ritrovamento di anfore vinarie provenienti da Taormina e dal "Mesopotamio" ha rivelato un'affascinante connessione con l'antichità. In epoca antonina, era così denominata la fertile regione di Camarina, compresa tra i fiumi Ippari e Dirillo, un'area strategica dove le navi mercantili facevano scalo, testimoniando un fiorente commercio vinicolo.

Oggi, questo vasto territorio si snoda attraverso numerosi comuni, offrendo un itinerario ricco di storia, cultura e tradizioni. Il nostro viaggio inizia dai suggestivi balconi di Chiaramonte Gulfi, una "città dell'olio" e dei musei, che domina con maestosità la Valle dell'Ippari. Qui, tra antichi frantoi e paesaggi mozzafiato, si può apprezzare l'eccellenza dell'olio extra vergine d'oliva, vero oro di queste terre.

Proseguiamo verso le pendici degli Iblei, dove si adagia l'antica cittadina di Comiso. Ricca di monumenti e chiese storiche, Comiso incanta con il suo fascino barocco e le sue tradizioni. Da non perdere la Chiesa Madre Santa Maria delle Stelle e le terme romane, testimonianze di un passato glorioso.

Il percorso ci conduce poi alla vibrante piana di Vittoria, cuore pulsante del vino Cerasuolo e autentica "città del Liberty". Qui, l'eleganza dell'architettura si fonde con la passione per la viticoltura. Vittoria è la patria del Cerasuolo di Vittoria DOCG, l'unica DOCG della Sicilia, un vino pregiato che racconta la storia e la tradizione vinicola della regione. Le cantine locali offrono degustazioni indimenticabili, immerse nel paesaggio dei vigneti.

Infine, giungiamo ad Acate, un piccolo borgo dalla grande storia, dove il tempo sembra essersi fermato. Il Castello dei Principi di Biscari, con la sua imponente struttura, è il simbolo di questo affascinante centro, che conserva un'atmosfera autentica e ricca di fascino.

Questi territori del Ragusano e del Catanese, custodiscono un invidiabile patrimonio di bellezze artistiche, frutto di maestranze artigiane. Offrono un'esperienza sensoriale completa, tra le delizie delle tradizioni enogastronomiche, l'energia delle manifestazioni religiose e il colore vivace del folclore locale.

Tour Terre Calatine


L'antica strada di collegamento fra i due mari, lo Ionio e il Mediterraneo, non potendosi sviluppare attraverso le piane acquitrinose di Gela e Catania, si snodava lungo un tracciato collinare, un tempo conosciuto come "la strada del vino". Questo itinerario unico ci conduce attraverso un cuore autentico della Sicilia, dove storia millenaria, tradizioni artigianali e una natura incontaminata si fondono.

Lì dove si insinuano le ultime propaggini meridionali degli Erei incontriamo Caltagirone, città barocca Patrimonio UNESCO e rinomata capitale delle ceramiche. Qui, ogni angolo narra una storia: dalla maestosa Scalinata di Santa Maria del Monte, con i suoi 142 gradini decorati con splendide maioliche policrome, alle facciate sontuose dei palazzi nobiliari e delle chiese barocche. Caltagirone è un vero e proprio museo a cielo aperto, dove l'arte della ceramica si tramanda da generazioni, e le botteghe artigiane offrono creazioni uniche, dai tradizionali "teste di moro" ai moderni oggetti d'arredo. Non perdete l'occasione di visitare il Museo della Ceramica per approfondire la ricca storia di quest'arte.

Proseguendo, arriviamo a Niscemi, la "città del carciofo" per eccellenza. Questa località offre un fantastico panorama occidentale sulla piana di Gela, e in primavera, i campi si tingono del viola dei carciofi, protagonisti indiscussi della celebre Sagra del Carciofo che si tiene ogni aprile. Oltre alla sua vocazione agricola, Niscemi custodisce interessanti architetture religiose come la Chiesa di Sant'Antonio da Padova e la Chiesa Maria SS. della Grazia, entrambe ricostruite e restaurate dopo il terremoto del 1693.

Lasciando Niscemi, il paesaggio lascia gradualmente il posto ai dolci pendii dell'altipiano Ibleo con Mazzarrone, un piccolo borgo di viticoltori e centro d'eccellenza dell'uva da tavola, in particolare l'Uva di Mazzarrone IGP. Qui, ogni anno tra settembre e ottobre, si celebra la Sagra dell'Uva, un'occasione imperdibile per gustare le diverse varietà di uva fresca e i prodotti tipici locali. L'agricoltura è il cuore pulsante di Mazzarrone, e una passeggiata tra i vigneti offre uno spaccato autentico della vita rurale siciliana.

Infine, giungiamo a Licodia Eubea, antica città greca, ricca di testimonianze storiche che spaziano dalle necropoli agli abitati rupestri. Il centro storico vanta anche notevoli architetture Liberty e il suggestivo Castello Santapau, che domina il paesaggio. Da non perdere anche la Chiesa del Crocifisso e la Grotta dei Santi. Licodia Eubea è un luogo dove la storia è palpabile ad ogni passo, offrendo un affascinante viaggio nel tempo.

Queste terre di confine tra i Monti Erei e i Monti Iblei non sono solo scrigni di storia e cultura, ma ospitano anche due imponenti riserve naturali regionali di inestimabile valore ecologico:

La Riserva Naturale Orientata Sughereta di Niscemi: Estesa per circa 3.000 ettari, è un residuo prezioso di quella che un tempo era la più grande sughereta della Sicilia centro-meridionale. Qui si può ammirare la quercia da sughero.

La Riserva Naturale Orientata Bosco di Santo Pietro: Situata tra Caltagirone e Mazzarrone, si estende su un vasto altopiano sabbioso. Anche qui, la quercia da sughero è l'albero predominante, creando un paesaggio suggestivo e incontaminato.
Appunti di viaggio, l'accoglienza, dove mangiare, lasciate un suggerimento
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