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La conca d'oro - Itinerari in Sicilia, vuoi visitarla ma non sai da dove iniziare?

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La Conca d’Oro in moto: paesaggio, borghi e soste enogastronomiche


La Conca d’Oro (in siciliano Conca d’Oru) è la pianura sulla quale si adagia la città di Palermo insieme ad alcuni centri abitati del suo hinterland.

È compresa tra i monti che circondano Palermo e il Mar Tirreno, sul quale si affaccia la città. Lungo la costa, isolato dagli altri rilievi, si staglia il massiccio di Monte Pellegrino, alto 606 metri. Attraversa la pianura il principale corso d’acqua palermitano, il fiume Oreto.

La Conca d’Oro si estende per circa cento chilometri quadrati, dai rilievi di Bagheria e Villabate, a est, fino alle zone occidentali della pianura, ed era un tempo interamente coltivata ad agrumeto. Il nome “d’Oro” deriverebbe dal termine arabo dawr, che significa “curva” o “giro”, riferito alla conformazione sinuosa della pianura; a questo si unisce il termine “conca”, che indica uno spazio chiuso dai monti, dando origine alla denominazione Conca d’Oro.

L’originario assetto del territorio ha subito, negli ultimi decenni, profonde trasformazioni a causa di un’espansione urbanistica incontrollata, passata alla storia con il nome di “sacco di Palermo”.

Un’area della pianura in cui è ancora viva la coltivazione del Mandarino Tardivo di Ciaculli è quella delle borgate rurali di Ciaculli e Croceverde-Giardina, entrambe nel territorio comunale di Palermo. Si tratta di uno degli agrumi siciliani meno conosciuti dal grande pubblico, ma molto apprezzato e richiesto sui mercati esteri.

Attraversare la Conca d’Oro in motocicletta significa muoversi all’interno di un territorio che, oltre al valore paesaggistico, offre numerose esperienze turistiche legate al vino, agli agrumi e alla tradizione agricola siciliana. Partendo da Palermo e risalendo verso le colline, il viaggio entra subito in contatto con una rete di luoghi in cui storia, paesaggio e gusto si intrecciano armoniosamente.

Nei dintorni di Monreale, oltre al celebre Duomo normanno, si trovano aziende vitivinicole storiche che producono vini legati al disciplinare Monreale DOC. È una zona particolarmente interessante per l’enoturismo: i vigneti si estendono sulle colline che dominano la Conca d’Oro e offrono degustazioni di vini bianchi freschi e profumati, rossi di medio corpo e blend tradizionali. Diverse cantine propongono visite guidate, passeggiate tra i filari e assaggi abbinati a prodotti tipici come pane di grani antichi, olio extravergine d’oliva e formaggi locali. Le strade panoramiche che collegano Monreale alle campagne circostanti sono particolarmente apprezzate dai motociclisti per la loro scorrevolezza.

Proseguendo verso Altofonte, il paesaggio diventa più verde e ricco di sorgenti. Qui il turismo è legato soprattutto alle aziende agricole multifunzionali, produttrici di agrumi, olio, miele e conserve artigianali. Alcuni agriturismi permettono di visitare gli agrumeti storici della Conca d’Oro, soprattutto in primavera, quando la fioritura della zagara rende l’esperienza particolarmente suggestiva. È un’area ideale per una sosta rilassante, lontana dai flussi turistici più intensi.

Nell’area di Belmonte Mezzagno e dei comuni collinari limitrofi, il viaggiatore incontra una Sicilia più autentica e meno conosciuta. Qui operano piccole cantine a conduzione familiare, spesso legate alla produzione di vino sfuso di qualità e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani. Le degustazioni sono informali ma genuine, spesso accompagnate da racconti sulla vita rurale e sulle trasformazioni della Conca d’Oro nel corso del Novecento. Non mancano forni e laboratori artigianali dove assaggiare pane tradizionale, dolci agli agrumi e ricotta fresca.

Avvicinandosi a Villabate, il legame con la tradizione gastronomica si fa ancora più evidente. Questa zona è nota per la pasticceria artigianale e per la lavorazione di prodotti dolciari, molti dei quali aromatizzati con agrumi locali. È un punto ideale per una sosta golosa prima di rientrare verso Palermo o di proseguire lungo la costa.

Il percorso prosegue lungo la storica Strada dei Colli, dove si incontrano ville nobiliari e giardini storici come Villa Niscemi e Villa Tasca. Quest’ultima, in particolare, offre un’esperienza di turismo verde con visite guidate nel parco monumentale, degustazioni di prodotti agricoli e percorsi naturalistici, perfetti per chi desidera una pausa immersa nella natura.

Infine, tra Mondello e Monte Pellegrino, il viaggio si arricchisce di panorami marini e soste panoramiche di grande suggestione. Pur non essendo un’area vitivinicola in senso stretto, Mondello offre numerosi ristoranti e locali dove abbinare piatti di pesce a vini siciliani provenienti dalle zone interne della provincia di Palermo, completando così l’esperienza enogastronomica del percorso.

Perché questo percorso è ideale per l’enoturismo in moto

La Conca d’Oro consente di combinare strade panoramiche, brevi distanze e soste di qualità, risultando perfetta per i motociclisti interessati a cantine, agriturismi e prodotti locali. Le aziende sono spesso facilmente raggiungibili, immerse nel paesaggio e lontane dal turismo di massa, offrendo un’accoglienza autentica, lenta e profondamente legata al territorio.
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