Vai ai contenuti

Opera dei Pupi siciliana o teatro dele marionette - Itinerari in Sicilia, vuoi visitarla ma non sai da dove iniziare?

Salta menù
cerca
Salta menù
Salta menù
cerca

L’ Opera dei Pupi o teatro delle marionette


Se sei in Sicilia e vuoi vivere un'esperienza unica, non puoi perderti l'Opera dei Pupi.
Questo affascinante teatro delle marionette è una vera e propria tradizione siciliana che affonda le radici nel XIX secolo.
Gli spettacoli, ricchi di colori e storie epiche, ti porteranno in un viaggio nel passato, tra cavalieri e battaglie, tutto animato da pupi abilmente manovrati.
Immagina di sederti in un'accogliente sala, circondato da gente del posto, mentre la magia delle marionette prende vita davanti ai tuoi occhi.
È un'esperienza che non solo intrattiene, ma ti connette profondamente con la cultura siciliana!

L'Opera dei Pupi e delle marionette, questo affascinante teatro delle marionette è una tradizione che risale al 19° secolo e continua a incantare grandi e piccini.
Immagina di sederti in un'accogliente sala, circondato da colori vivaci e melodie, mentre le marionette prendono vita raccontando storie epiche di cavalieri e battaglie. È un'esperienza unica che ti farà immergere nella cultura siciliana e ti lascerà con ricordi indimenticabili.
Preparati a vivere un pezzo di storia e magia durante la tua visita.

L’ Opera dei Pupi è un particolare tipo di teatro delle marionette che si affermò stabilmente nell’Italia meridionale e soprattutto in Sicilia tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
I pupi siciliani si distinguono dalle altre marionette essenzialmente per la loro peculiare meccanica di manovra e per il repertorio, costituito quasi per intero da narrazioni cavalleresche derivate in gran parte da romanzi e poemi del ciclo carolingio.

Le marionette del Settecento venivano animate dall’alto per mezzo di una sottile asta metallica collegata alla testa attraverso uno snodo e per mezzo di più fili, che consentivano i movimenti delle braccia e delle gambe. In Sicilia, nella prima metà dell’Ottocento, un geniale artefice di cui ignoriamo il nome escogitò gli efficaci accorgimenti tecnici che trasformarono le marionette in pupi.

Egli fece in modo che l’asta di metallo per il movimento della testa non fosse più collegata ad essa tramite uno snodo, ma la attraversasse dall’interno e  sostituì il sottile filo per l’animazione del braccio destro con la robusta asta di metallo, caratteristica del pupo siciliano, si imprime alle figure animate movimenti più rapidi, diretti e decisi, e perciò particolarmente efficaci per “imitare” sulla scena duelli e combattimenti, che tanta parte avevano nelle storie cavalleresche.

Esistono in Sicilia due differenti tradizioni, o “stili”, dell’Opera dei Pupi:
quella palermitana, affermatasi nella capitale e diffusa nella parte occidentale dell’isola, e quella catanese, affermatasi nella città etnea e diffusa, a grandi linee, nella parte orientale dell’isola ed anche in Calabria.

Le due tradizioni differiscono per dimensioni e peso dei pupi, per alcuni aspetti della
meccanica e del sistema di manovra, ma soprattutto per una diversa concezione teatrale e dello spettacolo, che ha fatto sì che nel catanese si affermasse un repertorio cavalleresco ben più ampio di quello palermitano e per molti aspetti diverso.
In questa sezione è possibile inserire le fotografie del proprio tour

Associazione Culturale e Teatrale Carlo Magno


L’Associazione Culturale e Teatrale Carlo Magno è una compagnia teatrale palermitana specializzata nella tradizione dell’Opera dei Pupi Siciliani, fondata e diretta da Enzo Mancuso, ultimo discendente dell’omonima famiglia di pupari con radici artistiche a Palermo fin dal 1928.
Questa associazione porta avanti una secolare tradizione di teatro popolare, costruendo e manovrando i pupi siciliani (marionette armate) e rappresentando le epiche storie dei Paladini di Francia e altri classici canovacci della tradizione.
Le performance della compagnia si svolgono principalmente nel Teatro Carlo Magno, situato nel cuore del quartiere Borgo Vecchio a Palermo.

Cosa fa l’associazione

Produce spettacoli di Opera dei Pupi, spesso basati sulla Storia dei Paladini di Francia, con recitazione, musica e manovra dei pupi.
Collabora con scuole, fiere, manifestazioni e festival del teatro di figura.
Organizza laboratori teatrali e didattici sulla costruzione e l’uso dei pupi, trasmettendo le tecniche artigianali tramandate di generazione in generazione.

e-Mail: teatrocarlomagno@libero.it

Fondazione Buttitta


La Fondazione Ignazio Buttitta è un ente no-profit dedicato alla promozione e allo studio della cultura siciliana in tutte le sue forme storiche, artistiche, sociali e antropologiche. È intitolata al celebre poeta dialettale Ignazio Buttitta, figura centrale della letteratura siciliana del Novecento.

Costituita il 4 luglio 2005 per volontà del figlio del poeta, Antonino Buttitta, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo.

Riconosciuta ufficialmente tramite Legge Regionale della Sicilia n. 2/2005 e iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche Private istituito presso la Presidenza della Regione Siciliana.

La Fondazione non persegue fini di lucro e si propone di tutelare, studiare e sviluppare la cultura siciliana attraverso attività di ricerca, eventi culturali, didattica, convegni, mostre e pubblicazioni editoriali.

Attività principali
La Fondazione promuove una serie di iniziative culturali e scientifiche, tra cui:
Convegni di studi e conferenze su temi storico-antropologici, artistici e sociali legati alla Sicilia.
Mostre, seminari e dibattiti su importanti aspetti del patrimonio culturale siciliano.
Attività didattiche e borse di studio, volte a favorire la ricerca e la formazione dei giovani in ambito umanistico.
Ricerche d’archivio e sul campo, con raccolte audiovisive, librarie e materiali legati alla cultura orale e alle tradizioni popolari.

info@fondazionebuttitta.it
fondazionebuttitta@pecsoluzioni.it

Associazione Culturale Arte e Pupi


Via Magenta, 58
95030 Mascalucia

L’Associazione Culturale Arte e Pupi (nota anche come Pupi Siciliani Salamanca) è un laboratorio artigianale e culturale dedicato alla tradizione dell’Opera dei Pupi siciliani, la storica forma di teatro popolare riconosciuta dall’UNESCO come Capolavoro del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità.

👉 Svolge attività artigianali con una collezione di pupi siciliani realizzati con grande cura dei dettagli, frutto della passione e dell’esperienza della Famiglia Salamanca, attiva nel settore da oltre 50 anni.

Pupi e collezioni di pupi siciliani realizzati secondo la grande tradizione artigianale locale.

Laboratori didattici

Corsi e laboratori di costruzione dei pupi aperti a scuole, gruppi e al pubblico, incentrati sulle tecniche manuali di costruzione dei personaggi e sulla conoscenza del teatro dei pupi.

Promozione culturale

Attività di divulgazione del patrimonio culturale siciliano attraverso eventi, visite guidate e percorsi formativi legati alla storia e al ruolo sociale dell’Opera dei Pupi.

Perché è importante

L’Opera dei Pupi è una delle espressioni più significative della cultura popolare siciliana, con un patrimonio narrativo profondo legato al ciclo dei Paladini di Francia e alle storie cavalleresche medievali. Questo patrimonio è considerato un elemento fondamentale dell’identità culturale dell’isola.

L’associazione contribuisce così alla salvaguardia e trasmissione di questa tradizione, sia attraverso la produzione artigianale sia con iniziative educative e culturali.

info@pupisalamanca.com

Teatro dei Pupi famiglia Argento


Il Teatro dei Pupi Famiglia Argento è una delle più antiche e vive realtà del Teatro dei Pupi siciliani a Palermo (Italia), portata avanti da una famiglia di maestri pupari dal 1893. Tradizione, artigianato e spettacolo si fondono in questa compagnia familiare che continua da cinque generazioni a costruire e animare i caratteristici pupi siciliani, marionette storiche che raccontano le epiche storie dei Paladini di Francia e altre leggende popolari.

Il teatro si trova nel cuore del centro storico di Palermo, ospitato all’interno di Palazzo Asmundo di fronte alla Cattedrale cittadina.

Tradizione e artigianato:
La famiglia Argento custodisce e tramanda l’arte della costruzione delle marionette, delle tele dipinte e delle scenografie realizzate a mano, spesso basandosi su tecniche e modelli sviluppati dagli antenati. Nel teatro vengono messe in scena sia le opere classiche dell’Opera dei Pupi sia spettacoli originali ispirati alla tradizione siciliana.

Spettacoli dal vivo:
Gli spettacoli, spesso basati sulle imprese eroiche dei Paladini, coinvolgono pubblico di tutte le età e sono accompagnati da musiche e recitazioni dal vivo. Questo teatro è conosciuto per mantenere viva la tradizione popolare in modo autentico e coinvolgente.

teatrodeipupiargento@gmail.com
www.teatrodeipupiargento.com

Associazione Figli d'Arte Cuticchio


L’Associazione Figli d’Arte Cuticchio è una storica compagnia teatrale e culturale dedicata alla tradizione del Teatro dei Pupi Siciliani, fondata ufficialmente nel 1977 sulla base della compagnia omonima diretta dal maestro Mimmo Cuticchio.

Nata dall’esperienza iniziata nel 1973 con l’apertura del Teatro dei Pupi Santa Rosalia in via Bara all’Olivella a Palermo, l’associazione si è distinta per la salvaguardia, la produzione e la diffusione dell’arte dei pupi in tutte le sue fasi: dalla realizzazione artigianale delle marionette alla rappresentazione scenica delle storie epiche dei Paladini di Francia.

Spettacoli teatrali
La compagnia produce e rappresenta cicli classici dell’Opera dei Pupi, con narrazioni cavalleresche, eroi e duelli, proponendo anche rielaborazioni dedicate a temi culturali e popolari come Santa Rosalia e altre figure storiche.

Laboratorio e Scuola
Dal 1997 l’associazione gestisce una Scuola per pupari e cuntisti, con l’obiettivo di trasmettere le tecniche di costruzione e manovra dei pupi, oltre alla tradizione orale del cunto (narrazione cantata).

Festival e iniziative culturali
Promuove rassegne e manifestazioni come “La Macchina dei Sogni”, un evento annuale dedicato al teatro di figura e alla narrazione, con mostre, spettacoli, conferenze e laboratori.

Teatro e patrimonio
Il Teatro dei Pupi di Via Bara all’Olivella rappresenta un importante luogo di memoria artigianale e culturale nel cuore del centro storico di Palermo, e costituisce una delle principali realtà dell’opera dei pupi in città.

Via Bara all’Olivella 95
90133 Palermo
E. pupi@figlidartecuticchio.com
www.figlidartecuticchio.com

Opera dei pupi Turi Grasso


Opera dei Pupi Turi Grasso è una storica compagnia di teatro dei pupi siciliani fondata e guidata dal maestro puparo Turi Grasso nella città di Acireale, nel Catanese. La compagnia prosegue la grande tradizione popolare dei pupi acesi, una delle principali espressioni del teatro di figura in Sicilia, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.

Turi Grasso è considerato un vero testimone della cultura popolare siciliana, e da decenni anima insieme alla sua famiglia e collaboratori spettacoli basati sulle epiche storie dei Paladini di Francia e altri canovacci classici del repertorio dei pupi siciliani.

Spettacoli dal vivo
La compagnia presenta rappresentazioni teatrali dell’Opera dei Pupi presso il proprio teatro, con spettacoli programmati stagionalmente o su prenotazione per gruppi, scuole, enti pubblici, turisti e altre realtà culturali.

Teatro-Museo dei Pupi
All’interno della stessa sede è possibile visitare un vero e proprio teatro-museo, con una vasta collezione di pupi, fondali scenici, attrezzi e cimeli storici realizzati dal maestro Grasso nel corso della sua lunga attività. Le visite possono includere dimostrazioni di manovra, spiegazioni sulla tradizione del pupo e approfondimenti sulla cultura popolare siciliana.

Attività didattiche e formative
La compagnia organizza attività su richiesta (anche per scuole) come laboratori di manovra, racconti culturali sulla storia dei pupi e incontri educativi.

L’Opera dei Pupi rappresentata da Turi Grasso è una delle forme più autentiche e radicate del teatro dei pupi nella Sicilia orientale, con una lunga storia di rappresentazioni che mantiene vive tecniche artigianali, linguaggi scenici popolari e narrazioni epico-cavalleresche tipiche di questa identità culturale.

Via Nazionale per Catania, 195 - 95024 Acireale
info@operadeipupi.com

Granai della memoria


Cos’è “Granai della Memoria”

Granai della Memoria è un progetto di ricerca e archivio multimediale dedicato alla raccolta, conservazione e diffusione delle memorie orali, gestuali e culturali di comunità da tutto il mondo. Attraverso interviste video con persone come contadini, artigiani, operai, imprenditori, partigiani e altri testimoni della vita quotidiana, il progetto costruisce una banca digitale di storie di vita e saperi tradizionali.

L’obiettivo è preservare il patrimonio immateriale delle conoscenze e dei racconti che rischiano di andare perduti, rendendolo fruibile e accessibile online per ricerca, didattica e riflessione.

Archivio online multimediale
Il sito ospita una vasta raccolta di interviste catalogate per luogo, anno e tematiche, dove ogni testimonianza è proposta attraverso video e schede descrittive.

Progetti tematici
All’interno del portale sono presenti sezioni dedicate a specifici percorsi di storia orale, come narrazioni legate alla tradizione contadina, ai saperi popolari o alle esperienze sociali di comunità locali e regionali.

Didattica e formazione
Il progetto promuove anche attività educative, tra cui un corso chiamato Granai della Memoria School, pensato per insegnare metodologie di raccolta e documentazione della memoria orale.

Origine e contesto scientifico

Il progetto è stato ideato e sviluppato a partire dal 2012 da un gruppo di ricerca scientifica in collaborazione con Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e l’associazione Slow Food.

La direzione scientifica è curata da studiosi come Piercarlo Grimaldi, professore e figura di spicco nel campo dell’antropologia culturale e memoria collettiva, insieme ad altri ricercatori universitari.

info@granaidellamemoria.it

Archivio Etnografico Siciliano


L’Archivio Etnografico Siciliano è una piattaforma digitale interattiva dedicata alla conservazione, catalogazione e fruizione di materiali etnografici e sonori relativi alla cultura, alle tradizioni popolari e alla memoria storica della Sicilia.

Il progetto è nato dalla digitalizzazione di archivi etnofonici e audiovisivi storici, con l’obiettivo di rendere disponibili online registrazioni audio, video e altri documenti documentari per studiosi, ricercatori e chiunque sia interessato alle tradizioni culturali dell’isola.

Il progetto è stato realizzato attraverso una collaborazione tra enti culturali siciliani, con il contributo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR):

Fondazione Ignazio Buttitta

Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari – Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino

Associazione Folkstudio di Palermo

La piattaforma è stata progettata per favorire la libera fruizione e la ricerca accademica sui materiali digitalizzati.

Contenuti dell’archivio

L’Archivio raccoglie e organizza documentazione etnografica delle tradizioni popolari siciliane, tra cui:

Supporti audio registrati “sul campo” (bobine, audiocassette con interviste, registrazioni di spettacoli e attività popolari).

Videoteca con materiali audiovisivi sul teatro di figura, feste tradizionali e musiche popolari.

Fotodiateca con migliaia di immagini documentarie scattate a partire dagli anni ’60.

Questi materiali sono stati digitalizzati per garantirne la conservazione a lungo termine e facilitarne l’accesso e l’uso per studi antropologici, etnomusicologici e socioculturali.


Museo della Cultura e Musica Popolare dei Peloritani


Villaggio di Gesso – Via Basiliani, 98153 Gesso (ME), Sicilia, Italia

Email: mailbox@museomusicapeloritani.it

Il Museo della Cultura e Musica Popolare dei Peloritani è una istituzione etno-antropologica e demoetnomusicologica dedicata allo studio, conservazione e valorizzazione degli strumenti musicali popolari, delle pratiche sonore, degli oggetti della cultura materiale e delle tradizioni pastorali e agropastorali della Sicilia nord-orientale, in particolare dell’area dei Monti Peloritani.

Fondato nel 1996 dall’Associazione Culturale Kiklos con la consulenza scientifica dell’etnomusicologo Mario Sarica, è l’unico museo in Sicilia che offre un percorso organologico e culturale completo sugli strumenti musicali tradizionali e sui contesti in cui venivano usati.

Cosa conserva e mostra

Strumenti musicali popolari:
Oltre 350 strumenti esposti, tra cui flauti pastorali (friscaletti), zampogne a paro (ciarameddi), tamburelli, scacciapensieri (marranzani), mandolini, violini e altri strumenti tipici della tradizione siciliana.

Collezioni demoetnografici:
Oggetti di cultura materiale legati ai cicli del lavoro (vino, grano, olio, pastorizia), abiti cerimoniali e carnevaleschi, utensili d’uso quotidiano e costumi tradizionali.

Percorso espositivo multimediale:
Il museo utilizza video, ascolti digitali, schede informative e supporti iconografici per spiegare l’uso e il significato di ogni strumento e oggetto, con approfondimenti sulle loro funzioni nelle feste, nei lavori e nei rituali popolari.

Sala multimediale e biblioteca:
Oltre alle collezioni fisiche, il museo offre uno spazio dedicato all’ascolto e alla ricerca sul repertorio sonoro tradizionale e alla consultazione di fonti su musiche e usi popolari.

Il museo è un luogo di esperienza educativa e antropologica, che attraverso strumenti, filmati e testi racconta le tradizioni sonore e materiali delle comunità peloritane e le relazioni tra musica, lavoro, festa e territorio.

Organizza inoltre:

Visite guidate e passeggiate culturali nel borgo di Gesso.

Eventi, concerti e laboratori con musicisti e cantori della tradizione popolare.

Progetti didattici per scuole e istituti con cataloghi e materiali pedagogici.

Palazzo Branciforte – Collezione Giacomo Cuticchio Sr.



Via Bara all’Olivella, 2 – 90133 Palermo (PA), Italia

Palazzo Branciforte è un importante centro culturale e museo della città di Palermo, restaurato e gestito dalla Fondazione Sicilia in un edificio storico del XVI secolo, dove si fondono architettura, cultura e collezioni artistiche.

Tra le collezioni permanenti esposte nel museo c’è anche la Collezione Giacomo Cuticchio – Opera dei Pupi Siciliani, un nucleo storico di pupi, scene teatrali e materiali scenici appartenuti alla famiglia Cuticchio, tra le più importanti dinastie di maestri pupari di tradizione palermitana.

Collezione Giacomo Cuticchio – Opera dei Pupi Siciliani

Origine della collezione:
La collezione era di proprietà di Giacomo Cuticchio e di sua moglie Pina Patti Cuticchio, maestri pupari della tradizione palermitana; successivamente è stata ereditata dai figli, tra cui Mimmo Cuticchio, noto puparo, narratore e contastorie. Nel 2015 la Fondazione Sicilia ha acquisito la collezione e l’ha resa fruibile al pubblico attraverso un’esposizione permanente.

Cosa comprende:

109 pupi siciliani di scuola palermitana

39 scene teatrali

9 cartelloni pubblicitari

2 pianini a cilindro
Questi materiali risalgono in gran parte dal 1830 al 1960 e ripercorrono la storia del teatro di figura siciliano così come praticato dalla scuola Cuticchio.

Allestimento:
La collezione è esposta negli spazi del Monte dei Pegni di Santa Rosalia, area interna del palazzo caratterizzata da architetture lignee d’epoca, che ne valorizzano l’atmosfera storica e scenografica. L’allestimento è stato curato direttamente da Mimmo Cuticchio per restituire al pubblico il senso teatrale e narrativo delle marionette e dei loro fondali.
Patrimoni dell'UNESCO - Opera dei Pupi Siciliana
Potrebbero interessarti anche:
Non sono presenti ancora recensioni.
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Torna ai contenuti
Icona dell'applicazione
Itinerari in Sicilia, vuoi visitarla ma non sai da dove iniziare? Installa questa applicazione sulla tua schermata principale per un'esperienza migliore
Tocca Pulsante di installazione su iOS poi "Aggiungi alla tua schermata"