Scopri la Sicilia Occidentale: Avventure, Sapori e Panorami
La Sicilia Occidentale è un vero scrigno di tesori: storia millenaria, paesaggi mozzafiato, borghi pittoreschi e sapori autentici ti aspettano per un viaggio indimenticabile.
Dai capoluoghi costieri come Trapani e Marsala, ai borghi medievali come Erice e Segesta, ogni angolo racconta una storia e ogni piatto è un’esperienza da gustare.
Cos’è la Sicilia Occidentale
La Sicilia occidentale è quella parte del territorio siciliano che si affaccia sulla costa nord-ovest dell’isola. Essa comprende:
La Città metropolitana di Palermo, i Liberi consorzi comunali di Trapani e Agrigento
Storicamente, la zona di Trapani era conosciuta come Vallo di Mazara, uno dei tre valli in cui la Sicilia era suddivisa dalla dominazione musulmana fino a quella borbonica, fino al 1812. Questo territorio è affascinante, ricco di paesaggi suggestivi, borghi storici, sapori tipici e cantine vinicole.
Di fronte alla costa occidentale si trovano le isole Egadi, un arcipelago italiano formato dalle isole Favignana, Marettimo e Levanzo, meta ideale per escursioni in barca, snorkeling e immersioni.
Città e Borghi da non perdere, esplora i luoghi più iconici della Sicilia Occidentale:
Trapani – città di mare con il centro storico ricco di chiese e musei
Marsala – famosa per i vini e la storia fenicia
Erice – borgo medievale arroccato, con panorami spettacolari e vicoli suggestivi
Segesta – tempio e teatro greco tra natura e storia
Alcamo, Castellammare del Golfo, Mazara del Vallo – borghi costieri con charme unico
Mare e Spiagge, la costa occidentale offre spiagge incantevoli e fondali da esplorare:
San Vito lo Capo – sabbia fine e mare cristallino
Riserva Naturale dello Zingaro – calette spettacolari come Cala Tonnarella dell’Uzzo e Cala Capreria
Isola di Favignana e Le Egadi – per snorkeling, immersioni e natura incontaminata
Spiagge di Mazara del Vallo e Castellammare del Golfo – perfette per giornate di relax
Natura e Parchi, la Sicilia Occidentale non è solo mare: montagne, riserve naturali e percorsi panoramici offrono avventure uniche:
Monte Cofano e Monte Erice – trekking e panorami mozzafiato
Riserva dello Zingaro – flora, fauna e calette segrete
Lagune di Marsala e Stagnone – birdwatching e natura
Enogastronomia e Sapori Locali, la Sicilia Occidentale è un paradiso per i food lovers:
Vini di Marsala – vini liquorosi famosi in tutto il mondo
Olio e prodotti locali – degustazioni a km 0
Pesce fresco e piatti tipici – cous cous di pesce, tonno alla siciliana e specialità di mare
Sagre ed eventi gastronomici – festival, mercati e degustazioni durante tutto l’anno
Eventi e Tradizioni, vivi la cultura locale attraverso manifestazioni e feste tradizionali:
Cous Cous Fest a San Vito lo Capo – rassegna internazionale di enogastronomia
Makari – Festa delle tradizioni rurali – antichi mestieri e prodotti artigianali
Bagli, Olio e Mare – rassegna dedicata al pesce azzurro e ai prodotti locali
Feste patronali e sagre locali – tra devozione, folklore e gastronomia
Itinerari Consigliati
Gita giornaliera – Trapani, Erice, Segesta
Weekend – San Vito lo Capo, Riserva dello Zingaro, Castellammare del Golfo
Più giorni – Marsala, Favignana e le Egadi, Mazara del Vallo, borghi dell’entroterra
Con i nostri itinerari tematici, potrai vivere la Sicilia Occidentale secondo i tuoi interessi: mare, natura, storia o gastronomia. Preparati a un viaggio che combina tradizioni secolari, panorami spettacolari e sapori unici, per un’esperienza indimenticabile.
In questa sezione è possibile inserire le fotografie del proprio tour
Trapani e la Sicilia Occidentale
Tràpani capoluogo del Libero Consorzio Comunale omonimo, 3 m s.m., patrono Sant’ Alberto 7 agosto,
situata sulla costa nordoccidentale, di fronte all'arcipelago delle isole Egadi, la città dalla penisoletta a forma di “falce” si estende tra le saline a sud e il lido di San Giuliano a nord-est, Erice, che domina da 751 mt. la città.
Il porto di Trapani durante il Medioevo fu uno dei più importanti del Mediterraneo.
Nel 1535 Carlo V, arrivò a Trapani dopo aver sconfitto la flotta turca. La città si era ormai talmente affermata nello scacchiere geopolitico dell'epoca da meritare dallo stesso Carlo V l'appellativo di "Chiave del Regno".
La ricca produzione di sale supporta lo sviluppo dell’industria ittico-conserviera del tonno e del pesce azzurro. Bianche saline caratterizzano il panorama della città, estendendosi per chilometri lungo la strada litoranea per Marsala.
Tra il IX e il XII sec. viene dominata dagli arabi e poi dai normanni anche se accresce la sua importanza con gli Aragonesi divenendo il centro principale della Sicilia occidentale, le civiltà che ha conosciuto hanno lasciato tracce profonde nella sua configurazione urbanistica
Il Santuario dell’Annunziata (1315/1332) ricostruito su progetto dell’architetto Biagio Amico nel 1760. La massiccia torre campanaria è in forme tipiche barocche, l’interno a navata unica presenta elementi rococò. Conserva l'originaria facciata medievale, con rosone e portale gotico, al suo interno, la quattrocentesca cappella dei Pescatori, trasformata in battistero, la cappella dei Marinai, la cappella di Sant'Alberto e la splendida cappella della Madonna, nel cui altare è la Madonna col Bambino, detta Madonna di Trapani, scultura marmorea della scuola di Nino Pisano.
Sul Corso Vittorio Emanuele sorge la seicentesca Chiesa del Collegio e poco oltre la Cattedrale ricostruita nel ‘600.
Il Museo Pepoli che conserva pregevoli collezioni di arti decorative, di sculture, tra cui opere di Gagini, opere in corallo, argenti, sculture presepiali, una pinacoteca e collezioni archeologiche è ospitato nell’ex monastero carmelitano dell’Annunziata, attiguo alla chiesa; riedificato da Biagio Amico, ha un elegante chiostro del XVI-XVII sec.
Famoso il Palazzo della Giudecca, databile al XVI sec per un paramento murario a “punta di diamante”.
La secentesca chiesa del Collegio, adiacente l'edificio barocco dell'ex Collegio dei Gesuiti e la cattedrale di San Lorenzo, eretta nel 1635 su una chiesa trecentesca, con facciata barocca,
Chiesa di Santa Maria del Gesù, dalla caratteristica facciata gotico-rinascimentale, nella cappella Staiti, sotto un baldacchino marmoreo realizzato da Antonello Gagini (1521), è la Madonna degli Angeli, terracotta policroma di Andrea Della Robbia,
Nel quartiere ebraico sorge il cinquecentesco palazzo della Giudecca, con una torre, un portale ogivale e belle finestre con ricche decorazioni.
Delle fortificazioni cinquecentesche restano il bastione di Sant'Anna e quello detto “dell'Impossibile”, i resti del cosiddetto Castello di Terra, costruito secondo la tradizione in epoca punica insieme al Castello di Mare, situato sull'isolotto della Colombaia, ma in realtà risalenti al sec. XII, notevoli edifici in stile liberty.
Suggestiva è la Processione dei Misteri (Venerdì e Sabato Santo), con venti gruppi scultorei, in legno, rappresentanti scene della Passione di Cristo. https://www.processionemisteritp.it/
Scalinata di San Domenico XIII edizione Art&Fiori a maggio. L'infiorata in onore della Vergine Maria si tiene annualmente a Trapani, nell'antica scalinata di San Domenico, e colora il centro storico con i quadri di fiori e arte. Esibizioni di taburini, musici e sbandieratori. https://www.facebook.com/scalinatainfioretrapani/
Stragusto a luglio, la festa del cibo da strada del Mediterraneo per le vie del centro storico di Trapani. Eventi collaterali con visite alla città e alle saline Un’ottima occasione per fare una “passeggiata“ a Trapani. https://www.stragusto.it/
Trapani Medievale, rievocazione storica "Manfredi di Trinacria", Real Chiesa ed ex-Convento di San Domenico. Rievocazione Storica in onore all'infante di Federico III, Re di Sicilia, "Manfredi" morto a Trapani il 9 Novembre 1317. https://www.facebook.com/trapanimedievale/
San Vito lo Capo
San Vito lo Capo è una delle perle della Sicilia Occidentale, famosa per il mare cristallino, le spiagge meravigliose, la cucina deliziosa e i profumi intensi dei fiori che adornano le sue viuzze. Un luogo dove natura, storia e tradizione gastronomica si incontrano, rendendo ogni visita un’esperienza indimenticabile.
Storia e Monumenti
Tonnara del Secco (Golfo del Secco): antico stabilimento conserviero di tonno, attivo dal 1412 fino al 1969.
Tonnara di Cofano: situata nel borgo marinaro di Macari, testimonia l’antica tradizione della pesca.
Torri di avvistamento: Scieri, Mpisu e Isulidda, costruite a strapiombo sul mare tra XVII e XVIII secolo per difendere la costa dalle incursioni piratesche.
Santuario di San Vito Martire (Chiesa Madre): eretto nel ‘600 sul sito di un forte del XVI secolo, mantiene la struttura quadrangolare originaria.
Cappella di Santa Crescenzia: piccolo tempietto all’entrata del borgo, originariamente costruito dagli Arabi nel 1300.
Frazioni e Borghi
Castelluzzo: frazione storica con scorci pittoreschi e tradizioni locali.
Macari: borgo marinaro suggestivo, celebre per la Tonnara del Cofano e la sua atmosfera autentica.
Durante i giorni di festa viene organizzata una mostra mercato dedicata alle antiche lavorazioni artigianali, dai tappeti ai manufatti in chiacchierino, dagli oggetti realizzati in paglia o in ulivo alla riparazione manuale delle reti. Vengono allestiti stand di degustazione di prodotti tipici locali, https://makariceraunavolta.it/
Bagli, Olio e Mare”, la rassegna enogastronomica che celebra le eccellenze del territorio: il pesce azzurro, il buon olio di Castelluzzo, i prodotti agricoli a chilometro 0 e le tradizioni legate alla terra e al mare. https://www.facebook.com/bagliolioemare/
Festival internazionale degli aquiloni. Una settimana di emozioni a naso in su con le esibizioni di volo libero, i laboratori dedicati ai bambini, momenti di degustazione, intrattenimento e spettacoli. Le creazioni degli aquilonisti provenienti da tutto il mondo invadono con gioia il cielo della cittadina: forme, colori, contrasti e personaggi si librano nell’aria. https://www.festivalaquiloni.net/
Tra le varie manifestazioni l’ultima settimana di settembre è dedicata al Cous Cous Fest, rassegna internazionale di cultura enogastronomica: trattasi della degustazione di un piatto tipico a base di semola di grano duro condita con ingredienti ittici e vegetali. https://couscousfest.it/
Tempu Ri Capuna a San Vito Lo Capo, la rassegna dedicata alla pesca ed al pesce azzuzzo ad ottobre, https://www.tempuricapuna.it/
Molto sentita, tra devozione religiosa e folklore popolare, è la festa del Santo Patrono San Vito, che si svolge il 15 giugno.
Spiagge e Natura
Spiagge di San Vito lo Capo: sabbia bianca, mare trasparente e paesaggi incontaminati, ideali per nuotare, fare snorkeling o semplicemente rilassarsi.
Riserva Naturale Orientata dello Zingaro: a pochi minuti dal borgo, offre sentieri panoramici e calette nascoste, come Cala Tonnarella dell’Uzzo, Cala dell’Uzzo, Cala Marinella e Cala Berretta.
Monte Monaco: 536 m s.l.m., domina la conca sabbiosa e offre punti panoramici unici per gli amanti del trekking e della fotografia.
Salemi, e la Sicilia Occidentale
Salemi è uno dei borghi più belli d’Italia, situato nel cuore della Sicilia Occidentale. La città si distingue per la sua rilevanza artistica, storica e culturale, per l’armonia del tessuto urbano e per i panorami circostanti tra colline e vigneti.
Storia e Monumenti
Terremoto del 1968: la città fu gravemente colpita durante la notte tra il 14 e il 15 gennaio, nell’area della Valle del Belice. https://www.clicksicilia.com/itinerarisicilia/itinerario-la-valle-del-belice.php
Parte del centro storico fu distrutto e Salemi donò terreni per la costruzione di Gibellina nuova.
Ex Chiesa Madre della Madonna degli Angeli: costruita nel 1615 sul sito di un’antica moschea e di un tempio dedicato a Venere; oggi i resti costituiscono uno scenario unico in Piazza Alicia.
Duomo di San Nicola: principale luogo di culto dopo il terremoto, con facciata barocca e organo settecentesco.
Castello di Salemi: riedificato nel XIII secolo da Federico II, conserva torri medievali. Da qui Garibaldi proclamò Salemi “capitale d’Italia” nel 1860.
Collegio dei Gesuiti: sede del Museo Civico e della Mostra di Cimeli del Risorgimento, con dipinti, sculture e reperti storici.
Quartieri storici: il Rabato (islamico) e la Giudecca (ebraico), testimoni della ricca storia multiculturale della città.
Museo della Mafia e Officina della Legalità: dedicato a Leonarda Sciascia, ospitato nell’ex convento dei Gesuiti. https://www.facebook.com/sistemamusealesalemi
Borghi e Posizione
Salemi si trova in posizione strategica per visitare i grandi centri turistico-culturali della Sicilia Occidentale, tra cui Selinunte, Cave di Cusa, Mothia https://www.fondazionewhitaker.it/, Riserva Naturale dello Stagnone ed Erice.
Eventi e Tradizioni
Festa di San Biagio (3 febbraio): celebrazione della gola del santo con la distribuzione di pani di pasta non lievitata come cuddureddi e cavaduzzi.
Cene di San Giuseppe (19 marzo): cappelle votive con pietanze in abbondanza, da 19 a 101 portate, offerte a commensali e visitatori.
Sagra della Busiata (agosto): evento enogastronomico tra i vicoli del centro storico, con degustazione della tipica pasta fatta a mano e vini locali. https://www.facebook.com/sagradellabusiata/
Gastronomia
Salemi offre sapori autentici della tradizione siciliana, con pasta fatta a mano, vini locali e prodotti della campagna circostante.
Gli eventi enogastronomici come la Sagra della Busiata permettono di assaporare queste specialità direttamente nel centro storico.
Mazara del Vallo e la Sicilia occidentale
Per questa città vale lo stesso discorso fatto per Sciacca. Mazara del Vallo non è solo spiagge. Vi è poi il suo antico cento storico, in cui su tutto spicca la Casbah, il quartiere è il vero fulcro del paese, un luogo multietnico e multiculturale, dove convivono varie etnie, culture e tradizioni.
Cuore di vita e d’arte di Mazara è la stupenda Piazza della Repubblica, dove sorge la Cattedrale normanna del Santissimo Salvatore. Costruita nel 1093, è un tipico esempio della prima architettura Normanna in Sicilia, voluta dal conte Ruggero D’Altavilla. La struttura Normanna si presenta con un classico impianto a croce latina, a navata unica.
Mazara del Vallo comune del Libero Consorzio Comunale di Trapani, 8 m s.m., patrono San Vito terza settimana di agosto.
Nel borgo antico sono ben conservati i tratti dell'antico insediamento islamico.
La maggior parte dell'architettura cittadina è di epoca barocca.
Chiesetta di San Nicolò Regale (1124), una porta rimasta del castello normanno, portale e nella torre circolare della casa Scuderi (sec. XV).
Sulla piazza quadrangolare della Repubblica, al centro dell'abitato, si affacciano il Palazzo Vescovile con il seminario (sec. XVIII),
la cattedrale del Santissimo Salvatore, fondata nel sec. XI ma rifatta nel Seicento, che conserva tracce dell'impianto originale nella parte esterna dell'abside edificata nel 1093 per volere di Gran Conte Ruggero I, il quale fece un voto durante la vittoriosa battaglia contro i Saraceni sostenuta nel 1072, nello stesso sito in cui sorgeva un luogo di culto edificato dagli arabi; l'interno, riccamente decorato con stucchi e affreschi, sculture cinquecentesche di Antonello Gagini e altre settecentesche di Ignazio Marabitti, e, in una cappella, una croce del sec. XIII dipinta sui due lati in stile bizantino e islamico, due sarcofagi romani raffiguranti l'Amazzonomachia e la Caccia di Meleagro.
barocca anche la chiesa di San Michele (1637, su un impianto del sec. XI), che conserva un ciclo allegorico composto da venti statue di scuola del Serpotta (1697),
la chiesa di Santa Veneranda (1714),
chiesa di Santa Caterina, con una statua della santa di A. Gagini,
Il Museo di Sant’Egidio di Mazara del Vallo è oggi meglio conosciuto come il Museo del Satiro Danzante data l'importanza dell'opera in esso custodito: la statua bronzea de "Il Satiro
Danzante", il museo ha sede presso la chiesa sconsacrata di Sant'Egidio
Nel Museo Civico, ospitato nell'ex collegio dei Gesuiti, si conservano reperti archeologici del Paleolitico superiore, d'età romana (sec. V-II a. C.), greca, araba (ceramiche) e bizantina, e dipinti dal Settecento ai giorni nostri.
Per la festa del santo patrono si svolgono diverse processioni, quella del corteo dell'annunzio, con personaggi in costume del Seicento, quella dei quadri viventi su carri allegorici, che rappresentano episodi della vita del santo, e, infine, quella del simulacro argenteo di San Vito.
Per questa città vale lo stesso discorso fatto per Sciacca. Mazara del Vallo non è solo spiagge. Vi è poi il suo antico cento storico, in cui su tutto spicca la Casbah, il quartiere è il vero fulcro del paese, un luogo multietnico e multiculturale, dove convivono varie etnie, culture e tradizioni.
Cuore di vita e d’arte di Mazara è la stupenda Piazza della Repubblica, dove sorge la Cattedrale normanna del Santissimo Salvatore. Costruita nel 1093, è un tipico esempio della prima architettura Normanna in Sicilia, voluta dal conte Ruggero D’Altavilla. La struttura Normanna si presenta con un classico impianto a croce latina, a navata unica.
Festa del Pane e della Pasta", ad agosto, Borgata Costiera Mazara del Vallo. Mostra dei Pani devozionali e dei prodotti cerealicoli locali, tutte le sere degustazioni di prodotti tipici. Mostra mercato, degustazioni, arte e spettacoli. https://www.facebook.com/people/Festa-del-Pane-e-della-Pasta/100072423605703/ https://www.facebook.com/ProLocoMazaraDelVallo/
Blue Sea Land ad ottobre Mazara del Vallo. L'evento che unisce in un unico luogo le filiere agro-ittico-alimentari di Italia e Sicilia, dei Paesi del Mediterraneo, https://www.bluesealand.net/
Mozia Marsala, Sicilia Occidentale
Il cuore antico di Marsala batte lungo le vie della sua principale Piazza Loggia, tra vecchie mura e antichi bastioni. In questo ambiente ricco di arte architettonica, spicca la Cattedrale dedicata a San Tommaso di Canterbury, e il Palazzo VII Aprile. Il centro storico è spezzato in due dal “Cassaro”, la via principale di Marsala oggi denominata via XI Maggio. Da un lato troviamo il quartiere spagnolo con la storica Porta di Mare, il Santuario dell’Addolorata e la Chiesa del Purgatorio. Dall’altro, il quartiere ebraico dove sorge il cinquecentesco Complesso San Pietro, e non molto lontano, il Santuario della Madonna della Cava.
Ma ciò per cui tutti conoscono Marsala, è sicuramente lo storico sbarco dei mille. Giuseppe Garibaldi l’11 maggio 1860. Altri associano Marsala al liquore Marsala, creato nel 1833 da Vincenzo Florio. E sono proprio queste antiche Cantine Florio che oggi attirano numerosi turisti da tutto il mondo.
https://www.facebook.com/CantineFlorio/
Nei suoi pressi, è presente la Via del Sale. Trattasi della strada che collega Marsala a Trapani, passando lungo la laguna dello Stagnone, dove troviamo le famose saline di Marsala e Trapani.
Mozia, Sicilia Occidentale il tour
In queste saline troviamo i famosi mulini a vento siciliani. Da non perdere un tramonto allo Stagnone e l’isola di Mozia, una piccola isoletta ex città Fenicia, le cui testimonianze ben conservate l’hanno resa un importante sito archeologico facilmente raggiungibile da Marsala.
https://www.isoladimozia.it/
Marsala comune del Libero consorzio Comunale di Trapani, 12 m s.m., patrono San Giovanni Battista 24 giugno,
La costruzione di numerosi edifici civili e religiosi fra il Seicento e il Settecento ha conferito all'architettura cittadina un aspetto prevalentemente barocco, il centro storico è spezzato in due dal “Cassaro”, la via principale di Marsala oggi denominata via XI Maggio. Da un lato troviamo il quartiere spagnolo con la storica Porta di Mare, il Santuario dell’Addolorata e la Chiesa del Purgatorio. Dall’altro, il quartiere ebraico dove sorge il cinquecentesco Complesso San Pietro, e non molto lontano, il Santuario della Madonna della Cava. Marsala fa parte del Circuito dei Borghi Marinari, diverse aziende aderiscono all'Associazione "Strada del Vino di Marsala". Terre d'Occidente,
Il duomo, dedicato a San Tommaso di Canterbury, fu eretto nei sec. XVII-XVIII sui resti di una costruzione normanna (la facciata fu terminata solo nel 1956); all'interno sono diverse sculture dei Gagini e un dipinto di Mariano Riccio (Presentazione di Gesù, 1593), mentre nel Museo degli Arazzi, allestito nei locali attigui alla chiesa, si trovano otto arazzi fiamminghi del Cinquecento.
La chiesa del Purgatorio fu eretta in stile barocco nel sec. XVII. Tra gli edifici civili spiccano il Palazzo VII Aprile, detto anche Palazzo Senatorio o Loggia (sede municipale), edificato nel 1576 sull'antica loggia dei Pisani e ultimato nel Settecento, e la porta Nuova, ricostruita nel 1780.
In prossimità di capo Boeo sono la piccola chiesa di San Giovanni, dal bel portale barocco (sotto il pavimento si trovano un pozzo e un mosaico d'età romana), e resti di un quartiere romano, fra cui emergono i ruderi di una villa del periodo imperiale (sec. III), dotata di un piccolo complesso termale, con pavimento musivo.
Nell'ex monastero di San Pietro (sec. XVI) sono la Biblioteca Comunale e il Museo Civico.
L'ex convento del Carmine (risalente al sec. XII e ricostruito nel sec. XIV) ospita l'Ente Mostra Nazionale di Pittura Contemporanea “Città di Marsala”, dove vengono esposte a rotazione opere di artisti italiani e stranieri. Sul lungomare, nei pressi di capo Boeo, sorge il baglio Anselmi, un tempo stabilimento vinicolo per la produzione del marsala, che ospita il Museo Archeologico, con reperti databili dal periodo preistorico al Medioevo e i resti di un'imbarcazione punica di 35 m, di elevato interesse per i particolari costruttivi leggibili nello scafo.
Ma ciò per cui tutti conoscono Marsala, è sicuramente lo storico sbarco dei mille. Giuseppe Garibaldi l’11 maggio 1860.
Altri associano Marsala al liquore Marsala, creato nel 1833 da Vincenzo Florio. E sono proprio queste antiche Cantine Florio che oggi attirano numerosi turisti da tutto il mondo.
Nei suoi pressi, è presente la Via del Sale. Trattasi della strada che collega Marsala a Trapani, passando lungo la laguna dello Stagnone, dove troviamo le famose saline di Marsala e Trapani.
Siciliamo” a Marsala con il nuovo format ad 30 agosto. Una manifestazione all’insegna della valorizzazione delle aziende siciliane e dei loro prodotti enogastronomici che popoleranno il Siciliamo Village nella splendida cornice del complesso monumentale San Pietro. https://www.facebook.com/siciliamoexpo/
Fishtuna, festival del tonno rosso, la kermesse sulle tradizioni legate alla pesca sostenibile del tonno e al territorio, la manifestazione si svolge a Palazzo Fici, sede dell'Associazione Strada del Vino di Marsala - Terre d'Occidente, e nei Musei di Baglio Anselmi-Parco di Lilibeo https://www.facebook.com/fishtuna.it/
Custonaci e la sicilia occidentale
Custonaci comune del libero Consorzio Comunale di Trapani, 186 m s.m., patrono Madonna di Custonaci ultimo mercoledi di agosto.
Sviluppato attorno al preesistente santuario della Madonna, sorse alla fine del Settecento,
santuario della Madonna, meta di pellegrinaggi già nel Trecento e fortificato nel Cinquecento, custodisce una tavola attribuita a fra' Ludovico Zichichi (sec. XVI)
di origine quattrocentesca è la chiesa di San Francesco, con un bel campanile.
palazzo aragonese Pollicarini e il campanile dell'ex chiesa di San Giovanni.
Grotta Mangiapane,
Questo luogo io lo considero una delle meraviglie della Sicilia da vedere assolutamente. Non lasciatevi ingannare dal nome; non si tratta di una grotta, ma bensì di un antico borgo siciliano o piccolo villaggio che si voglia. E’ situato vicino al paese di Custonaci, in provincia di Trapani.
La grotta del Mangiapane, detta anche grotta di Scurati, si presenta come un ampio riparo all'interno del quale vi è un villaggio abbandonato, nel periodo natalizio viene allestito un presepe vivente, con ambientazione di fine Ottocento e durante l'anno vi è ospitato un museo vivente dei mestieri.
Erice e la Sicilia occidentale
Èrice comune del Libero Consorzio comunale di Trapani, 751 m s.m., patrono Madonna di Custonaci ultimo mercoledì di agosto
Erice, dal 1167 al 1934 parte di Monte San Giuliano. Secondo Tucidide fu fondata dagli esuli troiani in fuga, che conserva ancora oggi il suo aspetto medievale.
Piazza Duomo di Erice
La piazza del Duomo di Erice è il luogo che meglio riassume la storia di questa incantevole località, un tempo dominata dai Normanni.
La chiesa madre è invece del Trecento, e risale all’epoca dello spagnolo Federico d’Aragona, la bellissima chiesa in pietra fu realizzata sotto il regno di Federico III d’Aragona nel 1314. La struttura in pietra, in stile gotico è caratterizzata da un rosone centrale e da un bellissimo portico. Di fianco alla chiesa si trova la Torre Campanaria, da cui è possibile ammirare la città dall'alto: saliti i 110 gradini e ammirate la meraviglia. La bella facciata gotica e la torre campanaria sono uno degli scorci più fotografati della Sicilia.
Il Castello Venere
Il castello di Venere, costruito dai Normanni nel XII secolo sulle rovine di un tempio elimo-fenicio-romano e se si è in cerca di una vista mozzafiato Erice offre anche l’opportunità di visitare, con le sue antiche mura controlla l’intero territorio circostante. Distaccata di circa 30 metri dal castello, riscontriamo una piccola cappella del “Santo Spirito”, che porta la data del 1676; in essa venivano celebrate le funzioni religiose della domenica e delle principali ricorrenze festive. https://fondazioneericearte.org/
Torre Pepoli
Poco più in basso la Torre Pepoli offre panorami incantevoli sulle bellezze naturali che circondano il paese, raggiunta questa bellissima torretta in stile liberty voluta dal Conte Agostino Pepoli, si può ammirare il panorama sul golfo di Monte Cofano.
Museo Civico all’interno del Palazzo Municipale, sulla principale piazza Umberto I, Il Museo Civico conservata la bellissima opera marmorea de L’Annunciazione, oltre a reperti archeologici di grande valore come la Testina marmorea di Afrodite.
Chiesa di San Martino, realizzata per volontà di Ruggero il Normanno. La chiesa, a tre navate, è caratterizzata da un bellissimo pavimento maiolicato oltre a statue, dipinti e affreschi.
Le Mura di Erice, passeggiate lungo la cinta muraria realizzata a difesa di Erice e perfettamente conservata. Le mura che partono da Porta Trapani e giungono a Porta Spada.
Il Quartiere Spagnolo, si tratta di una struttura militare da cui potrete godere di una vista mozzafiato sul golfo di Bonagia e su Monte Cofano. La struttura ospita il Museo dedicato agli antichi mestieri.
L'ultimo mercoledì di agosto, in occasione della Festa della Madonna di Custonaci, si svolge la Processione dei Personaggi.
A Erice a settembre la Festa FedEricina e il Raduno Cortei storici di Sicilia. Rievocazione storica dell’arrivo a Erice di Federico III d’Aragona, Re di Sicilia, e della moglie Eleonora. Villaggio Medievale tra Musici e Sbandieratori la sfilata Regale, i reali con guardie, musici e danzatrici, degustazioni di prodotti tipici ericini medievali, spettacoli itineranti.
All’interno del Castello Torre Pepoli sarà allestito il villaggio medievale, dove si potranno degustare la zuppa medievale, l’Ippocrasso, un vino "speziato" con la cannella tipicamente medievale, mentre gli ospiti saranno intrattenuti con danze, giochi e dimostrazioni di scherma. Per le strade del borgo invece sfileranno i cortei storici, musici, sbandieratori, giocolieri e tamburini.
C'è una funivia, che garantisce la salita da Trapani ad Erice e viceversa. Il servizio è gestito dalla Funierice Service https://www.funiviaerice.it/
Scopello e Castellammare del Golfo e la Sicilia Occidentale
Scopello alto, piccolo borgo contadino sorto intorno a un “baglio” settecentesco, sul mare scopello basso c'è una celebre tonnara rimasta attiva per secoli.
Castellammare del Gólfo comune del Libero Consorzio Comunale di Trapani, 63 m s.m., patrono Madonna del Soccorso 21 agosto.
Il castello eretto in età araba su un promontorio proteso sul mare, venne riedificato dagli Aragonesi.
La chiesa madre, dedicata alla Madonna del Soccorso, è un edificio settecentesco con copertura a volta e parte delle navate laterali affrescate. In una cappella si conserva una preziosa statua secentesca in maiolica della Madonna.
La chiesa del Rosario ha un portale del sec. XVI, nel cui timpano si nota il bassorilievo in marmo della Madonna col Bambino, santi e Crocifisso,
le Terme Segestane, un gruppo di sorgenti che sgorgano lungo una faglia alle falde del Monte Inici, http://www.termesegestane.com/
il Castello Monte Inici, dopo il terremoto del 1968 con i gravi danni subiti il castello venne abbandonato. Oggi ci restano purtroppo solo i ruderi del castello, è immerso nella natura, circondato da interminabili filari di vigneti.
Palazzo Croficeri è oggi la sede del comune di Castellammare del Golfo. Ex convento dei padri di San Camillo di Lellis. Nel chiostro del Palazzo in estate si svolgono spettacoli teatrali ed il cinema sotto le stelle.
La Tonnara di Scopello, non è solo una delle più belle spiagge della Sicilia, ma soprattutto è una delle più importanti e antiche tonnare di tutta la regione. La struttura principale risale al XV secolo, ma alcuni fabbricati sono addirittura del XIII. https://www.tonnaradiscopello.it/
Trappeto e la Sicilia Occidentale
Trappéto comune della Città Metropolitana di Palermo, 25 m s.m., patrono Maria Santissima Annunziata 25 marzo.
Situato sulla costa nel golfo di Castellammare, già frazione di Balestrate, Trappeto ottenne l'autonomia il 24 giugno 1954
la chiesa madre, la chiesetta di Maria Santissima Annunziata,
i murales che ricoprono le case del paese
Trappet Olio Festa dell'Olio a Trappeto la manifestazione dedicata all'Oro verde. Promozione e valorizzazione delle tradizioni del luogo, e della cultura dell'olio e delle olive da sempre radicata a Trappeto.
la spiaggia di Trappeto, è una splendida distesa di sabbia di alcune centinaia di metri, che si affaccia su un mare aperto in un luogo molto ventilato.
Gibellina e la Sicilia occidentale
Gibellina comune in provincia di Trapani, 227 m s.m., patrono San Rocco 16 agosto.
Sul viadotto d'ingresso a Gibellina sorge la Stella del Belice, gigantesca porta-scultura di Pietro Consagra, divenuta il simbolo della città.
Tra le varie realizzazioni architettoniche spiccano il Meeting, un edificio per i congressi, realizzato dallo stesso Consagra, in acciaio e cristallo, il Centro civico e culturale di Vittorio Gregotti, Giuseppe Pirrone e Alberto e Giuseppe Samonà.
Agli stessi architetti si deve anche la costruzione che ospita il Municipio, fronteggiato dalla Torre Civica di Alessandro Mendini.
Di Ludovico Quaroni è la chiesa madre, mentre a Franco Purini e a Laura Thermes si devono il Sistema delle Piazze e la Casa del Farmacista.
Il Palazzo Di Lorenzo, opera di Francesco Venezia, è una particolare casa-museo in cui si sovrappongono stili antichi e moderni e nel cui cortile è inglobata la facciata recuperata da un antico palazzo della vecchia Gibellina.
Nel 1996 è stato istituito nel “baglio” Di Stefano, imponente edificio rurale trasformato in sede di istituzioni culturali e residenza di artisti e studiosi ospiti della città,
il Museo delle Trame Mediterranee, che raccoglie ed espone tessuti, gioielli, ceramiche, costumi, reperti archeologici, sculture e quadri provenienti da molti paesi del Mediterraneo.
Nel granaio è allestita la sezione d'arte contemporanea, con alcune tra le opere donate dagli artisti che, nel corso degli anni, hanno lasciato segni tangibili a Gibellina (Mario Schifano, Pietro Consagra, Toti Scialoja, Carla Accardi ecc.).
Il Museo Civico, che comprende una ricca collezione di arte contemporanea, una sezione etno-antropologica e una storica.
In un'antica casa contadina rimasta indenne dal terremoto del 1968 è stato allestito il Museo Etno-Antropologico della Valle del Belice con la ricostruzione dei cicli lavorativi del grano, della vite, dell'olivo, del lino e del formaggio, e numerosi attrezzi relativi ad arti e mestieri tipici della zona.
Tra giugno e settembre si svolgono a Gibellina le “Orestiadi”, che prevedono un ciclo di rappresentazioni classiche e rassegne di prosa, musica etnica e arti visive.
Sulle rovine del paese antico Alberto Burri ha realizzato il Grande Cretto di Gibellina, uno degli esempi di Land Art in Sicilia, il Cretto è una tra le opere d'Arte Contemporanea più estese al mondo. http://www.clicksicilia.com/itinerarisicilia/land-art-sicilia.php
Gibellina, il vecchio centro, distrutto dal sisma, è stato abbandonato e negli anni ottanta è stato trasformato nel Cretto di Burri, un'opera di land art
Dopo il terremoto del 1968 e le devastazioni, fu lentamente avviata la ricostruzione del paese. Tuttavia, invece di riedificare nelle vicinanze dell'antica Gibellina, essa fu ripresa una ventina di km, l'allora sindaco della città Ludovico Corrao ebbe l'illuminata idea di "umanizzare" il territorio chiamando a Gibellina diversi artisti di fama mondiale come Pietro Consagra e Alberto Burri, all'appello del sindaco risposero, altresì, Mario Schifano, Andrea Cascella, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino, Franco Angeli, Leonardo Sciascia. La città divenne subito un immenso laboratorio di sperimentazione e pianificazione artistica, in cui artisti e opere di valore rinnovarono lo spazio urbano secondo una prospettiva innovativa.
Potrebbero interessarti anche:
Non sono presenti ancora recensioni.