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SS 120 dall'Etna alle Madonie - Itinerari in Sicilia, vuoi visitarla ma non sai da dove iniziare?

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SS 120 dall'Etna alle Madonie


Strada statale 120 dell'Etna e delle Madonie o Termini - Taormina


La Strada Statale 120 è il "Coast-to-Coast" delle alte quote. Un nastro d’asfalto leggendario che scavalca tre catene montuose e un vulcano attivo. È la strada per chi vuole scoprire la Sicilia "verticale", fatta di castelli normanni, boschi fitti e viticoltura eroica.

Guida alle Località: Per non perdere la bussola
Ecco i dettagli fondamentali per ogni tappa del tuo viaggio:

Settore 1: Le Madonie e il Mito Targa Florio (PA)
Termini Imerese: Punto di snodo tra mare e monti. Merita una visita per il Museo Civico e le Terme.

Cerda: La città-tempio della Targa Florio. Fermatevi per una foto davanti alle storiche tribune ("Floriopoli") e per assaggiare il carciofo locale.

Caltavuturo: Un borgo che sembra incastrato tra le rocce dolomitiche. Da vedere i ruderi di Terravecchia.

Castellana Sicula: Qui la strada si fa panoramica. È il centro agricolo delle Madonie alte.

Petralia Sottana e Soprana (Madonnuzza): Soprana (Borgo dei Borghi) vi incanterà con la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo. Sottana colpisce per i portali barocchi e il Duomo.

Gangi: Arroccata sul Monte Marone, è un labirinto di vicoli che portano alla Torre Ventimiglia. Imperdibile il Duomo con il "Giudizio Universale".

Settore 2: L'Alta Via dei Nebrodi (EN - ME)
Sperlinga: Il nome deriva dal greco "Spelaion" (grotta). Il Castello è un miracolo di ingegneria rupestre con 50 grotte scavate nella roccia.

Nicosia: Nota come la città dei 24 baroni. Ammirate il soffitto ligneo dipinto della Cattedrale di San Nicola, unico in Europa.

Cerami: Un borgo sospeso tra le nuvole, famoso per la sua posizione strategica e i panorami selvaggi.

Troina: La prima roccaforte dei Normanni in Sicilia. Da qui godrete di una vista a 360° sull’isola (l'alba dall'Etna è indimenticabile).

Settore 3: Il Regno del Vulcano (CT - ME)
Randazzo: Tre chiese, tre quartieri, tre lingue antiche (Latina, Greca, Lombarda). È l'unica città che la lava ha sempre miracolosamente evitato.

Monte La Guardia: Un punto panoramico eccezionale per vedere l'Etna e l'Alcantara insieme.

Linguaglossa (e Catena): Porta settentrionale del vulcano. È il paradiso dei golosi con la sua salsiccia e i dolci di mandorla.

Piedimonte Etneo: Qui l'aria si fa marina. La strada inizia a degradare verso la costa tra limoneti e zagara.

Fiumefreddo di Sicilia e Taormina: La chiusura perfetta. Dalla montagna selvaggia alla perla del turismo mondiale, con affaccio sull'Isola Bella.

L'Enoteca della SS 120: Un Viaggio nei Terroir
Lungo la 120 il paesaggio vitivinicolo cambia drasticamente, offrendo due delle zone più interessanti del panorama mondiale:

Il Rinascimento delle Madonie (Castellana, Petralia, Gangi)
In questa zona la viticoltura sfida l'altitudine. Tra i 600 e i 900 metri si producono vini di straordinaria freschezza.

I Vitigni: Domina il Catarratto, che qui esprime note di erbe aromatiche e fiori di montagna, e il Perricone, un rosso antico e austero.

Curiosità: Molte cantine locali stanno recuperando vigne pre-fillossera, producendo vini che sono pura espressione di territori calcarei e freschi.

L’Etna DOC: Il Versante Nord (Randazzo, Passopisciaro, Solicchiata)
Questo è il tratto più celebre della SS 120 per gli amanti del vino. Vi troverete nel regno delle "Contrade", l’equivalente siciliano dei Cru di Borgogna.

Passopisciaro e Solicchiata: Queste frazioni di Castiglione di Sicilia sono il cuore pulsante della DOC. Il suolo qui è composto da colate laviche di diverse epoche, che danno ai vini sfumature minerali differenti ogni cento metri.

I Protagonisti: Il Nerello Mascalese (il re dei rossi, elegante e scarico di colore) e il Carricante (un bianco vibrante, con una sapidità che ricorda il mare e la pietra focaia).

Rovitello: Zona di grandi riserve, dove le vigne centenarie ad alberello producono pochi grappoli di altissima concentrazione.

Soste Gastronomiche e Dolci
Sfoglio delle Madonie: A Polizzi o Petralia, non dimenticate questa torta medievale con tuma fresca e cioccolato.

Provola dei Nebrodi: Acquistatela fresca dai pastori lungo il tratto Nicosia-Troina.

Granita e Brioche: A Linguaglossa, la granita è un rito, spesso servita con la brioche calda al mattino.

I comuni attraversati sono:
Termini Imerese, Cerda, Caltavuturo, Castellana Sicula, Petralia Sottana, Madonnuzza (Petralia Soprana, Gangi, Sperlinga, Nicosia, Cerami, Troina, Randazzo, Monte La Guardia (Randazzo, Passopisciaro (Castiglione Di Sicilia), Solicchiata (Castiglione Di Sicilia, Rovitello (Castiglione Di Sicilia, Catena (Linguaglossa), Linguaglossa, Piedimonte Etneo, Fiumefreddo Di Sicilia , Taormina.
In questa sezione è possibile inserire le fotografie del proprio tour

Il percorso della Strada statale 120 dell'Etna e delle Madonie, Città Metropolitana di Palermo


Tratto 1: Il Mito della Targa Florio e le Madonie Occidentali
Il viaggio sulla SS 120 inizia con un brivido sportivo. Partendo dalla costa, la strada si stacca dalla Settentrionale Sicula nei pressi della stazione di Cerda, entrando immediatamente nella leggenda.

Cerda: Carciofi e Motori
La Storia: Qui si respira l'aria della Targa Florio. A soli sette chilometri dal centro, si lambiscono le tribune di Floriopoli, il cuore della corsa ideata da Vincenzo Florio.

Gastronomia: Cerda è la capitale del Carciofo Spinoso. Fermarsi qui significa assaggiarlo in ogni variante: alla brace, in pastella o nell'iconica frittata.

Vini: In queste colline che guardano il mare, il Catarratto esprime una freschezza tagliente e sapida.

L'Incrocio delle Trazzere (Aliminusa, Montemaggiore, Alia)
Proseguendo, la SS 120 incrocia la SP 7, l'arteria che serve borghi autentici come Aliminusa e Montemaggiore Belsito. Una piccola deviazione verso Alia vi porterà alle Grotte della Gurfa, un esempio monumentale di architettura rupestre che non ha eguali nell'isola.

Tratto 2: Verso le Alte Madonie (Caltavuturo e Sclafani Bagni)
Lasciata Cerda, la strada inizia a salire seriamente verso le cime calcaree.

Sclafani Bagni: Una breve comunale porta a questo borgo termale incastonato tra le rocce, celebre per le sue acque e per essere uno dei comuni più piccoli e suggestivi della provincia.

Caltavuturo: La SS 120 attraversa l'abitato ai piedi di "Terravecchia". Qui la gastronomia si fa montana: è il regno dei funghi di ferla e delle carni bovine degli allevamenti locali.

Tratto 3: Il Cuore del Parco (Castellana, Petralia e Gangi)
Dopo lo svincolo di Tre Monzelli (raccordo con l'A19), la statale corre lungo il versante meridionale delle Madonie, in un paesaggio di alta quota dominato dal grano e dai boschi.

Castellana Sicula e Petralia Sottana
L'Esperienza: Si attraversano centri vivi, fatti di pietra e tradizioni. Petralia Sottana è la sede del Parco delle Madonie; le sue chiese barocche e le stradine lastricate sono un invito alla sosta lenta.

Il Dolce Tipico: In questa zona regna lo Sfoglio delle Madonie, una torta dalla ricetta segreta che unisce la tuma fresca al cioccolato e alla cannella.

Il Bivio di Madonnuzza e Petralia Soprana
Poco dopo Sottana, la SS 120 incrocia la via per Petralia Soprana, eletta Borgo dei Borghi. Qui la vista spazia su tutta la Sicilia centrale fino all'Etna.

Gangi: Il Traguardo Palermitano
Il percorso nella Città Metropolitana si chiude a Gangi, dopo aver incrociato la SS 290 (verso Alimena) e la SS 286 (che scende verso la splendida Castelbuono).

Da non perdere: Gangi è un gioiello di urbanistica medievale. Visitate il Duomo e ammirate il "Giudizio Universale" di Giuseppe Salerno.

Vini: In questo tratto finale del palermitano, si iniziano a gustare i rossi di montagna, come il Perricone, vini di carattere, rubini e speziati.

Termini Imerese e la SS120 o strada dei quattro parchi

Tèrmini Imerése comune della Città Metropolitana di Palermo, 77 m s.m., patrono: Beato Agostino Novelli, ultima settimana di agosto,
Termini Imerese dove ebbe un grande interesse per la nobiltà e l'alta borghesia palermitana e, tra l'altro, divenne la sede di Ignazio Florio per la Targa Florio la leggendaria corsa sulle Madonie, corsa che si è disputata più di cento volte dal 1906, si prosegue tra boschi delle Madonie.
Dell'epoca romana si conservano parti di un edificio e dell'anfiteatro augusteo.
La chiesa di Santa Caterina ha un portale tardogotico ogivale e all'interno un interessante ciclo pittorico attribuito ai fratelli Nicolò e Giacomo Graffeo.
Barocchi sono la chiesa del Monte, quelle di Santa Maria della Misericordia e di Santa Maria del Gesù e il duomo (San Nicola di Bari), nel cui interno si può ammirare un Crocifisso.

Il complesso termale fu edificato nel sec. XVII sui resti di uno di epoca romana e rimaneggiato nei primi anni dell'Ottocento diviene il Grande Albergo delle Terme.

area archeologica di Himera

Carnevale di Termini Imerese, tradizionali sfilate dei Carri allegorici, vere e proprie opere d'arte, frutto della maestria dei nostri maestri artigiani della cartapesta.
Il Carnevale di Termitano ha origini ottocentesche ed è, insieme a quelli di Acireale e Sciacca, fra i più noti della Sicilia. https://www.facebook.com/people/Carnevale-termitano-il-pi%C3%B9-antico-di-Sicilia/100064625054537/   https://www.facebook.com/people/Societ%C3%A0-del-Carnovale/100063715501717/

Infiorata Termitana" e Corteo Storico dell'Infiorata a giugno. La manifestazione si svolge annualmente in via Giacinto Lo Faso a Termini Imerese in provincia di Palermo. Tantissimi eventi faranno da cornice all'evento centrale: il corteo storico, la visita del tappeto infiorata, tra visite guidate, street food, gastronomia, musica, spettacoli e tanto altro.  https://www.infioratatermitana.it/

ikaru - L’Arte della birra in Sicilia a Termini Imerese a luglio.  L’Associazione Culturale Iauru e Duci ripropone giornate ricche di degustazioni, musica ed intrattenimento, il tutto arricchito dalle migliori birre artigianali siciliane, degustazioni, musica live e workshop. https://www.iaurueduci.it/


Cerda e la SS120 o strada dei quattro parchi

Cèrda comune della Città Metropolitana di Palermo, 274 m s.m., patrono: Maria Santissima Assunta 15 agosto,
chiesa madre, dedicata all'Immacolata, è una costruzione dei sec. XVI-XVII.

Uno degli edifici più antichi del paese è il palazzo baronale, il Palazzo Russo ed il Palazzo Coniglio. In particolare, nel Palazzo Russo, che sorge sul lato destro della piazza, si possono ammirare nel salone delle feste affreschi, in buono stato di conservazione, realizzati dai pittori Cavallaro e Brusca nel 1892, gli stessi che curarono, sotto le direttive dell'architetto Ernesto Basile,

Il Museo Vincenzo Florio a Cerda espone una grande collezione di foto, cimeli, trofei, automobili, libri, depliant, tute di celebri piloti, cataloghi, registri e oggettistica legata alla celebre corsa Targa Florio.   https://it-it.facebook.com/people/MUSEO-VINCENZO-FLORIO-DI-CERDA/100063501015755/     http://www.acs-protargaflorio.it/

Sagra del Carciofo si svolge annualmente ad 25 aprile. Durante la sagra, infatti, oltre a varie manifestazioni di intrattenimento, è prevista la degustazione gratuita dei carciofi, cucinati in diversi modi, accompagnati da pane e vino locali. Un'occasione di aggregazione per il paese che a questo umile ma prezioso ortaggio ha dedicato un monumento. https://www.facebook.com/sagracerda/

Caltavuturo e la SS120 o strada dei quattro parchi

Caltavuturo comune della Città Metropolitana di Palermo, patrono: Madonna del Perpetuo Soccorso prima decade di settembre,
chiesa madre dedicata ai Santi Pietro e Paolo custodisce due Madonne scolpite, attribuite rispettivamente a Domenico Gagini e G. Mancino,
chiesa di Santa Maria la Nova (la Badia) sono una Madonna e un tabernacolo di bottega dei Gagini

Chiesa di Santa Maria del Gesù, detta del Convento. Costruita nei primi anni del 1600 ed annessa al convento dei Frati Minori Riformati di S.Francesco essa contiene un Crocifisso ligneo di Frate Umile da Petralia

nell'abitato notevoli palazzi settecenteschi

Castellana Sicula e la SS120 o strada dei quattro parchi


Castellana Sìcula comune della Città Metropolitana di Palermo, patrono San Francesco di Paola ultima domenica di maggio,
chiesa madre dedicata a San Francesco di Paola,
la chiesa di Santa Barbara e la chiesa di Santa Maria della Catena

il Santuario della Madonna dell’Alto, il più alto luogo di culto mariano d’Europa, si eleva a ben 1812 metri.

Festival del folklore e della tradizione contadina, ad agosto 2023 a Castellana Sicula la rassegna folkloristica "Da Coffa a Visazza", la tradizione rivive nel cuore della cittadina tra danze, musica e degustazioni. http://www.gruppodellacordella.it/

Festival del Gelato, ad ottobre l'evento più gustoso dell'estate di Castellana Sicula. Degustazioni, musica, spettacoli, mostre, concerti, intrattenimento per i più piccoli, specialità gastronomiche, artigianato locale arricchiranno la manifestazione.  https://www.facebook.com/people/Cuor-di-Gelato-Festival-del-gelato-artigianale/61551820834789/

Le vie e le piazze della città sono costellate da
opere di arte moderna che fanno di questo borgo un museo a cielo aperto. Tra le opere spiccano i tanti Murales che hanno conferito a Castellana Sicula l'epiteto di Città dei Murales.

Il Carnevale di Castellana Sicula è noto come il Carnevale delle Madonie.
Ogni anno il Carnevale di Castellana Sicula riempie le strade con danze, balli e sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati.

Petralia Sottana e la SS120 o strada dei quattro parchi

Petralìa Sottana comune della Città Metropolitana di Palermo, 1000 m s.m., patrono San Calogero 18 giugno.
Centro situato nell'alto bacino del fiume Imera Meridionale, nel Parco Regionale delle Madonie,
chiesa madre dell'Assunta, di cui restano un bel portale tardogotico e il campanile sostenuto da un arco ogivale, chiesa della Trinità (o della Badia), con portale tardogotico del sec. XV, è una pala marmorea di G. D. Gagini (1542).
La ex chiesa di San Francesco è un edifico barocco a navata unica; vi ha sede il Museo Civico.
Fuori dall'abitato è il santuario della Madonna dell'Alto.

Festival delle Tradizioni Popolari a PetraliaSottana (PA). Concertone Controdanza. Gli incantevoli scorci del centro storico di Petralia Sottana diventano suggestivo scenario di arte e musica, danza e teatro con il “Festival delle Tradizioni Popolari”. https://www.facebook.com/festivalTradizioniPopolari/

L'ultima settimana di agosto si esegue l'antico ballo contadino “della Cordella”, Corteo nuziale e Ballo Pantomima della Cordella a Petralia Sottana (PA), rievocazione di antichissime tradizioni contadine, di origine pre-cristiana. La Manifestazione è inserita nel calendario dei grandi eventi della Regione Sicilia, sotto la voce "Tradizioni nobiliari e contadine", come  la "Sagra della Spiga di Gangi" e la "Giostra dei Ventimiglia di Geraci Siculo".  La manifestazione, rievocata fin dagli anni '30, si tiene la prima domenica successiva al 15 agosto. https://www.facebook.com/balloPantomimaCordella/


Festa dei Sapori Madoniti a Petralia Sottana dal 27 al 29 ottobre 2023. La Festa dei sapori madoniti d’autunno è ormai un appuntamento fisso dell’autunno di Petralia Sottana e delle Madonie tutte.
Negli anni, da avvenimento locale, è diventato gradualmente un evento di interesse regionale, vetrina di aziende e produttori locali e occasione per dare visibilità alla gastronomia tipica di Petralia Sottana   https://www.facebook.com/festadeisaporimadonitipetralia/



Petralia Soprana e la SS 120 dell' Etna e delle Madonie


Petralìa Soprana comune della Città Metropolitana di Palermo, 1147 m s.m., patrono Santi Pietro e Paolo 29 giugno
Petralia Soprana, è inclusa nel circuito dei borghi più belli d'Italia,
La chiesa madre ha un portale tardogotico del sec. XV, epoca cui risale la più antica delle due torri campanarie, e conserva un Crocifisso di fra' Umile da Petralia (sec. XVII), ed una statua della Madonna dell'Udienza del Gagini.

la chiesa di Sant'Antonio Abate,
la chiesa di San Giovanni Evangelista,
la chiesa del Santissimo Salvatore (preceduta da una scenografica scalinata), ha una pianta ellittica
Santa Maria di Loreto, settecentesca, con la facciata fiancheggiata da due torri campanarie.

Alle porte di Petralia Soprana si trova, ancora, Villa Sgadari, una delle più interessanti residenze suburbane delle Madonie,

Il Museo di Arte Contemporanea Sottosale di Petralia Soprana ospita al suo interno per concessione della Società Italkali il MACSS, museo di Arte Contemporanea Sotto Sale. Il museo espone
trenta sculture di Salgemma, frutto di biennali, e rappresenta un caso unico di museo di arte contemporanea dentro una miniera attiva. https://www.museosottosale.it/

Petralia Soprana Piazza In Fiore a maggio, la manifestazione floreale punta nuovamente ad arricchire con tanti fiori e tanto colore la piazza del popolo del borgo madonita, per una domenica all'insegna della natura e della bellezza. Esposizione e vendita di fiori a cura delle aziende fioraie, P.zza del Popolo, Mercatini di Artigianato e Prodotti biologici, Corteo, https://www.facebook.com/cittadinanzaattivapetraliasoprana/

Sagra del Grano a Pianello di Petralia Soprana ad agosto , oltre alla rievocazione vuole testimoniare il ricordo di un passato lavorativo non molto lontano. la manifestazione si svolge generalmete  l'ultima settimana di agosto. https://www.facebook.com/sagradelgrano

Sagra del Sale a Petralia Soprana ad agosto. Rievocazione delle tradizioni più significative del nostro paese e l'omaggio ad uno dei prodotti più importanti del territorio, ovvero il Salgemma.

Gust’Art A tavula è trazzera, a settembre a Borgo Verdi, frazione di Petralia Soprana,  torna l’evento proposto dall’Associazione Produttori Borgo Verdi, Azienda “Agroverdi”.
L’iniziativa nasce anche per promuovere il territorio.

Gangi e la SS120 o strada dei quattro parchi


Gangi comune della Città Metropolitana di Palermo, 1011 m s.m., patrono San Cataldo 10 maggio,
chiesa madre di San Nicola, affiancata da un grandioso campanile trecentesco, con relativa cripta dei preti morti, oggi collegata con l'imponente Torre detta dei Ventimiglia
le chiese dell'Abbadia (sec. XVIII), di San Paolo, di San Cataldo e tra gli edifici civili,
i palazzi Mocciaro (sec. XIX) e Bongiorno-Li Destri (sec. XVIII).
Fuori dall'abitato è l'ex monastero benedettino di Gangivecchio (sec XIV), trasformato in masseria.

Sagra della Spiga e Festa di Burgisi, agosto appuntamento con la storia del Borgo di Gangi, dalla più recente a quella che affonda le sue radici nel mito.
La manifestazione si tiene la 1° e  la 2° domenica di agosto, https://www.facebook.com/prolocogangi/

Il percorso della Strada statale 120 dell'Etna e delle Madonie, Città metropolitana di Enna


Proseguiamo il viaggio entrando nel cuore pulsante della Sicilia arcaica: il tratto ennese della SS 120. Qui la "poesia" delle vette si sposa con una storia fatta di baroni, cavalieri normanni e tradizioni gastronomiche che sanno di bosco e di brace.

In questo segmento, la strada si fa più alta, toccando i 1100 metri, e il paesaggio si trasforma in un susseguirsi di creste arenarie e vallate sconfinate.

Tratto 4: L'Alta Via Ennese – Tra Roccia e Storia Normanna
Lasciato il Palermitano alle spalle di Gangi, la SS 120 si addentra nel Libero Consorzio Comunale di Enna, un territorio dove il tempo sembra aver rallentato la sua corsa.

Sperlinga: Il Miracolo nella Roccia
La Storia: Celebre per il suo castello medievale, Sperlinga è un borgo scavato. Il castello non poggia sulla roccia, ma ne è parte integrante: una mole gigantesca di arenaria che ospita stanze, stalle e prigioni sotterranee.

Curiosità: Non dimenticate di leggere la celebre frase scolpita nell'arco del castello: "Quod Siculis placuit, sola Sperlinga negavit", riferita ai Vespri Siciliani.

Nicosia: La Città dei 24 Baroni
Il Percorso: Qui la SS 120 incrocia e condivide un breve tratto con la SS 117 Centrale Sicula. Nicosia è una città nobile, arroccata su quattro rupi.

Vini e Sapori: È zona di grandi rossi strutturati. Accompagnate un calice di Nero d'Avola locale con il tipico bracconotto nicosiano (un dolce di frolla e mandorle) o con i formaggi dei pascoli d'alta quota.

Cerami e il balcone di Troina
Cerami: Un nido d'aquila che domina la vallata, tappa fondamentale per chi cerca il silenzio e la natura incontaminata.

Troina: Il punto più alto del viaggio (1121 m s.l.m.). Fu la prima capitale normanna di Sicilia scelta dal Gran Conte Ruggero. Qui la SS 120 incrocia la SS 575, la "direttissima" che scende verso Paternò e la Piana di Catania.

Gastronomia: Troina è la patria della Vastedda cu fùnnucu, una focaccia farcita con tuma, salame e pepe, perfetta per ricaricarsi dopo le curve della statale.

Gastronomia ed Enologia dell'Ennese
In questo tratto, l'altitudine e l'escursione termica regalano prodotti unici:

Vini: Bianchi minerali da vitigni Inzolia e rossi robusti che riflettono la durezza e la nobiltà di queste terre.

Dolci: Oltre alla pasta reale, cercate i "Nucatuli", biscotti ripieni di noci, fichi e miele, tipici delle festività ma presenti nelle migliori pasticcerie nicosiane tutto l'anno.

Sperlinga e la SS120 o strada dei quattro parchi

Sperlinga comune del Libero Consorzio Comunale di Enna, 750 m s.m., patrono San Giovanni Battista 24 giugno,
nella parte alta del paese, adiacente al castello, sussistono, numerose abitazioni ricavate nelle grotte, abitate fin dall'antichità e definitivamente abbandonate attorno agli anni Cinquanta del Novecento.
Notevoli sono i resti del castello normanno arroccato sulla rupe che sovrasta il paese

Il 16 agosto di ogni anno nel suggestivo centro storico di Sperlinga, si svolgono due manifestazioni: la "Sagra del Tortone" ed il Corteo Storico "Dama dei Castelli di Sicilia", le strade e le piazze del paese sono animate dagli spettacoli di sbandieratori, musicisti, saltimbanchi e falconieri. Nel pomeriggio ha inizio la sagra, con la distribuzione di vari prodotti locali tra i quali spicca il "Tortone", un dolce tipico fatto di farina impastata e lievitata, olio d'oliva e cosparso di zucchero e cannella. Nel contempo ha inizio il Corteo Storico, formato da dame e cavalieri in abiti d'epoca rappresentanti le famiglie nobiliari che hanno dominato il castello di Sperlinga.

Nicosia e la SS120 o strada dei quattro parchi

Nicosìa comune del Libero Consorzio Comunale di Enna, 724 m s.m., patrono San Nicola di Bari 6 dicembre,
la basilica di Santa Maria Maggiore fu costruita dopo la frana del 1757 e conserva tra l'altro un grandioso polittico marmoreo di Antonello Gagini (1512) e il cosiddetto “trono di Carlo V” (in cui si sedette l'imperatore quando visitò il paese nel 1535).
La cattedrale di San Nicola, eretta nel sec. XIV e rimaneggiata nei sec. XVI e XIX, conserva della primitiva costruzione il sontuoso portale e la torre campanaria, con eleganti bifore e trifore; sul fianco sinistro si apre il portico quattrocentesco, un Crocifisso attribuito a fra' Umile da Petralia e i pregevoli stalli lignei intagliati del coro (sec. XVII).
La chiesa di San Benedetto conserva dell'originaria struttura trecentesca un rosone e il portale,
la chiesa di San Michele Arcangelo, edificata prima del Trecento e successivamente rifatta, sono un San Michele, statua attribuita ad A. Gagini, e un fonte battesimale cinquecentesco.
La chiesa di San Biagio ha l'interno ornato da pregevoli stucchi (sec. XVIII) e custodisce un trittico in marmo di A. Gagini (1510).

Presso la Collina dei Baroni", ovvero la collina di S. Giovanni dove si concentrano alcune ville sette-ottocentesche, tra cui "La Motta Salinella", "La Motta S. Silvestro", "La Via".

Nei dintorni di S. Giacomo, raggiungibile dalla S.S.120, si scorgono stupende ville in stile liberty, come la villa "Li Destri" (contrada Pietralunga), "La Speciale di Mallia", "La Pidone".

Nicosia in Fiore a maggio. Ogni anno in primavera Nicosia si arricchisce con la tradizionale infiorata, https://www.facebook.com/people/Fidapa-Nicosia/100064820977564/

"Madonnari di Sicilia" a Nicosia a settembre, il concorso con la partecipazione di vere firme dell’arte del gessetto, artisti provenienti da tutta Italia.
Il concorso sarà un evento all'insegna della tradizione: la memoria popolare, infatti racconta che questa antica arte ha avuto origine lungo la Via Francigena,con alcuni pellegrini poveri che offrivano le loro abilità artistiche in cambio di ristoro e riparo durate il cammino verso la Terra Santa, https://www.facebook.com/megapixelnicosia/

Cerami e la SS120 o strada dei quattro parchi

Cerami comune del Libero Consorzio Comunale di Enna, 970 m s.m., patrono San Sebastiano 20 gennaio e ultima domenica di agosto, è l'unico comune dell'ennese a essere compreso nel Parco Regionale dei Nebrodi.
In stile barocco sono le chiese del paese la chiesa madre di Sant'Ambrogio, che custodisce una statua della Madonna del Rosario di Antonello Gagini,
la chiesa del Carmine, che conserva un Crocifisso di fra' Umile da Petralia,
la chiesa di San Benedetto o dell'Abbazia, in agosto si svolge la Festa di San Sebastiano, con esibizione delle grandi bandiere di alloro, costruite per l'occasione.

Sagra del "Cavatieddu" di Cerami a settembre.
La tradizionale sagra du "Cavatìeddu Atturratu" (dolce tipico), è un'importante manifestazione gastronomica.
Nel corso della serata, il Peperone di produzione locale, arrostito sulla brace e condito con olio e sale sarà accompagnato dal Cavatieddu, dolce tipico di antichissima ricetta, un biscotto imbevuto di acqua e zucchero, ricoperto con granella di mandorle tostate e tritate, cannella e zucchero.


Troina e la SS120 o strada dei quattro parchi

Troina comune del Libero Consorzio Comunale di Enna, 1121 m s.m., patrono: san Silvestro da Troina 2 gennaio, fa parte del club dei borghi più belli d'Italia, fa parte del Parco dei Nebrodi. https://www.parcodeinebrodi.it/

Nel Parco dei Nebrodi, in un territorio ricco di boschi e pascoli, sorge il borgo di Troina, tra chiese, palazzi e i resti della cinta muraria, ricordiamo che Troina fu protagonista di un importante combattimento della Seconda Guerra Mondiale: qui si svolse la storica battaglia che, dall’1 al 6 agosto 1943, vide combattere americani e tedeschi, giorni cruenti, di battaglia, terribili, furono immortalati dal fotografo Robert Capa, www.robertcapatroina.it

Troina, fra le varie strutture, spicca la Cattedrale della Beata Assunta, facilmente riconoscibile dalla grande torre campanaria in stile normanno, resti delle fortificazioni normanne, costruita nel 1078-80 per volere del conte Ruggero e rifatta nei sec. XV e XVIII, mantenendo parti della struttura originaria, al suo interno numerosi tesori artistici appartenenti a diverse correnti artistiche e a diverse culture, da quella bizantina a quella francese, l’Oratorio con i suoi pavimenti in ceramica salentina e i suoi numerosi stucchi dorati. A ridosso del convento dei Padri Carmelitani, con un campanile cuspidato del 1597 che finisce a cono, rivestito di piastrelle di maiolica.

Molteplici i conventi, fra i vari i più importanti oggi ruderi, sono il convento di San Michele Nuovo e di San Michele Vecchio, nei pressi di quest’ultimo convento è anche presente una particolare croce, la croce della Timpa si erge infatti sopra una colonna seicentesca,

La Chiesa di Sant'Agostino sorge nel pianoro a nord sotto la Chiesa Madre. Essa è annessa all'omonimo Convento dei Padri Agostiniani. Codesta Chiesa viene segnalata perché nello stesso punto dove essa sorge vi era la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo nel 170 d.C. e quindi una fra le più antiche costruzioni religiose della Sicilia. Successivamente, nel 1502, l’edificio diviene residenza dei frati Agostiniani. In passato nella chiesa era molto venerato San Nicola da Tolentino
La costruzione dell’edificio, in forma ottagonale e preceduta da un piccolo vestibolo, è caratteristica della fine del diciottesimo secolo. La struttura presenta una facciata a due ordini architettonici, in stile neoclassico. Il convento, costituito da due corpi volumetrici, è scandito in tre ordini architettonici. Nella sagrestia della chiesa una lastra tombale di stile barocco rivela la presenza di una cripta cimiteriale. La particolarità del Convento è data dal suo essere cinto da qualcosa come quaranta loggiati.

il Castello Normanno, struttura militare risalente al 1061 circa.

La chiesa di San Silvestro. Costruita laddove nella seconda metà del XIII secolo fu rinvenuto in circostanze miracolose il corpo di San Silvestro Monaco, patrono del borgo: la grotta del ritrovamento, insieme all’antica chiesetta di San Bartolomeo, è stata accorpata all’attuale basilica, col coro tardo-rinascimentale in noce intagliata, le colonne corinzie monolitiche in pietra locale e la cappelletta a forma di cripta col corpo del patrono. Il tempio ha una struttura basilicale a tre navate. Al centro del transetto si erge la cupola sorretta da un tamburo quadrangolare. La chiesa custodisce la statua in marmo bianco di San Silvestro, riferibile alla scuola del Gagini.

La chiesa bizantina di Santa Maria della Catena edificata su un complesso termale romano e del convento basiliano di San Michele “il Vecchio”

Chiesa di San Nicolò Scalforio
Risalente al periodo medievale, l’edificio possiede una torre campanaria con un sottopassaggio che corrispondeva ad una delle antiche porte di accesso alla citta-castello normanna. La chiesa, a mononavata, ha al proprio interno un pregevole altare principale e quattro laterali risalenti al Settecentesco. Custodisce, inoltre, quattro dipinti e un Crocifisso ligneo di buona fattura.

Il Festino di San Silvestro a Troina - Edizione 2022 ha inizio il 19 Maggio 2022 e termina il 12 Giugno 2022.
Dalla penultima Domenica di Maggio alla prima di Giugno, sfilano, come se suddivisi in ceti sociali, poveri, nobiltà e clero.
Il regno di Silvanum è in silva ed è nell'alloro che il rapporto tra fedele e santo si concretizza, unico testimone del debito rimesso, prova di un pellegrinaggio votivo già svolto.

Sono tre i momenti religiosi salienti del Festino:
Festa dei Rami

Pellegrinaggio a piedi dalla Basilica di San Silvestro a Troina fino ai lontani boschi dei Nebrodi dove i fedeli raccolgono ramoscelli di alloro con cui sfilano la domenica lungo le via del paese.
Festa della 'Ddarata

Pellegrinaggio a cavallo con tragitto simile al precedente. Anche i fedeli 'ddarara rientrano attraversando lo storico ponte di Faidda e sfilando, la Domenica, con gli animali bardati di alloro.
Discesa e Salita Fercolo

Processione del Simulacro del Santo, dalla Chiesa Madre a quella a lui dedicata, in una sfarzosa Vara settecentesca attraversando la tradizionale Fiera di Giugno.

Altri eventi del Festino di San Silvestro non prettamente religiosi sono:
La Kubbàita

Cavalcata medievale con lancio di torroni e dolciumi. La storica cavalcata ricorda l'ingresso di Carlo V in città nel 1535. In memoria di tale evento un gruppo di cavalieri, in costumi spagnoleggianti, apre il corteo precedendo tre protagonisti: tre cavalieri vestiti con ricchi costumi cinquecenteschi e su cavalli bardati finemente. Ogni cavaliere porta con sé una bisaccia piena di torroni e dolciumi, che verranno successivamente distribuiti alla folla di partecipanti.
Vastedda cu Sammucu, sagra dedicata a questo prodotto tipico per eccellenza nella tradizione gastronomica di Troina.

Ponte Medievale di contrada Failla

A pochi chilometri dal centro abitato vi è il lago Sartori o lago di Ancipa

Sagra della "Vastedda cu sammucu" a giugno, durante le tradizionali feste in onore di San Silvestro, Patrono di Troina (EN). Chi soggiorna a Troina può avere il piacere di gustare dei piatti unici nel loro genere, caratteristici di una cucina legata ancora ad ambienti agro-pastorali, propri delle zone montane; tra questi primeggiano alcuni piatti rustici, come la “vastedda cu sammucu”, denominata anche “vastedda ‘nfigghiulata”, e gli “'nfasciatieddi”. https://www.facebook.com/enjoytroina/

Troina buona in tutti i sensi" l'evento si svolgerà nella cittadina normanna a novembre, esposizione e vendita di prodotti agroalimentari tipici locali e attività di show cooking da parte dei ristoratori.

Il percorso della Strada statale 120 dell'Etna e delle Madonie, Città metropolitana di Messina


Il tratto messinese della SS 120 è una vera e propria immersione nel verde profondo. Qui la strada abbandona le asprezze dell'ennese per addentrarsi nel Parco dei Nebrodi, dove il paesaggio si fa boscoso, l'aria profuma di resina e faggio, e la vista si apre su vallate dominate da aquile e grifoni.

È un segmento breve ma di un'intensità paesaggistica straordinaria, che funge da ponte naturale tra la storia normanna di Troina e la forza lavica dell'Etna.

Tratto 5: Il Cuore dei Nebrodi – Cesarò e i Boschi di Quota
Entrando nel Libero Consorzio Comunale di Messina, la SS 120 lambisce il versante meridionale della catena dei Nebrodi, offrendo scorci che ricordano le grandi foreste alpine, pur restando nel cuore pulsante del Mediterraneo.

Cesarò: La Porta dei Laghi
La Posizione: Cesarò è un borgo abbarbicato su un imponente sperone roccioso. Qui la SS 120 incrocia la SS 289, l'arteria panoramica che taglia i Nebrodi da Nord a Sud, collegando la costa tirrenica (Sant'Agata di Militello) all'entroterra.

Cultura e Identità: Una sosta obbligatoria è il Palazzo Zito, oggi sede del Museo Laboratorio della Conoscenza e del Paesaggio dei Nebrodi. In queste sale, un tempo dimora nobiliare, si racconta il legame indissolubile tra l'uomo, il pascolo e la foresta, con un'esposizione multimediale che aiuta a comprendere l'anima geologica del parco.

Eccellenze del Territorio: Il Gusto del Bosco
In questo tratto la gastronomia è dominata da un protagonista assoluto: il Suino Nero dei Nebrodi.

Gastronomia: Fermatevi a Cesarò per degustare il salame S. Angelo o la pancetta tesa. La carne, dal sapore selvatico e aromatico, è il frutto dell'allevamento allo stato brado tra i faggi.

Formaggi: È il territorio della Provola dei Nebrodi, spesso stagionata con un limone intero al suo interno, che conferisce alla pasta filata note agrumate e fresche.

Dolci e Frutta: I Nebrodi sono famosi per le nocciole. Assaggiate i "torroncini" locali o la pasta di nocciole, un concentrato di energia per i viaggiatori "on-the-road".

Vini: La Sosta prima del Vulcano
Pur essendo una zona a forte vocazione zootecnica, i vini che accompagnano i pasti a Cesarò sono rossi di grande corpo, spesso blend di Nero d'Avola e Nerello Mascalese, capaci di reggere il confronto con la sapidità dei salumi e delle carni alla brace.

Cesarò e la SS120 o strada dei quattro parchi

Cesarò comune della Città Metropolitana di Messina, 1150 m s.m., patrono San Calogero 18 giugno e 21 agosto, è incluso nel Parco Regionale dei Nebrodi.
La chiesa madre, barocca, custodisce un crocifisso quattrocentesco dipinto su tavola, Il Palazzo Zito dopo un restauro, in qualità di casa-museo. Contiene ancora affreschi, arredi e pavimenti originali., la Chiesa di San Calogero, S. Caterina

il rifugio Villa Miraglia https://www.relaisvillamiraglia.it/

Sagra del suino nero e del fungo porcino dei Nebrodi a Cesarò a novembre, una della manifestazioni più attese volte a valorizzare i prodotti del panorama nebroideo. Per tutti i visitatori possibilità di degustare le carni del suino nero, tipica razza allevata sui Nebrodi, e di assaporare la delicatezza e il profumo del porcino dei Nebrodi.

Il percorso della Strada statale 120 dell'Etna e delle Madonie, Città Metropolitana di Messina


Siamo giunti all'atto finale di questo straordinario viaggio. Lasciati i boschi dei Nebrodi, la SS 120 entra trionfalmente nella Città Metropolitana di Catania, dove il verde delle montagne cede il passo al nero assoluto della lava e all'oro dei vigneti vulcanici. È il tratto più scenografico, sospeso tra il "Gigante di Fuoco" e l'azzurro dello Ionio.

Tratto 6: Il Versante Nord dell'Etna – La Via del Basalto e dell'Oro Rosso
Appena superato il confine messinese, la statale si sposa con la forza geologica del vulcano attivo più alto d'Europa. Qui la strada non solo attraversa il paesaggio, ma ne diventa parte integrante, tra muretti a secco di pietra lavica e "sciare" millenarie.

Randazzo: La Città Nera
L'Incrocio delle Direttrici: Randazzo è lo snodo vitale dove la SS 120 incontra la SS 284 Occidentale Etnea (che scende verso Bronte e Paternò) e la SS 116, la spettacolare trasversale che risale i Nebrodi verso Capo d'Orlando.

L'Anima del Borgo: Costruita interamente in basalto, Randazzo è un gioiello medievale. Le sue tre grandi chiese (Santa Maria, San Nicolò e San Martino) testimoniano l'antica divisione della città in quartieri latino, greco e lombardo.

Passopisciaro e Solicchiata: Il Cuore Pulsante dell'Etna DOC
Proseguendo lungo le pendici settentrionali, la SS 120 attraversa le frazioni di Passopisciaro e Rovittello (Castiglione di Sicilia).

Vigneti Eroici: Siete nel tempio del vino vulcanico. Qui si concentrano le cantine più prestigiose della Sicilia. Il terreno, composto da stratificazioni laviche di diverse epoche, regala al Nerello Mascalese e al Carricante una mineralità che non ha eguali al mondo.

Consiglio per il Turista: Una sosta in una delle cantine che si affacciano sulla statale è obbligatoria per degustare i vini di "Contrada".

Tratto 7: Dalla Pineta alla Costa – Linguaglossa e la Discesa Finale
Il paesaggio cambia ancora: la lava si mescola a boschi di pini e noccioleti mentre la strada inizia la sua picchiata verso il mare.

Linguaglossa e Piedimonte Etneo
Linguaglossa: Porta d'accesso a Piano Provenzana (Etna Nord). È la città del legno e del murale.

Gastronomia Imperdibile: La Salsiccia al Ceppo, tagliata a mano su quercia e condita con finocchietto selvatico, e i dolci di mandorla "sassolini dell'Etna".

Piedimonte Etneo: Qui l'aria si fa più dolce e profuma di zagara. È l'ultimo balcone sul mare prima del traguardo.

Fiumefreddo di Sicilia: L'Approdo
Il lungo viaggio della "Termini-Taormina" termina ufficialmente a Fiumefreddo di Sicilia. Qui la SS 120 si innesta nella SS 114 Orientale Sicula, a pochi passi dalla Riserva Naturale del Fiume Fiumefreddo e dalle spiagge dello Ionio, con lo sguardo che punta dritto verso la vicina Taormina.

Linguaglossa e la SS120 dell'Etna e delle Madonie

Linguaglòssa comune della Città Metropolitana di Catania, 550 m s.m., patrono Sant’ Egidio 1° settembre, Sant'Egidio abate è divenuto patrono di Linguaglossa grazie a un salvataggio del paese da una delle eruzioni dell'Etna, ritenuto miracoloso dalla tradizione cattolica.

sul versante nordorientale dell'Etna, nel cui parco regionale è compreso, https://parcoetna.it/
chiesa di San Vito,
chiesa madre di Santa Maria delle Grazie (sec. XVIII), con bella facciata in arenaria e pietra lavica, custodisce un sontuoso coro ligneo intagliato (1728),
nella chiesa del convento dei Cappuccini (1644) si trova un altare maggiore in noce, con un monumentale ciborio in legno di cipresso, arancio e noce, finemente intagliato

Museo Salvatore Incorpora, Il Museo Francesco Messina - Salvatore Incorpora è stato inaugurato nel 2015 ed è dedicato alle opere dei due scultori. Nasce da un progetto europeo ed è stato realizzato dal Distretto Taormina Etna; attualmente viene gestito dal Comune di Linguaglossa.  https://www.salvatoreincorpora.it/

Nel paese sorgono due grandi ville: Villa Giovanni Milana, che ospita la Fontana dei Dodici Mori, con giochi d'acqua, e Villa dei Vespri Siciliani. È possibile visitare tutto l'anno il Museo Etnografico


Piedimonte Etneo e la SS120 dell'Etna e delle Madonie

Piedimónte Etnèo comune in provincia di Catania, 348 m s.m., patrono sant’ Ignazio di Lojola 31 luglio, è compreso nel Parco Regionale dell'Etna, https://parcoetna.it/
chiesa madre della Madonna del Rosario, d'impianto basilicale, conserva una statua lignea policroma del tardo sec. XVII che raffigura Sant’Ignazio,
la chiesa dell'Immacolata, annessa al convento dei Cappuccini, ospita pregevoli altari lignei,
in località Vena si trova il santuario di Santa Maria Della Vena (sec. XVI), che conserva una venerata icona della Madonna.

La festa del patrono, Sant'Ignazio da Loyola, che si svolge il 31 luglio, offre anche l'opportunità di partecipare a varie sagre locali, nonché al Trofeo di Sant'Ignazio, importante gara podistica che richiama atleti di fama internazionale.

Sagra del Pane condito nella frazione di Vena, Piedimonte Etneo (Ct). Degustazione di pane cunzatu, uno dei cibi di strada più buoni e conosciuto in tutta la Sicilia condito con abbondante olio, primosale, pomodori, acciughe salate e origano. Degustazioni di vini e prodotti tipici locali. https://www.facebook.com/prolocovenact

Festa della Vendemmia a Piedimonte Etneo dal 15 al 17 settembre 2023. La tradizionale manifestazione si svolge a chiusura delle manifestazioni dell' Estate Piedimontese. Tre giorni di festeggiamenti caratterizzati dalla degustazione di prodotti enogastronomici, da incontri culturali, esposizioni di prodotti tipici artigianali e spettacoli in costume, https://www.facebook.com/FestaVendemmia/

Fiumefreddo di Sicilia e la SS120 dell'Etna e delle Madonie

Fiumefréddo di Sicìlia comune della Città Metropolitana di Catania, 62 m s.m., patrono San Giuseppe 19 marzo, Castello degli Schiavi, esempio di barocco rurale siciliano, Chiesa Madre dedicata a Maria SS. Immacolata, si erge al centro del paese sulla piazza centrale in stile rinascimentale.

Estate a Fiumefreddo di Sicilia (CT), carrellata di Sagre ed eventi religiosi. Tante le manifestazioni che la ridente cittadina propone ad iniziare dai festeggiamenti religiosi che si svolgono nei diversi quartieri durante la lunga estate. Tradizionali Sagre di prodotti tipici. Sabato 26 agosto 2023 XIX edizione sagra della salsiccia, Quartiere Feudogrande

Fra questi la prima domenica di luglio l’appuntamento è per la “Festa della Madonna delle Grazie” nel quartiere Ponte Borea,
l’ultima domenica di luglio, in Piazza Chiesa Madre per onorare “Maria S.S. Immacolata”,
l’ultima domenica di agosto la “Festa del Santo Bambino” nel quartiere di Feudogrande,
nel mese di settembre, la prima domenica “Festa della Madonna della Catena” nel quartiere Castello e la “Festa di San Vincenzo Ferreri” nel quartiere Diana.

Sagra del Mango", a settembre a Fiumefreddo di Sicilia, un percorso sensoriale gustativo ma non solo, che vi farà conoscere un frutto tropicale dalle molteplici qualità nutritive; nelle due serate si svolgeranno spettacoli d'intrattenimento di vario genere. https://www.facebook.com/concettopuglisitropicalfruit

Castello degli schiavi
Il nome del castello veniva fatto derivare da una leggenda, risultato di una storia romanzata negli anni '20 del Novecento[11]. Si fantasticava che, circa due secoli or sono, un abile medico palermitano di nome Gaetano Palmieri guarì il figlio del principe di Palagonia, Gravina-Cruyllas, il quale, per gratitudine, gli donò un appezzamento di terreno situato vicino al fiume Fiumefreddo.

Taormina e la SS 120 dell'Etna e delle Madonie

Taormìna comune della città Metropolitana  di Messina, 204 m s.m., patrono San Pancrazio 9 luglio,
si protende nel mar Ionio con il capo Taormina, a N della foce del fiume Alcantara, nel cui parco regionale dell'Alcantara è compresa, è stata definita “perla dello Ionio”,  è stata un'importante meta del Grand Tour,  http://www.parcoalcantara.it/

Ben conservato è il teatro greco, riedificato in epoca romana (sec. II a. C.), con la cavea in parte scavata nella roccia e la scena fiancheggiata da due ambienti destinati agli attori. Romani sono l'odeon, piccolo edificio teatrale, alcuni ambienti termali di epoca imperiale, e i resti dell'imponente naumachia, poderosa costruzione in mattoni con nicchie.

La trecentesca badia vecchia, nel palazzo dei duchi di Santo Stefano (sec. XIII, ospita oggi la Fondazione Giuseppe Mazzullo), nel quattrocentesco palazzo Corvaja (sede del Museo Siciliano di Arte e Tradizioni Popolari) e nel palazzo Ciampoli (sec. XV), tutti in stile gotico-catalano, realizzati con l'uso combinato di calcare e lava e caratterizzati da bifore e fregi.

Medievale è l'ex chiesa di Sant'Agostino (sec. XV). La costruzione merlata duecentesca del duomo fu completamente ristrutturata in epoca rinascimentale (sec. XV-XVI); nell'interno, a tre navate, sono numerose opere d'arte tra cui spiccano la Visitazione (sec. XV) di Antonio Giuffrè , una Madonna quattrocentesca in alabastro, un polittico con Madonna col Bambino e santi (1504) di Antonello da Saliba e una scultura (Sant’Agata, sec. XVI) di Martino Montanini.
Della cinquecentesca chiesa di San Domenico, distrutta dai bombardamenti dell'ultima guerra, rimangono il campanile e il convento.

Fra giugno e agosto si svolge il Festival Taormina Arte, dedicato, oltre che all'arte in generale, in particolare alla musica, al teatro e al cinema.

Divenendo luogo di residenza del turismo elitario, inizialmente proveniente soprattutto dall'Inghilterra come Florence Trevelyan (1852-1907), figlia di Edward Spencer Trevelyan (1805-1854) e di Catherine Ann Forster (1815-1877). Dopo un lunghissimo viaggio e di un ritorno in patria, Trevelyan decise di ritornare e di vivere a Taormina che trasformò radicalmente insieme al suo circondario, sposando poi Salvatore Cacciola, professore di chirurgia all'università di Bologna, sindaco di Taormina per oltre un ventennio tra alterne vicende, nonché dapprima Gran Maestro Massone ed infine illuminato teosofista. Miss Florence Trevelyan Trevelyan dapprima aiutò La Floresta ad ampliare gratuitamente il primo albergo di Taormina, l'Hotel Timeo, e in seguito acquistò lo scoglio di S. Stefano, trasformandolo in un paradiso terrestre soprannominato poi Isola Bella, fece realizzare tra il 1897 ed il 1898 il Parco che battezzò “Hallington siculo”

TaoBuk,Taormina Book festival - Festival internationale del libro di Taormina a giugno. Il Festival presenta un programma ricco di incontri letterari, proiezioni cinematografiche, mostre e momenti musicali , https://www.taobuk.it/

Taormina Arte da ad agosto. Rassegna di spettacoli, dedicata a Cinema, Teatro, Musica, Danza, ed Opera lirica, ricca di grandi appuntamenti e di spettacoli prestigiosi, che si svolge a Taormina, presso il Teatro Antico. Nella splendida cornice del Teatro Antico i Nastri D'Argento, manifestazione durante la quale vengono premiati il miglior film dell'anno,

Taormina Jazz Festival . La manifestazione si propone di promuovere il jazz come forma d'arte, celebrandone la ricca varietá tra gli standard tradizionali e le innovazioni musicali.

Taormina Film Fest 24 giugno-1 luglio 2023, il principale evento cinematografico dell’estate italiana, all'interno della rassegna Taormina Arte. Nella splendida cornice del Teatro Antico i Nastri D'Argento, https://taorminafilmfestival.com/
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