Itinerario del barocco trapanese - Itinerari in Sicilia

Itinerari in Sicilia, scegli tra un itinerario tra i molti proposti, si verrà accompagnati verso luoghi e percorsi culturali ed enogastronomici.
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Itinerario dell’Arte Barocca nel trapanese

Itinerario dell’Arte Barocca nel trapanese

Un Itinerario dell’Arte Barocca nel trapanese, Chiese, Ville e Dimore Storiche, l'intento è quello di proporre un ipotetico itinerario che oltre ai luoghi più conosciuti dell’architettura barocca, vengono menzionati anche alcuni piccoli centri dell’entroterra siciliano.

Trapani, itinerario del barocco nel comune
Mazara del Vallo, un Itinerario dell’Arte Barocca tra Chiese, Ville e Dimore Storiche

Mazara del Vallo, un Itinerario dell’Arte Barocca tra Chiese, Ville e Dimore Storiche

La Chiesa di Santa Veneranda Mazara del Vallo
Nella cittadina trapanese di Mazara del Vallo è sicuramente interessante la produzione di età barocca. Testimonianze di questa epoca sono: la Chiesa di Santa Veneranda, con pianta a croce greca absidata, è decorato con statue in stucco ed ospita una statua di Santa Veneranda (1583), attribuita agli scultori Vincenzo e Giacomo Gagini, e quella di Sant'Ignazio della quale rimane un rudere, tutto ciò che resta della Chiesa gesuitica di S. Ignazio, fondata nel 1701. Sopravvive la facciata, in pietra da intaglio, di stile barocco. Anche i campanili gemelli sono stati demoliti per sicurezza. Sul ricco portale d'ingresso è sostenuto in un fregio tondo il busto marmoreo del Santo, opera del Marabitti e la sistemazione urbanistica della rettangolare Piazza della Repubblica.
Castelvetrano, un Itinerario dell’Arte Barocca tra Chiese, Ville e Dimore Storiche

Castelvetrano, un Itinerario dell’Arte Barocca tra Chiese, Ville e Dimore Storiche

A Castelvetrano, vi sono chiese e palazzi sia rinascimentali sia del tardo barocco catalano: la Chiesa Madre, decorata da Gaspare Serpotta, ha un ricco portale sulla semplice facciata, nell'interno, a tre navate sono presenti opere di Antonello Gagini (Crocifisso nella 2ª cappella a destra; rilievo con il Transito della Vergine nella 3ª a sinistra) e della sua scuola; la Chiesa San Domenico, decorata tra il 1574 e il 1580 dagli stucchi di Antonio Ferraro, vi è un racconto che inizia dalla cappella del Rosario, che si trova a sinistra, prosegue nella parte centrale in cui S. Domenico è raffigurato mentre annaffia un albero dal quale fuoriescono coroncine e prosegue nella navata a destra, nella Cappella del Crocifisso. Nella navata centrale, vi sono statue, mentre nell’arco di trionfo sono sviluppati i temi dell’Antico e del Nuovo Testamento, sopra l’arco di trionfo è raffigurato Jesse, disteso che sostiene un albero genealogico sui cui rami sono seduti i dodici regnanti che successero a lui, fino ad arrivare in alto alla Madonna, coronata da angeli, tra i simboli più densi ed importanti della mistica cristiana, si può considerare come un esempio di Albero antenato con riferimento alla Vergine, culmine della genealogia descritta da Isaia: “Un ramo uscirà dalla stirpe di Jesse e dalla sua radice salirà un fiore” (Isaia, 11, 1-3), è rappresentato come un albero che esce dall’ombelico o dalla bocca di una figura sdraiata, allusiva al progenitore; dai rami affiorano le immagini della Vergine e del Cristo, cui si associano angeli, profeti e altre figure;  la Chiesa del Purgatorio, l’interno è decorato con stucchi.. www.corteosantaritacastelvetrano.it
Marsala, un Itinerario dell’Arte Barocca tra Chiese, Ville e Dimore Storiche

Marsala, un Itinerario dell’Arte Barocca tra Chiese, Ville e Dimore Storiche

In questa cittadina del trapanese, famosa per le imprese dei Mille di Garibaldi e per una qualità di vino, di epoca barocca la Chiesa Madre o "Madrice" dedicata a San Tommaso di Canterbury, la tradizione racconta che una nave inglese portava in Inghilterra il materiale destinato alla costruzione di una chiesa in onore di S. Tommaso di Canterbury. Ma una tempesta la costrinse a ripararsi nel porto di Marsala. L’avvenimento fu interpretato come segno di una volontà divina e si decise di realizzare qui una chiesa dedicata al Santo, la facciata, che domina la piazza principale della città, è adornata con statue e due campanili laterali sul secondo ordine. L’interno è suddiviso in tre navate da colonne in marmo. Sulle navate laterali si aprono dodici cappelle, nel transetto destro troverete un’elegante Madonna del Popolo di Domenico Gagini risalente al 1490 e la Purificazione della Vergine di Antonello Riccio. Nell’abside sinistro è conservata una icona di Antonello Gagini e Berrettaro. La facciata della Chiesa presenta due ordini: la parte inferiore manieristico - barocca, la parte superiore di epoca successiva. Sempre di epoca barocca: il Museo degli Arazzi fiamminghi, il Palazzo VII Aprile, la fontana al centro della piazza Purgatorio e la Chiesa delle Anime del Purgatorio, ora Auditorium Santa Cecilia. La facciata della Chiesa, è ricca di decorazioni.
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