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Trabia castelli e torri da non perdere - Borghi castelli e santuari in Sicilia

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Trabia castelli e torri da non perdere

Trabia il castello, informazioni per una visita


Trabia castello e torri, informazioni per una visita, storia architettura della struttura dalle origini ai giorni nostri.
Trabia è un vero e proprio scrigno di storia e cultura, dove castelli, torri e fortificazioni raccontano il passato affascinante di questa terra.
Passeggiando per il comune, potrai ammirare il maestoso castello e le torri di avvistamento che, come sentinelle, vigilano sul paesaggio circostante.
Alcuni di questi luoghi sono visitabili e ospitano anche associazioni culturali che animano la vita del paese con eventi e attività. È un viaggio imperdibile tra dimore storiche e panorami mozzafiato, perfetto per chi ama scoprire le bellezze nascoste della Sicilia.

Da piccoli borghi a piccoli centri urbani, molti comuni hanno una torre un castello o le vestigia di una fortezza, che da fortezza a difesa del territorio con il tempo si è trasformato in una villa di villeggiatura, da luogo a difesa del castellano, le poche dame i cavalieri, tra duelli, amori e delitti, tra storie e leggende.

Con il passare del tempo sono poi stati trasformati in dimore nobiliari, alcuni posti sulle rotte viarie che collegavano i paesi della Sicilia verso il mare, alcuni furono abbandonati all'incuria del tempo.

Trabia il Castello


Il Castello di Trabia è avvolto da una suggestiva tradizione storica e leggendaria legata al celebre “caso di Carini”. Secondo la narrazione, Don Cesare Lanza, barone della Trabia, di Castania e di Santa Marina, profondamente segnato dal rimorso per aver ucciso la figlia Laura La Grua nella tragica notte del 1563, avrebbe abbandonato la vita mondana e gli onori della sua condizione per ritirarsi volontariamente in esilio presso questa rocca. Un isolamento che, sempre secondo la tradizione, egli avrebbe poi interrotto per cercare una solitudine ancora più estrema nel castello di Mussomeli. In epoca più recente, il complesso è stato oggetto di un attento intervento di restauro, condotto con particolare sensibilità dal principe Raimondo Lanza di Trabia.

Le origini del castello risalgono al periodo della riconquista normanna della Sicilia, quando Roberto il Guiscardo donò il fortilizio e le sue pertinenze al capitano Corrado Lanza, in segno di riconoscimento per i servigi militari resi. Da lui ebbe inizio la lunga e influente presenza della famiglia Lanza. Nel corso dei secoli, il complesso architettonico si arricchì progressivamente: al nucleo originario, comprendente il balio e una torre di impianto arabo, si aggiunsero una torre normanna, i contrafforti difensivi, un mulino risalente al XIII secolo, nonché una tonnara e un cannameleto del XV secolo. Di particolare rilievo naturalistico è inoltre la presenza del ficus magnolioides, considerato il più alto e antico della Sicilia.

Il castello è oggi indissolubilmente legato alla figura di Raimondo Lanza di Trabia, che dalle sue terrazze panoramiche era solito contemplare il Golfo di Termini Imerese. Figura carismatica e cosmopolita, definito il “principe dell’eccesso”, egli accolse tra queste mura numerosi personaggi di spicco del panorama culturale e mondano internazionale, tra cui Aristotele Onassis e Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

All’interno del complesso si conservano ancora elementi architettonici di grande pregio, sebbene in parte compromessi dall’esposizione alla salsedine. Si segnalano due portali in stile gotico-catalano e un terzo portale marmoreo del XVI secolo, attribuibile con buona probabilità alla scuola gaginiana, che costituiva l’ingresso della Cappella di Santa Petronilla, edificata nel 1571 all’interno del castello. Numerosi manufatti presenti nel complesso provengono inoltre da altri castelli siciliani, come quelli di Petraperzia e Mussomeli, appartenuti a famiglie nobili imparentate con i Lanza di Trabia.

Attualmente il castello non è più di proprietà della famiglia Lanza. Di esso restano le suggestive terrazze panoramiche affacciate sul Golfo di Termini Imerese, le mura di cinta e le corone di torri, che svolgevano al tempo stesso una funzione difensiva e decorativa. Presso l’ingresso principale sono ancora visibili i resti dell’antico ponte levatoio, testimonianza della originaria vocazione militare del complesso.
In questa sezione è possibile inserire le fotografie del proprio tour
Trabìa comune della Città Metropolitana di Palermo, 50 m s.m., patrono Santissimo Crocifisso 27-29 settembre
Il castello, di origine medievale, fu poi adattato dai Lanza a dimora signorile; nel recinto delle mura sono comprese due chiese una cinquecentesca, l'altra settecentesca
la nuova chiesa madre è del sec. XIX.
Chiesa di Santa Petronilla, è la più grande fra le altre chiese della comunità. Al suo interno è possibile ammirare un antico organo a canne ancora funzionante e una delle poche raffigurazioni esistenti al mondo della santa a cui la chiesa è intitolata.
Edificato nel sec. XV ma molto rimaneggiato è il castello in frazione San Nicola l'Arena, dove è pure la vecchia tonnara (trasformata in albergo).  https://www.hoteltonnara.it/

Trabia in Sagra. Corteo storico rievocativo, a giugno, cultura, tradizioni e prodotti tpici locali. Nella cornice del borgo di Trabia, conosciuto anche per avere il primato assoluto per la produzione di pasta secca e per le colture di Nespola Rossa, avrà luogo la manifestazione denominata "Trabia in Sagra".



Scoglio di Santa Rosalia, posto appena sotto il paese in contrada Molara, è un particolarissimo monumento alla Santuzza, edificato ad inizio del secolo scorso da un privato, dove si erge una cappella votiva completamente fatta di ciottoli marini e stalattiti delle grotte costiere della cittadina da dove si può ammirare il tramonto in compagnia anche del famigerato Piscaturi, cioè la statua di un pescatore posta sulla scogliera che da anni guarda il mare.

Nei dintorni di Trabia si possono visitare diversi comuni, ognuno con le proprie peculiarità

San Nicola l'Arena, pittoresco borgo marinaro con la sua tonnara e un porticciolo turistico.
Termini Imerese, città storica con rovine romane e un grazioso porto.
Caccamo, borgo medievale con un imponente castello.
Altavilla Milicia, paese tranquillo con belle viste sul Mar Tirreno.
Bagheria, famosa per le sue ville storiche e collezioni d'arte, come Villa Palagonia.
Santa Flavia, borgo costiero noto per le sue tradizioni marinare e la deliziosa cucina di pesce.
Cefalù, splendida cittadina costiera con una magnifica cattedrale normanna e incantevoli spiagge.
Palermo, vivace capitale della Sicilia, ricca di storia, cultura e arte. Da non perdere il Palazzo dei Normanni, la Cappella Palatina, la Cattedrale, i mercati storici e molto altro.
Parco delle Madonie, area naturale protetta con montagne, borghi caratteristici e sentieri per escursioni.
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