Castelmola turismo, guida turistica del Comune
Castelmola turismo, guida turistica del Comune, con le proprie peculiarità, costituisce una delle tappe del viaggio.
Organizzare un tour, passeggiare tra le vie del Comune, offre l’opportunità di ammirare edifici storici e caratteristici monumenti.
Prima di organizzare un viaggio nel territorio, è meglio sapere cosa vedere, cosa fare nella località, perche alcuni Comuni godono di uno scenario naturalistico, altri sono sulla costa, troviamo borghi, poco sconosciuti, altri sono paesi da visitare e scoprire lontano dal traffico delle grandi città, chi fa parte del patrimonio Unesco, chi si distingue per l'arte, l'architettura, la cultura, chi per lo slow food, scopriamoli.
è inclusa nel club dei borghi più belli d'Italia, si trova sulla cima di un cocuzzolo a strapiombo sul mar Ionio.
Sulla piazza esiste un belvedere che offre una splendida vista sulla costa ionica e sulla città di Taormina, sul mare e sulla costa Calabra.
Del castello restano i ruderi delle poderose mura normanne, il castello di Mola fu per secoli l'anello più forte della catena difensiva peloritana composta dai manieri di Milazzo, Ficarra, Tripi, Castroreale, Castiglione e Francavilla
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Duomo di Castelmola
La Chiesa Madre, ricostruita tra il 1934 e il 1935 sulla preesistente cattedrale, è intitolata a San Nicola di Bari. Architettonicamente presenta una commistione di stili: dal romanico al gotico, dall’arabo al normanno. L’ingresso principale, con arco a sesto acuto, è laterale rispetto alla piazza e prospetta su uno straordinario belvedere dal quale si può ammirare l’imponente mole dell’Etna, che domina il golfo di Naxos. Il campanile, posto sul lato destro e arretrato rispetto alla facciata, presenta delle belle bifore e un’interessante lapide del X secolo in greco – bizantino. L’impianto è ad una sola navata, culminante con un’abside circolare. All’interno sono custodite due statue settecentesche: la Maddalena e la Madonna del Rosario, mentre nella sagrestia, oltre a pregevoli paramenti sacri, si conservano alcune tele di notevole valore: una “Madonna in trono con Bambino tra i santi Rocco e Michele” della seconda metà del Cinquecento, uno “Sposalizio della Madonna e di San Giuseppe” del XVI secolo e un “San Michele” del Settecento.
Chiesa di San Giorgio
Costruita nei pressi di punta san Giorgio intorno all’anno 1450, la chiesa si distingue per la sobrietà delle linee architettoniche e per l’unicità del suo campanile, costituito da una breve torre inglobata nel corpo edilizio e sormontata, negli angoli, da 4 pinnacoli piramidali . Si accede al tempio da un esonartece coperto da una volta a botte a tutto sesto e chiuso da un pregevole cancello in ferro battuto. La pianta della chiesetta è ad una sola navata e presenta sul lato destro una cappella intitolata al SS. Crocifisso. Nel coro, al quale si accede mediante una scala in muratura sorretta da un arco a sesto acuto rampante, si trova un enorme organo a canne. La pavimentazione in marmo presenta due lapidi sepolcrali delle congregazioni di san Giorgio e del Crocifisso con epigrafi in latino, posizionate nella navata centrale e nella cappella. Dalla prima si accede, tramite una scalinata ricavata nella roccia, alla cripta che custodisce delle catacombe. All’interno della chiesa sono custodite pregevoli opere d’arte, fra cui: una tela raffigurante “l’incarnazione dell’Immacolata”, la statua di san Giorgio, patrono del paese, e una statua lignea settecentesca dell’Immacolata. Nella cappella del SS. Crocifisso si trovano le statue di san Biagio, della Madonna Addolorata e di Gesù Morto, le tele del “Purgatorio” e dei “Misteri del Rosario”, e un affresco settecentesco della Pietà, posto dietro un antico crocifisso ligneo.
Chiesa di San Biagio
Fu la prima chiesa edificata a Castelmola. Posta a ridosso di una roccia e prospiciente su un piazzale dal quale si gode uno straordinario panorama sull’Etna, Taormina e il golfo di Naxos, è stata recentemente restaurata. Durante i lavori è stata ricostruita la volta a botte e sono stati ripristinati i prospetti. È stato inoltre recuperato l’affresco settecentesco raffigurante “una Madonna con Bambino, san Biagio e figure angeliche” che si trova all’interno.
Chiesa dell'Annunziata
Si trova nella contrada omonima, poco prima di entrare nel paese, nei pressi del cimitero. Venne costruita nel 1100 da Ruggero il Normanno quale ringraziamento alla Madonna per l’aiuto ricevuto durante la vittoriosa guerra contro i Saraceni, e presenta un portale di notevole pregio. La chiesetta è aperta al culto per un breve periodo dell’anno, dal 1° al 15 agosto, durante il quale si celebrano la novena della Madonna Annunziata e la festa dell’Assunzione di Maria al cielo.
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