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Petralia Sottana turismo, guida turistica del Comune - Città, Comuni e Paesi di Sicilia

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Petralia Sottana turismo, guida turistica del Comune


Cuore Istituzionale del Parco delle Madonie e Bandiera Arancione TCI

Petralia Sottana non è solo un borgo medievale, ma una "sentinella delle Madonie" che svetta tra i 900 e i 1100 metri s.l.m. La sua posizione strategica sull'Alta Valle del Fiume Imera Meridionale l'ha resa storicamente un crocevia fondamentale tra il nord e il sud della Sicilia.

Il centro storico è un capolavoro di ingegneria medievale e barocca, dove la pietra locale diventa arte.

Chiesa Madre (Maria SS. Assunta): È il cuore spirituale del borgo.

Percorso Geologico Urbano: Un'esperienza unica in Europa. Il borgo è costruito "nella e con la" roccia: seguendo i chiodi d'ottone sulla pavimentazione, potrai scorgere fossili di coralli e rudiste di milioni di anni fa incastonati direttamente nei portali e nei gradini delle abitazioni.

Petralia Sottana è la porta d'accesso ai tesori naturalistici più alti dell'isola.
Piano Battaglia: L'unica frazione montana, incastonata in un anfiteatro naturale tra i monti Mufara e Ferro. È il paradiso per lo sci invernale e per il trekking estivo. Da qui si raggiunge l'Inghiottitoio del Monte Mufara, punto di grande interesse per gli speleologi.

Parco Avventura Madonie: Situato in località Piano di Zucchi, è l'ideale per il turismo esperienziale: offre percorsi sospesi, arrampicata e la possibilità magica di dormire in tende sospese tra gli alberi.

La cucina di Petralia è espressione della cultura pastorale e contadina, legata al concetto di Slow Food.
Lo Sfoglio: Il re della pasticceria madonita. Una frolla che racchiude un cuore sorprendente di tuma fresca, cioccolato e cannella. Un contrasto dolce-salato indimenticabile.
I Formaggi delle Madonie: Pecorini stagionati in grotta e la provola delle Madonie (Presidio Slow Food), prodotti ancora secondo metodi millenari.
U Paniddu: Un pane dolce cerimoniale, ricco di storia e simbologia, preparato durante le festività religiose.
Fagiolo Badda: Spesso servito nelle locande locali, è un legume bicolore tipico della vicina Polizzi ma onnipresente nelle zuppe locali.

Ballo della Cordella: Un'antica danza propiziatoria legata al mondo contadino che si svolge solitamente la prima domenica dopo Ferragosto. Dodici coppie danzano attorno a un palo ornato di nastri (le cordelle), intrecciandoli a ritmo di musica.

Festa di San Calogero: Il patrono, celebrato il 18 giugno con una processione molto sentita che attraversa le vie ripide e tortuose del borgo.
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Chiesa e l'ex convento dei Cappuccini
Chiesa di Santa Maria della Fontana (fine sec. XVI, inizi sec. XVII) con un portale gotico- catalano e, nell'interno, pregevoli opere scultoree di scuola gaginesca.
Chiesa barocca di San Francesco e il convento dei Frati minori, oggi circolo culturale. L'interno della chiesa è affrescato secondo il gusto settecentesco e custodisce dipinti ed opere scultoree di pregio, come il grande pergamo decorato in oro zecchino.
Chiesa della Misericordia, campanile cinquecentesco.
Chiesa Madre del XVII e XVIII sec., dedicata all'Assunta, con un portale gotico-catalano quattrocentesco, unico elemento architettonico residuo dell'edificio preesistente. Nell'interno, si trovano un organo barocco, statue del Gagini e della sua scuola, un trittico del '400, varie tele (due firmate) di Giuseppe Salerno, e, nella sacrestia, un armadio barocco, preziose stoffe, oreficerie.
Chiesa della Santissima Trinità, la cui facciata principale vanta un portale del sec. XV. E¿ possibile vedere nell'interno, chiedendolo ai sacerdoti della Chiesa Madre, una elaborata ancona marmorea di Gian Domenico Gagini: Vita di Gesù.
La cordella, l'antica danza di origine contadina che si riallaccia al mito pagano di Cerere, ha visto nascere un gruppo folkloristico che, recuperata la tradizione delle coppie che danzano attorno al sole rappresentando i mesi dell'anno e le costellazioni, ha fatto il giro del mondo.

Il centro storico ha una tipica struttura medioevale. Stradine tortuose, scale e portici in pietra, chiese e monasteri imponenti. Nel Duomo sono custodite opere d'arte come il candelabro arabo dell'XI secolo, altre argenterie neoclassiche. Gioiello barocco è la chiesa di S. Francesco, mentre all'interno della cinquecentesca chiesa della Badia è custodito il monumentale pulpito in marmo policromo del Gagini.
Molte altre sono le meraviglie racchiuse entro monasteri e chiese, opere spesso in restauro, o in attesa di essere catalogate e semplicemente rese fruibili al visitatore.
Da ricordare sono anche le celebrazioni di Pasqua con le processioni di statue per il paese e la festa di San calogero celebrata il 18 di giugno.
Molte le escursioni che da Petralia portano nei luoghi più belli e panoramici delle alte Madonie: il santuario della Madonna dell'Alto a 1800 metri d'altitudine, il santuario è composto da una chiesa, una sacrestia, l'edificazione sarebbe da attribuire al Beato Guglielmo Gnoffi da Polizzi, morto nel 1317. Il documento noto più antico a citare la Madonna dell'Alto risale al 1454, ovvero dopo la morte del Beato. Sull'altare della chiesa è presente una statua attribuita allo scultore Domenico Gagini del 1471
Il vallone Madonna degli Angeli dove cresce l'Abies nebrodensis, pregiato abete endemico di queste montagne, piano Cervi, con il laghetto naturale adagiato in una rocca.

Museo Civico Antonio Collisani

Il Ballo della Cordella è la rievocazione di antichissime tradizioni contadine, di origine pre-cristiana. Si fondono infatti il ringraziamento per il raccolto e l'augurio di fecondità rivolto alla terra e agli sposi. In antico il ballo doveva essere dedicato alla dea pagana Cerere, protettrice delle messi e dei raccolti, poi sostituita dopo l'avvento del cristianesimo dalla Madonna dell'Alto (venerata nel vicino Santuario). Il ballo è preceduto da un corteo nuziale e da uno sposalizio simbolico. Le dodici coppie di ballerini, simboleggianti i mesi dell'anno, ballano intorno ad un palo sormontato da spighe di grano reggendo dei nastri di vari colori, che vengono intrecciati a simboleggiare le stagioni, si tiene la terza domenica d'agosto di ogni anno.

I comuni imperdibili nelle immediate vicinanze:

Petralia Soprana, è il comune più alto delle Madonie.
Cosa vedere: Piazza Duomo con il suo colonnato, la Chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo e il Belvedere di Loreto, da cui nelle giornate terse puoi vedere l'Etna e il mare.
Curiosità: È stata eletta "Borgo dei Borghi" nel 2018; camminare tra i suoi vicoli in pietra è un'esperienza fuori dal tempo.

Gangi, è uno dei paesi più iconici della Sicilia per la sua pianta urbana a "tartaruga".
Cosa vedere: Il Palazzo Sgadari, la Chiesa Madre con il Giudizio Universale di Giuseppe Salerno e la celebre Fossa dei Parrini (una cripta con mummie di sacerdoti).
L'atmosfera: È un labirinto di vicoli fioriti e scalinate che regalano scorci panoramici incredibili.

Geraci Siculo, la capitale dei Ventimiglia,
Un borgo dalla fortissima impronta medievale, storicamente legato alla potente famiglia dei Ventimiglia.
Cosa vedere: Il Salto dei Ventimiglia, un affaccio in vetro e acciaio nel punto in cui, secondo la leggenda, il conte Francesco si lanciò nel vuoto con il suo cavallo. Non perdere la Chiesa di Sant'Anna e i resti del castello.

Castelbuono
Cosa vedere: Il maestoso Castello dei Ventimiglia che domina l'abitato.
Esperienza culinaria: Castelbuono è la patria di Fiasconaro; una sosta in piazza per assaggiare il loro panettone artigianale (disponibile tutto l'anno) è d'obbligo.

Polizzi Generosa
Nota come "la città generosa" per volere di Federico II.
Cosa vedere: Il Trittico Fiammingo custodito nella Chiesa Madre e i resti del castello bizantino.
Tipicità: Assaggia lo Sfoglio di Polizzi, un dolce tipico a base di tuma fresca, zucchero, cioccolato e cannella.

Se preferisci la natura ai centri abitati, da Petralia Sottana puoi raggiungere velocemente Piano Battaglia (l'unica stazione sciistica delle Madonie). Anche senza neve, è il punto di partenza per trekking spettacolari verso il Pizzo Carbonara o per ammirare gli Agrifogli Giganti di Piano Pomo.
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