Ribera turismo, guida turistica del Comune
Ribera turismo, guida turistica del Comune, con le proprie peculiarità, costituisce una delle tappe del viaggio.
Alcuni Comuni godono di uno scenario naturalistico, altri sono sulla costa, troviamo borghi, poco sconosciuti, altri sono paesi da visitare e scoprire lontano dal traffico delle grandi città, chi fa parte del patrimonio Unesco, chi si distingue per l'arte, l'architettura, la cultura, chi per lo slow food, scopriamoli.
Ribera è famosa in tutta Italia come la "Città dell'Arancia" e ha dato i natali allo statista Francesco Crispi.
Ribera si estende su un'ampia pianura, a circa 7 km dal mare, ed è il centro di produzione dell'unica arancia bionda d'Italia a Denominazione d'Origine Protetta (DOP).
L'Eccellenza Enogastronomica: L'Arancia di Ribera DOP
La ricchezza e l'identità di Ribera sono indissolubilmente legate all'agricoltura e, in particolare, al suo agrume simbolo:
L'Arancia di Ribera DOP (Riberella): Riconosciuta per la sua polpa bionda, l'elevata succosità, l'assenza di semi e la buccia non trattata chimicamente (quindi interamente utilizzabile in cucina). Le varietà principali sono la Navelina, il Brasiliano e la Washington Navel.
Esperienze Gustative: La produzione inizia a novembre e prosegue fino a maggio. È possibile visitare le aziende agricole del Consorzio di Tutela per degustazioni o percorsi enogastronomici incentrati sull'uso versatile dell'arancia in piatti dolci e salati. Ribera fa parte della Via dell'Arancia di Ribera DOP.
Il territorio di Ribera si estende fino alla costa, offrendo diverse località balneari e riserve naturali di pregio.
Riserva Naturale Orientata Foce del Fiume Platani:
Gole del Lupo: A poca distanza dal Castello, si trovano le suggestive gole scavate dall'insistente scorrere del Fiume Verdura, un luogo ideale per il trekking lento e l'immersione nella natura.
Chiesa Madre (San Nicola di Bari e Vergine del Rosario): Chiesa settecentesca in stile Rococò, ricostruita e restaurata dopo il terremoto del Belìce.
Casa Natale di Francesco Crispi: Edificio di interesse storico-politico, dimora natale dell'illustre statista.
Palazzo Pasciuta: Elegante dimora settecentesca.
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Chiesa Madre, si iniziò a costruire il 21 marzo 1751 e fu completata nel 1760, è a tre navate in stile rococò. Danneggiata dal terremoto del 1968 è rimasta chiusa fino a che i lavori di restauro ne hanno permesso la riapertura nel 1999;
Chiesa di Maria Santissima Immacolata;
La casa del Duca di Bivona è un palazzo dell'XVIII secolo realizzato al tempo del Ducato dei Toledo. Costruito a beneficio del duca di Bivona non venne mai abitato da questi: i veri proprietari furono soltanto i vari amministratori della Ducea.
A pochi chilometri dal centro abitato sorgono le rovine del trecentesco Castello di Poggiodiana costituite da una torre cilindrica merlata e da una torre quadrata. Il castello era stato edificato per volere di Guglielmo Peralta e successivamente fu di proprietà dei Conti di Luna. Grazie alla sua favorevole posizione, esso domina le gole del Lupo, scavate dal fiume Verdura.
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