Scopri il Vino dell'Etna: Un Tour Tra Vigneti e Vulcani
Se sei un amante del vino e della natura, l'itinerario della Strada del Vino Etna è proprio quello che fa per te.
Immagina di passeggiare tra i vigneti che si arrampicano sulle pendici del vulcano, assaporando i migliori vini dell'Etna e scoprendo le storie delle cantine locali. Ogni tappa è un'opportunità per conoscere la tradizione vinicola di questa terra straordinaria, con la possibilità di visitare musei che raccontano la storia del vulcano e della sua eredità.
Prepara i tuoi sensi per un tour indimenticabile, dove ogni sorso di vino è un brindisi alla bellezza della Sicilia.
La Strada del Vino dell’Etna, che si sviluppa intorno al vulcano più grande d’Europa 

Le caratteristiche climatiche che si riscontrano intorno al parco maturale dell'Etna, il vulcano più grande d’Europa, fanno si che anche le viti piantate in questi terreni diano frutti di incredibile valore.
La strada del vino dell’Etna, che si dirama neanche a dirlo, proprio intorno al vulcano, avvolgendolo a 360 gradi, attraversa paesaggi diversi, dai territorio costieri alle località più interne.
È in questi luoghi, grazie alle particolari condizioni climatiche, che nasce l’Etna Doc, che rende omaggio ai produttori che ne fanno parte.
È in questi luoghi, dove grazie alle particolari condizioni climatiche legate al vulcano, nasce l’ETNA DOC. Un vino, nelle tre qualità bianco, rosso e rosato, ottenuto dalle uve di quattro vitigni: il Carricante, il Catarratto, il Nerello Mascalese ed il Nerello Mantellato.
La strada ha inizio nel comune di Riposto, sede del porto dell'Etna, e si snoda lungo le rigogliose campagne dei vulcano.
La Strada, l'itinerario comprende vigneti, cantine, enoteche e musei che gravitano attorno al vulcano, virtualmente, parte dal comune di Riposto, sede del porto dell’Etna, e si snoda, accarezzando le colline, tra i tornanti e terrazzamenti, che si arrampicano verso il vulcano. Tra muri a secco di nera pietra lavica, antichi casolari contadini, masserie e ville nobiliari dei nobili di un tempo.
Un viaggio, tra campagne versanti sud-est e nord-est dell’Etna. Un itinerario, nel quale, si attraversano i territori diversi comuni.
In questa sezione è possibile inserire le fotografie del proprio tour
L'Etna: Gigante di Fuoco e Patrimonio di Sicilia
L'Etna, maestoso vulcano della Sicilia orientale conosciuto anche come Mongibello, si erge imponente a sud-ovest dei Monti Peloritani e a sud-est dei Monti Nebrodi (parte dell'Appennino siculo), dominando il territorio della città metropolitana di Catania. La sua eccezionalità è stata riconosciuta dall'UNESCO, che lo ha inserito nella lista dei Patrimoni dell'Umanità. 

La fertile regione etnea, naturalmente delimitata dai corsi del fiume Alcantara a nord e del Simeto a sud, vanta caratteristiche uniche che la rendono un'area agricola di straordinaria produttività. Grazie alla particolare fertilità dei detriti vulcanici, le colture di agrumi, olivi e viti prosperano, dando vita a prodotti d'eccellenza, tra cui vini rinomati che esprimono in pieno il carattere del territorio.
L'interesse turistico per l'Etna è ininterrotto. Nel 1987, la Regione Sicilia ha istituito il Parco Naturale dell'Etna, una vasta area protetta che tutela il suo inestimabile patrimonio naturalistico. Il vulcano è meta costante di visitatori affascinati dalle sue manifestazioni, trattandosi di uno dei pochi vulcani attivi al mondo facilmente accessibile. Guide specializzate e mezzi fuoristrada garantiscono escursioni in sicurezza fino ai crateri sommitali, offrendo esperienze indimenticabili.
Non meno affascinanti sono le oltre 250 Grotte dell’Etna, vere e proprie porte d'accesso a un affascinante mondo sotterraneo che cela i segreti geologici della "Muntagna", come affettuosamente viene chiamato il vulcano dai siciliani. La loro formazione peculiare e i fenomeni unici ad esse correlati le rendono un elemento distintivo e misterioso del paesaggio etneo.
Leggende e Miti Millenari dell'Etna
L'Etna è da sempre al centro di miti e leggende che ne sottolineano la potenza e il mistero:
Il Gigante Tifone e Encelado: Si narrava che Eolo, il re dei venti, avesse imprigionato i venti sotto le caverne dell'Etna. Secondo Esiodo e il poeta Eschilo, il temibile gigante Tifone fu confinato nel vulcano, le cui eruzioni erano attribuite alla sua rabbia. Un'altra versione narra che il gigante Encelado, ribellatosi agli dei, fu sconfitto da Atena e sepolto sotto un'enorme massa di terra che divenne l'isola di Sicilia. Si racconta che il suo corpo giaccia disteso sotto l'isola, con la testa e la bocca proprio sotto l'Etna, che erutta fuoco ad ogni suo grido. Questa è la Leggenda del Gigante Encelado.
La Fucina di Efesto e i Ciclopi: Efesto (o Vulcano per i Romani), dio del fuoco e della metallurgia e fabbro degli dei, si diceva avesse la sua fucina proprio sotto l'Etna. Si narra che vi abbia domato il demone del fuoco Adranos e lo abbia allontanato dalla montagna. I Ciclopi, giganti con un solo occhio, tenevano qui un'officina di forgiatura dove producevano le saette usate come armi da Zeus. Secondo la mitologia, il "mondo dei morti" greco, il Tartaro, si supponeva fosse situato sotto il vulcano, aggiungendo un'aura di mistero e timore.
Re Artù e l'Etna: Una versione siculo-normanna lega l'Etna alla figura di Re Artù, introducendo un'ulteriore sfumatura leggendaria.
Piramidi dell'Etna: Misteriose strutture piramidali sorgono alle pendici del vulcano. La loro origine è avvolta nel mistero, alimentando speculazioni e curiosità.
La Leggenda del Castagno dei Cento Cavalli: Questa affascinante leggenda spiega l'origine del nome del celebre castagno plurimillenario che si trova nel Parco dell'Etna, un albero imponente che si dice abbia offerto riparo a cento cavalieri.
La Leggenda dei Fratelli Pii: Racconta le vicende di due giovani contadini, Anapia e Anfinomo, e la loro straordinaria pietas di fronte a una spaventosa colata lavica.
Sull'Etna si trova anche l'Osservatorio Astronomico di Serra La Nave, nel territorio di Ragalna. Collocato nel cuore del Parco dell'Etna (Patrimonio dell’Umanità dal 2013), è una delle importanti strutture dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, testimoniando l'impegno scientifico legato a questo gigante della natura.
Itinerario Maretna: Un Anello di Sapori e Vulcano sull'Etna
L'itinerario Maretna è un affascinante percorso ad anello che si snoda sul versante orientale dell'Etna, offrendo un'esperienza unica tra paesaggi vulcanici mozzafiato e la scoperta dei pregiati vini etnei. Il percorso tocca le seguenti località: Giarre, Mascali, Santa Venerina, Zafferana Etnea, Milo, Sant’Alfio, Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Castiglione di Sicilia, Randazzo, Nicolosi, Pedara, Viagrande e Trecastagni.
Lungo questo itinerario, le cantine locali vantano una lunga tradizione non solo nella produzione di vini eccellenti, ottenuti dai vitigni tipici del vulcano, ma anche nel campo dei distillati. Molte aziende vinicole offrono ai visitatori la possibilità di effettuare degustazioni guidate e visite alle proprie strutture, permettendo di immergersi completamente nel mondo della viticoltura etnea e di apprezzare appieno i sapori unici di questa terra.
Curiosità dell'Itinerario Maretna e dei Vini dell'Etna:
Il Terroir Vulcanico Unico: I suoli dell'Etna, ricchi di minerali vulcanici come lava, cenere e lapilli, conferiscono ai vini caratteristiche organolettiche inconfondibili. Donano ai bianchi una spiccata mineralità e freschezza, e ai rossi un'eleganza, una sapidità e una complessità aromatica unica, con note che spaziano dal sentore di roccia fusa al frutto rosso e spezie.
Viticoltura Eroica: La coltivazione della vite sulle ripide pendici del vulcano è spesso definita "viticoltura eroica". La maggior parte del lavoro, dalla potatura alla vendemmia, deve essere fatta a mano, a causa delle pendenze estreme e delle terrazze di pietra lavica. Questo rende ogni bottiglia di vino etneo un vero e proprio capolavoro di fatica e passione.
Vigne Pre-fillossera: In alcune zone dell'Etna, grazie ai terreni sabbiosi e vulcanici che hanno impedito all'insetto della fillossera di attecchire, è ancora possibile trovare vigne centenarie e persino pre-fillossera. Queste antiche viti, producono uve di altissima qualità, con una concentrazione e complessità aromatiche straordinarie.
Vitigni Autoctoni Protagonisti: I vini dell'Etna si distinguono per l'utilizzo quasi esclusivo di vitigni autoctoni. Tra i rossi spiccano il Nerello Mascalese (vitigno principe, base per l'Etna Rosso DOC, che regala vini eleganti e longevi) e il Nerello Cappuccio. Per i bianchi, il Carricante è il protagonista indiscusso, capace di produrre vini minerali, freschi e di grande struttura.
Il Castagno dei Cento Cavalli: Nelle vicinanze di Sant'Alfio, uno dei comuni dell'itinerario, si trova il leggendario Castagno dei Cento Cavalli, un albero monumentale plurimillenario, uno dei più antichi e grandi del mondo, legato a una suggestiva leggenda che lo rende meta di curiosi e amanti della natura.
Il Contrasto Spettacolare: L'itinerario offre scenari mozzafiato dove il nero della lava solidificata si fonde con il verde brillante dei vigneti e, durante i mesi invernali, il bianco della neve sulla cima del vulcano crea un contrasto cromatico unico e indimenticabile.
Itinerario "La Via dei Castelli": Un Viaggio Tra Storia, Vulcano e Vini dell'Etna
Preparatevi a un viaggio indimenticabile che intreccia millenni di storia, la potenza della natura vulcanica e l'eccellenza enologica. L'itinerario "La Via dei Castelli" vi condurrà attraverso le suggestive Strade del Vino dell'Etna, disegnando un percorso unico tra i bastioni medievali e i terrazzamenti vitati del vulcano attivo più alto d'Europa.
Il vostro viaggio inizia a Sant'Alfio, un piccolo gioiello dove l'ospitalità e la tradizione si fondono. Qui, l'imperdibile Museo della Vite e del Vino vi aprirà le porte al mondo affascinante della viticoltura etnea, svelando i segreti di un terroir unico al mondo. Non mancate di ammirare il celebre "Castagno dei Cento Cavalli", un albero millenario e monumento naturale che da secoli osserva le vigne circostanti. Proseguendo tra pittoreschi borghi, raggiungerete Bronte, la celebre "patria del pistacchio", un'occasione per scoprire abbinamenti inaspettati con i vini vulcanici.
Questo straordinario percorso è dominato dalla presenza di dieci imponenti castelli che abbracciano l'Etna, custodi silenti di secoli di storia e oggi punti di riferimento in un paesaggio vitivinicolo in costante evoluzione. Molti dei comuni toccati da questo itinerario fanno parte del prestigioso Parco dell'Etna e conservano intatto il loro fascino medievale, invitandovi a esplorare un passato glorioso che ha plasmato anche la cultura del vino.
Ecco alcuni dei magnifici baluardi che incontrerete lungo la vostra "Via dei Castelli":
Castello Ursino, Catania: Imponente fortezza federiciana (1239-1250), un tempo affacciata sul mare. Sebbene la colata lavica del 1669 ne abbia modificato la posizione strategica, rimane un simbolo potente della storia cittadina. Oggi ospita prestigiose esposizioni d'arte e cultura, ed è un perfetto punto di partenza per immergersi nell'atmosfera vibrante di Catania e poi salire verso i vigneti etnei.
Castello Normanno, Motta Sant'Anastasia: Edificato tra il 1070 e il 1074 su un promontorio roccioso, questo castello in tre piani oggi custodisce un museo storico-didattico. La sua posizione offre scorci sui dintorni, dove il paesaggio agricolo preannuncia le vicine zone vinicole.
Castello Normanno, Paternò: Voluto nel 1072 dal Gran Conte Ruggero D’Altavilla, è il più grande dei tre dongioni della Valle del Simeto. Le sue bifore in pietra calcarea al primo piano e la Loggia al secondo offrono affacci suggestivi su un territorio fertile e vocato all'agricoltura, inclusa la viticoltura che caratterizza l'area.
Castello Normanno, Adrano: Edificato nell'XI secolo su fortificazioni preesistenti, questo castello di 33 metri, ora museo archeologico, domina un'area che vede la progressiva transizione verso i vigneti più alti del vulcano, dove nascono vini di carattere.
Castello di Nelson, Bronte: Da antica abbazia benedettina (XII secolo) a possedimento dell'ammiraglio Horatio Nelson, questo castello offre un'esperienza completa con museo, giardini e la possibilità di esplorare i resti dell'antica abbazia. Pur essendo nella "patria del pistacchio", la sua vicinanza alle pendici etnee lo rende una tappa interessante per comprendere come la cultura agricola vulcanica si esprima in prodotti unici.
Castello Manfredi, Maletto: Costruito nel 1263, oggi in rovina dopo il terremoto del 1693, offre dalla sua parte alta uno straordinario panorama che spazia sul paese, sull'Etna, sui Monti Nebrodi e su tutta la vallata. Un punto ideale per ammirare l'estensione dei territori vitati.
Castello Svevo, Randazzo: L'ultima delle otto torri difensive di Randazzo, nota come "il Maschio", fu trasformata in camere di tortura nel XIII secolo. Oggi, oltre alla sua storia tormentata e alla Collezione archeologica Vagliasindi, Randazzo è un punto cruciale per la viticoltura dell'Etna, considerata una delle capitali del vino etneo, con numerose cantine da visitare nelle vicinanze.
Castello di Lauria, Castiglione di Sicilia: Il nucleo bizantino di questo castello ospita oggi l'Enoteca Regionale, una tappa imperdibile per gli amanti del vino! Qui potrete degustare e scoprire un'ampia selezione di vini tipici siciliani, in particolare quelli dell'Etna DOC. Dalla "Solecchia", si ipotizza fosse l'antica zecca, si gode di un'atmosfera storica perfetta per un brindisi.
Castello Arabo Normanno, Calatabiano: Situato a 220 metri tra l'Etna e il Mar Ionio, il castello offre, dal suo Salone Cruyllas, una veduta mozzafiato sulla Valle dell'Alcantara. Un moderno ascensore panoramico inclinato vi porterà in cima in pochi minuti, regalando una vista unica sull'Etna, Taormina, la Valle dell'Alcantara e il magnifico mare, un panorama che vi permetterà di apprezzare l'interazione tra paesaggio, storia e i vigneti che si estendono fino al mare.
Castello Normanno, Aci Castello: Questo castello, con la sua torre quadrangolare sulla roccia lavica a picco sul mare, fu unito alla costa dalle colate laviche del 1169. Oltre al museo archeologico, uno dei suoi terrazzi ospita un orto botanico. La sua posizione costiera offre una prospettiva diversa sulle terre etnee, ideale per riflettere su come l'influenza del mare si combini con quella del vulcano per dare vita a prodotti unici, inclusi i vini da abbinare ai sapori marini.
A Bordo della Littorina dell'Etna: Un Viaggio Indimenticabile tra Storia, Natura e Sapori Vulcanici
L'itinerario con la storica Littorina dell'Etna è un'esperienza affascinante e coinvolgente, un modo unico per esplorare le pendici del vulcano più alto d'Europa. Salite a bordo a Riposto e lasciatevi cullare dal ritmo lento del treno, ammirando dal finestrino il susseguirsi di paesaggi mozzafiato: i borghi di Nunziata, Piedimonte Etneo e Linguaglossa, la selvaggia bellezza della Valle dell'Alcantara, la maestosità dei Monti Nebrodi e l'inconfondibile profilo di Bronte.
La Ferrovia Circumetnea, affettuosamente chiamata "littorina", è una linea ferroviaria a scartamento ridotto che collega Catania ai pittoreschi paesini etnei. In poco più di 3 ore, compie un periplo suggestivo intorno al vulcano, offrendo scorci indimenticabili sui centri pedemontani.
Ferrovia Circumetnea: 4 Itinerari Tematici per Scoprire l'Etna
La Ferrovia Circumetnea propone quattro itinerari tematici, ognuno con un fascino particolare:
Il Treno dei Vini dell'Etna: Un'esperienza enogastronomica unica, che vi condurrà alla scoperta delle migliori cantine e delle prelibatezze del territorio etneo. Una volta scesi alla stazione Circumetnea di Randazzo, un "wine bus" vi accompagnerà in un viaggio tra vigneti e degustazioni, con assaggi di prodotti locali imperdibili.
Il Treno su Due Ruote: Perfetto per gli amanti della bicicletta, questo itinerario vi permette di salire a bordo con la vostra bici e scendere alla stazione desiderata lungo la tratta Catania-Randazzo, per esplorare i dintorni in libertà.
Il Treno dei Castelli: Un viaggio nel tempo alla scoperta delle torri e dei castelli normanni che punteggiano il versante occidentale dell'Etna, testimonianze di un passato ricco di storia.
Il Treno delle Terre dell'Etna e dell'Alcantara: L'ideale per chi desidera immergersi nella natura e nella storia del territorio etneo. Questo itinerario vi porterà a risalire il versante nord dell'Etna e a scendere verso il mare, ammirando paesaggi unici al mondo.
Riposto e l'itinerario strade del vino Etna
Ripósto comune della Città metropolitana di Catania, 6 m s.m., patrono San Pietro 29 giugno.
Di antica origine, il borgo fu a lungo dipendente dalla contea di Mascali: il suo nome deriverebbe dal dialettale ripostu, che significa “cantina”, poiché in esso venivano depositate ingenti quantità del vino prodotte a Giarre e a Mascali e a tale periodo risalgono numerosi esempi di architettura industriale legati alle attività di produzione e commercializzazione dei vini dell'Etna e ai cantieri navali allora i più importanti della Sicilia
La chiesa madre di San Pietro è una grandiosa costruzione classicheggiante del sec. XIX e conserva alcune tele e un pregevole pulpito dello stesso secolo.
Il comune di Riposto possiede un grande e moderno porto turistico denominato "Marina di Riposto" o "Porto dell'Etna" per la sua posizione.
Sagra del Pescespada la manifestazione enogastronomica si svolge a luglio a Torre Archirafi, borgo marinaro frazione di Riposto. I sapori dell'antica tradizione marinara da gustare sulle rive dell'Etna.
Una kermesse dedicata ai sapori del Nostro Mare, https://www.facebook.com/proloco.riposto
Un Lungo Mare di gusto" ad agosto a Riposto. Street Food, Artigianato, animazione. Lungomare Riposto
Mascali e l'itinerario strade del vino Etna
Màscali comune della Città metropolitana di Catania, 18 m s.m., patrono San Leonardo 6 novembre, situato presso la costa ionica, sul versante orientale dell'Etna, nel cui parco regionale è compreso, semidistrutto dai terremoti del 1169 e del 1693, più volte danneggiato da colate laviche, fu completamente sommerso dall'eruzione del 1928 e quindi ricostruito più a valle in forma moderna, con impianto urbanistico regolare.
Nel territorio comunale, poco distante dal più famoso Castagno dei Cento Cavalli
Piedimonte Etneo e la strada del vino Etna
Piedimónte Etnèo comune in provincia di Catania, 348 m s.m., patrono sant’ Ignazio di Lojola 31 luglio, è compreso nel Parco Regionale dell'Etna, https://parcoetna.it/
chiesa madre della Madonna del Rosario, d'impianto basilicale, conserva una statua lignea policroma del tardo sec. XVII che raffigura Sant’Ignazio,
la chiesa dell'Immacolata, annessa al convento dei Cappuccini, ospita pregevoli altari lignei,
in località Vena si trova il santuario di Santa Maria Della Vena (sec. XVI), che conserva una venerata icona della Madonna.
La festa del patrono, Sant'Ignazio da Loyola, che si svolge il 31 luglio, offre anche l'opportunità di partecipare a varie sagre locali, nonché al Trofeo di Sant'Ignazio, importante gara podistica che richiama atleti di fama internazionale.
Sagra del Pane condito nella frazione di Vena, Piedimonte Etneo. Degustazione di pane cunzatu, uno dei cibi di strada più buoni e conosciuto in tutta la Sicilia condito con abbondante olio, primosale, pomodori, acciughe salate e origano. Degustazioni di vini e prodotti tipici locali. https://www.facebook.com/prolocovenact
Festa della Vendemmia a Piedimonte Etneo a settembre. La tradizionale manifestazione si svolge a chiusura delle manifestazioni dell' Estate Piedimontese. Tre giorni di festeggiamenti caratterizzati dalla degustazione di prodotti enogastronomici, da incontri culturali, esposizioni di prodotti tipici artigianali e spettacoli in costume, https://www.facebook.com/FestaVendemmia/
Linguaglossa e la strada del vino Etna
Linguaglòssa comune della Città Metropolitana di Catania, 550 m s.m., patrono Sant’ Egidio 1° settembre, Sant'Egidio abate è divenuto patrono di Linguaglossa grazie a un salvataggio del paese da una delle eruzioni dell'Etna, ritenuto miracoloso dalla tradizione cattolica.
sul versante nordorientale dell'Etna, nel cui parco regionale è compreso, https://parcoetna.it/
chiesa di San Vito,
chiesa madre di Santa Maria delle Grazie (sec. XVIII), con bella facciata in arenaria e pietra lavica, custodisce un sontuoso coro ligneo intagliato (1728),
nella chiesa del convento dei Cappuccini (1644) si trova un altare maggiore in noce, con un monumentale ciborio in legno di cipresso, arancio e noce, finemente intagliato
Museo Salvatore Incorpora, Il Museo Francesco Messina - Salvatore Incorpora è stato inaugurato nel 2015 ed è dedicato alle opere dei due scultori. Nasce da un progetto europeo ed è stato realizzato dal Distretto Taormina Etna; attualmente viene gestito dal Comune di Linguaglossa. https://www.salvatoreincorpora.it/
Nel paese sorgono due grandi ville: Villa Giovanni Milana, che ospita la Fontana dei Dodici Mori, con giochi d'acqua, e Villa dei Vespri Siciliani. È possibile visitare tutto l'anno il Museo Etnografico
Piazze del Gusto a Linguaglossa ad ottobre 2023. Un weekend tra le eccellenze enogastronomiche di Etna Nord. Degustazioni di vino, olio d'oliva, nocciola, salsiccia al ceppo di Linguaglossa. Tre giorni di degustazioni, cooking shows, convegni e musica, per scoprire i sapori unici dei prodotti delle nostre terre. https://www.piazzedelgusto.com/
Linguaglossa, centro abitato lungo la strada statale 120, dal centro si diparte la strada "Mareneve" che porta verso la pineta Ragabo e verso la stazioni sciistica di Piano Provenzana a 1800 m d'altitudine , https://www.facebook.com/pianoprovenzana/
Castiglione di Sicilia e la strada del vino Etna
Castiglióne di Sicìlia comune della Città Metropolitana di Catania, 621 m s.m., patrono Madonna della Catena prima domenica di maggio, su un rilievo roccioso del versante nordorientale dell'Etna, nel cui parco regionale è compreso, https://parcoetna.it/ La cittadina fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia
Sul territorio di Castiglione di Sicilia insistono colture di diversa natura: vigneti, uliveti, noccioleti, castagneti e frutteti, prevalentemente su terreno lavico, sono coltivati a vigneti, e ciò ha contribuito a far fregiare il paese col nome di Città del Vino
Al Castello di Lauria inaugurazione del Museo “ Fortunato Calleri”. La struttura museale ospiterà una importante collezione di monete antiche,
La chiesa madre di San Pietro, rifatta nei sec. XVII-XVIII, conserva l'abside di epoca normanna (sec. XI-XII) e custodisce numerosi oggetti preziosi, tra cui arredi e paramenti sacri e opere d'arte.
La basilica della Madonna della Catena fu ampliata e abbellita (sec. XVII-XVIII) con una monumentale facciata barocca.
Nei dintorni sorge la chiesetta bizantina di Santa Domenica (sec. VIII-IX), a croce greca con cupole.
Castiglione di Sicilia, tra arte cultura ed ambiente, fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia, Castiglione di Sicilia è ubicato su di una collina situata sul versante nord dell'Etna, nel bel mezzo della Valle del fiume Alcantara solca tra Randazzo e Taormina, è uno dei comuni del Parco dell'Etna e del Parco fluviale dell'Alcantara.
Nei pressi di Castiglione si trova Santa Domenica, forse la più importante cuba bizantina presente in Sicilia, monumento nazionale dal 1909
Chiesa di San Nicola, al suo interno, sotto gli intonaci sono stati scoperti affreschi raffiguranti il Cristo Pantocratore e gli Apostoli
Street Food per le vie del Borgo", la Città Medievale di Castiglione di Sicilia ospita la tradizionale Sagra gastronomica che si svolge annualmente in prossimità della "Notte delle stelle" il 10 agosto. Centro storico degustazioni di prodotti tipici del luogo e vini dell'Etna nelle più belle puazza del borgo. https://www.facebook.com/prolococastiglionedisicilia/
Il primo campo da golf a 18 buche della Sicilia, costruito nel 1989. Esso è situato in uno scenario incantevole, tra boschi di querce,noccioli e filari di vigneti.
Al suo interno , un'elegante Club House dove si può pernottare e gustare piatti della cucina locale e internazionale.
Randazzo , itinerario la strada del vino Etna
Randazzo comune della Città Metropolitana di Catania, 765 m s.m., patrono Maria Santissima Assunta 15 agosto, il suo territorio al Parco Regionale dell’Etna, a quello dei Nebrodi ed al Parco Fluviale dell’Alcantara.
La cattedrale di Santa Maria, che conserva dell'originaria costruzione normanno-sveva (1217-39) le absidi e i muri laterali, ha in stile catalano i portali e le finestre laterali a baldacchino (sec. XV); la facciata e il campanile sono del 1852-63; all'interno si custodiscono numerose opere d'arte tra cui un Crocifisso di fra' Umile da Petralia, tele secentesche e diversi dipinti ottocenteschi di Giuseppe Velasquez.
La chiesa di San Nicolò, restaurata dopo i bombardamenti del 1943, è il rifacimento (sec. XVI-XVII) di un edificio trecentesco di cui conserva la parte absidale; all'interno si possono vedere rilievi scultorei di Giacomo e Antonello Gagini (tra cui le Scene della Passione, 1535) e una bella tavola quattrocentesca (Deposizione).
Lo splendido campanile costruito a strisce alterne di lava e calcare (sec. XIV) caratterizza la chiesa di San Martino, nella quale si conservano una vasca battesimale marmorea del 1447, una Vergine della Misericordia della scuola dei Gagini e un tabernacolo in marmo del sec. XV.
La Chiesa di San Martino di Randazzo la struttura originaria, che consiste nella sola navata centrale, risale al V secolo. Nel XII secolo, la chiesa fu poi ampliata con due ulteriori navate, mentre una quarta fu aggiunta nel corso del 1600. Attualmente, la chiesa di san Martino mostra prevalentemente uno stile barocco.
Sulla sua elegante facciata, formata in gran parte da blocchi di pietra lavica, spicca la presenza di 12 miniature in arenaria che rappresentano santi e martiri. E’ evidente la sua somiglianza con la Chiesa di San Nicola opera dell’architetto Andrea Calamech, alla quale presumibilmente l’artista ignoto di questa chiesa si è ispirato.
Alto ben 41 metri, il campanile della chiesa di San Martino è considerato dagli esperti tra i più belli della Sicilia. Il campanile, posto alla sinistra della chiesa, presenta una perfetta combinazione degli stili arabo-normanno e gotico. E’ suddiviso in quattro piani: il primo, il più antico che risale alla prima metà del XII secolo, presenta feritoie e monofore a sesto acuto; il secondo, con l’orologio, Fonte Battesimale, l’Acquasantiera a forma di calice di giglio, la statua della Madonna della Misericordia di scuola gaginesca del secolo XVI e la statua della Madonna delle Grazie di Vincenzo Gagini del secolo XVI. E’ inoltre presente un polittico di Antonello di Saliba del XV secolo, allievo di Antonello da Messina, con la Madonna tra Santa Maddalena e Santa Marta.
Il Palazzo Finocchiaro (1509) rappresenta un singolare esempio di transizione stilistica dal gotico al Rinascimento.
Nel Museo archeologico, situato nel palazzo Vagliasindi, sono esposti i reperti della necropoli greca di Sant'Anastasia (sec. V-II a. C.).
Il Museo della Musica e della Liuteria di Randazzo ha sede un antico edifico del XIII secolo, https://www.secolibui.com/
Ai margini della piazza di San Nicolò è possibile passeggiare in una delle più suggestive vie del paese: la Via degli Archi.
Presso il palazzo comunale, ex convento dei frati minori, divenne tale dopo il 1866. Particolare attenzione merita il chiostro interno con una cisterna al centro della corte e la sequela di archi che abbraccia il tutto. Proprio davanti all’ingresso del Palazzo potete ammirare il gruppo bronzeo Pace, Amore e Libertà, opera di uno scultore randazzese.
Festa Medievale nel centro storico di Randazzo a luglio, rievocazione storica della permanenza di Bianca di Navarra.
La manifestazione è organizzata dall'Associazione Sicularagonensia, una tra le realtà più interessanti nel panorama delle rievocazioni storiche della Sicilia.
Il programma prevede uno spettacolare corteo storico oltre a rappresentazioni teatrali, musiche, esibizioni di danze medievali, animazione giullaresca (giocoleria, trampoleria, acrobatica, giochi di fuoco) e gruppi di sbandieratori e di tamburi. Non può mancare l'apertura delle "taverne" che propongono squisite cene medievali. https://www.facebook.com/sicularagonensia
Giarre e l'itinerario strade del vino Etna
Il comune di Giarre, il territorio comunale è privo di sbocchi al mare, si sviluppa tra la piana costiera e le prime propaggini dell'Etna, ad un'altitudine che va dai 15 ai 601 metri s.l.m. e ricade in parte nel territorio del Parco dell'Etna,
la cittadina è famosa anche per la tradizione dell'artigianato nella lavorazione del ferro, sono presenti botteghe, dove si possono acquistare prodotti artigianali in terrracotta e in ferro battuto.
Il centro di Giarre è costituito da via Callipoli e corso Italia, dove si affacciano molti palazzi costruiti dalla borghesia di fine Ottocento e inizi Novecento, nella piazza principale, si trova la chiesa Madre, splendida costruzione neoclassica dedicata a S.Isidoro Agricola.
Palazzetto Bonaventura, in stile liberty e il Palazzo Quattrocchi con decorazioni in stile moresco. Sempre in stile liberty ricordiamo Palazzo Macherione (1792) e Palazzo Bonanno.
la Chiesa del Convento: la chiesa degli Agostiniani Scalzi, è uno degli edifici sacri più antichi della città.
Il Santuario di Santa Maria La Strada fu edificato nel 1081, nella contrada che lo ospita, per volontà del Conte Ruggero che così volle ringraziare la Madonna per la sua vittoria sui Saraceni.
Etna Chocolate Carnival Il Carnevale più dolce di Sicilia. Festa del cioccolato a Giarre a febbraio. All'interno della manifestazione un ricco programma di spettacoli, sfilate in maschera, Show Cooking, animazione, stand Chocolate, dolciumi, food, artigianato siciliano. https://www.facebook.com/people/Etna-Chocolate-evento/100064005878500/
Radicepura Garden Festival biennale del giardino mediterraneo presso il Parco botanico Radicepura, a maggio Un appuntamento internazionale del garden design che trae ispirazione dagli ambienti mediterranei. Promosso dalla Fondazione Radicepura: evento internazionale dedicato al garden design e all’architettura del paesaggio del Mediterraneo. https://www.radicepurafestival.com/
Sagra delle Ciligie e delle Rose a giugno, nella splendida cornice di Macchia di Giarre, in provincia di Catania. https://www.facebook.com/sagradelleCiliegieedelleRose/
Sant'Alfio e l'itinerario strade del vino Etna
Sant'Alfio, le quali origini risalgono alla fine del ‘600, mantiene pressoché inalterato il centro storico che, segnato da vie anguste si ergono i palazzi ottocenteschi i più importanti, sulla piazza Duomo, che ad est si allunga in un magnifico Belvedere cui è possibile godere il panorama della costa jonica da Taormina fino al golfo di Augusta, mentre ad ovest è dominata dalla Chiesa Madre, settecentesca costruzione intitolata ai SS. Fratelli Alfio, Cirino e Filadelfo patroni del paese
Milo e l'itinerario strade del vino Etna
Milo inizia la Mareneve che sale veloce fino al versante nord-est del vulcano: Piano Provenzana. Percorrendo questa strada può visitare la Grotta dei Ladri,
La piazza principale, all'ingresso del paese, è un belvedere sulla costa ionica e sui comuni dell'entroterra che diradano fino al mare. Alle spalle si erge la chiesa Madre, dedicata al patrono Sant'Andrea, e costruita con la pietra lavica dell'Etna.
Sotto il belvedere sorge la villa comunale e l'anfiteatro Lucio Dalla con un monumento che lo rappresenta, realizzato dallo scultore Carmine Susinni.
Festa delle Birra e della Pizza sotto il vulcano", Villetta Comunale di Fornazzo, Milo a luglio. Un appuntamento all’insegna del gusto e della tradizione gastronomica https://www.facebook.com/fornazzovillaggiou
ViniMilo Sagra dei Vini dell'Etna, l’imperdibile serata dei Vini Vulcanici, dall’Etna, dal resto d’Italia, dall’estero, durante i primi due week di settembre, spazi dedicati allo street food, ai prodotti Slow Food, mercatini di prodotti bio e km zero, artigianato locale, eventi culturali, musica live, escursioni, approfondimenti e confronti tra i vini Etnei e di altre zone d’Italia e d’Europa. https://www.vinimilo.it/
Festa del Fungo Porcino dell'Etna a Fornazzo frazione di Milo, in Piazza Sacro Cuore di Gesù nei fine settimana di settembre. Oltre all'aria salubre e alla calma che circonda Fornazzo, ci saranno le migliori specialità cucinate con funghi freschi appena colti dai meravigliosi boschi dell'Etna che rendono unici i nostri funghi per sapore https://www.facebook.com/fornazzovillaggiou/
Zafferana Etnea e l'itinerario strade del vino Etna
Zafferana Etnea, Fa parte del Parco dell'Etna, a 600 metri sul livello del mare, sulle pendici orientali dell'Etna,
la chiesa madre di Santa Maria della Provvidenza è il monumento più importante della città, è stata più volte danneggiata e resa inagibile da terremoti, l'ultima volta dal sisma del 1984, il suo prospetto, realizzato nel XX secolo, è in pietra bianca di Siracusa. La facciata, in pietra bianca di Siracusa, realizzata dal 1897 al 1928 su progetto dell'architetto Carmelo Sciuto Patti in stile eclettico,
presenta elementi che vanno dal barocco siciliano al liberty. Il prospetto è formato da un corpo centrale lievemente arretrato rispetto ai due campanili gemelli. La cupola, di forma ottagonale, è artisticamente rivestita da tessere in maiolica blu. Le porte presentano dei pannelli bronzei in rilievo in cui sono rappresentate la processione durante l'eruzione del 1792, una scena di vita monastica del Priorato di San Giacomo ed, in alto, le scene tratte dal Nuovo Testamento in cui è presente la Madonna. Le porte laterali, invece, sono arricchite da pannelli che raffigurano scene della vita di Cristo. Sul portale maggiore, a ridosso di una cornice curvilinea, si trova un grande Cristo Pantocratore che, con le braccia aperte che accoglie i fedeli. Sul livello superiore è posta una statua raffigurante Maria Santissima della Provvidenza e lo stemma mariano. L’ingresso laterale rivolto ad oriente, è in pietra lavica scolpita, e sulla sua soglia è incisa la data del 1730, l'anno in cui furono iniziati i lavori di costruzione della chiesa. L’interno a tre navate presenta una pianta a croce latina. L’aspetto elegante e sobrio nel suo insieme, è impreziosito dalla presenza di numerose opere d’arte.
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Zafferana Etnea, nonostante sia una costruzione recente, è tra le più significative della città, essendo stata per lungo tempo il principale luogo di culto della città.
La chiesa fu edificata in seguito al terremoto del 1818 che rese inagibile la Chiesa Madre, la chiesa è stata costruita in stile Liberty. Presenta una facciata tripartita a un solo ordine con due torri laterali inglobate nella struttura, la prima con il campanile e la seconda con l’orologio. L’interno, ad una sola navata, è molto semplice e accompagnata da poche opere d’arte. La struttura del tetto è in legno, per richiamare alla prima storica edificazione dell’Ottocento.
Il Museo Sicilia in Miniatura è un Parco Tematico situato nel territorio di Zafferana Etnea, che espone tantissime miniature artigianali dei più importanti monumenti presenti sul territorio siciliano. Questo scenografico Parco Tematico si estende su un vasto territorio che supera i 20000 metri quadri ed particolarmente indicato a famiglie con bambini. All’interno del parco si trova: il museo Parco delle Miniature in cui sono esposti 70 monumenti siciliani. https://www.siciliainminiatura.net/
La Grotta di Polifemo si trova a pochi minuti dal centro di Zafferana Etnea, facilmente accessibile e ideale complemento allo spettacolo offerto al Parco dei Miti. Le stelle, le costellazioni e i racconti mitologici ad esse legati sono parte fondamentale della cultura siciliana. https://www.teatrodeimiti.it/
Il planetario di Zafferana Etnea, si tratta del più grande planetario della Sicilia (ben 10 metri di diametro) ed uno dei più grandi d’Italia, realizzato e gestito dall’associazione Amici della Terra
Nicolosi e l'itinerario strade del vino Etna
Nicolòsi comune della Città Metropolitana di Catania, 698 m s.m., patrono Sant’ Antonio 13 giugno.
Situato sulle pendici meridionali dell'Etna, sulla strada che da Catania porta all'osservatorio vulcanologico, è compreso nel Parco Regionale dell'Etna.
la Chiesa, come ci appare oggi, intitolata allo Spirito Santo, è stata costruita su progetto del Vaccarini nella prima metà del '700, dopo che gli eventi catastrofici del 1669 ed i successivi del 1693 avevano praticamente distrutto la precedente costruzione
Il Monastero divenne sede principale dei cenobi e prese il nome di San Nicolò la Rena per la devozione dei monaci al Santo e per la caratteristica terra sabbiosa (rena) che ricopriva la zona. Negli anni si espanse diventando un austero centro di vita monastica in cui soggiornavano numerosi ospiti illustri quali la stessa Regina Eleonora d’Angiò e viaggiatori desiderosi di avventurarsi nell’ascesa al cratere, la quale si concludeva presso la casa degli inglesi. il romanziere e drammaturgo francese Alexandre Dumas nonché il Re d’Italia e principe di Piemonte Umberto di Savoia che, all’alba del 2 luglio 1862, compì l’ascensione al vulcano insieme ai fratelli Amedeo Duca d’Aosta e Oddone duca di Monferrato.
Il Monastero G. B. Dusmet sorge a Nicolosi in Via Grotta delle Palombe in prossimità della Pineta dei Monti Rossi. Fu costruito nel corso degli anni ’90 per volere dell’allora Vescovo di Catania Mons. Luigi Bommarito e grazie all’impegno e alla dedizione dei monaci benedettini
Il Museo Vulcanologico è dedicato all'attività vulcanica in generale e in particolare a quella etnea
Pedara e l'itinerario strade del vino Etna
Pedara comune della Città metropolitana di Catania, 610 m s.m., patrono: Maria Santissima Annunziata seconda domenica di settembre
situato nella zona dei coni avventizi detti “Monti Rossi”, sul versante meridionale dell'Etna, nel cui parco regionale è compreso.
nella parte più a nord si trova l'antico borgo rurale della Tarderia,
la Basilica di S. Caterina in piazza don Diego, oltre ad essere il monumento più importante di Pedara, è una delle chiese più visitate e studiate della provincia. L'intero complesso architettonico è considerato uno splendido esempio di "chiesa nera" dell'Etna dove il sapiente e coraggioso utilizzo della pietra lavica e degli intonaci trova qui una delle sue massime espressioni.
Fiera Estiva a Pedara a luglio, prodotti tipici, Gastronomia, Aziende, Artigianato, tutto per la casa ed il tempo libero. Non mancheranno serate di cabaret, musica, https://www.facebook.com/etnaeventimanagementsrl
Sagra del Fungo, delle Mele e delle Castagne dell'Etna a novembre, la festa d'autunno di Pedara, comune in provincia di Catania. La manifestazione propone stand con prodotti a base di funghi, area enogastronomica, artigianato, visite guidate e spettacoli.
Trecastagni e l'itinerario strade del vino Etna
Trecastagni comune della Città Metropolitana di Catania, 586 m s.m., patrono Santi Alfio, Filadelfo e Cirino 9-10 maggio
Trecastagni, Chiesa Madre, dedicata a san Nicola di Bari nel 1789, si eleva su un colle di straordinaria panoramicità, dal quale l'occhio può spaziare dall'Etna a Taormina, alla Calabria, ad Augusta e al quale si accede per una scalea monumentale, con l'emiciclo alla base eccentrico rispetto all'asse della chiesa, in forte pendenza. Il prospetto scandisce gli spazi interni mediante pilastri in pietra lavica porosa sormontati da una architrave ornata da mascheroni e da un timpano triangolare su cui si erge lo snello campanile in arenaria,
Chiesa della Misericordia, comunemente denominata "chiesa dei Bianchi o del Bianco", nell'omonima piazza è la più antica almeno per il documento che conserva: la sua campana maggiore porta la data del 1302, La facciata alterna l'intonaco a malta alle aperture contornate da pietra lavica intagliata e scolpita.
Il Convento dei Padri Minori Riformati risale al 1660, simile ad altri dei centri etnei, ha nella sua semplicità e linearità un bellissimo chiostro quadrangolare con pilastri in pietra squadrata e una grande cisterna al centro della corte.
Trecastagni in Fiera, rassegna di spettacolo, arte, cultura, e sport. Artigianato locale ed etnico, prodotti tipici, novità, commercio e antiquariato, articoli per la casa e il tempo libero.
Festa del Castagno Sapori d'Autunno" a Trecastagni, tutti i sabati e le domeniche di ottobre in Piazza Marconi. Degustazione di prodotti tipici. Svago con momenti culturali, possibilità di acquistare merci di qualità delle migliori produzioni locali. https://www.facebook.com/festadelcastagno
Viagrande e l'itinerario strade del vino Etna
Viagrande comune della Città metropolitana di Catania, 410 m s.m., patrono San Mauro Abate 15 gennaio, posto sulle pendici sudorientale dell'Etna, è compreso nel territorio del Parco Regionale dell'Etna.
La chiesa madre della Madonna dell'Itria, eretta nei sec. XVII-XVIII, ha un bel sagrato a ciottoli con fasce bianche e magnifici portali, con una facciata di impianto ancora rinascimentale
Caratteristiche le vecchie abitazioni, con cortile scoperto, dai portali in pietra lavica.Viagrande, la Chiesa Madre è il più antico ed interessante edificio.
Il Parco Monte Serra di Viagrande, alle pendici dell'Etna, prende il nome dall'omonimo monte sul quale si sviluppa, all’interno del Parco si trova la Casa delle Farfalle di Viagrande.
Sagra dei Fritti siciliani - Street Food. Mostra Mercato Artigianato a settembre al Parco Comunale "A. Aniante" di Viagrande. Stand con tutte le tipologie di fritti siciliani: arancini, bombe, siciliane, crispelle con acciughe o ricotta, panelle e street food palermitano, iris, raviole, graffe, crispelle al miele, paranza di pesce, polpette di carne, verdure in pastella, dolci al pistacchio, cannoli.
La Vendemmia e le sue tradizioni" a settembre Festival del Folklore consueto appuntamento che si svolge annualmente nel Parco comunale "Aniante" di Viagrande.
Manifestazione ricca di eventi come come quelli della tradizionale "pistatina" e la ricostruzione storica dal vivo di come anticamente si produceva il vino. Rassegna di arigianato e Prodotti tipici, Spettacolo folk, degustazione di mostarda. L'evento ospita il "Festival Regionale Gruppi Folklorici", al quale parteciperanno formazioni provenienti da tutta la Sicilia. https://www.facebook.com/sagradellavendemmia/
Bronte e l'itinerario strade del vino Etna
Brónte comune della Città Metropolitana di Catania, 760 m s.m., patrono San Biagio 3 febbraio, situata alla sinistra del fiume Simeto, sulle pendici occidentali dell'Etna, nel cui parco regionale è compresa.
Bronte si estende alle pendici occidentali dell'Etna, è un comune del Parco dell'Etna e del Parco dei Nebrodi, è la città del pistacchio,
La chiesa matrice della Trinità fu formata nel sec. XVI con l'unione di due chiese contigue; conserva elementi romanici, un piccolo portale ogivale e un crocifisso ligneo del 1505;
la chiesa dell'Annunziata (1535) custodisce pregevoli opere d'arte tra cui un gruppo marmoreo policromo dell'Annunciazione, forse di Antonello Gagini;
la chiesa di San Giovanni (1580) ha un pittoresco, massiccio campanile secentesco.
L'abbazia di Santa Maria di Maniace, chiamata anche Ducea di Nelson, Castello di Nelson e Ducea di Maniace, donata da Ferdinando I a Nelson (1799) e trasformata in sontuosa residenza dai discendenti dell'ammiraglio, che vi abitarono fino al 1981, Al suo interno, oltre al settecentesco palazzo della famiglia, si trova l'abbazia di Maniace che sorge sul luogo dove il generale greco Giorgio Maniace, a capo di truppe bizantine e normanne, sconfisse i saraceni nel 1040. La chiesa, secondo i documenti, venne fondata nel 1174 da Margherita di Blois, moglie di Guglielmo I, e successivamente annessa, insieme con le sue dipendenze territoriali, al monastero benedettino di S. Filippo di Fragalà; interessante esempio di architettura tardo-normanna, ha un bel portale ogivale con capitelli figurati e conserva, nell'interno a navata unica, il soffitto ligneo originale, un polittico di scuola siciliana del XIII secolo raffigurante la Madonna in trono con i Ss. Biagio, Antonio Abate e Lucia e una tavola bizantineggiante di una Madonna col Bambino, che si narra sia stata portata da Giorgio Maniace direttamente dalla Grecia. Il sontuoso palazzo è ora un museo.
Il Venerdì Santo si svolge una processione durante la quale grandi statue sacre vengono portate presso tutte le chiese della città.
le Forre laviche del Simeto sono gole, con pareti di altezza variabile tra i 5 e i 15 metri, scavate dal fiume Simeto nel basalto formatosi in seguito a colate laviche provenienti dall'Etna.
Sagra del Pistacchio ad ottobre, a Bronte, la tradizionale manifestazione dedicata all'oro verde DOP del comune etneo: il pistacchio, il suo gioiello gastronomico. Durante la manifestazione saranno organizzate visite guidate del centro storico di Bronte, mostre, convegni, spettacoli https://www.facebook.com/expo.pistacchio.bronte.dop
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