Il Parco naturale dell'Etna - Parchi naturali in Sicilia

Parchi naturali in Sicilia

Siete appassionati di trekking, amate la natura, siete nel posto giusto, in queste pagine vi parliamo dei parchi naturali in Sicilia, delle riserve dove potrete  
immergervi nella bellezza incontaminata dell'isola.
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Il Parco naturale dell'Etna

Il parco naturale dell'Etna

Il parco naturale dell'Etna si estende dalla vetta del vulcano sino alla cintura superiore dei paesi etnei.

L’Etna o Mungibeddu è un complesso vulcanico siciliano originatosi nel Quaternario ed ancora attivo, sorge a ovest della costa orientale della Sicilia, entro il territorio della Provincia di Catania ed è attraversato dal 15º meridiano est
Numerose sono le grotte vulcaniche , le cavità sono di due tipi calcaree e vulcaniche. le prime sono epigenetiche vale a dire si sono formate nella roccia dopo che questa si solidificata, quelle singenetiche sono contemporaneamente alla roccia. Le cavità vulcaniche si originano per effeto dello svuotamento delle colate laviche , a titolo di esempio troviamo la grotta delle Palombe, la grotta delle Femmine, grotta dei Dammusi, grotta dei lamponi, grotta degli inglesi, grotta del labirinto, grotta del gelo, grotta d'Aci, grotta del Diavolo e l'abisso del ghiaccio.

E' stato diviso in quattro zone a diverso grado di protezione:
zone A, B, C e D.
Nell’area di riserva integrale (zona “A”), la natura è conservata nella sua integrità;
nell’area di riserva generale (zona “B”), si coniuga la tutela con lo sviluppo delle attività economiche tradizionali;
nell’area di “protezione a sviluppo controllato" (pre-Parco) costituita dalle zone “C” e “D”, che si presenta notevolmente antropizzata, si persegue uno sviluppo economico compatibile con il rispetto del paesaggio e dell’ambiente.

L'area complessiva del Parco ricade interamente nella provincia di Catania interessando il territorio di 20 comuni.
Occorre visitarlo, perchè una volta giunti sulla sommità del cratere, si ammira un panorama unico nel suo genere, una vista da 3.000 metri sul mare ionio , oltre a vedere buona parte dell'isola.

Sede Ente parco dell'Etna,
via convento Nicolosi
Tel 095 821111
parcoetna@pec.it

L' Etna  deve il suo nome ad una Ninfa figlia di Urano e di Gea

L' Etna  deve il suo nome ad una Ninfa figlia di Urano e di Gea, dentro il vulcano gli antichi ritenevano ci fosse una fucina di un dio Efesto dio del fuoco figlio di Zeus ed Era , costruiva le armi in un laboratorio dentro un vulcano. Sposo di Afrodite , tradito ottiene da Zeus la restituzione nuziale, sull'isola di Lemmo sposa la nereide Cabiro , con la ninfa Etna nascono i Palici.
Efesto dio del fuoco e della metallurgia, figlio di Zeus e di Era , nato deforme fu scaraventato giù dall'Olimpo fini in mare e venne allevato affettuosamente. Nella sua fucina realizzava i fulmini degli dei aiutato dai ciclopi, tra le sue realizzazioni, l'elmo ed i sandali di Hermes L'Egida il potente scudo di Ercules, la cintura di Afrodite, il bastone di Agamennone, le armi di Achille, il carro del dio Sole, Helios, le frecce di Eros.
Gli amori di Efesto sono infelici, dopo essere sposo di Adfofite si sposa con la nereide Cabiro generando i Cabiri e la scappatella con la ninfa Etna da vita ai Palici che sono considerati divinità presso il lago Naftia di Palagonia.

Occorre visitarlo, perchè una volta giunti sulla sommità del cratere, si ammira un panorama unico nel suo genere, una vista da 3.000 metri sul mare ionio , oltre a vedere buona parte dell'isola.

L'Etna culla del sapere secondo una lontana tradizione il filosofo Empedocle, medico, mago e taumaturgo, seguace delle dottrine orfiche (che predicavano la resurrezione dell'anima, o la metempsicosi, la trasmigrazione dell'anima da un corpo ad un altro, per raggiungere la purificazione), abbia stabilito la sua dimora sull'Etna. Ancora oggi esiste un luogo, sopra il Rifugio Sapienza a circa 3.000 m di quota, Torre del Filosofo, in cui nel '700 pare fossero ancora visibili i ruderi di quella che doveva essere stata l'abitazione del saggio. Ciò è quanto ci riferisce Jean Houel nel suo diario del Viaggio in Sicilia e Malta (1789-1792). Empedocle morì gettandosi nelle fauci del vulcano, per poter essere ammesso nel Mondo degli Eletti. Racconta la tradizione che l'Etna inghiottì l'uomo, ma ne sputò un sandalo, come a dire che accettò la sua spiritualità, ma rigettò ciò che in lui vi era di materiale. Questo è il motivo per cui ancora oggi l'Etna è ritenuta la culla del sapere, perché ospita al suo interno il padre della filosofia.

I Palici divinità protettrici della zona dell'Etna, sarebbero figli di Zeus e della ninfa Talia, che temendo le ire della moglie Era li nascose sotto terra, un giorno uscirono dalla terra i due bambini partoriti dalla Ninfa Talia e furono chiamati Palici cioè nati due volte,dalla propria madre e dalla terra, sono considerati divinità sotterranee. Erano protettori della zona vulcanica della piana di Catania, figli del dio adrano e della ninfa Etna.

Cosa fare e vedere sull’Etna

Pur essendo un vulcano attivo, ci sono escursioni che permettono di arrivare fino alla sommità, proprio sulla bocca del grande cratere centrale, ma dove è indispensabile essere accompagnati da una guida esperta.
Sono molte le agenzie che offrono gite con partenza da Catania o da Comuni limitrofi fino ad arrivare al Rifugio Sapienza del CAI, situato a quota 1900 mt. Dal rifugio potete visitare facilmente il cratere inferiore, che si trova vicino al ristorante, oppure intraprende un leggero percorso in salita per raggiungere i crateri superiori, da cui si gode un paesaggio decisamente suggestivo.

Funivia e bus fuoristrada

Se invece si vuole salire ancora di più per vedere alcuni crateri attivi, i cosiddetti Crateri Sommitali, accanto al Rifugio Sapienza parte la funivia che conduce a 2500 mt, da cui poi si può proseguire con un bus fuoristrada fino a 2900 mt, accompagnati da guide esperte. Grazie ai fuoristrada, infatti, arriverete vicino ad alcuni crateri ancora attivi che vedrete emettere del fumo e da qui godrete di un panorama incredibile su buona parte della Sicilia oltre la Calabria.

Se invece volete visitare l’Etna in modo autonomo allora potete optare per l’auto oppure per i mezzi pubblici.

La Circumetnea

Un’alternativa per visitare l’Etna è attraverso il servizio ferroviario Circumetnea, un treno storico inaugurato sul finire dell’800 che viaggia lungo i versanti dell’Etna attraversando piccoli paesi e paesaggi lavici davvero suggestivi. Il punto di partenza è la stazione di Catania Borgo, mentre l’arrivo è alla stazione di Riposto. L’intero tragitto dura più di 3 ore, ma tenete presente che il treno non arriva fino ai crateri del vulcano in quanto viaggia a bassa quota però consente comunque di ammirare l’Etna e può essere indicato per chi ha difficoltà a camminare, ma spesso viene usato anche dagli escursionisti per raggiungere i percorsi di trekking. Durante il percorso è possibile scendere per visitare i vari borghi.

Sciare sull’Etna

Sciare su un vulcano attivo è senza dubbio un’esperienza indimenticabile per gli appassionati di sport sulla neve. I comprensori dell’ Etna sono due: quello di Nicolosi a sud e quello di Piano  Provenzana – Linguaglossa sul versante nord.

Nicolosi Sud - Rifugio Sapienza, è una delle mete turistiche preferite, perchè è il punto di partenza per visitare i crateri sommitali del vulcano. Il paesaggio è caratterizzato dall'assenza di vegetazione ad alto fusto che offre un aspetto quasi lunare alla località. A fare da contorno alle piste vi è la vista sul golfo di Catania e il mare. Dalla Montagnola guardando verso la cima del vulcano a nord, si ammirano i crateri sommitali fumanti, con il cratere di Sud Est e il Cratere centrale.

Linguaglossa - Etna Nord, la stazione sciistica di Piano Provenzana si estende sull'omonima pineta, un paesaggio quasi alpino alla stazione. Come sfondo panoramico però non vi sono cime rocciose, ma il mare. Sciando sulle piste in quota, il blu dello Ionio crea un notevole contrasto con la neve davanti a noi e contemporaneamente rimane sempre in vista l'imponenza dei 3300 Metri circa del cratere di Nord Est

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Trecastagni ed il parco dell'Etna

Trecastagni comune della Città Metropolitana di Catania, 586 m s.m., patrono Santi Alfio, Filadelfo e Cirino 9-10 maggio.
Centro posto sul versante meridionale dell'Etna, è compreso nel Parco Regionale dell'Etna.
Rinascimentale chiesa madre di San Nicola (sec. XVI-XVII), scenograficamente posta in cima a una scalinata, portale scolpito attribuito ad Antonello Gagini,

La Chiesa di Santa Maria della Misericordia a Trecastagni è l'edificio sacro più antico della cittadina. La chiesa è nota anche come Chiesa dei Bianchi (o Chiesa del Bianco) poichè sede della confraternita della Misericordia i cui adepti vestivano di bianco.

Il santuario dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino (1650-1662), è una chiesa in stile romanico lombardo dedicata ai santi martiri Alfio, Cirino e Filadelfo, Santi Patroni del
borgo. La chiesa sorse per volontà del popolo dopo il ritrovamento, nel 1517, delle reliquie di Alfio, Cirino e Filadelfo, poi traslate a Lentini.dal ricco arredo interno, è meta di pellegrinaggi e sede della festa solenne in onore dei patroni, con processioni di cavalli. All'interno del Santuario si trova il Museo degli ex voto che custodisce i doni fatti ai Santi in segno di riconoscenza per la grazia
ricevuta. Si tratta di una collezione di elevato interesse storico e socio-culturale. Di particolare interesse sono le tavolette votive,
ossia dei quadretti di materiale vario che riproducono mediante un disegno pittorico la scena del miracolo o grazia ricevuta.

Festa del Castagno Sapori d'Autunno" a Trecastagni, tutti i sabati e le domeniche di ottobre in Piazza Marconi. Degustazione di prodotti tipici.  https://www.facebook.com/festadelcastagno

Pedara ed il parco dell'Etna

Pedara comune della Città metropolitana di Catania, 610 m s.m. , patrono Maria Santissima Annunziata seconda domenica di settembre.
situato nella zona dei coni avventizi detti “Monti Rossi”, sul versante meridionale dell'Etna, nel cui parco regionale è compreso.
Fu distrutto dal terremoto del 1693 e venne poi ricostruito.
Il duomo, del tardo Seicento, dedicato a Santa Caterina d'Alessandria, presenta un imponente prospetto rettangolare con membrature di pietra lavica scura e conserva all'interno la tela del Martirio di santa Caterina, attribuita a Mattia Preti.

Fiera Estiva a Pedara a luglio, un mix di Prodotti Tipici, Gastronomia, Aziende, Artigianato,  https://www.facebook.com/etnaeventimanagementsrl

Vineyard Music Festival di Pedara ad agosto, sullo sfondo l’Etna, tutt’intorno il verde della vigna si perde fra le sfumature del tramonto, le vibrazioni dei suoni. Il Vineyard Music Festival di Pedara è promosso dalla Nova Academia Musica Aetnesis, https://www.facebook.com/novaacademiamusicaaetnensis

Sagra del Fungo, delle Mele e delle Castagne dell'Etna a novembre, la festa d'autunno di Pedara, comune in provincia di Catania. La manifestazione propone stand con prodotti a base di funghi, area enogastronomica, artigianato, visite guidate e spettacoli.   https://www.facebook.com/PROLOCOPEDARA/

Nicolosi ed il parco dell'Etna

Nicolòsi comune della Città Metropolitana di Catania, 698 m s.m., patrono Sant’ Antonio 13 giugno.
Situato sulle pendici meridionali dell'Etna, sulla strada che da Catania porta all'osservatorio vulcanologico, è compreso nel Parco Regionale dell'Etna.

La chiesa madre del Santo Spirito, barocca ma rimaneggiata, ha la facciata di forma rettangolare e il campanile profilato in lava scura.

Il Museo Vulcanologico è dedicato all'attività vulcanica in generale e in particolare a quella etnea

Belpasso ed il parco dell'Etna

Belpasso comune della Città Metropolitana di Catania, 551 m s.m., patrono Santa Lucia 13 dicembre.
Situato sul versante meridionale dell'Etna, nel cui parco regionale è compresa.  Città di riferimento per il Teatro dialettale, la cui tradizione è legata alla figura di Nino Martoglio, il più grande commediografo dialettale che la scuola siciliana abbia prodotto, e che ebbe i natali proprio a Belpasso.  Belpasso è la patria di Condorelli , produttore di dolci tipici siciliani,

La chiesa madre, con bei portali, conserva preziosi oggetti sacri;

esempi di barocco siciliano sono i palazzi Bufali, Lombardi-Spina e Scrofani costruiti in gran parte in pietra lavica.

Il Santuario della Madonna della Roccia si trova nella zona periferica dell’alta Belpasso. Il santuario accoglie ogni anno migliaia di pellegrini, che si recano con fede, dinnanzi alla Madonna,

Le Cento Statue di Belpasso è un museo a cielo aperto con opere d’arte in pietra lavica situate nelle strade e nelle piazze della città. Il progetto che prevede di creare un lungo, inedito itinerario di opere d’arte in pietra lavica sparse nel territorio.  Il Comune organizza più volte l'anno dei “Simposi” di Scultura dove gli artisti possono realizzare le opere che verranno in seguito
posizionate negli spazi urbani secondo un disegno prestabilito. https://www.belpasso100sculture.it/

Etnaland è un parco di divertimento italiano, il parco divertimenti più grande del Sud Italia. Il parco è suddiviso in diverse aree, da quelle a carattere prettamente ludico, quali l'AcquaPark e il ThemePark, a quelle a carattere didattico rappresentato dal Parco della Preistoria e dal percorso botanico.  https://www.etnaland.eu/

In occasione della Festa del "Patrocinio di S.Lucia" a Belpasso (CT), vengono riproposti i Carri di S.Lucia dei Quartieri Matrice e S.Antonio a cura della Fondazione Carri di S.Lucia. Macchine sceniche barocche che narreranno la vita della Santa e del suo culto a Belpasso.   https://www.facebook.com/FondazioneCarriSantaLucia/   https://www.facebook.com/CircoloSantaLuciaBelpasso/

Sagra del Ficodindia dell'Etna D.O.P. a Belpasso (CT) a novembre, presso la Villa Comunale N. Martoglio. Degustazioni, convegni, workshop, spettacoli. All'interno della manifestazione sarà presentata e promozionata l'intera filiera ficodindicola, frutti, piatti di ristorazione, artigianato ficodindicolo, degustazioni, intrattenimento. https://www.facebook.com/proloco.belpasso/
Ragalna comune della Città metropolitana di Catania, 830 m s.m., patrono Madonna del Carmine ultima domenica di settembre.Centro posto sul versante meridionale dell'Etna, nel cui parco regionale è compreso.
Ragalna è una cittadina posta sul versante sud-ovest dell’Etna, denominata “terrazza dell’Etna”, proprio per il vasto panorama che si estende dalla Valle del Simeto al Golfo di Augusta, fino alla città di Enna.

chiesa Madre, dedicata e intitolata alla SS. Madonna del Carmelo.

Etna Cori Estate" a Ragalna dal 4 al 6 agosto 2023. Musica, tradizione, cultura e folclore. un festival internazionale che unisce folklore, musica corale  e tradizione popolare.  https://www.facebook.com/EtnaCoriEstate/

I Mercatini d'Autunno torna domenica a novembre, l'ormai nota Sagra della Salsiccia Caliceddi e Vino. La manifestazione, organizzata dall'associazione Aria Nuova Ragalna,  https://www.facebook.com/groups/98958812222/

Castiglione di Sicilia ed il parco dell'Etna

Castiglióne di Sicìlia comune della Città Metropolitana di Catania, 621 m s.m., patrono Madonna della Catena prima domenica di maggio, su un rilievo roccioso del versante nordorientale dell'Etna, nel cui parco regionale è compreso, https://parcoetna.it/  La cittadina fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia

Sul territorio di Castiglione di Sicilia insistono colture di diversa natura: vigneti, uliveti, noccioleti, castagneti e frutteti, prevalentemente su terreno lavico, sono coltivati a vigneti, e ciò ha contribuito a far fregiare il paese col nome di Città del Vino

Al Castello di Lauria inaugurazione del Museo “ Fortunato Calleri”. La struttura museale ospiterà una importante collezione di monete antiche,
La chiesa madre di San Pietro, rifatta nei sec. XVII-XVIII, conserva l'abside di epoca normanna (sec. XI-XII) e custodisce numerosi oggetti preziosi, tra cui arredi e paramenti sacri e opere d'arte.
La basilica della Madonna della Catena fu ampliata e abbellita (sec. XVII-XVIII) con una monumentale facciata barocca.
Nei dintorni sorge la chiesetta bizantina di Santa Domenica (sec. VIII-IX), a croce greca con cupole.

Castiglione di Sicilia, tra arte cultura ed ambiente, fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia, Castiglione di Sicilia è ubicato su di una collina situata sul versante nord dell'Etna, nel bel mezzo della Valle del fiume Alcantara solca tra Randazzo e Taormina, è uno dei comuni del Parco dell'Etna e del Parco fluviale dell'Alcantara.

Nei pressi di Castiglione si trova Santa Domenica, forse la più importante cuba bizantina presente in Sicilia, monumento nazionale dal 1909

Chiesa di San Nicola, al suo interno, sotto gli intonaci sono stati scoperti affreschi raffiguranti il Cristo Pantocratore e gli Apostoli

Street Food per le vie del Borgo", la Città Medievale di Castiglione di Sicilia ospita la tradizionale Sagra gastronomica che si svolge annualmente in prossimità della "Notte delle stelle" il 10 agosto. Centro storico degustazioni di prodotti tipici del luogo e vini dell'Etna nelle più belle puazza del borgo. https://www.facebook.com/prolococastiglionedisicilia/

Il primo campo da golf a 18 buche della Sicilia, costruito nel 1989. Esso è situtato in uno scenario incantevole, tra boschi di querce,noccioli e filari di vigneti.
Al suo interno , un'elegante Club House dove si può pernottare e gustare piatti della cucina locale e internazionale.
Giarre comune della Città Metropolitana di Catania, 81 m s.m., patrono Sant’ Isidoro 10 maggio
situata sul versante orientale dell'Etna, nel cui parco regionale è compresa.

la cittadina è famosa anche per la tradizione dell'artigianato nella lavorazione del ferro, sono presenti botteghe, dove si possono acquistare prodotti artigianali in terrracotta e in ferro battuto.

Il centro di Giarre è costituito da via Callipoli e corso Italia, dove si affacciano molti palazzi costruiti dalla borghesia di fine Ottocento e inizi Novecento, nella piazza principale

la chiesa Madre, splendida costruzione neoclassica dedicata a S.Isidoro Agricola, la facciata è costituita da un portico monumentale sormontato da due possenti campanili a base quadrata con quattro orologi. La cupola, sormontata da lanterna, poggia su di un tamburo finestrato. L'interno, a croce latina, risulta suddiviso in tre navate per mezzo di colonne binate.
Collegato alla chiesa è il Camposanto Vecchio, ipogeo costituito dalle antiche cripte della chiesa di Sant'Agata e Sant'Isidoro.

Palazzetto Bonaventura, in stile liberty e il Palazzo Quattrocchi con decorazioni in stile moresco. Sempre in stile liberty ricordiamo Palazzo Macherione (1792) e Palazzo Bonanno.

la Chiesa del Convento o chiesa degli Agostiniani Scalzi, è uno degli edifici sacri più antichi della città.

Il Santuario di Santa Maria La Strada fu edificato nel 1081, nella contrada che lo ospita, per volontà del Conte Ruggero che così volle ringraziare la Madonna per la sua vittoria sui Saraceni.

Etna Chocolate Carnival Il Carnevale più dolce di Sicilia. Festa del cioccolato a Giarre a febbraio. All'interno della manifestazione un ricco programma di spettacoli, sfilate in maschera, Show Cooking, animazione, stand Chocolate, dolciumi, food, artigianato siciliano.  https://www.facebook.com/people/Etna-Chocolate-evento/100064005878500/

Radicepura Garden Festival  biennale del giardino mediterraneo presso il Parco botanico Radicepura, a maggio Un appuntamento internazionale del garden design che trae ispirazione dagli ambienti mediterranei. Promosso dalla Fondazione Radicepura: evento internazionale dedicato al garden design e all’architettura del paesaggio del Mediterraneo.  https://www.radicepurafestival.com/

Sagra delle Ciligie e delle Rose a giugno, nella splendida cornice di Macchia di Giarre, in provincia di Catania. https://www.facebook.com/sagradelleCiliegieedelleRose/

Linguaglossa ed il parco dell'Etna

Linguaglòssa comune della Città Metropolitana di Catania, 550 m s.m., patrono Sant’ Egidio 1° settembre, Sant'Egidio abate è divenuto patrono di Linguaglossa grazie a un salvataggio del paese da una delle eruzioni dell'Etna, ritenuto miracoloso dalla tradizione cattolica.

sul versante nordorientale dell'Etna, nel cui parco regionale è compreso, https://parcoetna.it/
chiesa di San Vito,
chiesa madre di Santa Maria delle Grazie (sec. XVIII), con bella facciata in arenaria e pietra lavica, custodisce un sontuoso coro ligneo intagliato (1728),
nella chiesa del convento dei Cappuccini (1644) si trova un altare maggiore in noce, con un monumentale ciborio in legno di cipresso, arancio e noce, finemente intagliato

Museo Salvatore Incorpora, Il Museo Francesco Messina - Salvatore Incorpora è stato inaugurato nel 2015 ed è dedicato alle opere dei due scultori. Nasce da un progetto europeo ed è stato realizzato dal Distretto Taormina Etna; attualmente viene gestito dal Comune di Linguaglossa.  https://www.salvatoreincorpora.it/

Nel paese sorgono due grandi ville: Villa Giovanni Milana, che ospita la Fontana dei Dodici Mori, con giochi d'acqua, e Villa dei Vespri Siciliani. È possibile visitare tutto l'anno il Museo Etnografico

Piazze del Gusto a Linguaglossa ad ottobre 2023. Un weekend tra le eccellenze enogastronomiche di Etna Nord. Degustazioni di vino, olio d'oliva, nocciola, salsiccia al ceppo di Linguaglossa. Tre giorni di degustazioni, cooking shows, convegni e musica, per scoprire i sapori unici dei prodotti delle nostre terre.   https://www.piazzedelgusto.com/


Linguaglossa, centro abitato lungo la strada statale 120, dal centro si diparte la strada "Mareneve" che porta verso la pineta Ragabo e verso la stazioni sciistica di Piano Provenzana a 1800 m d'altitudine , https://www.facebook.com/pianoprovenzana/

da Linguaglossa una fermata della ferrovia Circumetnea, https://www.circumetnea.it/

Mascali, ed il parco dell'Etna

Màscali comune della Città metropolitana di Catania, 18 m s.m., patrono San Leonardo 6 novembre, situato presso la costa ionica, sul versante orientale dell'Etna, nel cui parco regionale è compreso, semidistrutto dai terremoti del 1169 e del 1693, più volte danneggiato da colate laviche, fu completamente sommerso dall'eruzione del 1928 e quindi ricostruito più a valle in forma moderna, con impianto urbanistico regolare.
Nel territorio comunale, poco distante dal più famoso Castagno dei Cento Cavalli

Milo ed il parco dell'Etna

Milo inizia la Mareneve che sale veloce fino al versante nord-est del vulcano: Piano Provenzana. Percorrendo questa strada  può visitare la Grotta dei Ladri,
La piazza principale, all'ingresso del paese, è un belvedere sulla costa ionica e sui comuni dell'entroterra che diradano fino al mare. Alle spalle si erge la chiesa Madre, dedicata al patrono Sant'Andrea, e costruita con la pietra lavica dell'Etna.
Sotto il belvedere sorge la villa comunale e l'anfiteatro Lucio Dalla con un monumento che lo rappresenta, realizzato dallo scultore Carmine Susinni.

Festa delle Birra e della Pizza sotto il vulcano", Villetta Comunale di Fornazzo, Milo a luglio. Un appuntamento all’insegna del gusto e della tradizione gastronomica  https://www.facebook.com/fornazzovillaggiou

ViniMilo Sagra dei Vini dell'Etna, l’imperdibile serata dei Vini Vulcanici, dall’Etna, dal resto d’Italia, dall’estero, durante i primi due week di settembre, spazi dedicati allo street food, ai prodotti Slow Food, mercatini di prodotti bio e km zero, artigianato locale, eventi culturali, musica live, escursioni, approfondimenti e confronti tra i vini Etnei e di altre zone d’Italia e d’Europa.  https://www.vinimilo.it/

Festa del Fungo Porcino dell'Etna a Fornazzo frazione di Milo, in Piazza Sacro Cuore di Gesù nei fine settimana di settembre. Oltre all'aria salubre e alla calma che circonda Fornazzo, ci saranno le migliori specialità cucinate con funghi freschi appena colti dai meravigliosi boschi dell'Etna che rendono unici i nostri funghi per sapore https://www.facebook.com/fornazzovillaggiou/

Piedimonte etneo
Piedimónte Etnèo comune in provincia di Catania, 348 m s.m., patrono sant’ Ignazio di Lojola 31 luglio, è compreso nel Parco Regionale dell'Etna, https://parcoetna.it/
chiesa madre della Madonna del Rosario, d'impianto basilicale, conserva una statua lignea policroma del tardo sec. XVII che raffigura Sant’Ignazio,
la chiesa dell'Immacolata, annessa al convento dei Cappuccini, ospita pregevoli altari lignei,
in località Vena si trova il santuario di Santa Maria Della Vena (sec. XVI), che conserva una venerata icona della Madonna.

La festa del patrono, Sant'Ignazio da Loyola, che si svolge il 31 luglio, offre anche l'opportunità di partecipare a varie sagre locali, nonché al Trofeo di Sant'Ignazio, importante gara podistica che richiama atleti di fama internazionale.

Sagra del Pane condito nella frazione di Vena, Piedimonte Etneo. Degustazione di pane cunzatu, uno dei cibi di strada più buoni e conosciuto in tutta la Sicilia condito con abbondante olio, primosale, pomodori, acciughe salate e origano. Degustazioni di vini e prodotti tipici locali. https://www.facebook.com/prolocovenact

Festa della Vendemmia a Piedimonte Etneo a settembre. La tradizionale manifestazione si svolge a chiusura delle manifestazioni dell' Estate Piedimontese. Tre giorni di festeggiamenti caratterizzati dalla degustazione di prodotti enogastronomici, da incontri culturali, esposizioni di prodotti tipici artigianali e spettacoli in costume, https://www.facebook.com/FestaVendemmia/
Sant' Alfio
Sant'Alfio, le quali origini risalgono alla fine del ‘600, mantiene pressoché inalterato il centro storico che, segnato da vie anguste si ergono i palazzi ottocenteschi i più importanti, sulla piazza Duomo, che ad est si allunga in un magnifico Belvedere cui è possibile godere il panorama della costa jonica da Taormina fino al golfo di Augusta, mentre ad ovest è dominata dalla Chiesa Madre, settecentesca costruzione intitolata ai SS. Fratelli Alfio, Cirino e Filadelfo patroni del paese

Sagra La Ciliegia Gioiello dell'Etna, a luglio a Sant'Alfio, promozione della Ciliegia DOP dell'Etna e dei prodotti tipici locali. Stand gastronomci, prodotti tipici.
Zafferana Etnea
Zafferana Etnea, Fa parte del Parco dell'Etna, a 600 metri sul livello del mare, sulle pendici orientali dell'Etna,

la chiesa madre di Santa Maria della Provvidenza è il monumento più importante della città, è stata più volte danneggiata e resa inagibile da terremoti, l'ultima volta dal sisma del 1984, il suo prospetto, realizzato nel XX secolo, è in pietra bianca di Siracusa. La facciata, in pietra bianca di Siracusa, realizzata dal 1897 al 1928 su progetto dell'architetto Carmelo Sciuto Patti in stile eclettico,
presenta elementi che vanno dal barocco siciliano al liberty. Il prospetto è formato da un corpo centrale lievemente arretrato rispetto ai due campanili gemelli. La cupola, di forma ottagonale, è artisticamente rivestita da tessere in maiolica blu. Le porte presentano dei pannelli bronzei in rilievo in cui sono rappresentate la processione durante l'eruzione del 1792, una scena di vita monastica del Priorato di San Giacomo ed, in alto, le scene tratte dal Nuovo Testamento in cui è presente la Madonna. Le porte laterali, invece, sono arricchite da pannelli che raffigurano scene della vita di Cristo. Sul portale maggiore, a ridosso di una cornice curvilinea, si trova un grande Cristo Pantocratore che, con le braccia aperte che accoglie i fedeli. Sul livello superiore è posta una statua raffigurante Maria Santissima della Provvidenza e lo stemma mariano. L’ingresso laterale rivolto ad oriente, è in pietra lavica scolpita, e sulla sua soglia è incisa la data del 1730, l'anno in cui furono iniziati i lavori di costruzione della chiesa.  L’interno a tre navate presenta una pianta a croce latina. L’aspetto elegante e sobrio nel suo insieme, è impreziosito dalla presenza di numerose opere d’arte.

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Zafferana Etnea, nonostante sia una costruzione recente, è tra le più significative della città, essendo stata per lungo tempo il principale luogo di culto della città.
La chiesa fu edificata in seguito al terremoto del 1818 che rese inagibile la Chiesa Madre, la chiesa è stata costruita in stile Liberty. Presenta una facciata tripartita a un solo ordine con due torri laterali inglobate nella struttura, la prima con il campanile e la seconda con l’orologio. L’interno, ad una sola navata, è molto semplice e accompagnata da poche opere d’arte. La struttura del tetto è in legno, per richiamare alla prima storica edificazione dell’Ottocento.

Il Museo Sicilia in Miniatura è un Parco Tematico situato nel territorio di Zafferana Etnea, che espone tantissime miniature artigianali dei più importanti monumenti presenti sul territorio siciliano. Questo scenografico Parco Tematico si estende su un vasto territorio che supera i 20000 metri quadri ed particolarmente indicato a famiglie con bambini. All’interno del parco si trova: il museo Parco delle Miniature in cui sono esposti 70 monumenti siciliani. https://www.siciliainminiatura.net/

La Grotta di Polifemo si trova a pochi minuti dal centro di Zafferana Etnea, facilmente accessibile e ideale complemento allo spettacolo offerto al Parco dei Miti. Le stelle, le costellazioni e i racconti mitologici ad esse legati sono parte fondamentale della cultura siciliana. https://www.teatrodeimiti.it/

Il planetario di Zafferana Etnea, si tratta del più grande planetario della Sicilia (ben 10 metri di diametro) ed uno dei più grandi d’Italia, realizzato e gestito dall’associazione Amici della Terra
Adrano comune della Città Metropolitana di Catania, 560 m s.m., patrono San Nicolò Politi 3 agosto
Adrano da non perdere il castello ed il monastero di Santa Lucia, il castello edificato nel XI secolo su fortificazioni preesistenti di epoca greca e romana. Alto circa 33 metri, è circondato da una cinta bastionata con torrioni angolari. I saloni furono riadattati in celle quando fu trasformato in carcere. Visitiamo il museo archeologico, la biblioteca e le interessanti collezioni storico-artistiche.

La Chiesa Madre di Adrano, dedicata a Maria Santissima Assunta, è stata edificata in epoca normanna, anche se oggi si presenta con una facciata in stile tardo barocco, e si trova in posizione adiacente alla torre di difesa nell’attuale Piazza Umberto.
Nella maestosa facciata, divisa in tre zone da paraste in pietra, il portale centrale è affiancato da coppie di colonne che sorreggono un timpano barocco contenente la statua marmorea della Vergine Assunta, alla quale la Chiesa è dedicata.

La Chiesa e il Monastero di Santa Lucia di Adrano costituiscono il più importante complesso architettonico della città.
La fondazione del Monastero benedettino si deve alla contessa Adelasia, nipote di Ruggero, la quale ebbe in dote la Contea di Adernò.
A quel tempo il monastero era ubicato fuori le mura cittadine, vicino la chiesa della Madonna della Consolazione, la chiesa e l'annesso monastero dedicati a santa Lucia furono eretti nel 1596.
La chiesa presenta la facciata, in pietra lavica, suddivisa in tre ordini ed ai lati si ergono due campanili alle cui estremità sono poste rispettivamente due cupole quadrangolari. Al centro del primo ordine è inserito il portale d'ingresso, realizzato con una coppia di colonne binate poste su di un piedistallo, sormontate da un timpano spezzato su cui siedono due angeli. Nella parte centrale del
secondo ordine, è posto un finestrone sormontato da un timpano; ai due lati si rivelano due finestre realizzate in pietra bianca. Il terzo ordine è costituito da due campanili collegati da una balconata, divisa in tre campi da sei paraste.
L’interno presenta un'unica navata a forma ellittica

Il rifugio Giovannino Sapienza è un ex rifugio alpino situato a quota 1.910 metri s.l.m. sul versante meridionale dell'Etna, nel territorio del comune di Nicolosi (CT). Costituisce di fatto la base della stazione sciistica di Etna Sud, posto al termine della strada che risale il versante sud-est dell'Etna dal catanese con gli impianti di risalita che dipartono al suo fianco con la Funivia dell'Etna.

Nei dintorni il “Ponte dei Saraceni”, di origine romana ma rifatto nel sec. XIV, e il settecentesco Ponte-Acquedotto di Biscari, con trentuno altissimi archi.

Il Castello Solicchiata, sito nell’omonima contrada a pochi chilometri da Adrano, rappresenta il primo taglio bordolese d’Italia vinificato col metodo francese. Di proprietà di Felice Spitaleri di Muglia, Marchese di Sant’Elia e Barone di Solicchiata, fu edificato intorno al 1855. Il Barone Spitaleri volle costruire nella contrada un edificio rurale sull’Etna.
Il Castello divenne la più importante industria per la produzione di vino, il cosiddetto Vino Solicchiata.
La bellezza del castello risiede nella sua composizione. Un maniero costruito interamente in pietra lavica, https://www.castellosolicchiata.it/

Biancavilla comune della Città Metropolitana di Catania, 515 m s.m., patrono San Placido 5 ottobre.
Cittadina posta alla sinistra del fiume Simeto, è compresa nel parco regionale dell'Etna.
La fondazione di Biancavilla risale al 1482, quando alcune famiglie albanesi, ottennero il permesso di insediarsi.
Secondo la tradizione, queste famiglie albanesi portavano con loro un’icona della Madonna dal volto bruno, un reliquario d’argento, una reliquia di San Zenone, una croce di legno e una campana. Giunti a “Callicari“, appesero a un fico il prezioso quadro della Madonna. L’indomani, al momento di ripartire alla ricerca di un luogo che li ospitasse, trovarono i rami del fico attorcigliati intorno all’icona, tanto da non poterla staccare. Supposero, pertanto, che la Madonna desiderasse si stabilissero in quel luogo.

Sorse così Biancavilla che nel 1488, ottenne la “licentia populandi”. A seguito di quel privilegio, si svilupparono le prime abitazioni attorno all’attuale Chiesa Madre, mentre l’insediamento prese il nome di “Casale dei Greci”.

Dopo circa un secolo dal loro arrivo, gli albanesi abbandonarono il rito bizantino visto che non vi era più un sacerdote per officiare secondo tale rito, e veniva un “papàs” solo una volta l’anno per celebrare la Pasqua.

Biancavilla fu risparmiata dalla lave dell’Etna nell’eruzione del 1669 ed ebbe pochi danni a seguito del terremoto del 1693. Ciò comportò in pochi decenni un grande impulso demografico per l’affluenza delle popolazioni dei paesi vicini. Fu questo il momento durante il quale la componente albanese di Biancavilla fu definitivamente assorbita da quella locale siciliana; si perse così ogni traccia delle origini albanesi della città.
Bronte è un comune del Parco dell'Etna e del Parco dei Nebrodi conosciuto per la varietà del pistacchio verde di Bronte,  
Il Santuario di Maria Santissima Annunziata di Bronte, Patrona con San Biagio della città, è uno dei più antichi monumenti religiosi della Città. Il santuario sorge al margine ovest del paese, nella parte inferiore del antico centro storico.
La Chiesa della SS. Trinità a Bronte è la Chiesa Matrice della città e l'edificio Sacro più importante sia da un punto di vista architettonico, sia storico che documentale.

Il Museo del Carretto Siciliano Gullotti comprende, oltre ai meravigliosi Carretti Siciliani, carrozze e calessi, una notevole quantità di opere tra sponde, casci i fusu, ruote, ornamenti dei cavalli, pennacchi, giare e tanto altro, tutto facente parte del tradizionale folklore siciliano e del mondo del Carretto Siciliano e dei sui Carrettieri.

l'ammiraglio britannico Horatio Nelson fu insignito del titolo di duca di Bronte nel 1799 da Ferdinando I delle Due Sicilie con una donazione significativa di terreni, fra cui il Castello e la chiesa di Santa Maria nei pressi di Maniace.

Sagra del Pistacchio ad ottobre, a Bronte, la tradizionale manifestazione dedicata all'oro verde DOP del comune etneo: il pistacchio, il suo gioiello gastronomico. Durante la manifestazione saranno organizzate visite guidate del centro storico di Bronte, mostre, convegni, spettacoli e altri eventi collaterali.   https://www.facebook.com/expo.pistacchio.bronte.dop

L’Obelisco, fu fatto erigere dal duca di Nelson per delimitare la ducea nel 1905. Questo luogo offre l’occasione per poter ammirare una spettacolare veduta dei Nebrodi, spaziando dal Lago Tre Arie alla Serra del Re alla vetta di Monte Soro, con il Mongibello che sovrasta in lontananza.
Malétto comune della Città Metropolitana di Catania, 960 m s.m., patrono Sant’ Antonio da Padova seconda domenica di settembre
La chiesa madre di Sant'Antonio da Padova, riedificata nel 1877, conserva il campanile rinascimentale a cupola;
la chiesa cinquecentesca di San Michele
palazzo baronale degli Spadafora
Notevoli la fontana dello "sghiccio"  fontana settecentesca in pietra lavica.

Sagra della Fragola a luglio Maletto. Degustazioni di dolci e prodotti tipici a base di fragole. Ogni anno, nel mese di giugno, Maletto diventa la città delle fragole, https://www.facebook.com/sagradellafragolacittadimaletto/

Maniace comune della Città Metropolitana di Catania, 787 m s.m., patrono San Sebastiano 20 gennaio
Si costituì intorno all'abbazia di Santa Maria di Maniace, fondata nel 1174 da Margherita, madre del re normanno Guglielmo II il Buono, sul luogo in cui il generale bizantino Giorgio Maniace aveva sconfitto i Saraceni nel 1040. Ferdinando I di Borbone donò poi l'abbazia all'ammiraglio Nelson (1799) come riconoscimento per l'aiuto da lui ricevuto nella repressione della rivoluzione di Napoli; i discendenti dell'ammiraglio la trasformarono in una sontuosa dimora signorile (detta “la Ducea”).

La chiesa dell'abbazia, esempio di architettura tardonormanna, ha un bellissimo portale ogivale di marmo con capitelli figurati e, all'interno, il soffitto in legno in gran parte originario.
Oggi e' di proprieta' comunale.  https://castellonelsondibronte.it/

La Sagra della ricotta e della Provola dei Nebrodi a Maniace nasce con l'obiettivo di far conoscere i prodotti e le antiche tradizioni popolari di questo borgo.

Randazzo comune della Città Metropolitana di Catania, 765 m s.m., patrono Maria Santissima Assunta 15 agosto, il suo territorio al Parco Regionale dell’Etna, a quello dei Nebrodi ed al Parco Fluviale dell’Alcantara.

La cattedrale di Santa Maria, che conserva dell'originaria costruzione normanno-sveva (1217-39) le absidi e i muri laterali, ha in stile catalano i portali e le finestre laterali a baldacchino (sec. XV); la facciata e il campanile sono del 1852-63; all'interno si custodiscono numerose opere d'arte tra cui un Crocifisso di fra' Umile da Petralia, tele secentesche e diversi dipinti ottocenteschi di Giuseppe Velasquez.

La chiesa di San Nicolò, restaurata dopo i bombardamenti del 1943, è il rifacimento (sec. XVI-XVII) di un edificio trecentesco di cui conserva la parte absidale; all'interno si possono vedere rilievi scultorei di Giacomo e Antonello Gagini (tra cui le Scene della Passione, 1535) e una bella tavola quattrocentesca (Deposizione).
Lo splendido campanile costruito a strisce alterne di lava e calcare (sec. XIV) caratterizza la chiesa di San Martino, nella quale si conservano una vasca battesimale marmorea del 1447, una Vergine della Misericordia della scuola dei Gagini e un tabernacolo in marmo del sec. XV.

La Chiesa di San Martino di Randazzo la struttura originaria, che consiste nella sola navata centrale, risale al V secolo. Nel XII secolo, la chiesa fu poi ampliata con due ulteriori navate, mentre una quarta fu aggiunta nel corso del 1600. Attualmente, la chiesa di san Martino mostra prevalentemente uno stile barocco.
Sulla sua elegante facciata, formata in gran parte da blocchi di pietra lavica, spicca la presenza di 12 miniature in arenaria che rappresentano santi e martiri. E’ evidente la sua somiglianza con la Chiesa di San Nicola opera dell’architetto Andrea Calamech, alla quale presumibilmente l’artista ignoto di questa chiesa si è ispirato.
Alto ben 41 metri, il campanile della chiesa di San Martino è considerato dagli esperti tra i più belli della Sicilia. Il campanile, posto alla sinistra della chiesa, presenta una perfetta combinazione degli stili arabo-normanno e gotico. E’ suddiviso in quattro piani: il primo, il più antico che risale alla prima metà del XII secolo, presenta feritoie e monofore a sesto acuto; il secondo, con l’orologio, Fonte Battesimale, l’Acquasantiera a forma di calice di giglio, la statua della Madonna della Misericordia di scuola gaginesca del secolo XVI e la statua della Madonna delle Grazie di Vincenzo Gagini del secolo XVI. E’ inoltre presente un polittico di Antonello di Saliba del XV secolo, allievo di Antonello da Messina, con la Madonna tra Santa Maddalena e Santa Marta.

Il Palazzo Finocchiaro (1509) rappresenta un singolare esempio di transizione stilistica dal gotico al Rinascimento.

Nel Museo archeologico, situato nel palazzo Vagliasindi, sono esposti i reperti della necropoli greca di Sant'Anastasia (sec. V-II a. C.).

Il Museo della Musica e della Liuteria di Randazzo ha sede un antico edifico del XIII secolo, https://www.secolibui.com/

Ai margini della piazza di San Nicolò è possibile passeggiare in una delle più suggestive vie del paese: la Via degli Archi.
Presso il palazzo comunale, ex convento dei frati minori, divenne tale dopo il 1866. Particolare attenzione merita il chiostro interno con una cisterna al centro della corte e la sequela di archi che abbraccia il tutto. Proprio davanti all’ingresso del Palazzo potete ammirare il gruppo bronzeo Pace, Amore e Libertà, opera di uno scultore randazzese.

Festa Medievale nel centro storico di Randazzo a luglio, rievocazione storica della permanenza di Bianca di Navarra.
La manifestazione è organizzata dall'Associazione Sicularagonensia, una tra le realtà più interessanti nel panorama delle rievocazioni storiche della Sicilia.
Il programma prevede uno spettacolare corteo storico oltre a rappresentazioni teatrali, musiche, esibizioni di danze medievali, animazione giullaresca (giocoleria, trampoleria, acrobatica, giochi di fuoco) e gruppi di sbandieratori e di tamburi. Non può mancare l'apertura delle "taverne" che propongono squisite cene medievali.  https://www.facebook.com/sicularagonensia

Santa Marìa di Licodìa comune della Città metropolitana di Catania, 442 m s.m., patrono San Giuseppe Patriarca ultima domenica e lunedì di agosto
Nell'antica abbazia benedettina, che risale ai sec. XII-XIV ma si presenta nelle forme del rifacimento secentesco, ha sede il municipio.
Con la riforma istituzionale del 1816, e la nascita del Regno delle due Sicilie, l'abitato perse la sua antica signoria monastica essendo stato aggregato a Paternò. Riottenne l'autonomia amministrativa nel 1840 con un decreto di Ferdinando II.
L'annessa chiesa madre conserva il campanile del 1154.
la Fontana del Cherubino, la Torre arabo-normanna.

Festival  dell'Olio d'Oliva e dei Vini etnei a Santa Maria di Licodia a Settembre. Si rinnova l'appuntamento che celebra le tipicità del territorio tra degustazioni, artigianato, visite guidate e folclore.
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