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pescatori

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Esiste un momento magico, nelle albe invernali siciliane, quelle in cui il mare sembra restituire un tesoro.
Ha riflessi d'argento e il profumo della marea: è la Neonata o la nunnata, il novellame di sarda e acciuga che da secoli scandisce parte della cultura gastronomica dell'isola. Definita il "Caviale del Mediterraneo", non è solo un piatto, ma un’esperienza sensoriale che lega indissolubilmente i pescatori alla propria terra.
La stagione della neonata è una sfida al freddo.
Il picco avviene tra gennaio e marzo, mesi in cui i piccoli pesciolini, appena nati, cercano rifugio nelle acque più basse e tiepide del sottocosta.
Oggi, questo rito è una corsa contro il tempo e contro le regole. Le normative europee sono giustamente severe per proteggere il ripopolamento del mare, e la pesca è concessa solo in rarissime finestre temporali di deroga.
Questo rende ogni assaggio un evento esclusivo, un appuntamento con la fortuna che trasforma i mercati storici in piccoli teatri del gusto.
Con la mostra Riposto Cuore di Mare, il Porto Turistico si trasforma in uno spazio di memoria e visione, dove le immagini parlano di barche di legno, reti, mani, volti e spiagge.
Un tributo alla vocazione marinara del paese, alla sua fatica e alla sua bellezza, ma anche alla sua identità profonda.
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