Vai ai contenuti

prefetto

Salta menù
Salta menù
Salta menù
cerca
Il rapporto del prefetto di Palermo Filippo Gualterio del 1865, il primo documento ufficiale in cui si usa il termine «mafia» per definire un’«associazione malandrinesca», indica il generale Corrao, vecchio cospiratore e braccio destro di Rosalino Pilo morto due anni prima, come un elemento di collegamento con la mafia stessa. Violenza rivoluzionaria, opposizione politica, società segrete, delinquenza comune, briganti e protettori: questi i concetti con i quali la prima definizione di ‘mafia’ è stata ‘cucita’ addosso alla Sicilia, e che hanno altresì giustificato la dura repressione lì attuata con i regimi speciali di pubblica sicurezza nei primissimi anni unitari.
Nel biennio 1926-1927 il fascismo si propose di venire a capo del problema mafioso in Sicilia. Il prefetto di Palermo, Cesare Mori, intraprese una serie di operazioni di polizia tra le province di Palermo, Agrigento e Caltanissetta che portarono a numerosi arresti, tanto che per Mussolini la mafia poteva dirsi sconfitta.
Torna ai contenuti
Icona dell'applicazione
Il blog di clicksicilia, curiosità per turisti Installa questa applicazione sulla tua schermata principale per un'esperienza migliore
Tocca Pulsante di installazione su iOS poi "Aggiungi alla tua schermata"