La letteratura siciliana non è stata solo una forma d'arte, ma un vero e proprio atto d'accusa e un'indagine sociologica. Mentre la storiografia ufficiale celebrava i trionfi del Risorgimento, gli scrittori siciliani ne registravano le macerie morali e sociali.
Attraverso le opere di Giovanni Verga, Federico De Roberto, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Leonardo Sciascia, possiamo tracciare l'evoluzione di questo "Stato parallelo" e il tradimento sistematico della meritocrazia.
Attraverso le opere di Giovanni Verga, Federico De Roberto, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Leonardo Sciascia, possiamo tracciare l'evoluzione di questo "Stato parallelo" e il tradimento sistematico della meritocrazia.