Un itinerario tra arte, fede e sapori millenari
Se esiste un termine che racchiude l'anima profonda della Sicilia, questo è Cuddura. Dalla parola greca kollura (corona), questo nome evoca una mappa incredibile della biodiversità gastronomica isolana. Viaggiare per la Sicilia seguendo le tracce delle cuddure significa scoprire che, sebbene il nome sia simile, la lavorazione e gli ingredienti cambiano drasticamente: passiamo da biscotti duri a pani sacri, da dolci al miele a frolle decorate.
Se esiste un termine che racchiude l'anima profonda della Sicilia, questo è Cuddura. Dalla parola greca kollura (corona), questo nome evoca una mappa incredibile della biodiversità gastronomica isolana. Viaggiare per la Sicilia seguendo le tracce delle cuddure significa scoprire che, sebbene il nome sia simile, la lavorazione e gli ingredienti cambiano drasticamente: passiamo da biscotti duri a pani sacri, da dolci al miele a frolle decorate.
Il legame tra confraternite, giustizia e mafia è un tema profondo che tocca la storia sociale, la fede e il controllo del territorio in Italia, specialmente nel Mezzogiorno. Questa relazione si è mossa storicamente lungo tre direttrici: l'ispirazione dei modelli, l'infiltrazione strumentale e, più recentemente, la reazione della legalità.
Tra religione e superstizione, il culto dei santi siciliani
Il culto delle reliquie nel Medioevo, la convinzione che la semplice vicinanza a un frammento del corpo di un santo o a un oggetto che era entrato in contatto con un santo una reliquia (il termine viene dal latino e significa letteralmente “resti”) garantisse un rapporto diretto con il sovrannaturale e assicurasse ai fedeli una speciale protezione era universalmente diffusa nel mondo cristiano; ciò garantì fin dalle sue origini, nel IV secolo, al culto delle reliquie un crescente successo.
Il culto delle reliquie nel Medioevo, la convinzione che la semplice vicinanza a un frammento del corpo di un santo o a un oggetto che era entrato in contatto con un santo una reliquia (il termine viene dal latino e significa letteralmente “resti”) garantisse un rapporto diretto con il sovrannaturale e assicurasse ai fedeli una speciale protezione era universalmente diffusa nel mondo cristiano; ciò garantì fin dalle sue origini, nel IV secolo, al culto delle reliquie un crescente successo.