Adrano feste, sagre ed eventi
Adrano offre un'incredibile varietà di manifestazioni tradizionali, che rappresentano un'occasione unica per scoprire il cuore della cultura locale. Questi eventi sono strettamente legati ai prodotti della terra, alla musica popolare, alla fede e all'artigianato, creando un'esperienza autentica e coinvolgente.
Le sagre, in particolare, sono una delle principali attrazioni turistiche e agrituristiche della zona, legate ai cicli dell'agricoltura e alla valorizzazione dei prodotti tipici. Sono occasioni imperdibili per entrare in contatto con le radici più genuine della cultura contadina.
Ogni anno, Adrano ospita numerosi eventi e rievocazioni storiche, tutti dedicati alla conservazione e alla promozione delle tradizioni locali. La città è un vero e proprio scrigno di cultura e celebrazioni che animano l'isola durante tutto l'anno.
Qui potrai vivere eventi imperdibili, dalle sagre enogastronomiche, che celebrano le eccellenze culinarie del territorio, alle rievocazioni storiche che ti permetteranno di fare un tuffo nel passato. Non perdere l'opportunità di immergerti nell'atmosfera vivace delle manifestazioni popolari, con spettacoli e concerti che coinvolgono tutta la comunità.
In questa sezione è possibile inserire le fotografie del proprio tour
Pasqua La Diavolata 28 marzo / 04 aprile ad Adrano
Pasqua La Diavolata 28 marzo / 04 aprile ad Adrano La "Diavolata", rappresentazione del tradizionale appuntamento della domenica di Pasqua. Ogni anno, nella mattina del giorno di Pasqua , si rinnova questa tradizione che da 250 anni si tramanda da padre in figlio. Prima della rappresentazione vengono portati in giro per la città i tre protagonisti del dramma: il Salvatore, con un mantello rosso, la Madonna, vestita di rosa, e l'Angelo, abbigliato con un abito ricoperto di nastri di seta e coccarde multicolori.
Sul palcoscenico posto davanti al colonnato della chiesa Madre viene allestita la scenografia che rappresenta una selva infernale con al centro un volto diabolico e un sepolcro vuoto. I personaggi principali sono i diavoli (Lucifero, capo dei ribelli, Belzebù Signore delle Mosche, Astarot, con le sue 40 legioni), la Morte, eterna nemica dell'uomo, l'Umanità, simbolo della speranza, e l'Arcangelo Michele, avversario del demonio. I diavoli cercano di convincere l'Umanità a restare dannata poiché il cadavere di Gesù Cristo, che è risorto, non è più nel sepolcro, ma interviene l'Arcangelo Michele, sconfiggendo definitivamente Lucifero.
Domenica dopo Pasqua ad Adrano
Domenica dopo Pasqua ad Adrano La manifestazioni di carattere religioso la "Diavolata", chiamata in gergo "I Diavulazzi di Pasqua", che si svolge la domenica di Pasqua. La Domenica delle Palme si rappresenta la "Via Crucis", a cura dell'Associazione del Rosario. Il Giovedì Santo processione del Cristo alla Colonna. Il giorno successivo, Venerdì Santo, la mattina, si svolge la processione della Madonna Addolorata e la sera quella del Cristo Morto. La notte tra il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua, nella Chiesa Madre, si svolge la Resurrezione.
La mattina di Pasqua vengono portati in giro per la città le tre statue del Salvatore, della Madonna e dell'Angelo. Nella tarda mattinata, in piazza Umberto, si svolge la sacra rappresentazione settecentesca della Diavolata, in gergo "I Diavulazzi 'i Pasqua". Segue l'Angelicata, che con la "Diavolata" forma l'opera di Anselmo Laudani "La Risurrezione". Finita la sacra rappresentazione, davanti la chiesa di Santa Chiara, avviene l'incontro tra Maria e Gesù, la cosiddetta "Pace". La Diavolata, da alcuni anni, viene riproposta la sera, con effetti suggestivi resi da un'artistica illuminazione d'ambiente. Tra le manifestazioni di carattere religioso la "Diavolata", costituisce un chiaro esempio di commistione tra elementi pagani e cristiani. Essa, rimasta intatta nel tempo e per questo unica nel suo genere, fa parte del testo de "La Resurrezione", scritto nel 1752 dal poeta locale Don Anselmo Laudani.
Prima della rappresentazione vengono portati in giro per la città i tre protagonisti del dramma: il Salvatore, con un mantello rosso, la Madonna, vestita di rosa, e l'Angelo, abbigliato con un abito ricoperto di nastri di seta e coccarde multicolori. Sul palcoscenico posto davanti al colonnato della chiesa Madre viene allestita la scenografia che rappresenta una selva infernale con al centro un volto diabolico e un sepolcro vuoto. I personaggi principali sono i diavoli (Lucifero, capo dei ribelli, Belzebù Signore delle Mosche, Astarot, con le sue 40 legioni), la Morte, eterna nemica dell'uomo, l'Umanità, simbolo della speranza, e l'Arcangelo Michele, avversario del demonio. I diavoli cercano di convincere l'Umanità a restare dannata poiché il cadavere di Gesù Cristo, che è risorto, non è più nel sepolcro, ma interviene l'Arcangelo Michele, sconfiggendo definitivamente Lucifero. Segue "L'Angelicata", il dramma narra l'incontro tra Maria e il figlio Risorto, il quale la proclama Regina del Cielo.
Festa di San Nicolò Politi 03 agosto / 04 agosto ad Adrano
Festa di San Nicolò Politi 03 agosto / 04 agosto ad Adrano
Caratteristica "volata" per la festa di San Nicolò Politi, che per tradizione si svolge il giorno dopo la festa vera e propria per il patrono. La prima tappa dell'itinerario turistico-religioso è la Chiesa di S. Nicolò, dove si trovava - secondo testimonianze storiche la prima casa del santo.
La fermata successiva è la Chiesa Madre dove viene custodito il reliquiario del santo con il teschio e le pergamene e due dipinti che raffigurano Nicolò fanciullo e Nicolò agonizzante.
La terza tappa del percorso è piazza S. Agostino dove si trova la statua dedicata al Santo adranita e all'interno della Chiesa di S. Agostino dove è esposto un terzo dipinto del pittore La Naia.
Il culmine dei "sentieri" dedicati al Santo è la tradizionale rappresentazione della "Volata dell'Angelo" che si tiene ogni anno il 3 agosto, giorno dei festeggiamenti: un bambino vestito da angelo si libera in volo e rivolge una preghiera alla statua di San Nicolò.
Adrano comune della Città Metropolitana di Catania, 560 m s.m.,
patrono San Nicolò Politi 3 agosto,
situata alle pendici sudorientali dell'Etna, nel cui parco regionale è compresa,
Il castello normanno, una compatta struttura a pianta quadrata, fu eretto da Ruggero I nel sec. XI,
nei dintorni sono il “Ponte dei Saraceni”, di origine romana ma rifatto nel sec. XIV,
il settecentesco Ponte-Acquedotto di Biscari, con trentuno altissimi archi.
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