Panarea e le Isole Eolie, le principali attrazioni - Isole minori in Sicilia da visitare almeno una volta

Isole Sicilia

Isole minori in Sicilia da visitare almeno una volta, è quello che fa per te. Qui potrai scoprire le meraviglie nascoste delle isole minori siciliane, un viaggio emozionante tra natura incontaminata,  cultura affascinante e tradizioni locali autentiche. Goditi le spiagge mozzafiato, immergiti nelle acque cristalline e lasciati conquistare dai panorami mozzafiato che solo queste piccole isole possono offrire. Non perdere l'opportunità di vivere un'esperienza indimenticabile, prenota il tuo viaggio oggi stesso.
Per isole minori, si intende l'insieme delle isole che costituiscono il territorio della Regione Siciliana, l'arcipelago delle Eolie a quello delle Egadi, la splendida Lampedusa, , Pantelleria, perla nera del Mediterraneo e Ustica, un vero paradiso per le immersioni
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Panarea, arcipelago delle isole Eolie

Se sei un amante del mare, non puoi perderti Panarea e le Isole Eolie. Questa pagina ti mostrerà le principali attrazioni di Panarea, un'isola che ti incanterà con le sue insenature nascoste, le spiagge di sabbia bianca e il mare cristallino. Scopri percorsi suggestivi e panorami mozzafiato, tutto incorniciato dal blu intenso del mare. Panarea è il luogo ideale per chi ama trascorrere le proprie vacanze in un ambiente naturale e rilassante. Non perdere l'opportunità di visitare queste splendide isole minori in Sicilia almeno una volta nella vita.

L'Isola di Panarea e la meno elevata dell'arcipelago delle Isole Eolie , 421 metri nella sua maggiore elevazione, il Timpone del Corvo e con gli isolotti di Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera e gli scogli dei Panarelli e delle Formiche, forma un piccolo arcipelago fra Lipari e l'isola di Stromboli, l'approdo più importante e scalo commerciale e turistico è nella località San Pietro
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Punta Milazzese è un promontorio sul quale è stato rinvenuto un villaggio preistorico risalente all' età del bronzo (XIV secolo a.C.). L'insediamento preistorico del promontorio del Milazzese, scoperto solo nel 1948, è congiunto all'isola da una stretta sella in quanto costruito su un promontorio protetto su tutti i lati da alti strapiombi. Inizialmente si trattava di un pianoro a forma di falce, che si protendeva verso il mare all'altezza di circa 20 metri s.l.m. Per questa sua particolare formazione, il promontorio costituiva una vera fortezza naturale.

Ditella, Panarea
Partendo da S. Pietro verso nord si giunge a Ditella, dalla quale inizia un sentiero che porta alla spiaggia della Calcara, nota per le sue innocue fumarole. Lo scalo Ditella è il principale approdo dell'isola, situato al centro della costa orientale, nei pressi di Punta Peppemaria a San Pietro.
Lungo la strada panoramica che percorre l'isola dal porto a punta Milazzese, si incontra la chiesa parrocchiale di San Pietro, principale edificio religioso di Panarea (l'altra chiesa, dell'Assunta, è situata nei pressi del porto). La veduta per chi arriva dal porto: un giardino dove in mezzo ad alcuni massi hanno trovato spazio due alberi, che fanno da cornice alla chiesa. San Pietro è il patrono dell'isola: ogni anno una processione religiosa parte da questa chiesa, percorre le vie di Panarea, per poi continuare in mare sulle barche. A sud di Panarea, lungo la costa orientale, si trova la terza frazione dell' isola: Drauto. E' un ampia e pianeggiante conca popolata di case sparse, ed è la testimonianza della presenza arabo-turca, in quanto la località prende nome dal corsaro saraceno Draugh, che frequentava l'isola regolarmente, ormeggiandovi le sue imbarcazioni.
S. PIETRO - VILLAGGIO PREISTORICO Km 2,5 Grado di difficoltà Medio Percorrenza A/R 1h 30' circa
Partendo dal porto di S.Pietro, percorriamo le stradine strette di Panarea in direzione di Punta Milazzese. Superato l'abitato di Drautto e la piazzola per l'elicottero, si prosegue su una stretta viuzza di conglomerato fino a scendere alla spiaggia della caletta degli Zimmari. L'itinerario è costeggiato da vegetazione tipicamente mediterranea . La spiaggia è sovrastata da due splendidi torrioni di lava (Punta del Tribunale 168 metri e il Castello 257 metri), emersi dal terreno a causa dell'enorme pressione esercitata dai gas e dai magmi sotterranei. Superata la spiaggia si percorre in salita un sentiero in gradini di pietra che raggiunge l'insediamento preistorico adiacente Punta Milazzese; villaggio che risale all'età del bronzo (XIV-XIII secolo a.C.).
L'insediamento, fu costruito nel 1400 a.C. come fortificazione con capanne di forma ovale o tondeggiante. Nel pianoro sono stati rinvenuti anche frammenti di ceramiche micenee. Distrutto a metà del XIII secolo, quando Lipari fu occupata da genti ausonie. Il villaggio è localizzato in una posizione panoramica. Dal villag­io, un sentiero con scalini di pietra scende alla piccola baia di Cala Junco, dove la spiaggia di ciottoli ospita nelle adiacenze il limonio.

S. PIETRO - IDITELLA - SPIAGGIA DI CALCARA Km 2 Grado di difficoltà Facile Percorrenza A/R 1h 30' circa
L'itinerario inizia dal porto di S.Pietro, dove si inoltra in leggera salita a destra tra le caratteristiche case eoliane. Si prosegue fra muretti a secco e fichi d' india e dopo aver costeggiato un piccolo boschetto di conifere, un ripido sentiero tra la macchia mediterranea scende alla spiaggia dove sono presenti fumarole e una sorgente termale. Da qui si possono osservare Basiluzzo e Stromboli. Sulla spiaggia è presente un canneto che occupa la fascia immediatamente prospiciente il litorale.

S. PIETRO - PUNTA DEL CORVO Km 4 Grado di difficoltà Impegnativo Percorrenza A/R 3h circa
Partendo da S.Pietro, percorrendo i vicoli di Panarea si giunge in località Drautto. Superato l'abitato, un segnale indica il sentiero che raggiunge il punto più alto dell'Isola, Punta del Corvo, punto panoramico dell'isola. Giunti sulla sommità, lo spettacolo è veramente suggestivo: sotto i nostri occhi si apre lo sbalzo del versante occidentale di Panarea, un precipizio spaventoso articolato in ripide falesie. Dal punto di vista naturalistico questa è senz'altro la zona più selvaggia dell'isola, sebbene risulti di non facile esplorazione per via delle ripide pendenze e per l'incoerenza del substrato detritico posto fra i bastioni rocciosi.
Nelle falesie del Castello di Salvamento è localizzata una colonia di falco della regina con diverse coppie nidificanti. Qui vola anche il corvo imperiale, da cui prende il nome la punta.

Cala Zimmari di Panarea

Cala Zimmari di Panarea si trova nella parte meridionale dell'isola, dopo un promontorio roccioso che si affaccia sul mare al termine della conca di Drautto, il cui nome deriva da Drauth, un pirata musulmano. Si tratta dell'unica spiaggia sabbiosa dell'isola, caratterizzata da un litorale di sabbia soffice di colore rosso, motivo per cui la cala è nota anche col nome di Spiaggia Rossa. Il mare che la bagna è molto bello, azzurro, cristallino e trasparente. La spiaggia, sulla quale un tempo venivano a deporre le uova le tartarughe Caretta Caretta.

Cala Junco di Panarea

Cala Junco di Panarea si trova nella parte più meridionale dell'isola ed è considerata l'insenatura più bella e suggestiva di tutta Panarea. Si trova sulla destra del promontorio di Capo Milazzese, di cui anticamente era porto naturale. Si tratta di una piscina naturale formata da alti scogli di basalto, caratterizzata da un mare trasparente con colori che vanno dal verde al turchese, particolarmente limpido grazie a fondali sassosi. Cala Junco è di grande effetto anche grazie alle alte pareti rocciose in cui è racchiusa e che l'hanno sempre resa luogo privilegiato dal pirata musulmano Drauth per effettuare le sue scorribande, in quanto collocata in modo tale che dall'esterno non si riesce a vederne l'interno.

Isolotti di Panarea

Isolotti di Panarea, che circondano l'isola a est, sono dei faraglioni più o meno grandi considerati un vero e proprio arcipelago nell'arcipelago: Dattilo, Lisca Bianca, Lisca Nera e Bottaro. Tutti e quattro fanno parte dello stesso complesso vulcanico e sono raggiungibili solo via mare, tramite le barche dei pescatori locali che quotidianamente partono dal porto di San Pietro. Le deliziose spiagge che si possono conoscere sono fatte di sabbia e massi e, soprattutto, sono quasi sempre poco affollate. Il mare circostante gli isolotti è azzurro, cristallino e straordinariamente limpido. Lisca Bianca si chiama così per il colore chiaro della roccia, dovuto all'attività millenaria delle fumarole sottomarine, oggi ancora attive nell'area tra Dattilo, Bottaro e Lisca Bianca, a circa 20 metri di profondità. Dattilo ha forma piramidale ed è traforata da diverse caverne con zolfo ed allume cristallino. A nord di Dattilo affiorano i cinque Panarelli e le Formiche le cui acquee sono meta dei sub. Lisca Nera è uno stretto e lungo scoglio di lava molto suggestivo mentre Bottaro, che si trova a soli 150 metri, è lungo 200 metri circa e largo un centinaio. Oltre il canale tra Bottaro e Lisca Bianca, a circa 25 metri di profondità, si trova il relitto di una nave mercantile inglese.

L'Isola Basiluzzo di Panarea

L'Isola Basiluzzo di Panarea, situata 3,5 chilometri ad est dell'isola stessa, è un grande scoglio vulcanico a forma di cupola con pareti rocciose a picco sul mare, su cui si notano le stratificazioni delle varie colate laviche. L'isola presenta una bella spiaggia tranquilla ed ha anche una certa importanza archeologica, in quanto ospita resti di edifici romani in opera reticolata con tracce di pavimenti a mo­saico e di intonaci colorati delle pareti. Inoltre, poco lontano dall'approdo, nel fondo marino è anche possibile scorgere un rudere, probabile darsena di età romana. Su Basiluzzo vi è solo uno scalo naturale, in prossimità di punta levante, dal quale è appena visibile un sentiero che conduce fino ad uno spiazzo, dalla cui cima si gode la vista di Panarea e Stromboli.

La Spiaggia Calcara di Panarea

La Spiaggia Calcara di Panarea, situata nell'estremo nord dell'isola, è rinomata soprattutto perchè in essa si possono osservare diversi fenomeni di natura vulcanica sotto forma di fumarole. La conca in cui si trova la spiaggetta era infatti probabile sede d'un edificio vulcanico di epoca preistorica. Per raggiungerla, da San Pietro si deve arrivare ad Iditella ove, superata la centrale elettrica, a sinistra si trova un sentiero che porta al piano della Calcara, da dove in basso si ammira la conca con le fumarole. Il suolo è scottante e multicolore, nonchè rigato da numerose fratture in tutte le direzioni. Il costone sovrastante la Calcara è inoltre un luogo molto suggestivo perchè da esso di sera, circa ogni mezz'ora, è possibile ammirare le esplosioni intermittenti del vulcano di Stromboli. Nella parte orientale della conca sono stati fatti degli scavi che hanno riportato alla luce reperti dell'età del Bronzo e dell'età imperiale romana.
immersioni isole eolie
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