
Piazza Armerina, incantevole perla della Sicilia centrale, comune della provincia di Enna, immersa nelle colline ennesi, località celebre in tutto il mondo per i mosaici della Villa Romana del Casale, un tempo fulcro di grandi proprietà terriere (latifondi) che costituivano la base dell'economia rurale romana, il granaio dell'Italia. Oggi Patrimonio UNESCO.
Ma Piazza Armerina non è solo archeologia, è la Città delle Cento Chiese, un labirinto di vicoli medievali e scenografie barocche.
Il cuore pulsante della città è la maestosa Cattedrale di Maria Santissima delle Vittorie, spesso chiamata "del Mante" per l'icona bizantina che custodisce.
Questo capolavoro, domina l'intero abitato, fonde elementi che spaziano dal gotico-catalano al barocco. Impossibile non ammirare l'imponente cupola, visibile da chilometri di distanza, si sali verso il sagrato per godere di una vista panoramica che spazia sulla valle.
Ma Piazza Armerina non è solo archeologia, è la Città delle Cento Chiese, un labirinto di vicoli medievali e scenografie barocche.
Il cuore pulsante della città è la maestosa Cattedrale di Maria Santissima delle Vittorie, spesso chiamata "del Mante" per l'icona bizantina che custodisce.
Questo capolavoro, domina l'intero abitato, fonde elementi che spaziano dal gotico-catalano al barocco. Impossibile non ammirare l'imponente cupola, visibile da chilometri di distanza, si sali verso il sagrato per godere di una vista panoramica che spazia sulla valle.
Palermo, Galleria d’Arte Moderna “Empedocle Restivo”
Sebbene non datato né firmato, il piccolo dipinto è concordemente attribuito a Giovanni Battista Carini, pittore palermitano attivo nella prima metà dell’Ottocento, operante secondo le direttive formali dei vedutisti legati alla cultura del Grand Tour.
L’opera raffigura la Croce di Santa Maria di Gesù, innalzata su una gradinata nella piazzetta della Guadagna, nei dintorni di Palermo. In secondo piano si scorge la città, immersa in rigogliosi giardini, mentre sullo sfondo si staglia l’imponente mole del Monte Pellegrino, elemento ricorrente nell’iconografia paesaggistica palermitana dell’epoca.
Sebbene non datato né firmato, il piccolo dipinto è concordemente attribuito a Giovanni Battista Carini, pittore palermitano attivo nella prima metà dell’Ottocento, operante secondo le direttive formali dei vedutisti legati alla cultura del Grand Tour.
L’opera raffigura la Croce di Santa Maria di Gesù, innalzata su una gradinata nella piazzetta della Guadagna, nei dintorni di Palermo. In secondo piano si scorge la città, immersa in rigogliosi giardini, mentre sullo sfondo si staglia l’imponente mole del Monte Pellegrino, elemento ricorrente nell’iconografia paesaggistica palermitana dell’epoca.

Una Preghiera colorata per la Pace a Maria SS. dell’Aiuto "... che sia pace disarmata e disarmante, umile e perseverante" – Papa Leone XIV
19–21 settembre 2025 Via Fratelli Testa – Nicosia
L’arte effimera torna a parlare di pace. Dal 19 al 21 settembre 2025, Nicosia ospita la nona edizione del Concorso Internazionale Madonnari di Sicilia, un evento unico nel panorama dell’arte di strada, che richiama artisti da ogni angolo del mondo e migliaia di visitatori
19–21 settembre 2025 Via Fratelli Testa – Nicosia
L’arte effimera torna a parlare di pace. Dal 19 al 21 settembre 2025, Nicosia ospita la nona edizione del Concorso Internazionale Madonnari di Sicilia, un evento unico nel panorama dell’arte di strada, che richiama artisti da ogni angolo del mondo e migliaia di visitatori

Venerdì 22 Agosto alle ore 19.00, abbiamo il piacere di presentare presso l’A/telier il libro, “L’ultimo respiro di Gaza” di Naim Abu Saif, giovane giornalista di Gaza. Introduzione di Giovanni Carbone in dialogo con la scrittrice Maria Grazia Patania.
La storia che racconta nel libro L'ultimo respiro di Gaza, edito da Another Coffee Stories, rispecchia l’angoscia di innumerevoli famiglie gazesi
La storia che racconta nel libro L'ultimo respiro di Gaza, edito da Another Coffee Stories, rispecchia l’angoscia di innumerevoli famiglie gazesi
Immergiti nel cuore pulsante della Palermo antica, un luogo singolare e affascinante svela storie di redenzione e segreti celati: l'ex convento cinquecentesco di Santa Maria la Grazia, conosciuto come il convento delle Reepentite. Qui, tra queste mura, un tempo trovarono rifugio ex prostitute, che scelsero la vita monastica come via di espiazione e rinascita spirituale.
ALAN DAVIE - LENZ KLOTZ - Mimmo Germana' - MARIA LUISA DE ROMANS GIUSEPPE SANTOMASO - YVES LALOY - EUGENIO CARMI
Lunedì 6 Gennaio 2024, dalle ore 17:00 alle 19:00, presso la Galleria d'arte
L’A/telier di Modica Alta (RG) sarà inaugurata la mostra Grafica d’autore.
Lunedì 6 Gennaio 2024, dalle ore 17:00 alle 19:00, presso la Galleria d'arte
L’A/telier di Modica Alta (RG) sarà inaugurata la mostra Grafica d’autore.
Il dialogo tra il fabbro e Maria
Maria passa per una strada nuova la porta di un fabbro è aperta “O caro maestro, che fate a quest’ora?”“Faccio una lancia e tre chiodi pungenti”“O caro maestro non lo fate adesso,vi pagherò bene la paga del lavoro.
Il fabbo ferraio ed i coltellinai siciliani
Maria passa per una strada nuova la porta di un fabbro è aperta “O caro maestro, che fate a quest’ora?”“Faccio una lancia e tre chiodi pungenti”“O caro maestro non lo fate adesso,vi pagherò bene la paga del lavoro.
Il fabbo ferraio ed i coltellinai siciliani
Il Duomo di Agrigento o Cattedrale di San Gerlando e le leggende
Il Duomo di Agrigento o Cattedrale di San Gerlando è un bellissimo esempio di sovrapposizione di stili architettonici diversi. La costruzione dell’edificio risale al periodo tra il 1096 e 1102 per volere di Gerlando di Besançon che, in quegli anni, era il vescovo di Agrigento.
Il Duomo di Agrigento o Cattedrale di San Gerlando è un bellissimo esempio di sovrapposizione di stili architettonici diversi. La costruzione dell’edificio risale al periodo tra il 1096 e 1102 per volere di Gerlando di Besançon che, in quegli anni, era il vescovo di Agrigento.
L’Enigma della lettera di Suora Maria Crocifissa o Beata Corbera, Palma di Montechiaro la nuova Gerusalemme siciliana ed il Gattopardo
Suor Maria Crocifissa della Concezione, nome monastico di Isabella Tomasi
Secondo i resoconti storici, Suor Isabella raccontò che la lettera era stata scritta dal Diavolo con l’intento di farla allontanare da Dio e avvicinarla al male. Oltre alle 11 righe indecifrabili, la monaca affermò che il Diavolo le aveva consegnato altri due messaggi, che però portò con sé nella propria tomba
Quella che divenne nota come “La Lettera del Diavolo”, Giuseppe Tomasi, lontano discendente di Isabella Tomasi, arrivò ad includere la figura dell’antenata nel suo “Gattopardo”, con il nome di beata Corbera.
Suor Maria Crocifissa della Concezione, nome monastico di Isabella Tomasi
Secondo i resoconti storici, Suor Isabella raccontò che la lettera era stata scritta dal Diavolo con l’intento di farla allontanare da Dio e avvicinarla al male. Oltre alle 11 righe indecifrabili, la monaca affermò che il Diavolo le aveva consegnato altri due messaggi, che però portò con sé nella propria tomba
Quella che divenne nota come “La Lettera del Diavolo”, Giuseppe Tomasi, lontano discendente di Isabella Tomasi, arrivò ad includere la figura dell’antenata nel suo “Gattopardo”, con il nome di beata Corbera.
Ettore de Maria Bergler, uno dei principali esponenti della pittura Liberty d’inizio Novecento
Il Liberty o stile floreale, trae ispirazione dalla natura. Allievo del paesaggista Francesco Lojacono a Palermo, città dove viveva la sua famiglia, frequentò a Napoli e Firenze gli studi di artisti del periodo, entrò in contatto con l’ambiente dei Macchiaioli e con le correnti artistiche più aggiornate del tempo.
Con questo repertorio partecipò alle principali mostre in Italia e all’estero e prese parte alla Biennale di Venezia tra il 1901 e il 1912.
Il Liberty o stile floreale, trae ispirazione dalla natura. Allievo del paesaggista Francesco Lojacono a Palermo, città dove viveva la sua famiglia, frequentò a Napoli e Firenze gli studi di artisti del periodo, entrò in contatto con l’ambiente dei Macchiaioli e con le correnti artistiche più aggiornate del tempo.
Con questo repertorio partecipò alle principali mostre in Italia e all’estero e prese parte alla Biennale di Venezia tra il 1901 e il 1912.
L’inquisizione in Sicilia i luoghi dell'inquisizione e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, meglio nota come “La Gancia”
L’inquisizione in Sicilia fu formalmente introdotta prima del 1224 dall'imperatore Federico II. L'imperatore con la costituzione "Inconsutilem tunicam" emanata a Palermo, dispose inizialmente che tutti gli eretici, i Musulmani rimasti prima dell'espulsione e della deportazione e gli Ebrei dovessero pagare una tassa a suffragio degli inquisitori di fede preposti al loro controllo.
L’inquisizione in Sicilia fu formalmente introdotta prima del 1224 dall'imperatore Federico II. L'imperatore con la costituzione "Inconsutilem tunicam" emanata a Palermo, dispose inizialmente che tutti gli eretici, i Musulmani rimasti prima dell'espulsione e della deportazione e gli Ebrei dovessero pagare una tassa a suffragio degli inquisitori di fede preposti al loro controllo.
L’orologio astronomico di Messina, parte della cattedrale della città, fu costruito dalla ditta Ungerer di Strasburgo nel 1933. È integrato nel campanile della chiesa (ricostruito all'inizio del secolo dopo il terremoto), di cui costituisce l'elemento più caratteristico; è il più grande orologio astronomico mai costruito
La Scala di Santa Maria del Monte è il monumento che più rappresenta Caltagirone in Italia e nel mondo, conosciuta anche come Scala di San Giacomo, ha una lunghezza di circa 130 metri si sviluppa su 142 gradini