La letteratura siciliana nasce alla corte di Federico II, con la scuola poetica siciliana e l’invenzione del sonetto da parte di Jacopo da Lentini. Dopo il declino della corte sveva, il Verismo del XIX secolo, con autori come Verga e Capuana, porta una narrativa sociale e realista. Nel Novecento, la Sicilia continua a produrre grandi scrittori come Pirandello, Quasimodo, Sciascia e Camilleri, riflettendo le sue contraddizioni sociali e culturali con opere di denuncia, ironia e svago