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voto

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In Sicilia il pane non è solo un alimento: è rito, memoria e identità. Il pane votivo nasce da una promessa fatta a un santo (ex voto), da una grazia ricevuta o da un desiderio affidato alla protezione divina. Modellato a mano con pazienza e devozione, diventa una piccola opera d’arte effimera che parla il linguaggio simbolico della millenaria tradizione contadina.
Il Significato: Oltre il Folklore
Il pane votivo non è un semplice prodotto gastronomico, ma un gesto pubblico e domestico.
Ex voto: viene offerto come ringraziamento per un miracolo o una guarigione.
Protezione: spesso non viene consumato subito, ma conservato per mesi in casa come segno di benedizione per la famiglia e il raccolto.
Arte femminile: è un sapere antico, una tecnica di "scultura povera" tramandata di madre in figlia che trasforma la farina in pizzo.
Sciamanesimo sciamanismo, magia popolare ed ex voto
Pratica magico-religiosa altamente specializzata, influenzata da altre credenze religiose.
Potremmo definirla una vera forma di religione.
Nella storia dell’alimentazione il pane è sicuramente uno dei cibi più carichi di significati, perchè rappresenta per l’uomo il riscatto dalla fame e il proprio dominio sulla natura.
Niente oggigiorno di più comune del pane, ma questo al di là del consumo quotidiano, ha rappresentato un segno nella società contadina, prodotto finito di un faticosissimo lavoro, a pani devozionali per cerimonie religiose
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