
Usi, costumi, rituali e tradizioni
Il matrimonio, nella Sicilia di un tempo, era considerato un evento di importanza capitale, non solo per la vita dei singoli, ma per l’intera comunità. Attorno ad esso si intrecciavano credenze religiose, rituali magici, convenzioni sociali ed esigenze economiche, dando vita a un complesso sistema di usi e costumi che affondava le radici in epoche antichissime.
Molte di queste tradizioni sono documentate nell’opera monumentale di Giuseppe Pitrè, Usi e Costumi, Credenze e Pregiudizi del Popolo Siciliano, che ci offre una preziosa finestra sulla società isolana tra il XIX e l’inizio del XX secolo, rivelando pratiche matrimoniali già consolidate nel Settecento e, in parte, ancora vive fino agli anni Sessanta del Novecento.
Il matrimonio, nella Sicilia di un tempo, era considerato un evento di importanza capitale, non solo per la vita dei singoli, ma per l’intera comunità. Attorno ad esso si intrecciavano credenze religiose, rituali magici, convenzioni sociali ed esigenze economiche, dando vita a un complesso sistema di usi e costumi che affondava le radici in epoche antichissime.
Molte di queste tradizioni sono documentate nell’opera monumentale di Giuseppe Pitrè, Usi e Costumi, Credenze e Pregiudizi del Popolo Siciliano, che ci offre una preziosa finestra sulla società isolana tra il XIX e l’inizio del XX secolo, rivelando pratiche matrimoniali già consolidate nel Settecento e, in parte, ancora vive fino agli anni Sessanta del Novecento.