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Burgio feste, sagre mercatini e rievocazioni - Feste e Sagre in Sicilia

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Burgio manifestazioni, feste, sagre ed eventi


Burgio offre un'incredibile varietà di manifestazioni tradizionali, che rappresentano un'occasione unica per scoprire il cuore della cultura locale. Questi eventi sono strettamente legati ai prodotti della terra, alla musica popolare, alla fede e all'artigianato, creando un'esperienza autentica e coinvolgente.

Le sagre, in particolare, sono una delle principali attrazioni turistiche e agrituristiche della zona, legate ai cicli dell'agricoltura e alla valorizzazione dei prodotti tipici. Sono occasioni imperdibili per entrare in contatto con le radici più genuine della cultura contadina.

Ogni anno, Burgio ospita numerosi eventi e rievocazioni storiche, tutti dedicati alla conservazione e alla promozione delle tradizioni locali. La città è un vero e proprio scrigno di cultura e celebrazioni che animano l'isola durante tutto l'anno.

Qui potrai vivere eventi imperdibili, dalle sagre enogastronomiche, che celebrano le eccellenze culinarie del territorio, alle rievocazioni storiche che ti permetteranno di fare un tuffo nel passato. Non perdere l'opportunità di immergerti nell'atmosfera vivace delle manifestazioni popolari, con spettacoli e concerti che coinvolgono tutta la comunità.
In questa sezione è possibile inserire le fotografie del proprio tour

Il Rito del Fuoco per Sant’Antonio Abate


Il 17 gennaio, nel cuore dell’inverno siciliano, il borgo medievale di Burgio celebra il suo Santo Patrono, Sant’Antonio Abate. È una festa che fonde l'antica cultura pastorale dei Monti Sicani con rituali legati alla purificazione e alla protezione della terra.

La Notte della "Vamparotta"
Il culmine dell'attesa avviene la sera della vigilia (16 gennaio). Secondo una tradizione tramandata di generazione in generazione, i ragazzi del paese preparano nei giorni precedenti una grande catasta di legna. Al calare del sole, si accende la "vamparotta": un falò rituale che illumina le strette vie in pietra del borgo. Il fuoco non è solo calore, ma un simbolo di purificazione che segna il passaggio del ciclo stagionale agricolo.

La Benedizione della Terra e degli Animali
Il 17 gennaio, la dimensione sacra prende il sopravvento. Essendo Sant'Antonio il protettore degli animali, il sagrato della chiesa diventa il punto di incontro per la comunità rurale:

Il Rito della Benedizione: Cavalli, bestiame e animali domestici, insieme ai semi e ai prodotti della terra, vengono benedetti dal parroco. È un momento fondamentale per l'economia agricola locale, in cui si invoca la protezione del Santo contro le malattie, gli incendi e le calamità naturali.

La Processione: La statua del Santo viene portata a spalla lungo le tortuose vie del centro storico di Burgio. Il percorso è particolarmente suggestivo grazie alle architetture medievali e alle numerose edicole votive che caratterizzano la geografia urbana del paese.

S.Giuseppe -19 Marzo a Burgio


La Mensa dei "Santi": Un Voto di Solidarietà
Il 19 marzo, Burgio mette in scena la tradizione della Tavola Imbandita, un rito di carità legato a promesse o voti per grazie ricevute.

La Sacra Famiglia: La mensa viene offerta ad almeno tre persone meno abbienti della comunità, chiamate simbolicamente "Santi", per onorare la Sacra Famiglia che fu aiutata da cuori generosi durante il suo pellegrinaggio.

L'Altare Gastronomico: Le tavolate sono veri e propri altari addobbati con cura. Vi si trovano primizie della terra (cardi, finocchietti, asparagi), dolci tipici e, sopra ogni cosa, il caratteristico Pane di San Giuseppe, lavorato artigianalmente in forme simboliche (ostensorio, bastone fiorito, palma).

Porte Aperte al Borgo: Una caratteristica fondamentale è l'ospitalità: le famiglie che hanno preparato la mensa aprono le porte delle proprie case a tutto il paese e ai visitatori, offrendo cibo e preghiere in un clima di profonda commozione.

La Preghiera Tradizionale
Il rito è scandito dalla recita del Rosario e da antiche orazioni in dialetto, tramandate oralmente tra le mura domestiche, che invocano la protezione del Patriarca sulla casa e sul lavoro nei campi.

"Evviva lu Patri di la Provvidenza          Evviva il Padre della Provvidenza
di grazie dispensa di quanti nni fa.      che ci dispensa di grazie.
Virisarvi San Giuseppi                        Vi riverisco S. Giuseppe
tuttu chinu di carità.                         tutto pieno di carità.
Aiutati li me bisogni e li me nicissità     Datemi aiuto per i miei bisogni e le mie necessità
Scura oi agghiorna dumani                 Fa buio oggi ed è giorno domani
la pruvvidenza maviti a mannari"         la Provvidenza mi dovete mandare

Settimana Santa Gesù Crocifisso e la Madonna in lacrime a Burgio


Riti della Passione: Dal Martedì al Giovedì Santo
Martedì: La Via Crucis si snoda dalla Chiesa del Carmine fino al Calvario, punto geografico nevralgico situato nella parte alta del paese. In alcune occasioni viene messa in scena "Il riscatto di Adamo" di Filippo Orioles, un dramma sacro che affonda le radici nella tradizione letteraria siciliana del '700.

Mercoledì e Giovedì: La Chiesa Madre diventa il centro della liturgia. Dopo la predica del "Figliol Prodigo", il Giovedì Santo si celebra la Messa in Coena Domini con la lavanda dei piedi. La notte è dedicata all'adorazione eucaristica presso gli altari della reposizione.

Venerdì Santo: Il Dramma delle "Sette Parole" e l'Incontro
La Processione dei "Fratelli": I bambini, vestiti di bianco con mantella nera e cappuccio, percorrono il paese suonando strumenti arcaici come le troccole e le firrialore, il cui suono metallico e stridente annuncia il lutto.
La Salita al Calvario: Diverse processioni convergono verso il Calvario. Dalla Chiesa della Misericordia esce la Madonna Addolorata, che attraversa l'abitato alla ricerca del Figlio, trovandolo infine inchiodato alla Croce.
La Deposizione (Lu Scinnimentu): In serata, i figuranti vestiti con abiti orientali salgono sulla Croce, intonano canti funebri e depongono Gesù nell'Urna.
Il corteo di ritorno verso la Chiesa Madre, con l'Urna seguita dall'Addolorata, è uno dei momenti più commoventi dell'intera Settimana Santa agrigentina.

La Domenica di Pasqua il tono cambia radicalmente, passando dalla tragedia alla festa esplosiva:
L’Incontro (Lu ‘Ncontru): In Piazza Umberto I, la Madonna della Pace incontra il Cristo Risorto. Il momento culminante è annunciato da San Michele Arcangelo, che fa la spola tra i due simulacri "saltando" per la gioia. All'incontro, il mantello nero della Madonna cade per rivelare lo splendore festivo, tra il volo di tortore e fuochi pirotecnici.
La Sfida Sociale (Pomeriggio): Qui emerge il carattere unico di Burgio. Due fazioni del paese si sfidano facendo "ballare" le statue di San Vito e San Luca. È una gara di resistenza, abilità e raccolta fondi che divide bonariamente il paese, mantenendo viva una tradizione cinquecentesca di competizione tra confraternite.

Elementi Distintivi del Territorio
Il percorso dal Carmine al Calvario ricalca l'ascesa al Golgota, sfruttando le pendenze naturali di Burgio.
Strumenti Antichi Troccole e Firrialore: sostituiscono le campane (che "muoiono" il Giovedì) con suoni di legno e ferro.
I Paramenti, gli abiti orientali e gli addobbi conservati dal "Governatore", figura che garantisce la continuità del rito ogni due anni.

A differenza di altri centri, a Burgio la Pasqua non è solo religiosa ma antropologica: la sfida tra i devoti di San Vito e San Luca trasforma la festa in un momento di orgoglio identitario, dove il "ballo" della statua diventa metafora della vittoria della vita sulla morte.

Festa del Principe Saraceno Agosto a Burgio


Ogni anno, nel mese di agosto, Burgio compie un salto nel tempo di quasi mille anni per rievocare uno degli episodi più affascinanti della storia siciliana: il passaggio dalla dominazione araba a quella normanna e la nascita della nobile casata dei Burgio.

Il Mito di Hamud e Re Ruggero
La festa trae origine dagli eventi del 1087, quando il Gran Conte Ruggero il Normanno sconfisse il Principe saraceno Hamud, signore del territorio. La storia, tuttavia, non si concluse con una tragedia, ma con un atto di fratellanza:

La Conversione: Hamud si arrese e scelse di convertirsi al cristianesimo insieme alla sua famiglia. Il battesimo fu amministrato a Sciacca da San Gerlando, primo Vescovo della ricostituita Diocesi di Girgenti.

La Nascita di una Dinastia: Ruggero fece da padrino ad Hamud, il quale, in segno di onore, assunse il nome di Ruggero Burgio. Da questo incontro tra culture diverse nacque la stirpe dei Burgio, che avrebbe segnato la storia dell'isola per i secoli a venire.

Il Torneo delle Quattro Signorie
Il cuore pulsante della manifestazione è la rievocazione della sfida tra i cavalieri, che rappresentano le quattro grandi casate che si sono succedute nel dominio del feudo: Antiochia, Peralta, Gioeni e Colonna.

Le Sfarzose Parate: La domenica conclusiva è preceduta da sfilate in costumi d'epoca che vedono protagonisti i nobili del passato e delegati istituzionali provenienti da tutta la Sicilia. Prima della gara, i cavalieri si recano in chiesa per ricevere la solenne benedizione.

La Giostra di Ruggero: È il momento culminante della sfida. I cavalieri delle quattro contrade si affrontano in una prova di abilità e coraggio per aggiudicarsi il palio, sotto gli occhi di una folla acclamante che si divide nel tifo per i propri colori.
Appunti di viaggio, l'accoglienza, dove mangiare, lasciate un messaggio
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