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Santo Sfefano di Quisquinà feste, sagre ed eventi - Feste e Sagre in Sicilia

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Santo Stefano di Quisquinà feste, sagre ed eventi


Santo Stefano di Quisquinà offre un'incredibile varietà di manifestazioni tradizionali, che rappresentano un'occasione unica per scoprire il cuore della cultura locale. Questi eventi sono strettamente legati ai prodotti della terra, alla musica popolare, alla fede e all'artigianato, creando un'esperienza autentica e coinvolgente.
Le sagre, in particolare, sono una delle principali attrazioni turistiche e agrituristiche della zona, legate ai cicli dell'agricoltura e alla valorizzazione dei prodotti tipici. Sono occasioni imperdibili per entrare in contatto con le radici più genuine della cultura contadina.

Ogni anno, Santo Stefano di Quisquinà ospita numerosi eventi e rievocazioni storiche, tutti dedicati alla conservazione e alla promozione delle tradizioni locali. La città è un vero e proprio scrigno di cultura e celebrazioni che animano l'isola durante tutto l'anno.

Qui potrai vivere eventi imperdibili, dalle sagre enogastronomiche, che celebrano le eccellenze culinarie del territorio, alle rievocazioni storiche che ti permetteranno di fare un tuffo nel passato. Non perdere l'opportunità di immergerti nell'atmosfera vivace delle manifestazioni popolari, con spettacoli e concerti che coinvolgono tutta la comunità.
In questa sezione è possibile inserire le fotografie del proprio tour

Festa di Santa Rosalia Prima domenica di giugno - Santo Stefano di Quisquinà

La festa in suo onore viene effettuata dal 1624, dalla scoperta della grotta che ospitò la giovanissima eremita "Rosalia Sinibaldi", fuggita dalla vita mondana per dedicarsi a Dio, per ben dodici lunghi anni (1150 - 1162). Il programma alterna in 5 giorni, momenti di grande intensità religiosa (il busto con le reliquie viene portato in processione per il paese) a momenti di svago con tradizionali giochi in piazza, gruppi folkloristici e cantanti. Il martedì, una processione di fedeli accompagna l'argenteo busto della santuzza dalla Chiesa Madre fino all'Eremo, attraverso un suggestivo percorso tra campagne ed il secolare bosco della Quisquina. Il simulacro è portato a spalla dai devoti provenienti da varie località della Sicilia preceduti da un centinaio di cavalieri che, con i loro migliori cavalli dalle ricche bardature, danno vita alla tradizionale cavalcata. All'arrivo al Santuario, dopo la Messa, è tradizione consumare il pranzo. Nel tardo pomeriggio, un lungo corteo di fedeli in macchina scorta il ritorno della santuzza sino all'entrata del paese, dove si ricompone la processione guidata dai cavalieri, per condurre l'argenteo busto sino alla Chiesa Madre.
Nella selvaggia foresta del Monte Quisquina una damigella della principessa Margherita di Navarra della corte di Guglielmo I volle fissare la sua dimora. Era l’anno 1150 circa quando Rosalia, figlia di Sinibaldo, signore di Quisquina e delle Rose, lasciò la città di Palermo e le agiatezze della corte per rifugiarsi nell’oscura e fredda grotta della Quisquina: “per amore del suo Signore Gesù Cristo”. la Quisquina per rifugiarsi definitivamente nella grotta del Monte Pellegrino a Palermo. Una tela del 1464 che si è sempre conservata nella Chiesa Madre e riproduce i tre protettori del paese: S. Stefano protomartire, la Madonna della Catena, e S. Rosalia con una rosa in mano e un diadema di rose sulla testa.


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