
Il Saigon è un cocktail nato a Messina negli anni Sessanta, in un periodo in cui la città vive una fase di particolare vitalità economica e culturale. In quegli anni la Fiera Internazionale di Messina rappresenta uno dei principali poli fieristici del Mezzogiorno, punto di riferimento per scambi commerciali, relazioni istituzionali e flussi turistici. La presenza costante di visitatori italiani e stranieri contribuisce a rendere il tessuto urbano più dinamico e ricettivo verso nuove abitudini di consumo, incluso il bere miscelato.
Aprile 1954, un pullmino Volkswagen malandato, carico di apparecchiature all’avanguardia per la registrazione del suono, attraversa l’Italia da nord a sud. Alla guida c’è un uomo, che parla un curioso “itagnolo”, una sorta di spagnolo ed italiano: è Alan Lomax.
Lo scopo del viaggio è ambizioso: documentare le tradizioni musicali popolari italiane per la collana World Library of Folk and Primitive Music, pubblicata dalla Columbia Records, uno dei più importanti progetti etnomusicologici del Novecento.
All’epoca Lomax, un quarantenne, è già una figura di primo piano negli Stati Uniti. Insieme al padre John, pioniere degli studi sul folklore americano, aveva percorso le strade del Sud degli USA registrando canti di lavoro, blues, ballate e spirituals, contribuendo a far conoscere artisti leggendari come Lead Belly e Woody Guthrie.
Lo scopo del viaggio è ambizioso: documentare le tradizioni musicali popolari italiane per la collana World Library of Folk and Primitive Music, pubblicata dalla Columbia Records, uno dei più importanti progetti etnomusicologici del Novecento.
All’epoca Lomax, un quarantenne, è già una figura di primo piano negli Stati Uniti. Insieme al padre John, pioniere degli studi sul folklore americano, aveva percorso le strade del Sud degli USA registrando canti di lavoro, blues, ballate e spirituals, contribuendo a far conoscere artisti leggendari come Lead Belly e Woody Guthrie.

Il Movimento Mod, il movimento Rocker ed i Ton Up Boys Stile, ribellione e la Fine di un'Epoca
Il termine Mod, abbreviazione di Modernism, indica una celebre subcultura giovanile nata a Londra alla fine degli anni ’50. Divenne simbolo di eleganza, ribellione urbana e modernità, raggiungendo il picco di popolarità negli anni ’60.
Fin dalle origini, i Mod si contrapposero ai Rocker, altro gruppo giovanile dell’epoca, con cui condividevano poco o nulla:
I Rocker indossavano giacche di pelle, capelli impomatati, ascoltavano rock and roll e guidavano motociclette.
I Mod prediligevano abiti sartoriali o parka militari, tagli di capelli curati, soul americano, beat britannico e jazz. Si spostavano su Vespa e Lambretta, scooter italiani divenuti veri e propri simboli identitari.
Il termine Mod, abbreviazione di Modernism, indica una celebre subcultura giovanile nata a Londra alla fine degli anni ’50. Divenne simbolo di eleganza, ribellione urbana e modernità, raggiungendo il picco di popolarità negli anni ’60.
Fin dalle origini, i Mod si contrapposero ai Rocker, altro gruppo giovanile dell’epoca, con cui condividevano poco o nulla:
I Rocker indossavano giacche di pelle, capelli impomatati, ascoltavano rock and roll e guidavano motociclette.
I Mod prediligevano abiti sartoriali o parka militari, tagli di capelli curati, soul americano, beat britannico e jazz. Si spostavano su Vespa e Lambretta, scooter italiani divenuti veri e propri simboli identitari.

Il Dopolavoro Ferroviario festeggia 100 anni di storia con una grandiosa “Olimpiade del Secolo 1925-2025”. L’evento, di risonanza nazionale e di profondo significato storico-sociale, si terrà a Cefalù dal 5 all’8 giugno 2025 nell’incantevole Cefalù-Resort Sporting Club.
Per onorare questo importante anniversario, il Dopolavoro Ferroviario radunerà i propri iscritti provenienti da ogni parte d’Italia, offrendo un’occasione preziosa di incontro, condivisione, sana competizione e celebrazione.
Per onorare questo importante anniversario, il Dopolavoro Ferroviario radunerà i propri iscritti provenienti da ogni parte d’Italia, offrendo un’occasione preziosa di incontro, condivisione, sana competizione e celebrazione.