Una gita alla scoperta della sp168

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Una gita alla scoperta della sp168

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Pubblicato in Itinerari turistici arte · 19 Settembre 2022
Tags: sp168CapizziCeramiNicosiaCaronia

Ci troviamo sulla SS120, attraversiamo luoghi già visitati, conosciuti al più decidiamo di procedere fino alla sp 168, siamo in modalità viaticum , ed il nostro girovagare ci porta ad esplorare alcuni paesi della sp 168. Nicosia, Cerami, Capizzi e Caronia

La moto e la strada diventano i protagonisti di un percorso che nel nostro caso è stato reso più interessante dai piccoli borghi medioevali o minuscoli centri abitati. Nel percorso si ha la passeggiata in velocità rallentata nel ritmo dalle soste per ammirare l’arte, il paesaggio, di questi paesi. L’obiettivo non è arrivare presto a destinazione, ma godere del movimento delle curve dei tornanti, ed arrivare a destinazione per scoprire quello che ci circonda.
Buon vino, ristoranti, aria tersa e tranquillità dettata dalla presenza di pochi mezzi, molte fotografie, un po di storia e la curiosità sarà soddisfatta, da archiviare secondo la vostra fantasia.

Nicosia, è ricordata con diversi appellativi, “La Città dei 24 Baroni”, “La Città di San Felice” e “La Città dei Due Cristi” e proprio su quest’ultimo appellativo si basa il monumento, inaugurato in onore dei “Due Cristi”, si tratta di una piramide abbellita da tre pannelli realizzati con la tecnica del bassorilievo in cotto. Il primo ricorda l‘antica processione nella quale uscivano in contemporanea i due Cristi, fonte di liti tra le due fazioni di fedeli. Il secondo pannello, partendo dalla sinistra, è una rappresentazione della basilica di Santa Maria Maggiore. Dalla parte opposta è stata realizzata una rappresentazione della cattedrale di San Nicolò con piazza Garibaldi e la celebre torre campanaria.
Nicosia, la Città dei due Cristi, l’antica rivalità tra i mariani, dell’attuale Basilica di Santa Maria Maggiore di origine lombarda e devoti del Padre della Misericordia ed i nicoleti della cattedrale di San Nicolò, di rito bizantino, devoti al Padre della Provvidenza, rivalità e dispetti che la maggior parte delle volte sfociavano in risse durante la processione del Venerdì Santo e a cui pose fine monsignor Clemente Gaddi, allora vescovo della Diocesi, negli anni 50, uno denominati Padre della Provvidenza e l' altro Padre della Misericordia.
Nel dettaglio le principali cose da vedere:
Abitazioni e ruderi rupestri, Castello normanno di Nicosia, Duomo di San Nicolò, Basilica di Santa Maria Maggiore, Chiesa di San Vincenzo Ferreri totalmente affrescata da Guglielmo Borremans, Chiesa di San Biagio con pitture di Velasco, Chiesa di San Calogero, Chiesa del Santissimo Salvatore, Palazzi baronali, chiesa di San Micheleil Convento di Nicosia, punto di riferimento e di partenza per il percorso Nicosia/Gangi dei Cammini Francescani in Sicilia, la Settimana Santa, l’Infiorata, il Corteo storico di Carlo V.

A Capizzi, Il Santuario di San Giacomo Apostolo Maggiore è conosciuto dal 1200 circa, come uno dei più importanti della Sicilia.
Il Santuario di San Giacomo di Capizzi, la chiesa iacopea più antica dell'Isola. Il culto risale al tempo dei  Normanni. All' interno della chiesa si possono ammirare pregevoli affreschi di Giuseppe Crestadoro della scuola di Vito D'Anna raffiguranti alcuni azioni del Santo. Inoltre il Santuario accoglie all'interno una bellissima statua in marmo della Madonna del Soccorso opera realizzata nel 1517 da Antonello Gagini e un'affascinante statua di Santa Maria Greca o Madonna dell'Itria opera quattrocentesca in terracotta policroma. All'alba del 25 Luglio vi è l'antica tradizione di percorrere a piedi scalzi il lungo tragitto che il Santo il giorno 26, sorretto a spalle dai suoi devoti, compie per le strade della città. Il giorno 26 Luglio, verso le ore 16 il Santo viene trasferito, con suono di campane e applausi, dalla vara in oro zecchino dell'altare principale, alla vara massiccia neoclassica, indiscussa protagonista assieme al Santo della processione dei Miracoli. Verso le 18 ha inizio la processione del Santo. La vara portata a spalle dai devoti, con andata impetuosa, inizia il suo percorso per le tortuose e strette strade di Capizzi, accompagnata dal popolo festante, arrivati in Piazza Miracoli dove i portatori si lanciano con impeto e con tutto il peso della vara contro un muro, fino a far cedere il muro. Queste percosse con la vara del Santo contro il muro, sono chiamati Miracoli, San Giacomo, dopo aver compiuto i suoi Miracoli, ed aver assicurato una buona annata alla sua gente, lascia la Piazza, e continua il suo giro per la città . Infine sempre di corsa, il Santo rientra nel Santuario. Altre chiese Chiesa di S. Antonio abate, nel Collegio di Maria Chiesa di S. Antonio di Padova Chiesa di S. Sebastiano Chiesa della Madonna delle Grazie e la Chiesa di S. Bartolomeo.
Festività religiose, il 6 dicembre si festeggia il patrono, San Nicola di Bari; dal 16 al 26 luglio, San Giacomo e sfilata del corteo storico; dal 31 agosto al 3 settembre, S. Antonio da Padova, la domenica dopo Pasqua i simulacri di San Giovanni e della Madonna delle Grazie vengono portati in processione.

Cerami , di chiese, oggi ne esistono sette nel centro abitato: la matrice, dedicata a San Ambrogio, sant'Antonio abate, Madonna del Carmelo, San Sebastiano, San Benedetto, San Giuseppe delle anime del purgatorio, San Biaggio, la chiesetta del Crocifisso ed il santuario della Madonna della Lavina. Inoltre sono ancora visibili, ai piedi della rocca del castello, lato nord-est, i ruderi della chiesa di San Michele, e dell'omonimo convento.
Le festività, quasi tutte concentrate nel periodo estivo, hanno inizio l'ultimo sabato del mese di maggio, con i festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo. La prima domenica di luglio avviene l'"incontro" tra s. Giuseppe e Maria Santissima, mentre l'ultima domenica si svolgono i festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate i quali sono preceduti, il giorno prima, dalla "Cavalcata". La seconda domenica di agosto si celebra la ricorrenza della Madonna SS. del Carmelo. Il 28 si festeggia il Protettore San Sebastiano. Questa ricorrenza è preceduta il giorno 27 dalla "'Ntrata u lauru": si tratta di una sfilata di bandiere di alloro che i credenti portano di peso sulla testa. La sera precedente ognuna di queste feste, ogni confraternita annuncia l'evento con rulli di tamburo e portando in processione le reliquie dei rispettivi Santi per le vie del paese, per giungere con i vespri nelle chiese interessate. Le festività si chiudono il 7 e l'8 settembre con le celebrazioni in onore della Madonna della. Suggestivo è poi il lungo pellegrinaggio attraverso cui i fedeli, la notte fra il 6 e il 7 settembre, rendono omaggio alla Madonna: partendo dal paese vicino, Troina, i pellegrini raggiungono a piedi, molti anche scalzi, il santuario. Inoltre Cerami, insieme a Nicosia, ospita uno dei più vivaci carnevali di Sicilia.

Il Castello di Caronia fu costruito in epoca normanna (XII secolo) probabilmente al tempo di re Ruggero. Il castello, oggi di proprietà privata, è uno degli edifici meglio conservati dell'architettura normanna in Sicilia. La chiesa di San Nicolò e quella della SS. Annunziata a Caronia Marina. Il Museo del Bosco è un museo etnoantropologico delle attività delle genti dei Nebrodi. La festa patronale ricade nel mese di Febbraio.
La Chiesa Madre dedicata a San Nicolò di Bari, vescovo di Mira  risalente al 1168, fù ricostruita nel XVII secolo. Ad unica navata mostra sul portale una statua in marmo del Santo. Di rilievo, all'interno due quadri del 1700, raffiguranti San Francesco di Paola e la Sacra Famiglia;

Fonti di questo articolo:



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