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Francavilla di Sicilia, comune nel messinese, perchè si chiama così, tra storie e leggende
Le protagoniste sono una bella fanciulla e la sua ancella. Scopriamo uno di quei racconti: la leggenda della bella Angelina, il cui nome è legato al borgo di Francavilla di Sicilia, ci troviamo in un comune della città metropolitana di Messina. Il nome del comune, sarebbe un omaggio a una storia d’amore.
Il cantastorie, cuntastorie e pupari, nella tradizionale figura, eta un intrattenitore ambulante, che si spostava di città in città e di piazza in piazza raccontando una favola, una storia, un fatto, con l’aiuto del canto e spesso di un cartellone in cui sono raffigurate le scene salienti del racconto. Si posizionavano nelle piazze dei paesi e cantavano o raccontavano le loro storie, antiche o attuali, vere o immaginarie, o composte per l’occorrenza.
Incursioni di pirati, miracoli di santi e vite esemplari di devoti, tra vittorie lacrime, sconfitte, molte sono state le storie oggetto di interesse di tanti cantastorie e poeti popolari siciliani Ogni occasione era buona per i cantastorie per comporre, adattare vecchi canti o cunti.
Le confraternite nascono in Sicilia, per imitazione della città di Roma, prima in Francia e dopo in Europa, dove ne vengono fondate molte, la più antica risale al 1264 sotto il titolo del Gonfalone.
Nelle processioni i Confratelli avevano il compito di portare le torce, lo stendardo, la croce, il baldacchino.
In realtà non bisogna fermarsi all’apparenza, la confraternita era una struttura sociale che operava nel quadro di uno Stato che non garantiva affatto ai sudditi, protezioni sociali e previdenziali. In altre parole, a nessun artigiano piccolo o grande, era assicurata la paga in caso di malattia, figurarsi quella della pensione qualora ci arrivavano, o di un periodo di inattività lavorativa comunque coperta da reddito.
Tudia, dall'arabo tutia gelso, ha un'origine che si perde nei tempi lontani. Se ne ha notizia già dal 1200, quando insieme ai feudi di Chibbò, Manchi, Vicaretto ed altri otto feudi, costituiva l'immensa baronia di Castel Belìci. In tempi più recenti fu di proprietà dei Principi Filangeri di Couteaux (1800) per poi passare in seguito a un matrimonio tra le famiglie, ai Conti Tasca e quindi per compravendita alle famiglie Pucci e Di Salvo (1920). Oggi Tudia ospita un moderno agriturismo e commercia prodotti bio.
Il "Feudo Tudia" non è solo parco, piscina e ristorante; l'azienda agricola, estesa 250 ettari, con la sua viabilità interna è percorribile in tutta la sua estensione.
Pasta alla Paolina, ricetta e storia del piatto del monastero
La pasta alla Paolina è semplice, ma con una storia molto particolare.
Viene condita con, salsa di pomodoro e acciughe salate, e aromatizzata con cannella, chiodi di garofano, pan grattato e basilico.
Si narra che a inventarla fu un frate, il perché è presto detto, la ricetta nasce a Palermo ad opera di un frate appartenente all’Ordine dei Minimi fondato da San Francesco di Paola.
Scopri la storia affascinante della badessa del Teatro Massimo di Palermo! Tra aneddoti curiosi e dettagli sconosciuti, ti porteremo nel cuore di uno dei luoghi più iconici della Sicilia.
È in questo monastero “nobiliare”, abbattuto nel 1875, che si incontrano storia e leggenda. Il settembre del 1866 fu testimone dell’amara “rivolta del sette e mezzo”, infatti durò appena sette giorni e mezzo, la sommossa antigovernativa.
Il culmine arrivò il 16 settembre 1866: il monastero delle Clarisse (sfrattate) viene preso d’assalto e divenne ricovero per gli insorti nei giorni della rivoluzione.
L'inaugurazione del teatro avvenne l’11 maggio del 1897 con il “Falstaff” di Giuseppe Verdi
Il vino meriterebbe una migliore considerazione soprattutto quando si parla di profumati Passiti di Pantelleria e Malvasia delle Lipari, senza dimenticare il Moscato di Noto e di Siracusa
Il vino e la vite hanno accompagnato la storia della Sicilia dai suoi albori fino ai tempi recenti. Si ritiene che furono introdotte dai Fenici. Viti e viticoltura e gettarono le basi della futura ricchezza enologica della Sicilia, i Greci introdussero le loro tecniche.
La Cucina Aristocratica nel Regno delle Due Sicilie
Durante questo periodo nel Regno delle Due Sicilie, la cucina fece un passo no un balzo in avanti, divento più curata.
Nelle case nobiliari o aristocratiche hanno inizio i primi pranzi con il servizio alla russa al posto di quello alla francese, viene tralasciato quello all’italiana o al piatto.
Il pescestocco a Messina, tra storia e leggenda, il mito di Don Fanu e Caravaggio
Chi è nato a Messina senza dubbio conoscerà il proverbio: “Sciroccu, malanova e piscistoccu a Missina non mancanu mai”.
Una tradizione con radici storiche legate alla posizione geografica del porto di Messina, la città dello Stretto è il ponte ideale tra l’isola e il continente.
Siete in Sicilia, ad ogni qualcuno gioca a carte, neanche i siciliani troppo impegnati a giocare si rendono conto di avere tra le mani un pezzo di storia, minimo risalente alla cultura araba.
Chi vive o ha vissuto in Sicilia, sa che caffè, limoncello, cannolo, un mazzo di carte non possono mancare, si riesce a sentire le voci dei pronuncianti seduti in qualche tavolino, non è una partita, è cultura tradizionale.

La Pagoda della Pace a Comiso

Categoria Turismo Autore Data 19 Mar 2022
E' il maggio del 1998, la prima pagoda buddista in Italia, alta 16 metri, tutta bianca, con la cupola rotonda sormontata da un pinnacolo, la troviamo in Sicilia a Comiso, la Pagoda della Pace è stata costruita su una zona geologica delicata, sulla faglia di incontro tra Africa ed Europa, un punto energetico per i buddisti
L’ultima opera del padre del linguaggio Liberty, Ernesto Basile, la Chiesa di Santa Rosalia a Palermo ed i monumenti architettonici, l’architettura alla maniera basiliana.
Ernesto Basile, nasce a Palermo il 31 gennaio del 1857. Si laurea alla Regia Scuola di Applicazioni per Architetti ed Ingegneri di Palermo nel 1878.
Raggiunge la fama internazionale tra il 1898 e il 1918 e si riconosce alla produzione siciliana un ruolo di avanguardia in ambito italiano.
Pochi lo sanno, ma la “Via della Seta” un tempo era in Sicilia e passava da Messina, la Sicilia è stata una delle tappe più fiorenti della Via della Seta
L’antico ambiente “sotterraneo” della Cattedrale di Messina desta spesso copiosa attenzione, tuttavia rimane perennemente chiuso e visibile soltanto attraverso fotografie, se si eccettuano poche grandi occasioni. Questo nostro meravigliso sito è candidato a I Luoghi del Cuore del FAI edizione 2020.
Il Piccolo Museo della Moto, un gioiello nascosto in Sicilia! In questo post ti raccontiamo curiosità e storie affascinanti su moto storiche e modelli rari che ti faranno innamorare del mondo delle due ruote. Non perderti questa tappa imperdibile per ogni appassionato
Novecento Italiano una storia dal 25 marzo al 31 agosto
La mostra ospitata nelle Sale Duca di Montalto di Palazzo Reale presenta un racconto che non ha la pretesa di essere esaustivo, ma vuole mostrare la grandezza del nostro patrimonio creativo attraverso un viaggio tra i più grandi artisti.

Giro di Sicilia 2017 auto storiche

Categoria Sport e motori Autore Data 24 Giu 2017
Cari amici ! Voi ormai conoscete le mie intenzioni sul futuro della Targa Florio. Ebbene, io ho proprio deciso di farla correre intorno alla nostra Isola. Così oggi nasce la nuova Targa Florio che chiameremo GIRO di SICILIA
Vincenzo FLORIO, Settembre 1911
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