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Accostare la discografia di Carmen Consoli ai grandi testi della letteratura siciliana significa attraversare un ponte: dalla nota musicale alla parola incarnata. La sua scrittura è una biografia ideale dell’isola del sole, dove la musica si fa destino, memoria, resistenza.
Tra le radici letterarie: i cinque pilastri
Per comprendere l’universo della “Cantantessa”, bisogna sfogliare le pagine dei maestri che hanno plasmato l’immaginario siciliano.
La stele di Monte San Mauro è un monumento commemorativo collocato nel luogo della battaglia del 29 dicembre 1945, nei pressi di Caltagirone.
Ricorda lo scontro tra l’EVIS e le forze dello Stato italiano ed è legata direttamente alla figura di Concetto Gallo.
La fece erigere Concetto Gallo stesso, anni dopo la battaglia, quando era ormai rientrato nella vita civile e politica.
Questo è un punto importante:
non è un monumento ufficiale dello Stato
non è un memoriale militare istituzionale
è una memoria “dal basso”, espressione dell’ex indipendentismo
È il segno che l’indipendentismo siciliano: non vinse, ma volle essere ricordato come parte della storia dell’isola.
Nel 1500, in Sicilia, come in gran parte dell'Europa medievale e rinascimentale, la gestione dell'eredità era regolata da una struttura sociale patriarcale che privilegiava i figli maschi. Tuttavia, il trattamento delle figlie femmine e la divisione dei beni tra i due sessi variavano a seconda delle circostanze familiari e delle leggi locali. Esistono comunque alcune linee generali che si applicano al contesto siciliano dell'epoca
Scopri la storia affascinante della Baronessa di Carini e di altre donne straordinarie che hanno lasciato il segno nel Rinascimento siciliano! Non parliamo solo di arte, ma di coraggio e ribellione contro le convenzioni sociali. Un tuffo nel passato che ti sorprenderà!
Il Pitone Messinese (o Pidone, come è spesso pronunciato localmente) non è solo uno street food: è un simbolo di Messina. Ma da dove deriva il suo nome singolare e perché è così specifico?
Il nome deriva dal siciliano "pidari", che significa "chiedere" o "pregare". Tuttavia, la vera origine legata al cibo è più specifica e affascinante.
Il Mistero del Nome: Ripieno o Richiesta?
Perché chiamare un calzone fritto "pidone"? Ci sono due ipotesi, ma una è di gran lunga la più solida:
Lo Spritz è il celebre cocktail-aperitivo dal caratteristico colore rosso, ormai parte integrante delle nostre abitudini. Ma quanti conoscono lo Spritz Ulibbo, nuovo prodotto premiato nel 2023 al World Liqueur Awards?
Pochi conoscono la storia e l’evoluzione del bitter, l’ingrediente chiave del cocktail, che affonda le sue radici in un passato fatto di erboristeria, spezieri e antichi rimedi medicinali.
Il fischietto siciliano in terracotta
Il fischietto siciliano è uno strumento a fiato tipico della tradizione siciliana.
A seconda del territorio può assumere nomi diversi, viene chiamato “friscalettu”, “frautu”, “fischiettu”, “frischiettu”, o “faraùtu”, c'è stato un tempo in cui si vedevano bancarelle di artigiani venditori, posti davanti alle chiese con sgargianti fischietti in terracotta, che davano aspettative all'infanzia con i loro colori, giocattoli sonori.
Scopri le delizie natalizie siciliane che fanno battere il cuore. In questo post, ti raccontiamo le tradizioni dolciarie dell'isola e i segreti delle ricette che rendono il Natale ancora più speciale. Preparati a leccarti i baffi.
Scopri la storia affascinante di Macalda da Scaletta, un personaggio femminile siciliano che ha lasciato il segno nella cultura dell'isola.
Tra leggende, tradizioni e un pizzico di mistero, ti porteremo a conoscere una figura che incarna lo spirito della Sicilia

Il torrone siciliano

Categoria Street Food, Vino, Birra, Dolci Autore Data 28 Set 2024
Il torrone siciliano
In Sicilia, e più anticamente a Caltanissetta, i pasticceri torronari continuano la tradizione nissena con la produzione della Cubaita insieme al classico torrone nisseno che si caratterizza per il verde del pistacchio, il giallo del miele di sulla e per il bianco le mandorle; tutti ingredienti tipici delle campagne nissene.
Se vi dicessi “mastino siciliano” cosa mi rispondereste?
quanti il cane di mannara, specie autoctona della Sicilia, è una delle razze più antiche.
Il cane di mannara, oggi detto anche mastino siciliano o pastore siciliano, è un'antichissima razza canina originaria della Sicilia, da sempre adibita alla guardia delle greggi e della masseria. Il suo nome deriva dal termine mànnara (mànnera, o mànnira), con il quale venivano indicati i tipici ricoveri in pietra entro i quali venivano fatti rientrare gli animali la notte.

Santa Lucia e la storia della cuccia

Categoria Cultura e Società Autore Data 14 Dic 2023
La Storia della cuccia, il dolce di Santa Lucia, il 13 dicembre cade la celebrazione di Santa Lucia, una festa che anticipa il Natale, in Sicilia.

Il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia comprende tra i suoi sottoscrittori aziende, organizzazioni di produttori e Consorzi di tutela che ricadono su tutto il territorio siciliano, con tutte le principali produzioni di qualità agrumicole isolane, ognuna con le sue peculiarità connesse al territorio di appartenenza.
La Sicilia è famosa per la sua cucina tra i quali i suoi prodotti ittici il tonno ed i suoi derivati in cucina
Tra le tante manifestazioni dedicate al pesce in programma a giugno danno l’opportunità di gustare piatti tradizionali preparati con ingredienti freschi e locali. Parteciparvi significa comprendere la vita locale e scoprire le tradizioni locali, il festival del THUNNUS THYNNUS FEST, info@bottargaditonnorosso.it o https://www.thunnusthynnusfest.it è quello che fa al caso nostro, ma non occorre aspettare il festival per potere gustare i prodotti del tonno rosso siciliano.
L'invenzione del gelato siciliano ed il caldo freddo
La tradizione attribuisce alla Sicilia l’invenzione del gelato. Composto da un complesso di materie prime quali: il latte, la panna, lo zucchero, i tuorli d’uovo, la frutta, l’acqua e le essenze, che opportunamente mescolate tra loro, e lavorate a bassa temperatura si consolidano assumendo consistenza e pastosità.
Si tramanda che il gelato sia stato inventato dagli arabi, che aveva l’uso di bere nelle giornate d’afa una bevanda zuccherata, d'altronde in Sicilia nel 827 portarono la canna da zucchero da cui si ricavava una sostanza dolciastra, refrigerata con la neve e preparata con latte o acqua, essenza di frutta, vaniglia e cannella e lo chiamavano “Sciarbat” sherbeth.
Il sommacco siciliano, cos’è e come si usa questa spezia dimenticata
Il sumac, sumak o summaq o somac, o sommacco in Italiano.
Il sommacco siciliano, una pianta incredibilmente bella, il cui frutto è una spezia che viene usata nella cucina mediterranea e medio orientale per condire piatti molto celebri e succulenti come il kebab.
Il cous cous è il piatto più popolare nel Nord Africa, ma è diffuso in tutto il mondo. la storia ha elaborato diverse opinioni circa le sue origini. Sappiamo che nell’undicesimo secolo, la conquista arabo-islamica ha contribuito alla diffusione del piatto in Europa. Il couscous giunse fino in Sud America, attraverso le colonie portoghesi emigrate dal Marocco. L’espansione del couscous è continuata durante il XX secolo.
Ritorniamo al cous cous o cuscus, è un piatto ricavato dalla semola di grano duro macinata e sottoposta a uno specifico processo di lavorazione, che si rivela versatile negli abbinamenti e adatto a tantissime preparazioni fresche e gustose, di carne, di pesce, di verdure e non solo in Sicilia anche nella versione dolce.
La cucina siciliana e la caponata
Gli orari per il pranzo in Sicilia vanno dalle 13 alle 15, quelli per la cena dalle 20 alle 23...ma raramente troverete siciliani seduti in un ristorante prima delle 21!
È probabilmente nella cucina che le dominazioni dei vari popoli che si sono succeduti sull'isola hanno lasciato la loro maggiore influenza, dando vita a una tradizione culinaria in cui si mescolano varie influenze e l'utilizzo di prodotti della terra e del mare di qualità incomparabile.
L’Uomo il legno ed i 33 crocifissi di Fra Umile da Petralia
Il legno, è uno dei materiali che l’uomo ha trovato in natura fin dall’inizio della sua esistenza.
Con il legno l’uomo ha costruito i primi ripari, poi vere e proprie capanne, successivamente sfruttando una caratteristica fondamentale del legno, la capacità di galleggiare, è riuscito a creare imbarcazioni e successivamente, la scoperta della ruota, a costruire carri, per muoversi sulla terraferma.
Il corallo, il commercio, gli artigiani con i capituli, la Festa della Madonna del Soccorso a Sciacca e la sirena Lighea in Sicilia
Il corallo fu lavorato sin dall'antichità e l'assenza di maschere subacquee non consentiva una chiara visibilità e i pescatori, procedendo a casaccio, spesso scambiavano comuni anemoni marini per coralli; contribuendo a ingenerare la credenza che il esso fosse una pianta, molle In acqua e i solidificantesi a contatto con l'aria. Solo nel Settecento si scoprì che le ramificazioni coralline sono create da colonie di piccoli animali (polipi) secernenti una sostanza calcarea. E’ grazie ad Henry Lacaze-Duthiers, nel 1864, a stabilirne definitivamente la natura con la sua monumentale opera “L’histoire naturelle du corail”.
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