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La stele di Monte San Mauro è un monumento commemorativo collocato nel luogo della battaglia del 29 dicembre 1945, nei pressi di Caltagirone.
Ricorda lo scontro tra l’EVIS e le forze dello Stato italiano ed è legata direttamente alla figura di Concetto Gallo.
La fece erigere Concetto Gallo stesso, anni dopo la battaglia, quando era ormai rientrato nella vita civile e politica.
Questo è un punto importante:
non è un monumento ufficiale dello Stato
non è un memoriale militare istituzionale
è una memoria “dal basso”, espressione dell’ex indipendentismo
È il segno che l’indipendentismo siciliano: non vinse, ma volle essere ricordato come parte della storia dell’isola.
Ricorda lo scontro tra l’EVIS e le forze dello Stato italiano ed è legata direttamente alla figura di Concetto Gallo.
La fece erigere Concetto Gallo stesso, anni dopo la battaglia, quando era ormai rientrato nella vita civile e politica.
Questo è un punto importante:
non è un monumento ufficiale dello Stato
non è un memoriale militare istituzionale
è una memoria “dal basso”, espressione dell’ex indipendentismo
È il segno che l’indipendentismo siciliano: non vinse, ma volle essere ricordato come parte della storia dell’isola.

Le origini delle sfince di prescia e delle sfince di San Giuseppe
Le sfince, in tutte le loro varianti, sono una delle meraviglie della pasticceria siciliana, e ogni tipo di sfincia racconta una storia ricca di tradizioni e simbolismi legati alla vita contadina e alla religiosità dell’isola.
Le sfince di prescia sono l’emblema della tradizione contadina siciliana.
La parola “prescia” in dialetto siciliano indica un impasto lievitato molto poco; per questo motivo queste sfince sono frittelle che si gonfiano, ma non raggiungono la consistenza soffice e compatta della sfincia di San Giuseppe.
La loro preparazione è molto semplice e prevede ingredienti basilari come farina, acqua, lievito e zucchero o miele.
Le sfince, in tutte le loro varianti, sono una delle meraviglie della pasticceria siciliana, e ogni tipo di sfincia racconta una storia ricca di tradizioni e simbolismi legati alla vita contadina e alla religiosità dell’isola.
Le sfince di prescia sono l’emblema della tradizione contadina siciliana.
La parola “prescia” in dialetto siciliano indica un impasto lievitato molto poco; per questo motivo queste sfince sono frittelle che si gonfiano, ma non raggiungono la consistenza soffice e compatta della sfincia di San Giuseppe.
La loro preparazione è molto semplice e prevede ingredienti basilari come farina, acqua, lievito e zucchero o miele.
Palazzolo Acreide, un luogo dove la storia non si limita ai monumenti, ma prende vita in leggende affascinanti e misteri radicati nel folklore popolare. Preparatevi a scoprire due racconti che, a distanza di secoli, continuano a tessere la trama culturale di questa incredibile città.

Vampi e Falò: La Sicilia Celebra l'Antica Magia del Fuoco
In Sicilia, il fuoco è un elemento vivo, carico di simbolismo. Ha illuminato le notti, accompagnato riti di purificazione e scandito i cicli delle stagioni. Oggi, queste tradizioni continuano a splendere nei vampi e nei falò, che rendono l’isola ancora più affascinante e suggestiva.
In Sicilia, il fuoco è un elemento vivo, carico di simbolismo. Ha illuminato le notti, accompagnato riti di purificazione e scandito i cicli delle stagioni. Oggi, queste tradizioni continuano a splendere nei vampi e nei falò, che rendono l’isola ancora più affascinante e suggestiva.
Regalbuto, una città tutta da scoprire, a partire da un passato ricco di fascino. Regalbuto sorge su un’ampia collina e, secondo gli antichi geografi arabi, rappresentava lo spartiacque ideale tra il Val Demone e il Val di Noto, situandosi tra i fiumi Dittaino e Salso.
Una mostra d'arte che celebra le tradizioni
Se siete amanti dell’arte, da non perdere l’iniziativa della Fondazione Améselon. Questa fondazione, che promuove il benessere sociale, culturale ed educativo del territorio, ha recentemente organizzato una mostra d'arte dedicata a San Vito, il santo patrono del borgo.
Una mostra d'arte che celebra le tradizioni
Se siete amanti dell’arte, da non perdere l’iniziativa della Fondazione Améselon. Questa fondazione, che promuove il benessere sociale, culturale ed educativo del territorio, ha recentemente organizzato una mostra d'arte dedicata a San Vito, il santo patrono del borgo.
Alcara Li Fusi e San Marco d'Alunzio uniti per un turismo autentico, con le vie del rosmarino
Nel cuore pulsante dei Monti Nebrodi, due gioielli della Sicilia, San Marco d'Alunzio e Alcara Li Fusi, uniscono le forze per svelare una nuova visione di turismo: autentico, lento e profondamente connesso al territorio. Qui, la natura incontaminata e la storia millenaria si intrecciano in un abbraccio unico, promettendo un'esperienza indimenticabile, lontana dai soliti circuiti.
Nel cuore pulsante dei Monti Nebrodi, due gioielli della Sicilia, San Marco d'Alunzio e Alcara Li Fusi, uniscono le forze per svelare una nuova visione di turismo: autentico, lento e profondamente connesso al territorio. Qui, la natura incontaminata e la storia millenaria si intrecciano in un abbraccio unico, promettendo un'esperienza indimenticabile, lontana dai soliti circuiti.
La Grotta della Sibilla si trova all'interno della chiesa di San Giovanni Battista, situata su Capo Boeo, appena fuori dalla città.
La chiesa fu costruita nel XIV secolo dai Gesuiti e dedicata a San Giovanni Battista, compatrono di Marsala. La sua particolarità risiede nell’aver inglobato una grotta scavata nella roccia sottostante, utilizzata dai primi cristiani lilybetani come battistero.
La chiesa fu costruita nel XIV secolo dai Gesuiti e dedicata a San Giovanni Battista, compatrono di Marsala. La sua particolarità risiede nell’aver inglobato una grotta scavata nella roccia sottostante, utilizzata dai primi cristiani lilybetani come battistero.
Scopri Botindari, un gioiello nascosto nel cuore delle Madonie! Questo piccolo angolo di Sicilia, parte di San Mauro Castelverde, ti sorprenderà con la sua bellezza naturale e la sua autenticità. Pronto a esplorare ?
GIONI DAVID PARRA Nuove traiettorie del sublime venerdì 14 Marzo 2025 - ORE 18:00
Al Loggiato di San Bartolomeo, sarà presentata la personale dello scultore Gioni David Parra dal titolo “Gioni David Parra. Nuove traiettorie del sublime” a cura di Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi e Lisa Parra.
Al Loggiato di San Bartolomeo, sarà presentata la personale dello scultore Gioni David Parra dal titolo “Gioni David Parra. Nuove traiettorie del sublime” a cura di Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi e Lisa Parra.
Concerto di Natale “Et Incarnatus Est”
Sotto la direzione del maestro Salvatore Ferraro, il coro a quattro voci miste, preparato con cura da Benedetto Pillitteri, si unirà all’orchestra per un momento di profonda contemplazione musicale e raccoglimento.
Sotto la direzione del maestro Salvatore Ferraro, il coro a quattro voci miste, preparato con cura da Benedetto Pillitteri, si unirà all’orchestra per un momento di profonda contemplazione musicale e raccoglimento.
Scordìa è un comune italiano della regione Sicilia della città metropolitana di Catania, il patrono è San Rocco 16 agosto.
A Scordia non fa eccezione una ricorrenza molto sentita in Sicilia la ricorrenza dei morti. Risalente al X secolo, viene celebrata per commemorare i defunti. Si narra che anticamente nella notte i defunti visitassero i cari ancora in vita portando ai bambini dei doni.
A Scordia non fa eccezione una ricorrenza molto sentita in Sicilia la ricorrenza dei morti. Risalente al X secolo, viene celebrata per commemorare i defunti. Si narra che anticamente nella notte i defunti visitassero i cari ancora in vita portando ai bambini dei doni.
Il pesce spada nello stretto di Messina, la cardata da cruci e le braciole messinesi
A maggio l’ambita preda, nuota agile nello stretto, è in amore, lo attraversa nella sua migrazione verso Sud, seguendo la Costa nel tratto tra Villa San Giovanni e Scilla. Risale poi, da inizio luglio, passando invece davanti alla costa di Ganzirri, stiamo parlando del pescespada.
A maggio l’ambita preda, nuota agile nello stretto, è in amore, lo attraversa nella sua migrazione verso Sud, seguendo la Costa nel tratto tra Villa San Giovanni e Scilla. Risale poi, da inizio luglio, passando invece davanti alla costa di Ganzirri, stiamo parlando del pescespada.
Il monte San Giuliano è una montagna della Sicilia centrale alta 727 m s.l.m., sul cui versante meridionale si sviluppa la città di Caltanissetta, qui troviamo il Monumento Creisto Redentore.
Sulla sommità del monte si trova il monumento al Redentore, eretto nel 1900 su progetto di Ernesto Basile, la statua è alta 5 metri. Si tratta di uno dei diciotto monumenti dedicati al Redentore costruiti in tutta Italia in occasione del Giubileo del 1900
Sulla sommità del monte si trova il monumento al Redentore, eretto nel 1900 su progetto di Ernesto Basile, la statua è alta 5 metri. Si tratta di uno dei diciotto monumenti dedicati al Redentore costruiti in tutta Italia in occasione del Giubileo del 1900
Il Tempio di Ercole a San Marco D'Alunzio e l'ospitalità diffusa
Il Tempio greco di Ercole, risalente al IV secolo a.C., è sito su un gradone roccioso prospiciente l’abitato di San Marco d’Alunzio, il Tempio si mantiene in buono stato di conservazione: pianta rettangolare, oggi esiste la sola cella, zona sacra riservata ai sacerdoti, posizionata originariamente all’interno di una vasta area.
Il Tempio greco di Ercole, risalente al IV secolo a.C., è sito su un gradone roccioso prospiciente l’abitato di San Marco d’Alunzio, il Tempio si mantiene in buono stato di conservazione: pianta rettangolare, oggi esiste la sola cella, zona sacra riservata ai sacerdoti, posizionata originariamente all’interno di una vasta area.
Il Duomo di Agrigento o Cattedrale di San Gerlando e le leggende
Il Duomo di Agrigento o Cattedrale di San Gerlando è un bellissimo esempio di sovrapposizione di stili architettonici diversi. La costruzione dell’edificio risale al periodo tra il 1096 e 1102 per volere di Gerlando di Besançon che, in quegli anni, era il vescovo di Agrigento.
Il Duomo di Agrigento o Cattedrale di San Gerlando è un bellissimo esempio di sovrapposizione di stili architettonici diversi. La costruzione dell’edificio risale al periodo tra il 1096 e 1102 per volere di Gerlando di Besançon che, in quegli anni, era il vescovo di Agrigento.
Ciao a tutti! Nel nostro blog di ClickSicilia oggi parleremo della dimostranza di San Ciro a Marineo. Scoprirete come la terza domenica di agosto questa cittadina diventa il centro della devozione verso il patrono San Ciro. Non perdete l'occasione di conoscere questa bellissima tradizione siciliana!
Vi raccontiamo la storia di San Guglielmo e il miracolo del raviolo. Si dice che il santo abbia compiuto un vero e proprio miracolo, trasformando il raviolo in un dono divino. Scopriamo insieme questa curiosa leggenda della nostra amata Sicilia!
Tra i monti dei Nebrodi nella Sicilia orientale troviamo un paese dalla lingua gallo italica, con dolci dal nome suggestivo ed una festa tradizionale particolare i giudei di San Fratello
E’ d’obbligo un preambolo sul nome dei biscotti pasquali, l’origine del termine è “pumpji“, trasformatosi poi nel dialettale “pumpìan“, pompini.
Potrebbe derivare o significare “fatto in pompa magna”, col tempo italianizzato in pumpini.
E’ d’obbligo un preambolo sul nome dei biscotti pasquali, l’origine del termine è “pumpji“, trasformatosi poi nel dialettale “pumpìan“, pompini.
Potrebbe derivare o significare “fatto in pompa magna”, col tempo italianizzato in pumpini.
Gli "Archi di Pasqua", detti anche "Archi di Pane" a San Biagio Platani, una tradizione che affonda le sue radici nella seconda metà del XVII secolo e che ha reso noto questo piccolo borgo.
Sono le confraternite sanbiagesi dei "Madunnara" e dei "Signurara", che danno vita alla realizzazione di queste imponenti architetture effimere.
Sono le confraternite sanbiagesi dei "Madunnara" e dei "Signurara", che danno vita alla realizzazione di queste imponenti architetture effimere.
Salemi, un borgo tra vigne, un castello, leggende, un museo della mafia ed un museo rituale dei pani votivi
Salemi è un comune italiano del libero consorzio comunale di Trapani in Sicilia, situato nel cuore della Val di Mazara
Salemi è un comune italiano del libero consorzio comunale di Trapani in Sicilia, situato nel cuore della Val di Mazara