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Tour architettonico tra l’eleganza del Liberty e il linguaggio dell’Eclettismo.
Messina è una città che si svela solo a chi sa alzare lo sguardo. Ricostruita quasi interamente dopo il tragico terremoto del 1908, divenne all’inizio del secolo scorso uno dei più grandi cantieri d’Europa: un laboratorio urbano in cui la sicurezza del cemento armato doveva convivere con il desiderio di bellezza. Il risultato architettonico è unico, nel quale Eclettismo e Liberty si intrecciano in modo indissolubile.
L’Eclettismo: Il Linguaggio della Memoria
A Messina l’eclettismo non fu un semplice stile, ma una missione: restituire alla città un’identità storica che la terra aveva cancellato.
Messina è una città che si svela solo a chi sa alzare lo sguardo. Ricostruita quasi interamente dopo il tragico terremoto del 1908, divenne all’inizio del secolo scorso uno dei più grandi cantieri d’Europa: un laboratorio urbano in cui la sicurezza del cemento armato doveva convivere con il desiderio di bellezza. Il risultato architettonico è unico, nel quale Eclettismo e Liberty si intrecciano in modo indissolubile.
L’Eclettismo: Il Linguaggio della Memoria
A Messina l’eclettismo non fu un semplice stile, ma una missione: restituire alla città un’identità storica che la terra aveva cancellato.
Palermo, Galleria d’Arte Moderna “Empedocle Restivo”
Sebbene non datato né firmato, il piccolo dipinto è concordemente attribuito a Giovanni Battista Carini, pittore palermitano attivo nella prima metà dell’Ottocento, operante secondo le direttive formali dei vedutisti legati alla cultura del Grand Tour.
L’opera raffigura la Croce di Santa Maria di Gesù, innalzata su una gradinata nella piazzetta della Guadagna, nei dintorni di Palermo. In secondo piano si scorge la città, immersa in rigogliosi giardini, mentre sullo sfondo si staglia l’imponente mole del Monte Pellegrino, elemento ricorrente nell’iconografia paesaggistica palermitana dell’epoca.
Sebbene non datato né firmato, il piccolo dipinto è concordemente attribuito a Giovanni Battista Carini, pittore palermitano attivo nella prima metà dell’Ottocento, operante secondo le direttive formali dei vedutisti legati alla cultura del Grand Tour.
L’opera raffigura la Croce di Santa Maria di Gesù, innalzata su una gradinata nella piazzetta della Guadagna, nei dintorni di Palermo. In secondo piano si scorge la città, immersa in rigogliosi giardini, mentre sullo sfondo si staglia l’imponente mole del Monte Pellegrino, elemento ricorrente nell’iconografia paesaggistica palermitana dell’epoca.

La chiesa dei Santi Euno e Giuliano, oggi sconsacrata e trasformata in spazio espositivo, sorge nel cuore della Kalsa. Fu costruita tra il 1651 e il 1658 dalla Confraternita dei Portantini, detti anche conduttori di sedie volanti: trasportatori che, tra il XIII e il XVIII secolo, accompagnavano i passeggeri su speciali seggiole con aste, talvolta dotate di baldacchini. Questa pratica, nota come “sedie volanti”, scomparve con l’avvento dei moderni mezzi di trasporto.
L’edificio, di piccole dimensioni, presenta un elegante prospetto con portale a frontone curvilineo e una loggetta che un tempo ospitava il campanile. Subì gravi danni durante i bombardamenti del 1943.
L’edificio, di piccole dimensioni, presenta un elegante prospetto con portale a frontone curvilineo e una loggetta che un tempo ospitava il campanile. Subì gravi danni durante i bombardamenti del 1943.
Palazzolo Acreide, un luogo dove la storia non si limita ai monumenti, ma prende vita in leggende affascinanti e misteri radicati nel folklore popolare. Preparatevi a scoprire due racconti che, a distanza di secoli, continuano a tessere la trama culturale di questa incredibile città.
A Palazzolo Acreide, uno dei borghi più affascinanti della Sicilia sud-orientale, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO insieme agli altri centri del Val di Noto, qui si trova un’opera architettonica, il balcone di Palazzo Caruso, noto anche con i nomi di Palazzo Judica o Palazzo Cafici. Questo straordinario balcone è spesso ricordato come il più lungo d’Europa.
Vuoi visitare un luogo che ha ispirato uno dei racconti più enigmatici di Luigi Pirandello? Ad Agrigento, l'antica Girgenti, si nasconde un edificio che è molto più di una vecchia abitazione: è un ponte tra la realtà e la leggenda, la vera e inconfondibile Casa del Granella.
Un Mistero Letterario ancora intatto
Ciò che colpisce di questa storia è la sua incredibile aderenza al reale: la casa esiste ancora, intatta, con le persiane serrate, i balconi segnati dal tempo e la stessa, atroce solitudine descritta da Pirandello.
Un Mistero Letterario ancora intatto
Ciò che colpisce di questa storia è la sua incredibile aderenza al reale: la casa esiste ancora, intatta, con le persiane serrate, i balconi segnati dal tempo e la stessa, atroce solitudine descritta da Pirandello.
Da lontano, Comitini appare come un semplice gruppo di case, una presenza discreta tra le colline dell'agrigentino.
Ma non farti ingannare: questo piccolo borgo è un vero scrigno di storie che intrecciano la cruda realtà mineraria, la letteratura di Luigi Pirandello e una delle leggende più misteriose della Sicilia.
Ma non farti ingannare: questo piccolo borgo è un vero scrigno di storie che intrecciano la cruda realtà mineraria, la letteratura di Luigi Pirandello e una delle leggende più misteriose della Sicilia.
Situata su una collina panoramica che domina il lago di Pergusa, Villa Zagaria è un luogo affascinante che fonde storia, architettura e un importante ruolo nella conservazione della biodiversità. Originariamente una casa di caccia del 1700, la villa è oggi un punto di riferimento per la natura e l'educazione ambientale, parte integrante della Riserva naturale del Lago di Pergusa.
Lo Scoglio di Santa Rosalia ed una cappella tra mare, amore e memoria
Sulle coste di Trabia, affacciata sul mare e abbracciata dagli scogli, sorge una piccola cappella costruita nei primi decenni del ’900. Un luogo intimo, fatto di pietre, conchiglie e stalattiti, nato non per ostentazione, ma per amore.
Sulle coste di Trabia, affacciata sul mare e abbracciata dagli scogli, sorge una piccola cappella costruita nei primi decenni del ’900. Un luogo intimo, fatto di pietre, conchiglie e stalattiti, nato non per ostentazione, ma per amore.
Itinerario 3. Poggioreale, dove tradizione e tecniche secolari incontrano il gusto
A Poggioreale cibo e tradizione sono ancora oggi un segno concreto e tangibile di una comunità che resiste e che è riuscita a conservare e mantenere la propria identità trasferendola da un antico verso un nuovo centro. Qui è possibile assaporare infatti specialità legate alle festività, ma anche pietanze dolci e salate gustabili tutto l’anno.
A Poggioreale cibo e tradizione sono ancora oggi un segno concreto e tangibile di una comunità che resiste e che è riuscita a conservare e mantenere la propria identità trasferendola da un antico verso un nuovo centro. Qui è possibile assaporare infatti specialità legate alle festività, ma anche pietanze dolci e salate gustabili tutto l’anno.
Itinerario 2. Città fantasma e ruderi: la memoria delle pietre che raccontano il terremoto del Belice
Il terremoto che colpì la Valle del Belice nel Gennaio del 1968 mostrò a tutta l’Italia uno spaccato della vita delle aree interne del nostro Paese. Una vita dura, fatta di povertà e disagio, ma che esprimeva grandi valori come la socialità, l’identità e l’orgoglio.
Il sisma danneggiò notevolmente i centri storici di oltre dieci città dell’entroterra trapanese e agrigentino, ma furono decenni di incuria e scelte politiche infelici a distruggere definitivamente molte delle architetture e del tessuto urbano di città sorte da secoli tra le colline della Valle del Belice.
Il terremoto che colpì la Valle del Belice nel Gennaio del 1968 mostrò a tutta l’Italia uno spaccato della vita delle aree interne del nostro Paese. Una vita dura, fatta di povertà e disagio, ma che esprimeva grandi valori come la socialità, l’identità e l’orgoglio.
Il sisma danneggiò notevolmente i centri storici di oltre dieci città dell’entroterra trapanese e agrigentino, ma furono decenni di incuria e scelte politiche infelici a distruggere definitivamente molte delle architetture e del tessuto urbano di città sorte da secoli tra le colline della Valle del Belice.
Da grandi momenti di crisi, possono nascere nuove sperimentazioni e importanti processi creativi. A seguito del terremoto che ha gravemente colpito le comunità della Valle del Belice nel 1968, numerosi artisti, architetti e urbanisti esponenti dell’arte e dell’architettura contemporanea del secondo dopoguerra sono stati coinvolti nel processo di ricostruzione.
Scopri Santa Rita, il pittoresco borgo rurale nel cuore della Sicilia! Un tempo noto come Pisciacane, questo affascinante luogo offre panorami mozzafiato e un'atmosfera autentica. Unisciti a noi per esplorare la sua storia e le sue curiosità.
Immergiti nel cuore pulsante della Palermo antica, un luogo singolare e affascinante svela storie di redenzione e segreti celati: l'ex convento cinquecentesco di Santa Maria la Grazia, conosciuto come il convento delle Reepentite. Qui, tra queste mura, un tempo trovarono rifugio ex prostitute, che scelsero la vita monastica come via di espiazione e rinascita spirituale.
La Grotta della Sibilla si trova all'interno della chiesa di San Giovanni Battista, situata su Capo Boeo, appena fuori dalla città.
La chiesa fu costruita nel XIV secolo dai Gesuiti e dedicata a San Giovanni Battista, compatrono di Marsala. La sua particolarità risiede nell’aver inglobato una grotta scavata nella roccia sottostante, utilizzata dai primi cristiani lilybetani come battistero.
La chiesa fu costruita nel XIV secolo dai Gesuiti e dedicata a San Giovanni Battista, compatrono di Marsala. La sua particolarità risiede nell’aver inglobato una grotta scavata nella roccia sottostante, utilizzata dai primi cristiani lilybetani come battistero.
Scopri Burgio, un gioiello della provincia di Agrigento. Questo affascinante comune ti conquisterà con il suo paesaggio collinare e la sua storia ricca di tradizioni. Pronto a esplorare un angolo autentico di Sicilia?
Scopri Botindari, un gioiello nascosto nel cuore delle Madonie! Questo piccolo angolo di Sicilia, parte di San Mauro Castelverde, ti sorprenderà con la sua bellezza naturale e la sua autenticità. Pronto a esplorare ?
La storia della Torre Pandolfina a Sambuca di Sicilia! Situata nella pittoresca contrada Adragna, questa masseria è un angolo di bellezza e curiosità che non puoi perderti. Pronto a esplorare? ed a conoscere la leggenda della dama rossa
Scopri Calatafimi Segesta, un gioiello della Sicilia. In questo post, ti parleremo della storica Battaglia di Calatafimi del 1860 e di come questo piccolo comune racchiuda un grande pezzo di storia. Pronto a fare un tuffo nel passato?
Ma Calatafimi è anche famosa per il Tempio di Segesta, un imponente tempio dorico del V secolo a.C., uno dei meglio conservati dell’antichità. Oltre al tempio, Segesta ospita un teatro greco
Ma Calatafimi è anche famosa per il Tempio di Segesta, un imponente tempio dorico del V secolo a.C., uno dei meglio conservati dell’antichità. Oltre al tempio, Segesta ospita un teatro greco
Poggioreale, la Città Fantasma e la nuova Poggioreale
Poggioreale, conosciuta come la "Città Fantasma", è un luogo che affascina e inquieta allo stesso tempo.
Qui, il tempo si è fermato, con le strade e gli edifici abbandonati che raccontano storie di un passato ricco di vita, stravolto dal terribile terremoto del 1968.
Poggioreale, conosciuta come la "Città Fantasma", è un luogo che affascina e inquieta allo stesso tempo.
Qui, il tempo si è fermato, con le strade e gli edifici abbandonati che raccontano storie di un passato ricco di vita, stravolto dal terribile terremoto del 1968.