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Messina

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La Tramvia Messina Barcellona

Categoria Cultura e Società Autore Data 19 Feb 2026
Stai chiacchierando con il tuo riferimento musicale, lui ti mostra una foto apparentemente innocua… e boom, parte una discussione sulla tranvia Messina–Barcellona.
Se la musica ti porta in un mondo, una foto te ne apre un altro e finisci a parlare di infrastrutture ottocentesche sul lungomare messinese.
Immaginate una Sicilia di fine Ottocento: tra carretti, strade polverose, il mare blu, la costa calabra, le case basse dei borghi marinari.
Ci proiettiamo al 19 maggio 1890: un fischio acuto e una nube di vapore hanno cambiato il ritmo della costa tirrenica, dei trasporti, delle merci, del passeggiare.
Nasce la Tranvia Messina–Barcellona Pozzo di Gotto: non solo un mezzo di trasporto, ma un belvedere mobile affacciato sullo Stretto e sulle Eolie, e un nuovo modo di spostarsi.
Il Saigon è un cocktail nato a Messina negli anni Sessanta, in un periodo in cui la città vive una fase di particolare vitalità economica e culturale. In quegli anni la Fiera Internazionale di Messina rappresenta uno dei principali poli fieristici del Mezzogiorno, punto di riferimento per scambi commerciali, relazioni istituzionali e flussi turistici. La presenza costante di visitatori italiani e stranieri contribuisce a rendere il tessuto urbano più dinamico e ricettivo verso nuove abitudini di consumo, incluso il bere miscelato.
Affacciata sullo Stretto di Messina, la città è da sempre luogo di passaggio, incontro e trasformazione. Le presenze straniere hanno lasciato segni profondi nella sua storia, ma è nella cucina che questa identità si manifesta con maggiore immediatezza.
A Messina il cibo non è mai solo tradizione: è un racconto quotidiano.

Messina: La Rinascita della Fenice

Categoria Città Paesi Borghi Autore Data 05 Gen 2026
​Tour architettonico tra l’eleganza del Liberty e il linguaggio dell’Eclettismo.
​Messina è una città che si svela solo a chi sa alzare lo sguardo. Ricostruita quasi interamente dopo il tragico terremoto del 1908, divenne all’inizio del secolo scorso uno dei più grandi cantieri d’Europa: un laboratorio urbano in cui la sicurezza del cemento armato doveva convivere con il desiderio di bellezza. Il risultato architettonico è unico, nel quale Eclettismo e Liberty si intrecciano in modo indissolubile.
​L’Eclettismo: Il Linguaggio della Memoria
​A Messina l’eclettismo non fu un semplice stile, ma una missione: restituire alla città un’identità storica che la terra aveva cancellato.
Il Pitone Messinese (o Pidone, come è spesso pronunciato localmente) non è solo uno street food: è un simbolo di Messina. Ma da dove deriva il suo nome singolare e perché è così specifico?
Il nome deriva dal siciliano "pidari", che significa "chiedere" o "pregare". Tuttavia, la vera origine legata al cibo è più specifica e affascinante.
Il Mistero del Nome: Ripieno o Richiesta?
Perché chiamare un calzone fritto "pidone"? Ci sono due ipotesi, ma una è di gran lunga la più solida:
Il terremoto di Messina del 1783 e la nascita delle baracche antisismiche
Nel febbraio del 1783, una delle più terribili sequenze sismiche della storia italiana colpì il Mezzogiorno, con una serie di scosse devastanti tra la Calabria meridionale e la Sicilia nord-orientale. Il sisma ebbe effetti catastrofici: interi paesi vennero rasi al suolo, migliaia di persone persero la vita, e la città di Messina fu tra le più colpite in assoluto.
Le Bagnarote, il sale nascosto e la stroncatura: storie di contrabbando e resilienza siciliana
Nel cuore pulsante della storia siciliana e calabrese si annida un racconto affascinante e poco esplorato: quello delle bagnarote, donne di Bagnara Calabra che, con coraggio e astuzia, diedero vita a un fiorente contrabbando di sale attraverso lo Stretto di Messina.
Un'epopea di resilienza e ingegno che si snodò dagli anni del secondo dopoguerra fino all'inizio degli anni Settanta.
Jeannette Villepreux, la Dame de l’Argonaute
Il soprannome con cui Jeannette passa alla storia, quello di “Dame de l’Argonaute”, è dovuto a uno strano mollusco da lei studiato, una specie di polpo presente nello stretto di Messina.
Scopri la deliziosa pignolata messinese, un dolce che racconta la tradizione siciliana. Ti porteremo a conoscenza del perchè la pignolata messinese è bicolore.

La birra dei 15, il birrificio Messina
15 eroi, 15 uomini, 15 sguardi,15 nomi che nessuno ricorderà, ma un idea al successo li condurrà.
Parliamo d’un impresa quasi impossibile, salvo crederci fino in fondo, hanno preso la nave, 15 voci che gridano ce la faremo.
La vera storia la possono raccontare solo loro, con i loro scioperi, con le loro paure. Ci hanno creduto fino in fondo e così hanno dato nuova vita a loro stessi e al Birrificio dei 15 di Messina.
Siamo nella città metropolitana di Messina, ed è possibile ammirare delle opere di street art nel piccolo Borgo di Cannistrà, siamo distanti da Borgo Parrini, entrambi questi borghi sono testimoni di una rinascita straordinaria, che ha trasformato il degrado in bellezza e ha ridato vita alla comunità
Il pesce spada nello stretto di Messina, la cardata da cruci e le braciole messinesi
A maggio l’ambita preda, nuota agile nello stretto, è in amore, lo attraversa nella sua migrazione verso Sud, seguendo la Costa nel tratto tra Villa San Giovanni e Scilla. Risale poi, da inizio luglio, passando invece davanti alla costa di Ganzirri, stiamo parlando del pescespada.
I caricatori il mastro portulano e l'asse viario in Sicilia dal 1500 al 1800
Al sistema viario si associava poi il commercio via mare. Fulcro di questo commercio erano i Caricatori, essi erano presenti soprattutto presso i porti di Palermo, di Messina e in minor misura, di Trapani a gestire il traffico; alterne fortune ebbero i porti secondari di Termini, Marsala, Agrigento, Siracusa, Augusta. Il commercio gravitava sul mare, con i traffici “internazionali” nei quali I’Isola era inserita, e dal mare continuava verso l’interno con una rete viaria, si spingono fino alle masserie.
L’orologio astronomico di Messina, parte della cattedrale della città, fu costruito dalla ditta Ungerer di Strasburgo nel 1933. È integrato nel campanile della chiesa (ricostruito all'inizio del secolo dopo il terremoto), di cui costituisce l'elemento più caratteristico; è il più grande orologio astronomico mai costruito
I Genovesi, gli inglesi, la pignolata, la granita ed il campanile di Messina con il più complesso orologio meccanico ed astronomico del mondo, furono i Genovesi ad aprire la strada alla prima colonia inglese che troviamo nella Sicilia occidentale già nel XIV secolo
Il pescestocco a Messina, tra storia e leggenda, il mito di Don Fanu e Caravaggio
Chi è nato a Messina senza dubbio conoscerà il proverbio: “Sciroccu, malanova e piscistoccu a Missina non mancanu mai”.
Una tradizione con radici storiche legate alla posizione geografica del porto di Messina, la città dello Stretto è il ponte ideale tra l’isola e il continente.
La traversata dello stretto di Messina a nuoto, 3,2 km tra Capo Peloro in Sicilia e Cannitello sulla costa calabra
Tra storia e natura, avventura ai Forti Umbertini di Messina, sentinelle di pietra, balconi sullo stretto
Scopri la storia affascinante dei Forti Umbertini, vi parleremo della loro importanza, delle curiosità e di come questi luoghi raccontano il passato della città. Un viaggio tra cultura e bellezze da non perdere.
L’antico ambiente “sotterraneo” della Cattedrale di Messina desta spesso copiosa attenzione, tuttavia rimane perennemente chiuso e visibile soltanto attraverso fotografie, se si eccettuano poche grandi occasioni. Questo nostro meravigliso sito è candidato a I Luoghi del Cuore del FAI edizione 2020.
La donna con il velo: Antonello la celebre Annunziata, di Giusi Lombardo
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